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28/02/2019

Loop Festival IV edizione – Il viaggio audiovisivo nella musica del nuovo millennio

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Torna per la quarta edizione il Loop Festival, la rassegna multicodice con la direzione artistica di Michele Casella che unisce il mondo della musica contemporanea al meglio del filmmaking internazionale. Un viaggio audiovisivo che, attraverso la proiezione di videoclip, cortometraggi, opere animate e tantissima musica, vuole esplorare i meccanismi di interazione fra audio e immagine. Il programma prevede cinque appuntamenti a partire dal 5 marzo al Cineporto di Bari, ma per l’edizione 2019 sono anche previste due serate speciali il 14 marzo nel Cineporto di Lecce ed il 21 marzo in quello di Foggia (ingresso gratuito; start h 21.00; info loopfestival.it).

Loop è il festival multimediale che parte da quattro esperienze sonore di fondamentale rilievo planetario, quelle di PJ Harvey, Arctic Monkeys, Massive Attack e Kendrick Lamar. Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Michel Gondry, Spike Jonze, Jonathan Glazer, Roman Coppola, Nabil, John Hillcoat, Sophie Muller, Seamus Murphy, Dave Meyers, W.I.Z., Hiro Murai e molti altri.

Evento speciale della quarta edizione di Loop sarà la serata dedicata alla musica indie italiana mascherata, con ospite Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti che sarà anche protagonista di un live acustico.

Loop è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e Pool, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020. L’edizione 2019 vede inoltre il sostegno dell’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e di Puglia Sounds.

La serata inaugurale del 5 marzo sarà dunque focalizzata su PJ Harvey, la rocker che ha unito poesia e sensualità, riscrivendo la storia della musica britannica. A narrare la storia dell’artista, partendo dall’attitudine blues-folk per arrivare alle ibridazioni più avventurose, ci sarà Claudio Tedesco cronista e critico musicale su IL (il mensile del Sole 24 ORE), Rockol, Rolling Stone.

Il programma prosegue al Cineporto di Bari il 12 marzo col focus sugli Arctic Monkeys assieme al critico Luca Pacilio (Spietati.it, autore del volume “Il videoclip nell’era di YouTube”), il 19 marzo con una serata dedicata ai Massive Attack raccontati da Fabio Deluca (Radio Rai) e il 26 marzo con un focus sul rapper Kendrick Lamar raccontato dal giornalista Nicola Gaeta (Musica Jazz).

La due serate nei Cineporti di Lecce e Foggia saranno entrambe dedicate ai Massive Attack, in gruppo che ha rinnovato i suoni della città di Bristol attraverso il trip-hop. A raccontare la loro carriera ci saranno i giornalisti Ennio Ciotta (14 marzo, Lecce) e Alessandro Licusati (21 marzo, Foggia).

La serata conclusiva del Loop Festival si terrà martedì 2 aprile al Cineporto di Bari con un focus sulla musica indipendente italiana. A raccontarla sarà il musicista e fumettista Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che ha inoltre realizzato gli esclusivi artwork per l’edizione 2019 della manifestazione. Al termine delle proiezioni l’autore del nuovo album “Sindacato dei Sogni” (pubblicato da poche settimane su etichetta La Tempesta) si esibirà in una performance in acustico per il pubblico di Loop.

Per tutti gli appuntamenti l’ingresso è gratuito

 

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PROGRAMMA

 

5 marzo 2019 – ore 21:00

Focus on: PJ HARVEY

Intervengono Claudio Todesco (IL mensile del Sole 24 ORE) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

La rocker che ha unito poesia e sensualità, riscrivendo la storia della musica britannica. La sua storia partendo dall’attitudine blues-folk per arrivare alle ibridazioni più avventurose.

@Cineporto di Bari

 

12 marzo 2019 – ore 21:00

Focus on: ARCTIC MONKEYS

Intervengono Luca Pacilio (Spietati.it) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

La band arrivata dal web che ha sovvertito le dinamiche della musica inglese, una miscela esplosiva di rock melodico, punk e ritmiche accelerate ad altissimo tasso adrenalinico.

@Cineporto di Bari

 

Focus on: MASSIVE ATTACK

La storia del trip-hop e di un nuovo modo di intendere la musica, raccontata attraverso una straordinaria videografia e una serie di brani di eccezionale impatto emotivo.

14 marzo 2019 @ Cineporto di Lecce: Intervengono Ennio Ciotta (Quotidiano di Lecce) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

19 marzo 2019 @ Cineporto di Bari: Intervengono Fabio Deluca (RadioRai) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

21 marzo 2019 @ Cineporto di Foggia: Intervengono Alessandro Licusati (Radio Nova) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

 

26 marzo 2019 – ore 21:00

Focus on: KENDRICK LAMAR

Intervengono Nicola Gaeta (Musica Jazz) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

Il nome più importante fra i rapper della moderna scena planetaria, un narratore che è anche maestro del ritmo contemporaneo.

@Cineporto di Bari

 

2 aprile 2019 – ore 21:00

EVENTO SPECIALE

Focus on: INDIE ITALIANA MASCHERATA

Intervengono Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

Il meglio della musica italiana? Senza dubbio si cela dietro le maschere di una manciata di band, raccontate da Davide Toffolo attraverso i loro video. Al termine delle proiezioni, il leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti si esibirà in una performance in acustico realizzata per il Loop Festival.

@Cineporto di Bari

 

27/02/2019

Firmato l’accordo per l’apertura di una sede del Centro Sperimentale di Cinematografia

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La nascita di una scuola è sempre un momento importante per la comunità che la accoglie. Sono felice di annunciarvi che stiamo aprendo in Puglia la nuova sede nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Chi vuole fare Cinema verrà qui da noi a formarsi. Rafforziamo la filiera dell’audiovisivo, diamo ai nostri ragazzi una straordinaria opportunità di coltivare il proprio talento in Puglia, attiriamo sempre più nella nostra regione nuovi progetti e occasioni di crescita legate al Cinema”. Le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ad annunciare l’apertura in Puglia di una nuova sede della Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC), unica istituzione pubblica di alta formazione nel campo cinematografico. Una notizia molto attesa dal mondo del cinema, non solo pugliese, che colma un importante vuoto nel settore.

L’accordo tra Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e CSC è stato firmato stamattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Museo Castromediano di Lecce alla presenza degli assessori regionali all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, al presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva e al presidente del CSC, Felice Laudadio. Un risultato straordinario per la Puglia che sul cinema ha scommesso e investito, solo nell’ultimo anno, oltre 15 milioni di euro.

Ammonta a due milioni di euro l’investimento regionale per l’avvio della “CSC Digital School”. Si chiamerà così la sede pugliese della Scuola Nazionale di Cinema del CSC che troverà casa negli spazi di Palazzo Argento e sarà dotata di laboratori digitali, strumentazioni e infrastrutture hardware e software all’avanguardia. L’obiettivo è duplice: formare operatori altamente specializzati nel campo specifico del restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo e fornire supporto tecnologico per la post-produzione alle imprese già operanti sul territorio regionale ma anche nazionale.

L’accordo con il Centro Sperimentare di Cinematografia per realizzare in Puglia una sede della Scuola Nazionale di Cinema – ha detto l’assessore regionale Loredana Capone che ha fortemente voluto l’apertura di una sede in Puglia della più famosa scuola di cinema nazionale - mette le basi per assicurare un futuro all’industria dell’audiovisivo nella nostra regione e aumentare la sua competitività. La scelta di tenere insieme la conservazione e il restauro delle opere cinematografiche e l’innovazione nella post-produzione non è casuale, risponde a una precisa esigenza del mercato del lavoro e di completamento della filiera produttiva dell’audiovisivo. La collaborazione con la Provincia di Lecce è stata decisiva per il conseguimento dell’obiettivo e costituisce un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del patrimonio di proprietà provinciale avviato con l’istituzione dei Poli Biblio Museali”.

La Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia – ha aggiunto l’assessore Sebastiano Leo - è l’unica istituzione pubblica di alta formazione nel campo dell’audiovisivo. La sua reputazione e il suo prestigio travalicano i confini nazionali. Quella di Lecce sarà la quinta sede distaccata della Scuola, le altre sono a Torino, Milano, L’Aquila, Palermo. Questa, insieme alle Accademie di Belle Arti e ai Conservatori Musicali, colma così l’offerta nel campo dell’alta formazione artistica nella nostra Regione. Quello che auspichiamo è un coordinamento delle attività tra queste istituzioni formative e le università pugliesi”.

Aprire la nuova sede di Lecce – è intervenuto poi il presidente Felice Laudadio – è, per me e per tutto il CSC, un piacere, un onore e un traguardo di portata storica. La Scuola di Cinema del Centro Sperimentale, fra le più antiche e importanti del mondo, ha a Roma la sua sede centrale che ospita dieci corsi triennali più i quattro delle sedi distaccate. Con la nuova missione affidata alla scuola di cinema di Lecce si chiude un cerchio che è al tempo stesso culturale, teorico e produttivo. Siamo profondamente grati alla Regione Puglia per aver accolto il nostro indirizzo di studi e per darci l’opportunità non solo di formare nuove professionalità, ma di attivare una filiera che sarà insieme didattica e industriale. La nuova sede formerà specialisti del restauro filmico a livello di eccellenza. Da anni il recupero dei grandi classici del cinema muto e sonoro ha acquisito una forte centralità culturale e mediatica. Tutti i più importanti festival del cinema, da Cannes a Venezia, da Berlino a New York, hanno da anni sezioni dedicate a grandi film salvati dall’inevitabile deterioramento della pellicola e riportati all’originaria bellezza; e le proiezioni di questi classici ottengono, ovunque, sempre più successo. La funzione didattica della Scuola Nazionale del CSC si incrocia così con il lavoro di conservazione e diffusione del cinema italiano e internazionale che giusto da 70 anni, dal 1949, è compito istituzionale della Cineteca Nazionale, parte integrante del Centro. La nuova sede di Lecce è la sintesi virtuosa di queste due istituzioni. Non solo formerà i professionisti di questa difficile e affascinante tecnica, ma permetterà di realizzare, per così dire “in casa”, i restauri futuri, con un’integrazione industriale e un’ottimizzazione economica fondamentali per un ente sostenuto dal denaro pubblico”.

La sede di Lecce sarà diretta dal prof. Paolo Cherchi Usai, presente alla conferenza stampa con il direttore generale del CSC, Marcello Foti, e il preside della Scuola Nazionale di Cinema, Adriano De Santis. Paolo Cherchi Usai è tra i più qualificati e prestigiosi professionisti del settore a livello mondiale e tra i massimi esperti di conservazione e restauro dei film, nonché storico del cinema, docente universitario e organizzatore culturale di caratura internazionale.

La suggestione e la professionalità dell’industria cinematografica avranno una nuova “casa” in Puglia, che sarà abitata dai giovani salentini e non, che vorranno confrontarsi e cimentarsi con la formazione di eccellenza in questo settore”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. “Con questo accordo tra Provincia di Lecce, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Centro Sperimentale di Cinematografia, siamo certi di offrire al territorio nuove opportunità e occasioni di crescita, perché anche nella nostra Puglia, nel nostro Salento, possano formarsi direttamente operatori specializzati nel restauro digitale dell’audiovisivo e, contemporaneamente, anche le imprese che già operano nel campo della post produzione possano trovare maggiore supporto tecnologico. È una nuova sfida, con la quale le istituzioni vogliono proseguire ad accompagnare chi è motivato in un percorso competitivo e di qualità”.

Vogliamo portare l’Apulia Film Commission – ha concluso la neo presidente di AFC Simonetta Dellomonaco – a diventare sempre più competitiva non solo nel panorama nazionale, ma anche in quello internazionale. In questi ultimi due anni, infatti, si è lavorato alla clemente per raggiungere questo straordinario risultato. L’industria cinematografica pugliese conta su una filiera produttiva di tutto rispetto, che può, tuttavia, essere potenziata ed ulteriormente implementata. Con questo ulteriore tassello, oltre alla lavorazione e allo shooting, la Puglia potrà offrire un set di competenze e servizi tali da completare l’intera filiera dell’audiovisivo, compresa la formazione”.

Con l’apertura di una sede distaccata del CSC in Puglia – commenta il direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio Aldo Patruno -, si accende un’altra delle tessere fondamentali che vanno a comporre il mosaico del PiiiLCultura in Puglia, il Piano Strategico Regionale della Cultura 2017-2026. Una tessera importante che riguarda l’alta formazione specialistica nel settore dell’audiovisivo, indispensabile per sviluppare sul territorio una solida industria culturale e creativa. Mettendo a frutto gli straordinari risultati che l’Apulia Film Fund sta producendo in termini di attenzione delle produzioni cinematografiche e di promozione della Puglia nella sua interezza. Nel contempo, l’insediamento della Scuola Nazionale del Cinema a Lecce, con il suo corso di laurea breve in restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo, contribuisce a completare la valorizzazione del Polo Biblio-Museale provinciale, incentrato sul Museo Sigismondo Castromediano che, tra qualche settimana, nel 150° della sua fondazione, tornerà a nuova vita, completamento ristrutturato, riallestito secondo i più moderni criteri di musealizzazione e arricchito con una offerta culturale e formativa di livello nazionale e internazionale”.

Nei prossimi mesi gli spazi saranno adeguati e attrezzati per le nuove esigenze di gestione mentre le attività avranno inizio già dal prossimo ottobre quando prenderà il via un Corso triennale di Alta formazione finalizzato alla formazione di tecnici specializzati nelle varie fasi del restauro di opere audiovisive. Dalla storia del cinema a quella della fotografia, dal restauro delle immagini e del suono alla legislazione sul patrimonio culturale, dalla catalogazione all’archiviazione e alla conservazione del patrimonio audiovisivo, fino alla post produzione, alla proiezione in sala e al broadcasting.

Il corso, che ha ottenuto il riconoscimento di equipollenza a una laurea breve, prevede un bando d’ingresso ogni due anni, avrà un massimo di quindici allievi e sarà tenuto in lingua inglese. La scelta della doppia lingua consentirà ai partecipanti da un lato di acquisire le competenze e la terminologia utili nell’approccio alla manualistica specialistica sull’argomento, che è per la maggior parte dei testi in lingua inglese, dall’altro di cogliere opportunità professionali internazionali. Le attività si svolgeranno tra Lecce e Roma presso le sedi del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Luce Cinecittà.

Un’occasione unica per gli operatori pugliesi in una materia viva, com’è quella cinematografica, che impone sia l’aggiornamento del sapere acquisito sia un livello di preparazione specialistico in grado di rispondere alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione. La Scuola Nazionale di Cinema, in questo senso, è la massima interprete delle nuove esigenze e propone corsi all’avanguardia: una formazione completa, tradizione e innovazione, sperimentazione e ricerca.

Alla conferenza stampa, inoltre, sono intervenuti il direttore della Fondazione Apulia Film Commission, Antonio Parente, e il direttore del Polo Biblio Museale, Luigi De Luca.

 

25/02/2019

Firma dell’accordo per l’apertura in Puglia di una sede distaccata della Scuola Nazionale di Cinema

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Regione Puglia, Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, mercoledì 27 febbraio alle 12 nell’Auditorium del Museo Castromediano di Lecce, firmeranno l’accordo che porterà l’apertura in Puglia di una sede distaccata della Scuola Nazionale di Cinema. Un polo altamente tecnologico, allestito negli spazi di Palazzo Argento, già sede della Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini”, dedicato alla formazione di giovani che vogliano acquisire competenze tecniche, artistiche e professionali di alta specializzazione nell’ambito del cinema.

Nel corso della conferenza stampa, cui parteciperanno l’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone, il presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, il rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco, il direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura Valorizzazione del Territorio Aldo Patruno, saranno illustrati i dettagli relativi al programma di studio, docenti, tempi e modi realizzazione.

 

22/02/2019

Annunciati i 12 film in concorso per il Premio Mario Verdone del Festival del Cinema Europeo di Lecce

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Doppio anniversario quest’anno per il Festival del Cinema Europeo di Lecce (8-13 aprile 2019) diretto da Alberto La Monica. Venti edizioni all’insegna di una costante crescita sia di pubblico sia di critica e dieci anni del Premio Mario Verdone di cui si annunciano i 12 autori in concorso.

Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi per Si muore tutti Democristiani; Alessandro Capitani per In viaggio con Adele; Ciro D’Emilio per Un giorno all’improvviso; Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza; Margherita Ferri per Zen sul ghiaccio sottile; Letizia Lamartire per Saremo giovani e bellissimi; Matteo Martinez per Tonno spiaggiato; Francesca Mazzoleni per Succede; Daniele Misischia per The End? L’inferno fuori; Fulvio Risuleo per Guarda in alto, Antonio Pisu per Nobili bugie; Emanuele Scaringi per La profezia dell’Armadillo, sono infatti gli autori dei 12 film che concorreranno alla X edizione del Premio Mario Verdone consegnato dai fratelli Carlo, Luca e Silvia Verdone durante il Festival.

Il Premio dedicato a Mario Verdone, istituito da dieci anni dal Festival del Cinema Europeo di Lecce in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e in accordo con la famiglia Verdone, è rivolto a giovani autori italiani che si siano particolarmente contraddistinti nell’ultima stagione cinematografica per la propria opera prima.

Come ogni anno saranno Carlo, Luca e Silvia Verdone a scegliere il vincitore dell’edizione 2019 tra gli autori individuati.

Il Festival del Cinema Europeo a Lecce - sottolineano i fratelli Verdone - si sta imponendo, anno dopo anno, come un appuntamento di consolidata qualità per quel che riguarda un’ampia visione non solo del nuovo cinema italiano, ma anche di autori stranieri che vi partecipano sempre più numerosi. All’interno del Festival acquista sempre più prestigio il Premio Mario Verdone che, giungendo alla sua decima edizione, continua a mantenere, con rigore, scelte di assoluta qualità riguardanti i nuovi autori del cinema italiano. Quest’anno saranno ben dodici le pellicole da esaminare e il compito di noi fratelli Verdone non sarà affatto semplice. Cercheremo con grande attenzione di giungere ad una terna meritevole. L’abbondanza di ottime pellicole spesso sfuggite al grande pubblico, renderà il nostro compito assai delicato e probabilmente tormentato. Abbiamo spesso anticipato nel giudizio le scelte dei David di Donatello e questo deve far comprendere con quanta passione e sensibilità svolgiamo questo compito nel ricordo di nostro padre Mario Verdone”.

 

Le precedenti edizioni sono state vinte da: Susanna Nicchiarelli per Cosmonauta, Aureliano Amadei per 20 sigarette, Andrea Segre per Io sono Li, Claudio Giovannesi per Alì ha gli occhi azzurri, Matteo Oleotto per Zoran, il mio nipote scemo, Sebastiano Riso per Più buio di mezzanotte, Duccio Chiarini per Short skin, da Marco Danieli per La ragazza del mondo e, l’anno scorso, da Roberto De Paolis per Cuori Puri.

 

Il Festival del Cinema Europeo, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia con risorse del Patto per la Puglia (FSC). Si avvale inoltre del sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio del Parlamento Europeo e della collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, del S.N.G.C.I., della FIPRESCI, del S.N.C.C.I., del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Agiscuola.

 

19/02/2019

Simonetta Dellomonaco è il nuovo Presidente di Apulia Film Commission

Simonetta Dellomonaco presidente di Apulia Film Commission

Architetto e project manager per diversi enti pubblici e privati. Una lunga esperienza da Consigliere di Amministrazione di Apulia Film Commission, con specifiche deleghe su Social Film Fund, in collaborazione con Fondazione Con il Sud, progetti internazionali di promozione del cinema pugliese e Cineporti. Specializzata inoltre nei progetti culturali integrati di sviluppo per la valorizzazione, gestione e riqualificazione del patrimonio culturale e paesaggistico; negli aspetti gestionali e partecipativi dello sviluppo sostenibile; nella cooperazione internazionale; nella creazione di nuovi attrattori culturali e drivers di sviluppo, anche con azioni di public-private-partenrship. Una formazione trasversale tra valorizzazione del patrimonio (facoltà di architettura Università Sapienza di Roma), rigenerazione urbana e recupero delle aree dismesse (Institut Francais d’Urbanisme di Parigi), progettazione paesaggistica (Scuola di specializzazione Università Sapienza di Roma), successivamente come docente dell’Università Sapienza di Roma. Per tutte queste ragioni abbiamo voluto Simonetta Dellomonaco alla guida di Apulia Film Commission: una donna pugliese, di Brindisi, che ha tanto da dare, come la sua storia dimostra, in termini di professionalità, sensibilità, motivazione, alla crescita della Fondazione. Il Cinema non conosce confini che non possano essere superati, alla stessa maniera l’Apulia Film Commission ha per vocazione lo sguardo rivolto sempre verso nuovi traguardi. Ringrazio Maurizio Sciarra e tutto il precedente cda per il lavoro svolto. A Simonetta Dellomonaco e a tutti i nuovi componenti del consiglio di amministrazione i miei migliori auguri”.

 

Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano commenta la nomina di Simonetta Dellomonaco presidente di Apulia Film Commission.

 

Simonetta Dellomonaco è stata eletta oggi dall’Assemblea dei Soci all’unanimità, su proposta della Regione Puglia, rappresentata dall’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone. Durante l’assemblea, inoltre, sono stati eletti consiglieri di amministrazione Giandomenico Vaccari, Giovanni Dello Iacovo, Marta Proietti e Luca Bandirali, su indicazione dei diversi Enti soci. La neo presidente Dellomonaco, già Consigliere della Fondazione, subentra al presidente uscente il regista Maurizio Sciarra, mentre i due nuovi Consiglieri sostituiscono gli uscenti Chiara Coppola e Fabio Prencipe.

Per l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone “in Puglia la parola cinema è consolidata ampiamente, ha un senso e ha una sostanza – commenta l’assessore -. In questi tre anni la Regione Puglia e Apulia Film Commission hanno quasi decuplicato il film fund, strumento cardine per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo della nostra regione, che abbiamo esteso anche alle serie televisive per ampliare il marketing territoriale”. Accanto ai finanziamenti, l’assessore ricorda che: “È cresciuta anche l’apertura verso il territorio, anche grazia all’aumento della rete dei festival in Puglia. L’elenco delle tante iniziative che in questi anni sono state realizzate, è davvero corposo. Per questo motivo mi sento di ringraziare Maurizio Sciarra e i Consiglieri tutti, che hanno contribuito a questo ulteriore passo avanti del cinema in Puglia. Allo stesso tempo, ritengo che la nomina della nuova presidente Simonetta Dellomonaco, ma anche del nuovo CdA, premiando il talento e Le competenze che sono maturate sul territorio , darà nuovo impulso, linfa e idee al già ottimo lavoro svolto da Afc in questi anni. Siamo sicuri che la professionalità di Dellomonaco, soddisferà appieno la scelta di questa Amministrazione regionale. Non ultimo, lo sguardo al femminile può solo delineare nuove prospettive verso l’arte del cinema e dell’audiovisivo. La presenza del professor Luca Bandirali, docente di cinema, indicato insieme alla presidente Dellomonaco e a Giandomenico Vaccari, così come le nomine di Marta Proietti e Giovanni Dello Iacovo, potranno dare un importante contributo scientifico e operativo all’azione della nostra film Commission che è tra le prime Film Commission italiane”.

 

19/02/2019

Apolide: la storia dell’amicizia tra un medico ed un immigrato diventa un film

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Annunciato con un trailer a novembre, è in uscita nei prossimi giorni il cortometraggio Apolide, diretto da Alessandro Zizzo. Incentrato su una storia vera, narra dell’amicizia tra il medico oncologo pugliese (barese d’adozione, ma di origini brindisine) Domenico Galetta ed uno dei suoi pazienti, Dabo, un giovane della Guinea, giunto in Italia a bordo di un gommone e costretto poi ad affrontare una doppia battaglia, la prima contro il mare e la seconda contro il cancro.

Una diagnosi a cui sono seguite le terapie del reparto di oncologia clinica polmonare del Giovanni Paolo II di Bari che ha in qualche modo “adottato” il ragazzo venuto dal mare, facendo nascere un rapporto di amicizia tra il medico ed il paziente che è diventato un legame profondo e simbolico. Oggi Dabo è mediatore culturale in Sicilia.

Le riprese si sono svolte in Puglia, tra Bari, Manduria e le spiagge di Campomarino (Taranto). Il film sarà presentato nei prossimi giorni a Bari in anteprima nazionale all’Istituto oncologico Giovanni Paolo II di Bari alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dei protagonisti della storia, degli attori, del regista.

Protagonisti della vicenda sono gli attori Paolo De Vita (interpreta Domenico Galetta) e Alassane Sadiakhu (Dabo), con loro l’attrice brindisina Lidia Cocciolo e la francese Ludivine d’Ingeo. Al fianco di Alessandro Zizzo e del suo aiuto regista Giuseppe D’Oria, il direttore di produzione Gregorio Mariggiò, supportato da Massimo Cosma, il direttore della fotografia Pietro Cinieri, il tecnico del suono Marco Rollo, mentre il montaggio è di Fabrizio Manigrasso.

“Dabo è nato in Guinea nel 1989. E’ musulmano, appartiene all’etnia Malinke ed è laureato in scienze politiche; il suo più grande desiderio era specializzarsi in relazioni internazionali raggiungendo la Francia, scelta come meta perché la Guinea è francofona – commenta Galetta – ha deciso coscientemente di lasciare la famiglia e di iniziare un percorso di avvicinamento alla Francia attraverso il Mali, quindi la Nigeria, dove ha lavorato per cinque mesi prima di trasferirsi in Libia, con la promessa che sarebbe stato ospitato in casa di amici che lo avrebbero aiutato a raggiungere la Francia. Così non è stato e Dabo (Dabo Mohammed Lamine) si è ritrovato in Libia più che ospitato, in realtà, in una casa-prigione. Il suo lavoro di vera schiavitù per altri cinque mesi è servito solo a garantirgli un posto su un barcone che non si sapeva se e quando sarebbe partito. Una sera, all’improvviso, fu informato della partenza all’alba del giorno dopo. Dabo non sapeva (e non sa) nuotare.

Veniva con una diagnosi di carcinoma polmonare con metastasi alle ossa. Non parlava (comprendeva, sembrava, tutto), un cellulare stretto fra le mani ed occhi enormi che mostravano un’età ed una vita vissuta, molto più dei suoi 27 anni”.

Apolide, diretto da Alessandro Zizzo, è prodotto dalla Sinossi Film di Pietro Manigrasso e da Agorà, in collaborazione con Apulia Film Commission.

Alessandro Zizzo. Dopo la realizzazione del suo ultimo lungometraggio “L’ultimo giorno del toro” (con Michele Morrone, David Riondino, Gloria Radulescu e Lidia Cocciolo) e dopo i premi e i riconoscimenti ricevuti con i suoi cortometraggi “Bibliothéque”, “La porta del destino”, “La morte del Sarago” e “IACO” ed il lungometraggio “La sabbia negli occhi” (presentato al FESTIVAL di VENEZIA 2017 nello spazio della REGIONE VENETO), il regista Zizzo torna dietro la macchina da presa per realizzare un nuovo lavoro cinematografico che narra la storia vera di una grande amicizia tra un medico oncologo ed un migrante africano.

 

14/02/2019

F. J. Ossang al Cineporto di Bari per “Registi fuori dagli sche[r]mi” – Giovedì 21 febbraio, h. 20:30

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Continua l’ottava edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione del film “9 Doigts” del regista francese Frédérique -Jacques Ossang, in programma giovedì 21 febbraio alle 20.30 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alla visione saranno presenti il regista F.J. Ossang, il direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi, e Mariangela Sansone, critico cinematografico di Uzak, Cineforum e Rumore.

A sette anni dal suo ultimo lavoro cinematografico dal titolo “Dharma Guns” (selezione ufficiale a Venezia nella sezione “Orizzonti”), il poliedrico artista francese (Ossang è anche poeta, scrittore, musicista e regista) ha vinto il Pardo d’Argento per la “Miglior regia” al Locarno Festival 2017 con “9 Doigts”. Film oscuro, misterioso e popolato da personaggi seducenti e ambigui, “9 Doigts” può essere paragonato a una sinfonia wagneriana dove vigore ed eroismo si integrano perfettamente. L’oscurità (il bianco e nero è di rigore) domina tutti i piani ma come un manto scintillante che dialoga con la luce.

Il cinema di F.J. Ossang, mette in gioco archetipi e icone popolari (il film d’avventura, la fantascienza, il noir, il road movie) in una forma narrativa destrutturata, che procede per folgorazioni ed ellissi evocando quadri allegorici e allucinati di un mondo crepuscolare.

“Registi fuori dagli Sche(r)mi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia – Fondo di Sviluppo e Coesione(FSC)2014-2020.

 

12/02/2019

Il 14 febbraio arrivano in sala due nuovi film girati in Puglia: “Un’Avventura” e “Mamma+Mamma”

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A partire da giovedì 14 febbraio arrivano nelle sale cinematografiche due nuovi film girati in Puglia: “Un’avventura” di Marco Danieli (vincitore del David di Donatello per il Miglior regista esordiente con “La ragazza del mondo”), con protagonisti Michele Riondino e Laura Chiatti, e “Mamma + Mamma”, opera prima della giovane regista molisana Karole di Tommaso. Entrambi i lungometraggi sono stati realizzati col sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission.

La vicenda di “Un’avventura” si svolge sulle note delle intramontabili canzoni scritte da Lucio Battisti e Mogol (al secolo Giulio Rapetti), Matteo (Michele Riondino) e Francesca (Laura Chiatti) scoprono l’amore, si perdono, si ritrovano, si rincorrono, ognuno inseguendo il proprio sogno: lei vuole essere una donna libera, lui vuole diventare un musicista. Francesca gira il mondo per cinque anni, mentre Matteo rimane a scrivere canzoni d’amore. Quando Francesca ritorna porta con sé il vento di cambiamento degli Anni ‘70, fatto di emancipazione, progresso ed evasione. I due si ritrovano e il loro amore rinasce più forte di prima, ma la loro storia seguirà sentieri inaspettati.

Laura Chiatti e Michele Riondino, quindi, sono alle prese per la prima volta con un musical, protagonisti di una storia d’amore struggente e universale. Il film si avvale della consulenza artistica di Mogol, nonché si affida alle coreografie di uno degli art director più importanti del mondo: Luca Tommassini (già collaboratore di star internazionali come Michael Jackson e Madonna e, negli ultimi anni, direttore artistico di programmi tv di successo come X-Factor e Amici di Maria De Filippi).

Nel cast artistico anche gli attori Valeria Bilello, Giulio Beranek, Alex Sparrow, Gabriele Granito, Simone Corbisiero, Roberto Negri, Dora Romano, Barbara Chichiarelli, la partecipazione di Thomas Trabacchi e partecipazione speciale del cantautore tarantino Diodato.

Girato in Puglia a settembre 2018 per tre settimane tra Lecce, Francavilla Fontana, Tiggiano e Tricase, il film è prodotto dalla Società Fabula Pictures srl in coproduzione con Lucky Red srl e Rai Cinema ed è stato realizzato con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (521.100 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono state impiegate 37 unità lavorative pugliesi.

“Mamma + Mamma”, già presentato nella sezione Panorama Italia di “Alice nella Città” all’ultimo Festival di Roma, racconta la storia di due giovani donne che si amano e del desiderio di maternità che si fa avanti nelle loro vite. Karole e Ali hanno deciso di volere un bambino da subito, e da subito si sono convinte di volere una femmina e di chiamarla Chiara Diletta.

“Mamma + Mamma” è stato girato in Puglia a luglio 2017 per tre settimane tra Bari e Polignano a Mare, dopo aver girato in Molise e a Barcellona, in Spagna. Protagonisti della vicenda sono le attrici Linda Caridi (Karole) e Maria Roveran (Ali), con loro gli attori: Andrea Tagliaferri, Anna Bellato, Sanjay Kansa Banik, la piccola Alessandra Mola, Paola Mbia e Fabio Giacobbe. Prodotto da Angelo e Matilde Barbagallo, il film è una produzione BÌBÌ FILM con Rai Cinema, con il contributo del Mibact e il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (134mila euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film, sono state impiegate 30 unità lavorative pugliesi.

Qui le foto in alta risoluzione di Mamma + Mamma: https://kinoweb.it/cinema/mamma+mamma/photogallery.html

Qui le foto in alta risoluzione di Un’Avventura: https://kinoweb.it/cinema/un_avventura/photogallery.html

 

11/02/2019

Arriva in Puglia “Luso!”, la mostra itinerante del nuovo cinema portoghese

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Negli ultimi anni, il Portogallo ha attirato l’attenzione dei media internazionali per il momento sociale e politico che sta vivendo, ma anche per essere diventata una delle mete preferite dei turisti italiani. Parallelamente a queste attenzioni, il cinema portoghese sta avendo un momento d’oro nei festival internazionali, anche se i suoi giovani autori non hanno ancora ottenuto la visibilità che meriterebbero.

Per sopperire a questa mancanza, la Puglia si conferma territorio di cinema e, soprattutto, lega il proprio nome alla cultura del Portogallo. Cinque registi del nuovo cinema portoghese, infatti, saranno i protagonisti della prima edizione di “Luso!”, la prima mostra itinerante che sta proponendo in Italia il giovane cinema del Portogallo. Cinque film e un programma di cortometraggi che hanno affascinato pubblico, giurie e critica dei festival internazionali e che, finalmente, potranno essere apprezzati anche dal pubblico pugliese grazie al progetto di cinema itinerante che coinvolge i tre Cineporti di Puglia di Apulia Film Commission (Bari, Lecce e Foggia), dopo aver toccato più di trenta città italiane.

Si comincia, martedì 12 febbraio alle 20.30 al Cineporto di Bari, con il film “São Jorge” di Marco Martins. Il film è stato presentato in diversi festival ed è vincitore del premio “Orizzonti” per la migliore interpretazione maschile a Venezia 2016. Ad anticipare la visione della pellicola di Marco Martines sarà il cortometraggio “Inventario de Natal” di Miguel Gomes. Sempre al Cineporto di Bari, martedì 26 alle 20.30, appena tornato dal Festival di Barlino sarà il regista Ivo Ferreira a presentare il suo film “Cartas da Guerra”. Ad anticipare il lungometraggio ci sarà la proiezione del cortometraggio “A brief history of princess X” di Gabriel Abrantes.

Al Cineporto di Foggia, venerdì 15 febbraio alle 19.30, è prevista la proiezione del film “Ramiro” di Manuel Mozos, con António Mortágua, Madalena Almeida e Fernanda Neves, già in concorso alla Viennale 2017. Il film sarà preceduto dalla proiezione del film breve “A gloria de fazer cinema em Portugal”, diretto dallo stesso Manuel Mozos.

Il Cineporto di Lecce, invece, ospiterà la proiezione di due attesissimi film. S’inizia, mercoledì 20 alle 20, con il film “A fàbrica de nada” di Pedro Pinho, applaudito in molti festival e presentato alla “Quinzaine des realisateurs” di Cannes. Infine, martedì 5 marzo alle 20, il regista Pedro Cabeleira presenzierà alla proiezione del suo film “Verão Danado” (menzione Speciale a Locarno 2017 e Acid Trip 2 al Cannes Film Festival 2018) abbinato al cortometraggio “Rapace” di João Nicolau.

“Luso!”, organizzata dall’associazione Il Sorpasso – promotrice in Portogallo e in Brasile della Festa del Cinema Italiano – e ArchFilm, casa di distribuzione indipendente italiana, in collaborazione con Fundação Calouste Gulbenkian, Ambasciata del Portogallo di Roma, da Instituto Camões, Slingshot Films, è un’iniziativa patrocinata dalla Fondazione Apulia Film Commission e sostenuta nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, finanziato dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020

 

SCHEDE LUNGOMETRAGGI

“Verão Danado” di Pedro Cabeleira (2017, 128’), con: Pedro Marujo, Lia Carvalho e Ana Valentim.

Sinossi – L’estate di Chico comincia nella casa di campagna con i suoi nonni, all’ombra di un albero di limoni. Ma questa è solo una parentesi. La sua vita ormai è a Lisbona, dove si è laureato e dove dovrebbe cercare lavoro. Chico trascorre invece pomeriggi oziosi e infinite serate in giro per la città, con gli stupefacenti e la musica a creare atmosfere psichedeliche che rimandano eternamente l’arrivo dell’età adulta.

 

“A fabrica de Nada” di Pedro Pinho (2017, 178’), con: José Smith Vargas, Carla Galvão e Daniele Incalcaterra.

Sinossi – Una notte un gruppo di operai scopre che la direzione della fabbrica in cui lavorano ha organizzato il furto dei macchinari. Capendo che si tratta di un inequivocabile segno dell’imminente fallimento della ditta, alcuni di loro rifiutano la buona uscita e occupano la fabbrica. Con loro grande sorpresa, però, i dirigenti spariscono nel nulla, lasciandoli soli a decidere come gestire una fabbrica mezza vuota, in un mondo dove la crisi sta riscrivendo le regole dell’economia del lavoro.

 

“São Jorge” di Marco Martins (2016, 128’), con: Nuno Lopes, Mariana Nunes e David Semedo.

Sinossi – Nel 2011 il Portogallo comincia l“anno della Troika” (la ristrutturazione economica imposta da Ue, Fmi e Bce), che fece raggiungere ai portoghesi picchi di debito sconcertanti, con un numero crescente di famiglie e società impossibilitate a restituire i prestiti. Jorge è un pugile disoccupato sul punto di perdere figlio e moglie, che medita di tornare in Brasile. Per ripagare i debiti e convincere la moglie a restare in Portogallo, Jorge accetta il lavoro di esattore con un’agenzia di riscossione debiti che lo trascinerà in un mondo di violenza e crimini.

 

“Ramiro” di Manuel Mozos, (2017, 104’), con: António Mortágua, Madalena Almeida e Fernanda Neves.

Sinossi – Ramiro è un libraio di Lisbona e poeta in perpetuo blocco creativo. Vive, tra frustrazione e conformismo, tra il suo negozio e l’osteria, accompagnato dal suo cane, dai fedeli compagni di bevuta e dalle vicine: un’adolescente incinta e la nonna convalescente da un ictus. Lui continuerebbe di buon grado questa vita quotidiana pacata e anacronistica, ma degli eventi degni di una telenovela invadono questa bolla.

 

“Cartas de guerra” di Ivo Ferreira, 2016, 105’), con: Miguel Nunes, Margarida Vila-Nova e Ricardo Pereira.

Sinossi – 1971, Antonio viene arruolato nell’esercito come medico in uno dei peggiori scenari della guerra coloniale, l’Angola Orientale. Conosceremo la sua storia, i suoi tormenti e le sue speranze attraverso le lettere che per due anni invia a Maria Josè, la sua amata rimasta in Portogallo. Basato nella raccolta di lettere di António Lobo Antunes, uno dei più importanti scrittori di lingua portoghese, Cartas da Guerra è una profonda e affascinante riflessione su una delle pagine più fosche della storia portoghese.

 

PROGRAMMA CORTOMETRAGGI

“A Glória De Fazer Cinema Em Portugal” (“La gloria di fare cinema in Portogallo”) di Manuel Mozos (2015, 16’)

Sinossi – Il 18 settembre 1929 lo scrittore portoghese José Régio inviò una lettera ad Alberto Serpa esprimendo il suo desiderio di produrre film. Nella lettera chiede di contattare un amico che possedeva una macchina da presa. Per quasi novant’anni non si è saputo più nulla del risultato: nessuna risposta di Serpa fu mai trovata e Régio non menzionò mai più l’argomento. Tuttavia, la scoperta di alcuni vecchi rulli di pellicola nel tesoro di un collezionista sembra fornire la fine della storia.

 

“Inventário De Natal” (“Inventario di Natale”) di Miguel Gomes (2000, 23’)

Sinossi – Un 25 dicembre di metà anni ottanta. La famiglia si riuniva nella casa dei nonni. Quando avevo dodici anni sognavo di mettere in movimento le foto del presepe. Con questo film ho cercato di fare lo stesso con i ricordi dei miei cugini e parenti, con quella casa e con quei rituali. È un finto documentario e un finto film d’animazione, una semi-fiction sui bambini che vanno in guerra, suonano musica e vanno oltre.

 

“Rapace” (“Rapacità”) di João Nicolau (2006, 25’)

Sinossi – Finito un master in antropologia, Hugo trascorre le giornate a riposare il cervello dopo la lettura senza fine di testi di autori sconosciuti. La sua unica compagnia è Luisa, la donna delle pulizie, con la quale gioca al gatto col topo. Per sfuggire al sonno della ragione – che crea mostri -, Hugo esercita la sua vena lirica scrivendo, con il suo amico Manuel, canzoni sul loro quartiere. Il calmo dilettantismo del protagonista è scosso da Catarina, una giovane e bella traduttrice che sta iniziando la sua vita professionale come libera professionista. Hugo vacilla. In alto aleggia un falco. Non è l’unico rapace che può farlo.

 

“A Brief History Of Princess X” (“Breve storia della principessa X”) di Gabriel Abrantes (2016, 7’).

Sinossi – La storia straordinaria dell’opera dello scultore Constantin Brancusi, la famigerata “Principessa X”: un futuristico fallo bronzeo che è in realtà il ritratto di un busto della bisnonna di Napoleone, Marie Bonaparte.

 

29/01/2019

Con la rassegna “Il Sessantotto al cinema” riprendono i martedì al Cineporto di Lecce

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Riprendono I martedì del Cineporto al CineLab “Giuseppe Bertolucci” (via Vechia Frigole 36, Lecce) con la prima proiezione della rassegna 2019, Il Sessantotto al cinema (organizzata da Apulia Film Commission e Spaziocineforum). In programma – martedì 29 gennaio, ore 20,30, ingresso libero – il film del 1965 di Marco Bellocchio I pugni in tasca.

Rifiutato alla Biennale Cinema di Venezia 1965, premiato con il Nastro d’argento nel 1966, l’esordio nel lungometraggio di Marco Bellocchio è una delle vette della cinematografia nazionale ed è il manifesto ante-litteram della stagione del Sessantotto come rivoluzione di classe, di genere e di ruolo sociale. Il film è la prima proiezione della rassegna sul ’68 che introduce una ricognizione cinematografica sul movimento, a cinquant’anni di distanza dalla sua nascita.

La lettura del ’68 proposta dal programma si articola in due momenti: da una parte le vere e proprie premonizioni del fenomeno (I pugni in tasca di Marco Bellocchio, Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, La Chinoise di Jean Luc Godard); dall’altra le proposte che evocano ombre e riflessi imprevisti e lontani – nello spazio e nel tempo – dal mitico anno (Après mai di Olivier Assayas, Prova d’orchestra di Federico Fellini). Con la sua finzione, il cinema può scoprire le verità invisibili alla vista chiara della storia, perché il suo linguaggio ha la morfologia del sogno, e il Sessantotto è stato un grande sogno (e forse lo è ancora) di ciò che abbiamo dimenticato o rimosso.

La rassegna è finanziata dalla Fondazione Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e dell’Unione Europea con fondi POR.

 

 

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