News
01/08/2018

La Puglia e Apulia Film Commission al Festival di Locarno 2018 con “Un nemico che ti vuole bene” di Denis Rabaglia e “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio

Apulia Film Commission è lieta di comunicare che la Puglia sarà presente alla 71^ edizione del Festival di Locarno con due co-produzioni cinematografiche internazionali. “Un nemico che ti vuole bene” di Denis Rabaglia, infatti, è stato selezionato nella sezione “Piazza Grande” e sarà proiettato martedì 7 agosto alle 21.30 nella Piazza Grande di Locarno (una delle piazze più grandi del mondo, che può contenere circa 8mila spettatori ed è dotato di uno degli schermi cinematografici più grandi d’Europa). “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio, invece, è “Fuori Concorso” e sarà proiettato lunedì 6 agosto alle 16.15 all’interno de “La Sala” di Locarno.

È un’ulteriore soddisfazione, dopo quella ottenuta dal film “Il bene mio” di Pippo Mezzapesa presente a Venezia, che due produzioni internazionali sostenute da Regione Puglia e Apulia Film Commission, siano presenti al prestigioso Festival di Locarno – commenta Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission-. Questa importante presenza al festival svizzero, conferma gli sforzi che in quest’ultimo periodo la Fondazione ha fatto per ottenere questi rilevanti riconoscimenti. A dimostrazione che il percorso intrapreso per attrarre sempre più produzioni audiovisivi internazionali sul territorio pugliese, rappresenta un chiaro ed ulteriore sviluppo per il cinema e per la Regione. Tutto questo non fa altro che rafforzare e stimolare ulteriormente il nostro lavoro”.

Nato da una storia originale di Krystof Zanussi e scritto da Heidrun Schleef, Denis Rabaglia, Luca De Benedittis, Diego Abatantuono e David Mcwater, “Un nemico che ti vuole bene” è un film che racconta la vicenda di un professore di astronomia che salva la vita a un giovane ferito da un’arma da fuoco. In cambio l’uomo colpito (un killer di professione) gli promette di trovare e uccidere un nemico, chiunque esso sia. Anche se Enzo insiste nell’affermare di non avere un nemico, il giovane insiste nel ripagare il debito e butta la vita del professore nel caos.

Protagonisti della vicenda sono gli attori Diego Abatantuono, Antonio Folletto, Ugo Conti, Gisella Donati Sandra Milo, Antonio Catania, Massimo Ghini, Andrea Preti, Roberto Ciuffoli e i giovani Annabella Calabrese e Mirko Trovato.

Il film, girato in Puglia per 5 settimane tra Acquaviva delle Fonti, Trani, Bisceglie, Bari, Lecce, Poggiardo, Cavallino, Tricase, Monteroni, Casarano e Copertino, per poi proseguire per una settimana a Gstaad in Svizzera, è prodotto da Falkor Production, Turnus Film e Viva Productions, con il contributo Apulia Film Fund (350mila euro) di Regione Puglia – POR Puglia 2014/2020 – e il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono state impegnate 31 unità lavorative pugliesi.

“Sembra mio figlio”, che si avvale di un cast internazionale con la 28enne attrice croata Tihana Lazovic e con Basir Ahang e Dawood Yousefi, è la storia di un viaggio tra Oriente e Occidente nel perdersi e ritrovarsi di una madre e dei suoi figli. Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, il popolo Hazara.

Vincitore dell’Apulia Development Film Fund (10mila euro), il fondo destinato allo sviluppo di progetti filmici, “Sembra mio figlio” è prodotto da Ascent Film con Rai Cinema in coproduzione con la belga Caviar Film con il supporto di MIBACT, Eurimages, Friuli Venezia Giulia Film Commission e Apulia Film Commission. Il film è stato girato nell’ottobre del 2016 per una settimana tra Bari e Gravina di Puglia e sarà nelle sale a partire dal 20 settembre 2018. Per la produzione del lungometraggio, sono impegnate 12 unità lavorative pugliesi.

 

30/07/2018

Il programma generale di “Imaginaria – Festival internazionale del cinema d’animazione d’autore” | Conversano 21-25 agosto

imagconcept2018_web

Sono oltre 100 i film selezionati tra concorso, fuori concorso e retrospettive, provenienti da ogni angolo del pianeta, che la sedicesima edizione di Imaginaria, festival dedicato al cinema d’animazione d’autore, presenterà dal 21 al 25 agosto a Conversano nella Complesso medievale di San Benedetto e nella adiacente piazzetta Sturzo nuova sede della sezione Imaginaria Kids dedicata ai bambini e ragazzi. Un’occasione unica per poter ammirare opere visionarie, surreali, oniriche, irriverenti, astratte ma anche di approfondimento su tematiche sociali o politiche.

Non mancheranno inoltre gli eventi collaterali con mostre, laboratori per bambini, letture animate, incontri d’autore ed ospiti internazionali. Il festival Imaginaria apre i battenti il giorno 20 agosto con una serata speciale d’anteprima durante la quale sarà presentato il programma e saranno aperti tutti gli spazi e le mostre allestite.

La serata sarà allietata da un concerto con i Guappecartò e la performance di live painting a cura di Matthew Watkins.

Per l’occasione, insieme al direttore artistico Luigi Iovane, saranno presenti, per un saluto istituzionale, il dott. Aldo Patruno (direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia), Antonio Parente (direttore di Apulia Film Commission), Pasquale Loiacono (Sindaco di Conversano), Francesco Magistà (Assessore alla Cultura del Comune di Conversano).

Guappecartò nascono a Perugia come musicisti di strada nel 2004. Durante una loro performance la celebre attrice Madeleine Fischer – collaboratrice, tra i molti, di Antonioni, Sordi, Anna Magnani, Bergman – se ne innamora artisticamente e chiede loro di comporre una colonna sonora per un suo film di imminente realizzazione. Proprio la creazione di quei brani porta i giovani artisti a decidere di credere totalmente nelle proprie capacità.  Partono per Parigi, con l’intento di raggiungere più facilmente le strade e le piazze di tutta Europa, spinti dall’unico desiderio di suonare i propri strumenti e condividere la propria musica con più persone possibile.  Da subito i Guappecartò si fanno amare non solo dal pubblico che incontrano, ma anche da critici e musicisti che trovano in loro un altissimo senso di libertà stilistica e una profonda poetica musicale.  Ad oggi, dopo 12 anni dalla nascita, i Guappecartò hanno realizzato 4 dischi e si sono esibiti in più di 1500 concerti in tutta Europa. L’album più recente, ROCKAMBOLES, prodotto da Stefano Piro, è giunto alla terza ristampa ed è stato rappresentato in 70 concerti in tutta Italia. Osannato dalla critica, è stato scelto come disco della settimana dal programma “Fahrenheit” di Radio Rai3. Nel 2013 il regista Alessandro Rak decide di arricchire, con tre titoli firmati Guappecartò, la colonna sonora del suo grandissimo successo L’arte della felicità e poi nel 2017 ancora con altri due titoli nella colonna sonora del film d’animazione Gatta Cenerentola. Guappecartò sono una miscela sorprendente ed equilibrata di tanti generi e culture, che l’ensemble ha potuto conoscere ed assorbire negli anni, durante il suo incessante viaggiare, per le strade, nelle piazze, nei teatri, tra la gente di tutta Europa. Fanno commuovere, sorridere, ballare, immaginare… vivere.

Matthew Watkins è nato a Manchester, cresciuto a Toronto, da 20 anni vive in Italia. Laureato all’Ontario College of Art in “Communication and Design”, ha lavorato nel campo pubblicitario, della comunicazione e del marketing e attualmente si occupa di consulenza d’impresa annoverando tra i suoi clienti aziende nazionali e internazionali. Esponente riconosciuto tra i più autorevoli della nuova corrente di mobile digital art ha esposto in mostre personali e collettive in molte città tra cui New York, San Francisco, London, Leeds, Verona (Museo civico di storia naturale), Bari, Milano e Hamburg (Museum für Kunst und Gewerbe). Hanno parlato di lui riviste e quotidiani prestigiosi quali Monsieur, Wired, Washington Post, Daily Mail e Daily Telegraph, Wired and GQ.  I suoi lavori sono stati oggetto di rubriche televisive nazionali ed internazionali tra cui, per la Rai, “Art News” e “Neapolis” e un documentario della SBS Korea.  Matthew è relatore di master universitari e corsi post laurea ed è appena tornato da tre mesi in Cina insegnando arte, design e tecnologia.

 


ANTEPRIME CONCORSO INTERNAZIONALE

Anche quest’anno, rispetto al panorama dei festival nazionali di settore, Imaginaria consegue numeri da record.

Dalle oltre 2500 iscrizioni sono stati selezionati 99 cortometraggi per la sezione competitiva di cui 59 saranno presentati per la prima volta in Italia.

Sarà presente la prestigiosa Giuria (Luca Raffaelli, Spela Cadez e Barbara Canepa) che avrà il compito di premiare il miglior corto in concorso (Best Animated Short Film) e il miglior corto realizzato dagli allievi delle scuole di cinema d’animazione (Best student animated short film) ed infine una chicca del festival ovvero la “Giuria dei Bambini” che assegnerà il premio “Best animated short film for kids”.

Fra le anteprime si segnalano: Woody & Woody di Jaume Carrió, vincitore del Premio Goya 2018, che propone un tributo al grande cineasta newyorkese, con dialoghi frenetici impregnati di ironia e arguzia e con disegni a tratti vibranti che sembrano muoversi al ritmo del jazz. Fresco del Primo premio ad Annecy 2018 è Bloomstreet 11 di Nienke Deutz un ritratto delicato sui tempi adolescenziali della pubertà. Love he Said di Inès Sedan, film ibrido tra il poema visivo e il documentario, tra il mondo surreale e la realtà, che invita lo spettatore a immergersi nell’anima di uno scrittore di protesta, cinico e volgare, come Charles Bukowski. Sempre da Annecy arrivano Cyclists (2018) del croato Veljko Popovic, commedia ispirata all’arte di Vasko Lipovac, che con colori vivaci e un tocco erotico cattura lo spirito di una piccola città mediterranea e Mermaids and Rhinos di Viktoria Traub (Ungheria, 2017), storia di Matilda, una ragazzina di otto anni la cui vita è segnata da visioni surreali che legano la sua famiglia a personaggi grotteschi e bizzarri in un’atmosfera di malinconia, desiderio, passione e tristezza; lo svizzero Travelogue Tel Aviv di Samuel Patthey (2017), film autobiografico, un taccuino empatico, in cui un giovane studente d’arte di origine svizzera, attraverso il disegno, imparerà ad analizzare e a liberarsi delle contraddizioni di un paese come quello di Tel Aviv e l’italiano Mercurio di Michele Bernardi, film che ci riporta indietro nel periodo della dittatura fascista e che racconta di un giovane uomo che soltanto grazie alle passioni che coltiva da bambino, riesce a sfuggire alla condizione di alienazione fisica e mentale a cui sottoponeva la dittatura. Out of Touch di Arash Akhgari (2018), che esplora la condizione dell’uomo in cerca di una via d’uscita al di là della routine quotidiana.

 

 

LUNGOMETRAGGI & SPECIALI

Si parte il 21 agosto, alla presenza del regista Marco Giolo, con la proiezione di Somalia94 – il caso Ilaria Alpi. L’opera propone di ricordare ai più giovani questa storia accompagnandoli a riflettere sul coraggio dei due giornalisti, sul traffico di rifiuti nei paesi del terzo mondo, sugli interessi economici legati alle guerre nel mondo. Il film racconta la storia vera dei due giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994 mentre stavano indagando su un traffico illegale di armi e rifiuti tossici ai danni dei paesi del terzo mondo.

Si raccontano le ultime settimane di vita dei due giornalisti, dei loro spostamenti tra l’Italia e la Somalia, le loro ultime interviste, fino alla commissione d’inchiesta del 2006.

Il 22 agosto sarà presentato La Casa Lobo dei video artisti cileni Cristobal León e Joaquín Cociña un lungometraggio d’animazione in continua mutazione, una pellicola sperimentale a passo uno che richiama Švankmajer e i fratelli Quay, surreale, onirica, minuziosamente caotica.

Un’immersione nella storia cilena, tra gli orrori della dittatura, in quel terribile buco nero che è stato il Cile di Augusto Pinochet. Animazione volutamente imprecisa, sporca, in perenne movimento instabile e creativo.

Arriva dalla Cina l’incantevole Big Fish & Begonia realizzato da Xuan Liang e Chun Zhang che verrà presentato la sera del 23 agosto. Il film funge da trait d’union tra passato e presente: regalando sequenze artisticamente incantevoli, il film ricorda le fondamenta del cinema d’animazione, recentemente dominato dalla computer grafica, attraverso una favola che racconta di una rinascita. In un sistema fantastico dove il mare della nostra Terra è separato dal cielo di un altro mondo semplicemente da una spessa coltre di nuvole, aria e acqua sono un unico elemento: solo così le anime degli uomini, sotto forma di delfini, ritornano all’elemento primordiale per librarsi nel cielo di un mondo sottostante.

E ancora si prosegue con un film che ha conquistato il pubblico internazionale grazie alla tecnica utilizzata che richiama quella utilizzata dal protagonista di chiara fama internazionale qual è Vincent Van Gogh.

Il film è Loving Vincent di Dorota Kobiela e Hugh Welchman, un’opera prodotta con tenace e minuzioso lavorio in cui più di 100 artisti, con la tecnica del Painting Animation Work Station hanno animato un thriller interamente costituito da pittura che coinvolge totalmente lo spettatore.

Infine il festival presenta il 25 agosto The Breadwinner di Nora Towney, un film pluripremiato all’ultimo festival di Annecy tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice canadese Deborah Ellis (pubblicato in Italia con il titolo Sotto il burqa), primo libro della cosiddetta trilogia di Parvana. La protagonista è proprio lei Parvana, una bambina afghana di 11 anni che si trova ad affrontare la responsabilità di prendersi cura della sua famiglia in seguito all’arresto del padre, inviso ai talebani. The Breadwinner riesce a raccontare in modo incisivo la storia di un’infanzia dolorosa, attraverso l’innocente punto di vista di una bambina, sullo scenario di un terribile conflitto.

 

OMAGGIO A ISAO TAKAHATA

Il festival dedicherà una retrospettiva in memoria del maestro Isao Takahata, scomparso il 5 aprile scorso, e al suo universo fatto di bambini, principesse e scorci di vita quotidiana.
Takahata iniziò la sua carriera nel 1959 alla Toei Animation, dove conobbe Hayao Miyazaki. Insieme fondarono nel 1985 lo Studio Ghibli, destinato a cambiare per sempre il mondo dell’animazione giapponese e a lasciare una grande eredità. In questo contesto puramente autoriale, Takahata si distingue come regista particolarmente interessato a storie di impegno sociale o ambientaliste, inserendo i suoi personaggi in microcosmi molto forti e toccanti. Si pensi a Una tomba per le lucciole, Pioggia di ricordi, Pom Poko, I miei vicini Yamada e al più recente La storia della principessa splendente, per la quale ha ottenuto la nomination all’Oscar nel 2014.

I film che verranno presentati sono: Panda Go Panda, Goshu il violoncellista, Pioggia di ricordi, Pom Poko, I miei vicini Yamada e La storia della principessa splendente.

 

 

INCONTRI CON L’AUTORE

Paese ospite per questa edizione è la Slovenia con la presenza dell’artista pluripremiata Spela Cadez. Con il suo cortometraggio Nighthawk, ben 23 premi all’attivo, ha vinto la scorsa edizione di Imaginaria nella categoria Best Animated Short Film.

È considerata una fra le più interessanti animatrici internazionali grazie all’utilizzo della sua particolare tecnica a passo uno “Puppet Animation”. Nei suoi 10 anni di carriera è riuscita ad imporsi nei principali festival internazionali d’animazione ricevendo centinaia di premi e nomination. Il suo ultimo lavoro è stato commissionato da Netflix per promuovere la nuova stagione della serie Orange Is The New Black.

 

Altro ospite di Imaginaria è la giovane e promettente artista Anna Budanova.

Nata a Ekaterinburg (Russia), Anna Budanova studia animazione presso l’Ural State University of Architecture and Art e lavora come animatrice in vari film. Nel 2013 realizza il suo primo cortometraggio, Obida (The Wound), con il quale vince, fra gli altri, il Premio Speciale della Giuria al Festival international du film d’animation d’Annecy. Nel 2015 il suo progetto Sredi Cheornyh Voln (Among the Black Waves) viene selezionato dal Japan Image Council per il suo programma di artisti in sede mentre riceve prestigiosi premi in tutto il mondo. Nel 2018 ha partecipato in qualità di membro della Giuria al festival internazionale del cinema d’animazione di Annecy.

Fra gli ospiti confermati: Luca Raffaelli, Spela Cadez, Barbara Canepa, Anna Budanova, Adolfo Di Molfetta, Michele Bernardi, Beatrice Pucci e Marino Neri, Maya Yonesho, Thomas Meyer-Hermann   Lorenzo Latrofa e Massimiliano di Lauro, Gabriele Marchioni.

 

 

 

 

LE MOSTRE

Tre illustratrici in giro per il mondo | Glenda Sburelin, Nicoletta Ceccoli e Barbara Canepa

Conversano (BA), 21 > 25 agosto 2018 | Sala Conferenze di San Benedetto

ore 18.00 – 24.00

Barbara Canepa è una fumettista e illustratrice italiana. Nel 1996 debutta per la Walt Disney Company Italia come illustratrice di libri e periodici. Dall’anno successivo inizia la collaborazione con la rivista “La Sirenetta” con alcune storie brevi e copertine. Dal 2001, in coppia con Alessandro Barbucci, collabora alla realizzazione dei character design della serie W.I.T.C.H., che riscuote un enorme successo. Più tardi crea, sempre in coppia con Alessandro Barbucci, la serie Disney Monster Allergy. Lavora anche in Francia, per l’editore Soleil, dove insieme ad Alessandro Barbucci nel 2004 crea la serie a fumetti Sky Doll. Qualche anno più tardi, sempre per la stessa Casa editrice, gestisce la collana Métamorphose, che vede la pubblicazione della serie da lei creata insieme ad Anna Merli END. Il primo volume, End – Elisabeth, è stato pubblicato in Italia dalla Casa editrice BAO Publishing. La stessa Casa editrice, nel 2014, pubblica Sky Doll Decade, la raccolta dei tre volumi con l’aggiunta di materiale inedito. Il 2016 è l’anno del quarto, attesissimo episodio della serie, Sky Doll – Sudra. Sempre pubblicato da BAO Publishing, il volume viene seguito a breve distanza dalla riproposizione dei tre storici, singoli albi.

 

Personaggi surreali e mondi fantastici, le tavole di Glenda Sburelin. I suoi disegni diventano protagonisti di favole e racconti per bambini. Personaggi funny e colorati: per Glenda la fantasia non ha limiti. Le sue tele rappresentano un “tuffo” in una dimensione sconosciuta e sorprendente, un mondo fatto di case sospese, bambine magiche e deliziosi animaletti. Osservando le sue creazioni sembra di volare e perdersi in universo parallelo dove regna sovrano il sogno.

Glenda Sburelin nasce a Pordenone e collabora con diverse case editrici per bambini. ha svolto studi di grafica pubblicitaria e fotografia. La passione per il disegno la avvicina al mondo dell’illustrazione editoriale per ragazzi, contando circa una quarantina di pubblicazioni con Editori italiani, europei ed extraeuropei. Parallelamente coltiva anche un vivo interesse per la ricerca artistica, utilizzando varie tecniche che spaziano dalla pittura, alla ceramica, alla resina. Oltre alle numerose Mostre di Illustrazione, ha esposto in Rassegne e Personali d’Arte Contemporanea in Italia e all’estero e in Collettive di libri d’artista. Le Esposizioni di illustrazione più significative comprendono la “Mostra illustratori della Fiera del libro per ragazzi di Bologna”, la Biennale portoghese “Ilustrarte3” e “Ilustrarte4”, “Le Immagini della Fantasia” Mostra internazionale dell’illustrazione di Sarmede (IT). Nel 2009 viene selezionata alla “8th IBBY Regional Conference” della Northwestern University di Chicago, che la inserisce tra i 23 migliori illustratori della “Mostra illustratori 2009” della Fiera del Libro per ragazzi Bologna, l’anno successivo sarà la rivista “dpi” ad annoverarla tra i 12 migliori illustratori della kermesse Bolognese, esponendo le sue opere in due mostre in Taiwan: “In Fingers, Extra Space” (Creative Park for Taipei toy Festival, Taipei) e “Imaginary Fairy Wonderland – dpi International Group Exhibition” (Kaohsiung City). Nel 2012 il Centro Iniziative Culturali Casa A. Zanussi di Pordenone acquisisce alcune sue opere per la “Collezione Concordia 7”, dopo l’esposizione del 2010 nella Mostra “Sentieri illustrati”. Tra le Mostre Personali più significative ricordiamo “di pelle e di acqua” a cura dell’associazione culturale “la roggia” al Castello Batthyány di Körmend (Ungheria) nel 2017 e la Mostra a cura di Viive Noor presso la Galleria di illustrazione di Tallinn (Estonia) nel 2018.

 

Nicoletta Ceccoli. Ogni sua opera racconta una storia, la storia di fanciulle forti, quasi donne, che esprimono la loro personalità attraverso situazioni e gesti bizzarri. Il gioco effimero, il gioco pericoloso, il gioco sensuale. I colori delicati e le atmosfere dei suoi dipinti, sono offuscati da un velo di malinconia e inquietudine, il che li rende ancor più affascinanti. Sogno e disincanto, innocenza e malizia, le contraddizioni prendono vita in tutto e per tutto. Gli sguardi delle sue protagoniste sono ipnotici e, a tratti, sembrano leggerti dentro. Sfogliando le foto dei suoi quadri mi rendo conto che hanno su di me un effetto di “dipendenza”, non smetterei mai di osservarli, lo loro intensità mi attanaglia allo schermo. Nicoletta Ceccoli è nata nella Repubblica di San Marino il 17 marzo del 1973. Si è diplomata nella sezione di cinema di animazione presso l’istituto d’arte di Urbino. Ha iniziato a dedicarsi all’illustrazione dopo essere stata selezionata alla mostra degli illustratori della fiera internazionale del libro di Bologna nel 1995, vi ha esposto in seguito dal 2000 al 2004 consecutivamente. Il suo lavoro è stato presente in questi anni anche alla mostra internazionale ‘le immagini della fantasia di Sarmede. Nel 2001 ha realizzato una esposizione personale alla Otto gallery di Bologna. A partire dal 1997 ha realizzato i primi libri illustrati con gli editori italiani Fatatrac e Arka. Nel 2001 illustra ‘foresta radice labirinto’ di Italo Calvino per l’editore Mondadori. Subito dopo ’Pinocchio’ sempre con Mondadori. Nel 2001 vince il premio Andersen come migliore illustratore. Negli ultimi anni collabora soprattutto con editori stranieri Inglesi e americani. Con l’editore inglese Barefoot ha illustrato 6 titoli tra i quali il classico ‘Cappuccetto Rosso’. Nel 2005 le illustrazioni originali del libro ’village of basketeers’ pubblicato con Houghton Mifflin di Boston sono state esposte alla Society of Illustrators original show. Per la Repubblica di San Marino ha realizzato quattro serie di francobolli dedicati: ai diritti dell’infanzia, al natale , al circo, ai burattini, alle olimpiadi.

La Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura

Diciotto principi tradotti in ventisette lingue. Illustrazioni create appositamente da disegnatori italiani. Parole e immagini, insieme, per affermare il diritto dei bambini e delle bambine di tutto il mondo all’arte e alla cultura. È questo il contenuto della “Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura”, un progetto nato a Bologna da un gruppo di lavoro promosso da La Baracca – Testoni Ragazzi, Teatro stabile d’innovazione per l’infanzia e la gioventù. Il progetto, diventato un libro illustrato, ha ottenuto adesioni da ogni parte del mondo e ha ricevuto riconoscimenti importanti, come la Medaglia da parte del Presidente della Repubblica Italiana. La diffusione e la condivisione di questa “Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura” ha come obiettivo quello di realizzare una campagna di promozione culturale senza scopo di lucro, al fine di diffondere ulteriormente la conoscenza e la pratica dei diritti dei bambini, e soprattutto dei doveri degli adulti.

A presentare il progetto e la mostra il 24 agosto sarà presente ad Imaginaria Gabriele Marchioni artista teatrale della La Baracca – Testoni Ragazzi di Bologna.

 

IMAGINARIA KIDS

È un progetto speciale del festival dedicato ai bambini e ragazzi. Un programma che prevede laboratori, letture animate e le proiezioni della competizione internazionale di cortometraggi d’animazione per bambini. Una giuria composta da 11 bambini assegnerà il premio al “Best animated short film for kids”.

In collaborazione con la libreria per ragazzi Ciurma di Taranto e l’Associazione Semi di Carta di Conversano saranno proposti 4 appuntamenti con la “lettura animata” e ben 4 laboratori di cinema d’animazione condotti dall’artista modenese Beatrice Pucci.

 

EVENTI SPECIALI

“Anonimo Frastuono. Immaginare il paesaggio” è una rassegna multimediale di due giorni che si terrà all’interno del festival Imaginaria e che propone proiezioni, performances e discussioni sul tema del paesaggio mettendo in relazione linguaggi differenti.

Attingendo alla locuzione “anonimo frastuono” introdotta da Calvino nel suo Marcovaldo (testo che segnala con indicibile perizia narrativa il rapporto tra paesaggio sonoro e città e tra paesaggio sonoro e scrittura) si vuole proporre una riflessione sulla contemporaneità, su nuovi e vecchi linguaggi in relazione al paesaggio (urbano e non) in cui i segni e i significanti possano dare una chiave di lettura e di ascolto consapevole del territorio.

“Anonimo Frastuono” si terrà nella sala conferenze c/o il Castello Acquaviva d’Aragona di Conversano i giorni 24 e 25 agosto dalle 18 alle 21.30.

 

IMAGINARIA| International Animated Film Festival 
Conversano (BA), 21 – 25 agosto 2018

imaginaria.eu| info@imaginaria.eu

Produzione: Apulia Film Commission con Circolo del Cinema Atalante

Con il supporto di: Mibact – Direzione Generale Cinema, Regione Puglia – a valere su risorse dell’Unione Europea FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia -, Apulia Film Commission, Comune di Conversano

Direzione artistica: Luigi Iovane

PRESS KIT

27/07/2018

Sono 28 le Sale Cinematografiche ammesse al Bando D’Autore D’Estate 2018

d'autore

Sono 28 le sale cinematografiche ammesse al finanziamento del Bando D’Autore D’Estate 2018, finalizzato all’affidamento di servizi di programmazione cinematografica d’essai nel periodo estivo. Regione Puglia e Apulia Film Commission, comunque, sono a lavoro per trovare ulteriori risorse affinché vengano finanziate il 100% delle domande ammissibili degli esercenti che hanno partecipato al bando e che rispondono ai requisiti prescritti nel Bando.

28 schermi distribuiti in tutte le Province porteranno la magia del cinema nelle piazze, nelle arene e nelle sale della Puglia – commenta l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone-. Una programmazione che si aggiunge ai tanti festival di cinema che contrappuntano le sere d’estate. Immaginate per un attimo un black out. Tutte le luci spente e la notte pugliese illuminata soltanto dalla baluginante luce dei proiettori e degli schermi. Il cinema ci autorizza a sognare e noi lo facciamo con i tanti esercenti appassionati del loro mestiere che hanno creduto in questa opportunità della regione di garantire un cinema di qualità anche durante l’estate. Un cinema per tutti”.

La scelta strategica da parte della Regione Puglia e della Fondazione Apulia Film Commission di consolidare il progetto “D’Autore D’Estate 2018”, il circuito di sale cinematografiche di qualità diffuso su tutto il territorio pugliese, nasce proprio dalla volontà di offrire una programmazione cinematografica anche in estate, periodo nel quale le sale cinematografiche vivono un momento di difficoltà. L’idea, quindi, è di offrire, anche nella bella stagione, opere filmiche di qualità favorendo l’offerta per gli spettatori pugliesi, per i turisti e per tutti gli appassionati della settima arte.

La ripartenza di “D’Autore”, è un ulteriore tassello che si aggiunge a una strategia mirata a sostenere e rafforzare l’esercizio cinematografico – afferma il direttore generale di Apulia Film Commission Antonio Parente-. Un’attività che proprio d’estate registra un calo di spettatori molto rilevante, ma che dobbiamo stimolare a nuove e diverse sfide. Una di queste è sicuramente quella di promuovere il più possibile l’arte cinematografica anche nei periodi proibitivi dell’anno e avvicinando il pubblico con una programmazione ad hoc”.

 

In seguito all’avviso pubblicato sul sito di Apulia Film Commission, indirizzato a tutti gli esercenti che prevede anche l’utilizzo di arene e di proiezioni ad hoc come cinema all’aperto, sono state ammesse a oggi 28 sale cinematografiche dislocate sulle sei province e su tutto il territorio pugliese.

A Bari e provincia vengono finanziati: Cinema ABC (Bari), Arena 4 Palme (Bari), Arena Ariciclotteri (Bari), Anchecinema (Bari), Cinema Splendor (Bari), Chiostro Comunale (Putignano), Ex Convento San Benedetto (Conversano), Piccolo Garzia (Terlizzi), Arena Vignola (Polignano a Mare), Metropolis Multicine (Mola di Bari) e Sala Milleluci (Castellana Grotte). Brindisi e provincia: Arena dei Trulli Alberobello (Brindisi), Chiostro Palazzo Comunale (Ostuni), Nuovo Cinema Paradiso (Erchie) e Auditorium Comunale (Ceglie Messapica). BAT e provincia: Opera (Barletta), Cinema Teatro Supercinema (Spinazzola), Multisala Roma (Andria). Foggia e provincia: Parco Città (Foggia), Sala Farina (Foggia), Cinema Roma (Cerignola), Cinema Palladino (San Giovanni Rotondo). Lecce e provincia: Teatini Cinema (Lecce), Cinema Elio (Calimera). Taranto e provincia: Cinema Bellarmino (Taranto), Spiaggetta Club (Taranto), Arena Ressa (Statte), Chiostro del Carmine (Martina Franca).

La Fondazione AFC, inoltre, ha istituito la Commissione di consulenza alla programmazione e alla realizzazione degli eventi culturali gratuiti a supporto delle imprese aggiudicatarie di tale procedura. La Commissione è composta da tre esperti del settore cinematografico: Anton Giulio Mancino (docente Universitario di Macerata), Luigi Abiusi (Selezionatore Settimana Internazionale della Critica – Mostra del Cinema di Venezia) e Gemma Lanzo (Direttore editoriale Moviement).

“Circuito di Sale Cinematografiche di Qualità D’autore 2018” è finanziato a valere su risorse del FSC 2014-2020 Patto per la Puglia, “Turismo, Cultura e Valorizzazione delle risorse naturali”, Area di intervento IV.

 

27/07/2018

Per la prima volta in Puglia una produzione cinematografica brasiliana

_MG_1433

Anche il cinema brasiliano approda in Puglia. Dopo aver ospitato produzioni internazionali provenienti da diversi Paesi (America, Cina, Giappone, Francia, Belgio, Inghilterra e India), la Puglia si prepara ad accogliere in cinema brasiliano. A partire da lunedì 30 luglio per sei giorni, fino a sabato 4 agosto tra Alberobello, Conversano e Cisternino, inizieranno le riprese del film “Detetives do Prédio Azul 2”, lungometraggio tratto dalla serie televisiva di successo brasiliana “Detetives do Prédio Azul”.

La Puglia è sempre più presente sugli schermi di tutto il mondo – commenta il presidente della Regione Michele Emiliano-. E proprio grazie al cinema e agli importanti investimenti che stiamo facendo nel settore dell’audiovisivo, riusciamo a superare nuovi confini e a raggiungere un pubblico ancora più vasto. Dopo la serie di animazione per bambini “Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri”, ad esempio, sono arrivati in Africa e Medio Oriente. E, ora, con questa produzione brasiliana, i nostri trulli splenderanno anche in Sud America. Non ci poniamo limiti e continuiamo a far conoscere la Puglia, attraverso il cinema, in tutta la sua bellezza”.

Sono le case di produzione brasiliane Paris Producoes Cinematograficas Ltda. e “Gloob And Globo Films”, infatti, ad aver scelto la Puglia per le riprese del film “Detetives do Prédio Azul 2”, lungometraggio tratto dalla serie tv brasiliana che ha ottenuto un grandissimo successo commerciale in sudamerica lo scorso anno. È la prima volta che una produzione proveniente da uno dei Paesi più grandi al mondo, in termini di superficie e abitanti, sceglie la nostra regione per le riprese di una produzione audiovisiva. Per la lavorazione del film, la produzione brasiliana ha scelto anche una società di produzione esecutiva pugliese, la Intergea con sede a Gravina in Puglia.

Continua, e sarà sempre costante nel prossimo futuro, la presenza di produzioni internazionali nella nostra Puglia – spiega l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone-. Un impegno che stiamo seguendo da un po’ di tempo, affinché il mondo dell’audiovisivo della commission pugliese si sposti sempre più sull’internazionalizzazione dei prodotti cinematografici e audiovisivi. Negli ultimi mesi abbiamo partecipato a numerose manifestazioni e festival e parlato con decine di produttori e questi sono i frutti. Il cinema si conferma come il più straordinario strumento di valorizzazione del territorio e di attrazione turistica. Ma la Puglia lo sostiene anche per il suo valore culturale e il suo potere di costruttore di immagini condivise”.

Il direttore generale di Apulia Film Commission Antonio Parente precisa che: “Aver portato una produzione brasiliana in Puglia, significa per noi aprire per la prima volta un legame con un grande continente culturalmente in crescita. Già durante la nostra partecipazione al Mercato del Festival do Rio, era tanta la curiosità dei produttori brasiliani nei confronti dei nostri servizi e delle bellezze delle nostre location. Nel corso di questi mesi, con gli uffici comunicazione e produzioni, abbiamo intensificato i rapporti riuscendo, quindi, a portare a casa questo straordinario risultato. Prosegue, quindi, il nostro percorso strategico con i Paesi Obiettivo extra Ue, come Cina, Russia e Brasile, come principali target di riferimento”.

 

25/07/2018

“Il bene mio” di Pippo Mezzapesa con Sergio Rubini alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia 2018

uTOhS9Mg

Non potevo augurarmi vetrina migliore per un film a cui sono molto legato e che sento profondamente mio. Un film che racconta la resistenza di un uomo nel tentativo di recuperare una comunità dissolta. Che parla di amore, di distruzione e dell’importanza del ricordo”. Così Pippo Mezzapesa alla notizia che il suo film approderà al Lido di Venezia.

Una comunità perduta, distrutta dal terremoto, e un uomo che vuole a tutti i costi difenderne il ricordo: Pippo Mezzapesa firma il suo secondo lungometraggio, Il bene mio, che sarà presentato in anteprima mondiale alla 15° edizione delle Giornate degli Autori come Evento Speciale Fuori Concorso. Protagonista del film è Sergio Rubini, nel ruolo di Elia, ultimo abitante del paese fantasma di Provvidenza. Una voce fuori dal coro che non vuole abbandonare quelle strade deserte ma piene di ricordi, che non vuole dimenticare perché, solo attraverso il ricordo, quella ferita profonda potrà forse rimarginarsi…

Il film di Mezzapesa è stato dal primo istante un film da farsi, per la sua forma diversa, poetica, saggia, commovente – ha aggiunto il produttore Cesare Fragnelli. Film di qualità come IL BENE MIO oggi possono essere prodotti solo con il sostegno di Rai Cinema, del MiBACT – Direzione Generale per il Cinema e di regioni audaci come la Puglia e la sua Film Commission”.

Accanto a Sergio Rubini, troviamo, tra gli attori, Sonya Mellah, Teresa Saponangelo, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi. Il film è stato girato tra la Puglia e la Campania, la fotografia è curata da Giorgio Giannoccaro, il montaggio da Andrea Facchini, la scenografia da Michele Modafferi e i costumi da Sara Fanelli.

Un film quasi tutto pugliese dal punto di vista della lavorazione, dal regista al produttore passando per buona parte del cast artistico e tecnico, ma universale invece nel messaggio e nella vocazione tanto da essere selezionato nelle Giornate degli autori della più grande manifestazione artistica e cinematografica d’Italia, non può che inorgoglirci – commenta Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission. – ‘Il bene mio’ dimostra che chi viene in Puglia a girare i suoi progetti audiovisivi, non trova solo location di grande impatto cinematografico e il sostegno economico, ma una vera e propria “macchina” del cinema fatta di professionisti con decine di film alle spalle e che ormai ricoprono ruoli da capireparto. Con ‘Il bene mio’ a Venezia, due nostri film a Locarno e le uscite nel prossimo autunno di altre pellicole girate in Puglia, iniziamo a raccogliere i frutti dei set della scorsa stagione. Un’ulteriore conferma di quanto il cinema, con tutti i suoi attori, in questi anni sia cresciuto notevolmente, grazie al sostegno di Regione Puglia e al lavoro di Apulia Film Commission e di quanto sia necessario ancora fare per questa nostra formidabile industria”.

 

Sinossi

Elia, ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che, trasferendosi a “Nuova Provvidenza”, ha preferito dimenticare. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all’aiuto del suo vecchio amico Gesualdo, cerca di tenerne vivo il ricordo. Quando il Sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe quasi convincersi a lasciare tutto, se non cominciasse, d’un tratto, ad avvertire una strana presenza. In realtà, a nascondersi tra le macerie della scuola, dove durante il terremoto perse la vita sua moglie, è Noor. Lei è una giovane donna in fuga e sarà questo incontro, insieme al desiderio di continuare a custodire la memoria di Provvidenza, a mettere Elia di fronte a un’inesorabile scelta.

 

20/07/2018

Online il bando per partecipare all’Apulia Film Forum 2018

ORG__JR_3027

La Fondazione Apulia Film Commission presenta la nona edizione dell’Apulia Film Forum, che quest’anno si terrà a Monopoli nei giorni 11-12-13 ottobre 2018. L’obiettivo dell’Apulia Film Forum è di favorire l’incontro e le partnership tra gli operatori del settore audiovisivo, affinché sviluppino buone sinergie per realizzare i progetti filmici in coproduzione da girare tutto o in parte in Puglia. Un modo per mettere a sistema tutte le azioni che durante l’anno promuove Apulia Film Commission in ambito internazionale, con la presenza nei principali mercati internazionali dell’audiovisivo e attraverso azioni bilaterali con alcuni Paesi.

Ai partecipanti, quindi, viene offerta la possibilità di lavorare insieme all’interno del Forum, per discutere e presentare i loro progetti filmici avendo così l’opportunità di “testarli” nella loro fase di sviluppo e di entrare in contatto con potenziali cofinanziatori. Il programma, infatti, prevede incontri tra produttori per favorire processi di coproduzione e uno scambio di best practices al fine di migliorare le modalità operative dei professionisti coinvolti, indirizzandoli verso la scelta della Regione Puglia quale location per i propri progetti audiovisivi.

I progetti partecipanti saranno presentati dai rispettivi produttori con la particolarità di essere parzialmente finanziati e in cerca di ulteriori coperture per portare a termine il progetto filmico. Il compito del Forum è, infatti, quello di organizzare incontri one to one tra i referenti dei progetti e possibili finanziatori.

Anche nell’edizione 2018, si rinnovano le due sezioni: Italia e Estero. La sezione Italia è rivolta a progetti audiovisivi di produttori nazionali in cerca di coproduttori stranieri. La sezione Estero, invece, a progetti audiovisivi di produttori provenienti da qualunque altra parte del mondo in cerca di coproduttori o produttori esecutivi italiani.

Per accedere ad entrambe le sezioni, i progetti filmici (lungometraggi di finzione o documentari di lungometraggio) devono essere in fase di sviluppo con almeno il 30% del budget assicurato, e prevedere che le riprese siano realizzate in tutto o in parte in Puglia. Dal sito www.forum.apuliafilmcommission.it è possibile scaricare l’Avviso Pubblico e la Scheda d’Iscrizione. La scadenza per iscrivere i progetti è fissata al 9 settembre 2018.

La selezione dei progetti partecipanti sarà effettuata da una Commissione di valutazione, tenendo conto dei requisiti di ammissibilità. Gli esiti della valutazione saranno pubblicati sul sito www.forum.apuliafilmcommission.it.

Con tale evento, la Fondazione Apulia Film Commission completa la propria strategia di costruzione della filiera industriale dell’audiovisivo, consentendo lo scambio di buone pratiche produttive, oltre che di risorse finanziarie, per consentire e facilitare la realizzazione di film in Puglia.

Apulia Film Forum è un’iniziativa di Apulia Film Commission finanziata da Regione Puglia, a valere su risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020.

Il bando

 

20/07/2018

Concluse le riprese del film breve “Fernando, l’ultimo poeta rivoluzionario venuto dal Sud” di Cosimo Damiano Damato

scena 1

Fernando, l’ultimo poeta rivoluzionario venuto dal Sud”. Si sono concluse le riprese, fra Margherita di Savoia ed il Tavoliere pugliese del film breve di Cosimo Damiano Damato dedicato al regista Fernando Di Leo ( il film è realizzato con il contributo di Apulia Film Commission).

Nel 1960 Di Leo pubblica un libro di poesie dal titolo “Le intenzioni” riscoperto oggi, grazie alla Cineteca Nazionale e alle Edizioni Sabinae ( il critico Luca Pallanch ha collaborato alla sceneggiatura con Damato). Una perla preziosa per chi ama la poesia del 900. Di Leo poeta è straordinario, il suo sguardo civile è potente, pasoliniano e corsaro nei versi, a volte quasi profetico, di quella rivoluzione che sarebbe arrivata otto anni dopo. In alcuni versi sembra di ritrovare la stagione di “Nuova scena” di Dario Fo. In altre si rivela visionario ed orfico come nelle poesie dedicate al Sud. Quello che aleggia in ogni sua poesia è un’inquietudine giovanile esistenziale, mista al suo sangue, quello meridionale che non crede e che sa fare miracoli, che coglie la solitudine di Dio e la ricerca degli uomini che non sono altro che “creature assetate di eterno”.

Le sequenze ispirate alle poesie diventano quadri in movimento che rivelano un giovane intimista capace di leggere la sua terra, il suo sangue, le tradizioni con una cifra visionaria potente, rivivono così personaggi come Argiumas ( interpretato da Tony Capa) si ritrova su una spiaggia a ricordare un tempo perduto attraverso la danza di un vecchio carillon con flashback frammentati da “Avere vent’anni”. Lo stesso Damato interpreta un personaggio visionario che ricorda El Topo di Jodorowsky che per la sua appassionata ricerca del senso della vita fluttuante viene avvicinato dall’autore pugliese alla ricerca poetica del giovane Di Leo. La riscoperta di Fernando Di Leo poeta (già celebre regista, amato da Quentin Tarantino che si è ispirato alle sue pellicole per i suoi lavori) assume oggi un grande valore per la poesia del novecento. Attraverso questa piccola storia rivivono i suoi versi giovanili ed insieme alla poetica (che attraverso le sue inquietudini ne anticipa anche le visioni autoriali registiche metterà in campo negli anni settanta) il regista Cosimo Damiano Damato (nato a Margherita di Savoia a pochi chilometri dalla San Ferdinando di Puglia di Di Leo) racconta anche il loro Sud, quello magico e maledetto di un mondo ormai scomparso. Come scrive Renzo Arbore, rileggendo queste poesie inedite scopriamo “un uomo saggio, profondo, appassionato, pieno di nobili intenzioni per la vita e per gli altri”. Anche il linguaggio usato per raccontare la storia assume una connotazione nello stile visionario tipico di Damato che dona al film una narrazione teatrale. L’essenza di Fernando aleggia nel film percorrendo i suoi luoghi dell’infanzia ovvero la Puglia, le inquietudini, gli amori giovanili, i fervori rivoluzionari di protesta convivono nei suoi sentimenti di ragazzo.

I miei debiti nei confronti di Fernando sono tanti, di passione e anche cinematografici”. Queste le parole d’amore di Quentin Tarantino per Fernando Di Leo. A riscoprire l’autore di “Avere vent’anni” e “Milano Calibro 9” non è solo Tarantino ma anche la critica, la stessa che negli anni settanta l’ha ignorato, ignorando la sua sceneggiatura per Sergio Leone di “Per un pugno di dollari”. Il suo viaggio in versi sono una vera perla preziosa di questa rinascita, attesa e dovuta. Questo lavoro è anche un atto d’amore di Damato per la sua terra, da Margherita di Savoia lungo tutto il tavoliere, la fotografia sapiente è di Gianni Galantucci. Il film breve vedrà anche una contaminazione visual, fra musica, voce e alcune brevi sequenze da “Amarsi male” con un inedito e giovanissimo Lucio Dalla alle prese con le rivoluzioni studentesche.

Fernando di Leo ritorna nel suo Sud – racconta Damato – come Odisseo dopo tanto girovagare per i mari dalle onde di pellicola in balia di spietate sirene, ritrova l’incoscienza rivoluzionaria giovanile nei versi de Le intenzioni, visitando un tempo in cui il corpo è svanito, vi abita solo l’anima, in scenari desolati e poetici, un soffio che ritorna vita. Una voce off, quella di Michele Placido, disegna la danza di un tempo immobile, gli amori, le speranze, le contestazioni e le visioni. Ogni scena è concepita come una architettura lontana, i paesaggi contemporanei si spogliano della presenza umana, fino a dissolversi negli elementi in cui ritrovare i sensi in uno struggente commiato alla vita celebrandone il volo in una filosofia di fisica quantistica. Una soggettiva in versi in direzione ostinata, sfidando fisica e ragione. Nessun culto dell’autore, ma una straordinaria scoperta archeologica di una poesia che era andata perduta, rimasta sospesa fra le pietre e il mare del Sud che ora riemerge da una camera oscura, in un bianco e nero che esplode di colori

19/07/2018

Ultimi giorni di riprese per il documentario “Senza Tempo” di Giuseppe Valentino

Stanno per concludersi in Puglia le riprese del documentario “Senza Tempo”, per la regia di Giuseppe Valentino. Iniziate nelle campagne a 15 chilometri da Cerignola, intorno al bacino Capacciotti, le riprese si concluderanno domani, giovedì 19 a Montella, in provincia di Avellino.

“Senza Tempo” è la storia di due uomini, un padre e un figlio che allevano vacche allo stato brado transumando fra Campania e Puglia due volte l’anno, vivendo un’esistenza dura e nomade lontano dai propri cari. Sono una delle ultime famiglie ad avere un allevamento con più di 300 capi senza utilizzare stalle ma lasciando gli animali liberi nei pascoli, sempre più’ difficili da trovare.

La loro è una continua resistenza fra la modernità che ormai li circonda e i loro codici di lavoro e comportamento che risalgono a pratiche pre-industriali. “Senza Tempo” fa luce su una quotidianità fatta di gesti che si ripetono, di corpi dediti ad un lavoro antico. I paesaggi del Tavoliere delle Puglie sono da sempre luoghi d’accoglienza di mandrie e greggi provenienti dalla Campania e dall’Abruzzo. Assistiamo al tramonto di una pratica ma anche all’affermarsi di due uomini che non vogliono compromettersi o cambiare, ma che lottano quotidianamente alla ricerca di spazi vitali.

“Senza Tempo” è un documentario prodotto da Alessia Lenoci Ferula Film in collaborazione con RaiCinema e finanziato con in contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (10.440 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission.

18/07/2018

Aperte le iscrizione al concorso per cortometraggi “The Next Generation Short”

ngs-poster-2-web

Sono aperte le iscrizione alla terza edizione del concorso per cortometraggi The Next Generation Short, promosso dalla Fondazione Pasquale Battista, ideato e organizzato da Tita Tummillo e Velia Polito con le associazioni Alice in Cammino e le Arti e Alice Area Arti Espressive, con la partnership dell’Accademia Cinema dei Ragazzi di Enziteto e il patrocinio gratuito di Regione Puglia – Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Comune di Bari e Apulia Film Commission.

Il tema dell’edizione 2018 è FUTURI, il termine per la presentazione delle opere è fissato al 15 ottobre.

Le opere selezionate verranno proiettate durante il Festival che si svolgerà a Bari presso il Cineporto durante il mese di novembre.

• • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

«Siamo visioni dal futuro, quello che saremo lo stiamo perdendo»

The Next Generation Short Film Festival è un concorso per cortometraggi che vuole offrire ai videomaker emergenti e indipendenti un’occasione per sviluppare con piena libertà narrativa una riflessione su visioni e paesaggi contemporanei o per presentare opere già edite aderenti al tema proposto. Per questa terza edizione vi invitiamo a generare futuri, possibili e impossibili.

Lo spirito di fondo del festival è di aprire spazi di espressione e dare voce alla “generazione che verrà”, da intendersi non solo in senso anagrafico, ma anche in senso artistico: capace di portare visioni nuove, inedite, prive del legame obbligato e della prosecuzione lineare con il passato.

The Next Generation Short Film Festival 2018 si articola in due sezioni di concorso, differenziate in base all’età dei partecipanti e ai criteri di selezione e premiazione dei vincitori.

• Sezione 1 / è la sezione storica, rivolta a videomaker over 18

• Sezione 2 / è la sezione sperimentale, rivolta a videomakers under 18

La riflessione, da incentrare sul tema indicato dal bando, potrà essere condotta nelle più libere forme di narrazione attraverso il mezzo video, da intendersi nell’accezione più varia: narrazione cinematografica, videoclip, prodotto di video-arte ecc.

Il cortometraggio dovrà avere una durata minima di 5 minuti e massima di 15.

• I candidati possono partecipare in forma di un singolo autore, coautori o collettivo. In questi ultimi due casi, ai fini della validità dell’iscrizione, è necessario che:

• almeno uno dei componenti sia nato, residente o domiciliato in Puglia, come previsto dal bando (art.1);

• tutti i componenti rispondano al requisito anagrafico previsto dal bando, art.1, in relazione alla sezione under 18.

È ammessa una sola opera per autore, non necessariamente inedita. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 15 ottobre.

Le opere selezionate verranno proiettate durante il Festival che si svolgerà a Bari presso il Cineporto durante il mese di novembre 2018.

Il festival è promosso dalla Fondazione Pasquale Battista, ideato e organizzato dalle associazioni Alice e Alice in Cammino e le Arti con la direzione artistica di Tita Tummillo e Velia Polito, in collaborazione con l’Accademia Cinema dei Ragazzi di Enziteto, e con il patrocinio gratuito della Regione Puglia (Assessorato all’Industria Turistica e Culturale), del Comune di Bari e dell’Apulia Film Commission.

La giuria che valuta i cortometraggi in concorso è composta da professionisti dell’ambito audiovisivo e critici cinematografici, fra i quali, nelle edizioni passate, Anton Giulio Mancino (critico cinematografico, saggista, docente di Semiologia del Cinema a Bari e Macerata), Guglielmo Siniscalchi («Sentieri Selvaggi»), Simonetta Dellomonaco (Apulia Film Commission), Alessandro Cirillo (fotografo), Livio Costarella («La Gazzetta del Mezzogiorno»). Le opere vincitrici entreranno a far parte del patrimonio storico e archivistico documentale della Fondazione, aggiungendosi al materiale di studio del rinomato storico pugliese Pasquale Battista.

Bando e schede di partecipazione sul sito del festival www.thenextgenerationfilmfestival.it

 

 

16/07/2018

La Festa di Cinema del Reale 2018 nei tre Castelli del Salento

FILMTV_AF_CDR2018

50 proiezioni su due schermi e un programma extra large in tre Castelli del Salento. Alla sua 15esima edizione, La Festa di Cinema del reale sconfina nel tempo e nello spazio abitando luoghi unici con un ricco programma di attività, tra mostre, installazioni, laboratori, masterclass, performance e live set. Ad animarli una comunità creativa di artisti e autori, accanto ai grandi nomi del documentario e del cinema d’autore.

Taglia il traguardo delle 15 edizioni La Festa di Cinema del reale, manifestazione dedicata al cinema documentario e agli scambi creativi che trasforma uno dei borghi più belli d’Italia nella cittadella delle arti audiovisive e performative. Dal 18 al 21 luglio, nel cuore del Salento, si rinnova a Specchia l’appuntamento con le visioni spericolate del festival per riflettere su Facce / Guerre / Mutamenti, le tre parole che ispirano la selezione dei film di quest’anno. Tra le novità della nuova edizione, il carattere ancora più fluido di una manifestazione che ha fatto dell’ibridazione dei linguaggi una vera e propria filosofia: difatti La Festa di Cinema del reale sconfina nei tempi e nei luoghi d’azione, connettendo tre castelli del Salento per rendere omaggio al suo ospite d’onore, William Klein, con un articolato programma di conoscenza della sua opera filmica e fotografica.

 

Di castello in castello: La Festa di Cinema del reale si fa in tre

La Festa si fa in tre. La manifestazione – ideata, organizzata e coprodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale, diretta da Paolo Pisanelli, realizzata da Apulia Film Commission e cofinanziata da Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale a valere sulla dotazione FSC 2014-2020 Patto per la Puglia – approda quest’anno al Castello Volante di Corigliano con una serata inaugurale dedicata al grande fotografo e regista William Klein; rinnova il suo appuntamento a Specchia, da mercoledì 18 a sabato 21 luglio, confermando il suo quartier generale in uno dei borghi più belli d’Italia, per poi approdare ad Andrano, ospite del Barezzi Festival a chiudere un lungo mese di attività, sperimentazioni e incontri con il cinema indipendente e d’autore in un programma “extra large”. La mostra Contacts, come tutte le iniziative di Cinema del reale, rientrano tra le attività dell’Anno Europeo della Cultura.

 

Ospite d’onore: William Klein

La 15esima edizione de La festa di Cinema del reale celebra il genio e lo sguardo controcorrente di Klein con una installazione fotografica dal titolo Contacts, che sarà visibile da lunedì 16 luglio fino al 21 ottobre presso la sala Tabaccaia del Castello Volante. Contacts comprende una selezione di immagini dei famosi provini a contatto rielaborati da William Klein. Da questi provini sono state riprodotte le opere più importanti e conosciute, che lo hanno reso tra i fotografi più celebri del secolo scorso. Ogni provino è segnato da colori accesi, fatti “sgocciolare” sugli ingrandimenti fotografici a testimonianza delle scelte dell’autore. Rappresentano il suo sguardo, sull’universo della moda, sul cinema e il mondo. Nell’allestimento site specific disegnato da Big Sur Lab con la supervisione di William Klein Studio, è possibile ammirare la serie fotografica in cui gesto artistico e l’occhio fotografico si mescolano dando vita ad una cifra stilistica peculiare, unica. L’omaggio a William Klein continua anche a Specchia dove, nel corso della quattro giornate del festival, saranno presentati i suoi documentari più rappresentativi. La retrospettiva si conclude giovedi 26 luglio ad Andrano, in una serata realizzata in collaborazione con Barezzi Festival.

 

Gli ospiti e le produzioni internazionali: Lech Kowalski e Wanted Cinema per uno sguardo sul mondo

Tra le riconferme della 15esima edizione Lech Kowalski, già ospite dell’edizione 2014 del festival, grande film-maker di strada, on the road, che mette in scena i suoi viaggi e la casualità degli incontri nei suoi straordinari film. A distanza di quattro anni, Kowalski torna nel Salento con I pay for your story, prima pugliese per un’opera filmica che racconta i grandi cambiamenti oltreoceano dell’era trumpiana. Regista chiave del cinema underground, Lech Kowalski terrà venerdì 20 luglio una masterclass sui temi della nuova edizione della manifestazione, incontrando il pubblico di appassionati e autori per discutere del suo processo creativo e della storia dei suoi controversi documentari. L’ingresso è libero e si svolge a Castello Risolo di Specchia. Sul fronte dei film internazionali si rinnova la collaborazione con Wanted – cinema ricercato. Anche quest’anno gli schermi ospitano proiezioni in lingua originale. È il caso di Dancer, sui tormenti di Sergei Polunin, uno dei danzatori più importanti al mondo. Si continua con Restare vivi: un metodo, un film-saggio tratto dall’omonimo libro di Michel Houellebecq, letto da Iggy Pop; per finire con Last Men in Aleppo, del regista siriano Firas Fayyad, arrestato e torturato dal regime di Bashar Al Assad nel 2011, incentrato sul lavoro dei volontari dopo i bombardamenti in Siria. Sui nuovi linguaggi delle immagini in movimento, si segnala Tweet from Ghouta, di un coraggioso quindicenne siriano sul fronte di guerra, Muhammad Najem. Nei suoi videoselfie documenta la distruzione del suo paese, Ghouta, un sobborgo di Damasco, in Siria. Ha lanciato un hashtag, #SaveGhouta, per chiedere di fermare la guerra. Ogni sera i suoi video aprono le proiezioni su tutti gli schermi de La Festa.

 

Grandi autori e le nuove leve del documentario italiano

Accanto ai film internazionali, saranno presentati i alcuni tra i migliori film di produzione italiana. Nel programma 2018 si segnalano Riccardo Russo e Paolo Barbieri per The Remnants; Sabrina Varani, regista di Pagine Nascoste; Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria, coautrici di Lievito Madre ed Elisa Flaminia Inno, che firma Pagani, suo film d’esordio.

 

Gli omaggi, i film ritrovati e musicati dal vivo: da Jean Vigo a Folco Quilici

La 15esima edizione parla italiano ma anche francese. Non sono da meno gli omaggi ai grandi maestri del documentario internazionale che La Festa di Cinema del reale dedica a due maestri: Jean Vigo, genio assoluto del cinema francese, e Folco Quilici, regista, scrittore e prolifico autore di film dedicati al rapporto tra uomo e mare, di cui proiettiamo una rarità grazie alla collaborazione con Istituto Luce. Tra i film ritrovati, anche Sardegna di Cecilia Mangini, Gennariello di Paolo Maggiore e L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov, un film datato 1929 e musicato dal vivo da Admir Shkurtaj, straordinario compositore di musica contemporanea che quest’anno musicherà dal vivo anche il film di apertura della Mostra del Cinema di Venezia.

 

Il focus sul cinema pugliese

Da diversi anni La Festa di Cinema del reale dedica uno spazio speciale agli autori pugliesi. Si condensa a Lo Schermo Pazzo, la sala che accoglie fuori programma, ricerche e sperimentazioni visive insieme a corti e lungometraggi d’autore. In questa sezione sono stati selezionati Corrado Punzi con Vento di Soave, vincitore al prestigioso Hot Doc Festival in Canada; Brunella Filì con Alla salute, pluripremiato a Biografilm Festival; Martina Di Tommaso con Via della felicità; Alessandra Tommasi, Pippo Cariglia e Maria Cristina Fraddosio con i loro cortometraggi che raccontano storie di arte, vita, conflitti, territorio. Tra le collaborazioni, QuasiCinema, start up pugliese che presenta una speciale selezione di corti.

 

A colazioni con gli autori del documentario

Da dieci anni a questa parte, la Festa di Cinema del reale ospita Poetiche/Pratiche, seminari tenuti dai grandi protagonisti del cinema documentario ospiti del festival. Nel tempo, questi cicli di incontri sono diventati appuntamenti attesi da studenti, studiosi, operatori culturali e appassionati di cinema, che già dal mattino affollano le sale di Castello risolo per prendere parte ai dibattiti in un clima disteso e informale. Le Poetiche/Pratiche sono lezioni/colazioni con interventi dai “minuti contati” della durata di 15 minuti per autore. La collaudata formula della lezione frontale lascia il posto all’immagine di una colazione vera e propria da trascorrere in compagnia di registi, autori e operatori culturali nell’intento di favorire il confronto tra il pubblico e gli autori.

 

 

Le Officine di creazione nella cittadella dell’audiovisivo e delle arti prerogative

La 15esima edizione de La Festa di Cinema del reale si caratterizza per la nutrita presenza di laboratori aperti a tutti e gratuiti. Lo spazio dedicato resta Castello Risolo, mentre i segni della loro operosità sono rilasciati sia nello spazio pubblico sia negli ambienti che accolgono le attività del festival. Tra le attività, Danzare il reale di Barbara Toma; laboratorio di animazione cromatica con Mirco Santi di Home Movies; Pareidolia a cura di Elena Campa e Ruggero Asnago; Faccia Lei! con Stefano Argentero; e l’Officina dei suoni, a cura di Ada Martella, con Radio Studio Uno Quarto e Radio Uèb, la radio in pillole.

 

Oltre il cinema: Sguardi e Visioni e gli allestimenti a cura di Big Sur

Il cinema ambulante abbraccia l’immagine fissa e in movimento in Sguardi e Visioni, la sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo che per quattro sere anima le sale ai piani alti di Castello Risolo. Qui si incontrano l’installazione del progetto in progress dal titolo Do it yourselfie, che indaga il tema del ritratto e il pubblico di Cinema del reale; Di che genere, del collettivo Lamantice, inchiesta disegnata sul “conflitto” di genere; un trittico tratto da Fata Morgana di Alessia Rollo; un’anteprima di Palombari, mostra di Ingrid Simon e Fernando Schiavano, a cura di Ada Martella e Valentina Cancelli; Affacci di Pierpaolo Gaballo e La Stamperia Nomade di Giancarlo Nunziato. Nello spazio pubblico si incontrano, in piazza del Popolo, Riciclo dell’inutile del collettivo Uam Tub e per le vie di Specchia l’intervento urbano 15×15 con i fotografi delle 15 edizioni de La Festa di Cinema del reale. Si riconferma la collaborazione con la Quiet Zone con dei luoghi d’ascolto, mentre la Chiesa di Santa Caterina e il Convento dei Francescani accolgono diversi interventi installativi dal carattere immersivo, come Yellow Spirits di Maurizio Buttazzo; 3×3, la videoinstallazione di William Klein, Facce di Paolo Pisanelli, Ossicine per voce di Mariangela Gualtieri e musiche di Sergio Quarta; Le parole del coro a cura di Mauro Marino, con testi di Anna Maria Ortese. Durante le quattro serate del festival è visitabile Nagla, collettiva di pittura a Palazzo Coluccia, tra gli extra in programma del festival. Le mostre di Sguardi e Visioni sono visitabili da mercoledì a sabato sera, dalle 19.30 fino a mezzanotte.

 

Extra e collaborazione con il Teatro dei Luoghi

Ad arricchire la programmazione gli Extra, una rosa di attività collaterali che si tengono a Specchia nei giorni del festival, come Della delicatezza del poco e del niente, lo spettacolo della rassegna Teatro dei Luoghi di Koreja con l’attore Premio Ubu Roberto Latini in programma sabato 21 luglio nella Chiesa di Santa Caterina (info: Teatro Koreja). E ancora concerti, mostre, mercatini, presentazioni di libri e altre narrazioni vengono inseriti del circuito dell’evento, comunicati e valorizzati entro un’unica piattaforma creativa che si conclude sabato 21 luglio con un mitico party diffuso fino all’alba, quest’anno frutto della collaborazione con Fuck Normality Festival.

 

La Festa della festa

Un capitolo a parte merita La festa della Festa, il party che ogni anno chiude il cerchio sull’edizione in corso. Un happening collettivo, un rito propiziatorio che da notte fonda sino all’alba tiene alto il morale nel dance floor sotto le stelle, tra la terrazza e l’atrio di Castello Risolo. Quest’anno grazie alla complicità con Fuck Normality Festival, Quiet Zone e NO/S Produzioni, si fanno le ore piccole con Gabriele Poso, RuDan, Rome in Reverse e Max Nocco. La sonorizzazione dell’alba è affidata a XXXV gold fingers. I visual sono curati da Archivio Cinema del reale.

 

Yellow Zones e Fuoriprogramma

Le novità non riguardano solo la programmazione ma anche gli spazi e gli allestimenti. Oltre al Convento, si inseriscono nel percorso anche le Yellow Zones, aree dedicate alle arti performative e alle degustazioni, in cui è possibile prendere una pausa dai ritmi più frenetici del festival. Non mancano i fuori programma: molti eventi accadano fuori dal palinsesto di una manifestazione che attrae e richiama pubblico e artisti ad esprimersi all’interno della piattaforma creativa de La Festa di Cinema del reale.

 

Programma

Info

Archivio contenuti|«2345678 » »|