«In Puglia tutto è possibile»
Abel Ferrara
L’esperienza di Apulia Film Commission dimostra come politiche culturali coerenti e strutturate, come quelle realizzate da quasi 20 anni da Regione Puglia, possano trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo economico capace di generare occupazione qualificata, attrarre investimenti e valorizzare l’identità territoriale. In Puglia l’audiovisivo non è stato considerato un ambito accessorio o meramente promozionale, ma come settore industriale a tutti gli effetti, capace di generare valore e rafforzare la competitività territoriale. I risultati raggiunti dimostrano la validità di una scelta politica chiara: investire in un’industria ad alto valore aggiunto, sostenendo la produzione e allo stesso tempo costruendo un ecosistema stabile. La discontinuità rispetto al passato è netta ed evidente.
Prima della creazione di Apulia Film Commission, in oltre 100 anni di vita del cinema, erano stati realizzati in Puglia circa 120 film; dal 2007, anno di nascita di Apulia Film Commission, al 2025 sono invece stati oltre 850 i progetti audiovisivi girati in Puglia tra film, documentari, fiction, serie tv, corti e videoclip. Questo clamoroso cambio di paradigma ha ridefinito l’immagine della regione come territorio competitivo e affidabile per le produzioni nazionali e internazionali attraverso programmazione, stabilità degli strumenti e costruzione di un ecosistema produttivo. Un risultato che non è frutto della casualità, ma di una visione che ha riconosciuto nella cultura un’infrastruttura economica. Apulia Film Commission, infatti, svolge un ruolo strategico nello sviluppo e nel coordinamento del settore audiovisivo regionale, operando su più livelli: attrazione delle produzioni, sostegno alla filiera industriale, crescita delle competenze professionali e promozione della cultura cinematografica sul territorio.
In questo quadro, l’Apulia Film Fund si conferma lo strumento centrale di politica industriale. Nello scorso quadriennio, tra il 2020 e il 2024, attraverso questo fondo Apulia Film Commission ha finanziato 139 progetti audiovisivi, con 29,8 milioni di euro di risorse pubbliche stanziate, attivando un potenziale indotto diretto pari a 79,6 milioni di euro e un indotto indiretto stimato in 160 milioni di euro. Si tratta di un moltiplicatore economico che conferma come l’investimento pubblico, se ben orientato, non sia un costo ma un acceleratore di sviluppo. Le risorse attivate ricadono in modo concreto su occupazione qualificata, imprese locali, servizi, strutture ricettive, trasporti e filiera tecnica, rafforzando il tessuto produttivo regionale. Un altro progetto dedicato al mondo industry è l’Apulia Film Forum che favorisce l’incontro tra produttori, distributori, film commissioner, investitori, autori e registi europei e dell’area del bacino Mediterraneo in Puglia affinchè sviluppino buone sinergie per favorire i processi di coproduzione.
Queste politiche hanno inoltre svolto un ruolo decisivo nel contrastare la fuga di talenti. Investire in produzioni, sviluppo dei progetti, servizi e infrastrutture ha significato creare opportunità professionali stabili per maestranze, autori e imprese pugliesi, riducendo la necessità di migrazione verso altri territori. Il rafforzamento delle competenze locali e la presenza di un mercato produttivo attivo hanno contribuito a trattenere e attrarre capitale umano qualificato, trasformando la Puglia da territorio di passaggio a luogo in cui costruire percorsi professionali duraturi. L’azione di Apulia Film Commission si completa attraverso servizi strutturati a supporto delle produzioni, come la Production Guide, che raccoglie oltre 5.800 maestranze e più di 400 imprese, il servizio di location scouting e una rete di infrastrutture che include i Cineporti, la Mediateca Regionale Pugliese e l’Apulia Film House che rappresentano presìdi culturali e produttivi permanenti.
All’interno di questa visione, lo sviluppo delle audience e la diffusione della cultura audiovisiva costituiscono un asse strutturale dell’azione di Apulia Film Commission. Il Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, ideato, prodotto e promosso dall’ente, ne rappresenta il principale strumento di policy culturale. Il festival non è concepito come evento episodico o vetrina promozionale, ma come piattaforma pubblica permanente di relazione tra opere, industria e cittadini: un dispositivo capace di formare nuovi spettatori, ampliare e diversificare i pubblici, favorire l’accesso alla visione in sala e rafforzare il ruolo dell’audiovisivo come esperienza culturale condivisa. In questo senso, il Bif&st agisce come infrastruttura immateriale che connette produzione, fruizione e partecipazione, contribuendo alla costruzione di una cittadinanza culturale consapevole. Così come l'Otranto Film Festival, appuntamento dedicato al cinema e al dialogo tra culture, ospitato in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Proiezioni, incontri e approfondimenti trasformano la città in uno spazio di confronto tra opere, autori e pubblico.
Per quanto concerne le rassegne e i percorsi cinematografici meno battuti, da qualche anno è Cinema Addiction il progetto di Apulia Film Commission dedicato alla diffusione della cultura cinematografica e alla costruzione di un rapporto continuativo tra opere, autori, sale e pubblico. Attraverso rassegne, proiezioni, incontri e approfondimenti, porta il cinema in diversi luoghi della Puglia, favorendo l’accesso alla visione, la partecipazione e il confronto. Un programma che considera il pubblico parte attiva dell’esperienza culturale e rafforza il ruolo delle sale come presìdi permanenti sul territorio. Tra le iniziative più rappresentative rientra Registi fuori dagli schermi, storico progetto poi confluito in Cinema Addiction, nato per mettere in dialogo registi, studiosi e spettatori attraverso incontri e proiezioni dedicati alle opere e alle poetiche del cinema contemporaneo.
La Fondazione Apulia Film Commission realizza anche diverse iniziative e progetti, che cambiano negli anni, che mirano a far crescere gli autori e le produzioni regionali e al contempo cercano di far conoscere location, servizi e opportunità ai professionisti provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo. Un esempio è il progetto “Social Film Production con il Sud” che è rivolto a produzioni ed enti del terzo settore del Sud Italia e che ha come obiettivo la diffusione di temi sociali di rilievo attraverso l’incontro tra questi due soggetti spesso distanti. O ancora i progetti Interreg: progetti di cooperazione transfrontaliera dedicati alla crescita dell’audiovisivo, alla formazione e alla valorizzazione dei territori. Tra le iniziative più recenti, REEL, finanziato dal Programma Italia-Croazia, ha promosso percorsi di formazione e la produzione di cortometraggi sul viaggio e sulle destinazioni cinematografiche; FRAME, nell’ambito di IPA South Adriatic, sostiene invece lo sviluppo e la pre-produzione di opere realizzate in coproduzione tra Puglia, Molise, Albania e Montenegro, rafforzando imprese, competenze e reti professionali dell’area adriatica.
Apulia Film Commission sviluppa collaborazioni che ampliano il raggio d’azione della Fondazione, favoriscono lo scambio di competenze, la nascita di progetti e la presenza della Puglia nei contesti dell’industria audiovisiva. Una rete, che genera opportunità concrete di crescita, composta da accordi di partnership con Cine-Regio, Film London, Italia Film Commissions, European Producers Club, Associazione Festival Italiani di Cinema, RaiCom, Cinecittà, Fondazione Con il Sud, Fondazione Puglia, Università degli Studi di Bari, DAMS Unisalento.
