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24/03/2017

Apulia Film Commission premiata come “Miglior Film Commission dell’anno” al Festival di Busto Arsizio

L’Apulia Film Commission, con il passare degli anni, si è dimostrata un punto di riferimento sicuro e credibile per i registi e i produttori italiani, contribuendo in modo decisivo alla rinascita del nostro cinema e unendo la cura per il territorio con una visione ampia e illuminata del rapporto con gli autori”.

Con questa motivazione domani, sabato 25 marzo al teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio, il presidente della Fondazione Apulia Film Commission Maurizio Sciarra riceverà il prestigioso premio come “Miglior Film Commission dell’anno” alla 15^ edizione del Busto Arsizio Film Festival. Il premio verrà consegnato da Steve Della Casa, direttore artistico del Festival, e da Emilio Bottini, presidente della BAFC Film Commission.

Questo prestigioso riconoscimento – commenta Maurizio Sciarra -, ci giunge dopo un anno di particolare impegno e lavoro. A cavallo tra due programmazioni europee, con profonde trasformazioni nel modo di operare, con la creazione di nuovi fondi di sostegno, alcuni dei quali presenti soltanto in Puglia. Questo è stato il 2016, anno in cui AFC ha attratto sul territorio pugliese ben 41 produzioni audiovisive. E ci giunge quando Regione Puglia decide di raddoppiare il suo investimento nel Film Fund. L’attenzione che tutto il sistema dell’audiovisivo italiano pone nei confronti della nostra Film Commission ci spinge a continuare questo impegno, fatto dell’appassionato lavoro di una magnifica squadra. E ci spinge a trovare nuove e diverse frontiere su cui operare”.

Per Apulia Film Commission si tratta di riconoscimento importante per il lavoro svolto, che giunge ai dieci anni dall’inizio della sua attività. Ma è anche un motivo d’orgoglio per tutto il cinema pugliese e per la Regione Puglia, che ha sempre creduto nella settima arte come volano culturale, ma anche come investimento economico e come promozione delle bellezze del territorio e delle sue comunità.

Apulia Film Commission esprime gratitudine al Busto Arsizio Film Festival, una manifestazione cinematografica nata con lo scopo di valorizzare le produzioni italiane di qualità, che in pochi anni è riuscito a diventare una realtà concreta nel panorama nazionale, proponendo un fitto calendario di appuntamenti di grande qualità.

 

22/03/2017

Verso Genet – La cultura che trasforma luoghi e persone

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Organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese per il Comune di Bari-Assessorato alle Culture, Verso Genet, il percorso di avvicinamento allo spettacolo Santo Genet della Compagnia della Fortezza, regia di Armando Punzo, previsto a Bari, Teatro Petruzzelli il 25 e 26 marzo prossimi, trova in questa settimana altri momenti di riflessione e incontri che culmineranno lunedì 27, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, nel seminario La cultura che trasforma luoghi e persone, negli spazi dell’Aula del Consiglio Regionale della Puglia, dalle 10.30. Un’occasione che mette insieme diversi partner, Comune di Bari, Teatro Pubblico Pugliese, Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, Comitato Giovani del’Unesco, in collaborazione con Carte Blanche, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento Lelia, Pugliapromozione, Apulia Film Commission, Libreria Laterza.

Un seminario rivolto agli studenti delle scuole superiori e Università al quale interverranno Mario Cosimo Loizzo, Presidente Consiglio Regionale della Puglia, Silvio Maselli, Assessore alle Culture del Comune di Bari, Daniela Daloiso, Dirigente sez. Biblioteca e Comunicazione Istituzionale – Consiglio Regionale della Puglia; Piero Rossi, Garante dei Diritti dei detenuti, Giulia Delli santi, responsabile Attività teatrali Teatro Pubblico Pugliese, Armando Punzo, regista Compagnia della Fortezza; Placido Calogero e Giuseppe Venuto attori della Compagnia della Fortezza; Simona Ferrante e Raffaele Attardi, Comitato Giovani UNESCO Puglia; Ines Ravasini, docente Università degli Studi di Bari, Alessandra Gaeta, performer d’arte.

La presenza della Compagnia della Fortezza, fondata ventinove anni fa nel carcere di Volterra da Armando Punzo e diventata una delle più importanti e premiate compagnie di teatro, ci dice che le utopie sono realizzabili e testimonia la concretezza della trasformabilità anche di quello che sembra destinato a non cambiare mai, dimostra che la cultura può davvero cambiare luoghi e persone. Il principio di speranza di cui si nutrono le opere di Armando Punzo rappresenta, allora, uno dei doni più preziosi che si possano passare durante un seminario aperto a giovani studenti.

Il Comitato Giovani della Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO, intende promuovere quest’arte antica ma sempre attuale, nella Giornata Mondiale del teatro, affinché le nuove generazioni riconoscano con consapevolezza il valore sociale e culturale del teatro, educando a vivere la passione come conoscenza profonda della condizione umana e dei suoi aspetti più remoti, essenziali, divertenti o tragici.

Nelle venti regioni italiane, all’interno del progetto UNESCOEdu, si realizzeranno laboratori, performance, seminari sul ruolo e la funzionalità sociale del teatro, sia come forma artistica che di conoscenza del teatro popolare, legato ad ogni tessuto regionale. Particolare importanza verrà data alla sperimentazione della recitazione con i ragazzi delle scuole superiori  e alla possibilità che la cultura offre, di ripensare i luoghi e arricchire gli individui.

Dal 20 al 25 la Libreria Laterza ospita Nei salotti di Irma, Installazione video di Stefano Vaja, fotografo ufficiale della Compagnia della Fortezza. Mostra che raccoglie in video con le musiche di Andrea Salvadori gli scatti più belli di Santo Genet, dal primo studio nel Carcere di Volterra ai successi nei grandi teatri all’italiana.

Venerdì 24 marzo, alle 18.30 sempre nella Libreria Laterza: il Teatro dei libri di Armando Punzo. Negli ultimi anni l’attività editoriale e i contributi scritti di Armando Punzo si sono notevolmente intensificati, segno di una esigenza teorica e autobiografica sempre più viva. Muovendo dall’ultima monografia “È ai vinti che va il suo amore (Clichy 2013)“, attraverso una selezione di pubblicazioni e interventi scritti, a cura di Rossella Menna, la Libreria Laterza ospita un incontro con il regista per una riflessione a cavallo tra letteratura e teatro. Partecipano Armando Punzo, Maria Laterza, Rossella Menna, Maria Grazia Porcelli.

 

 

22/03/2017

Andrea Sartoretti nei Cineporti di Bari e Lecce con “Monte” di Amir Naderi per Registi fuori dagli sche[r]mi

Dopo l’anteprima assoluta di Jours de France di Jerome Reybaud, dal 15 distribuito in tutte le sale francesi e accolto dalla stampa specialistica, soprattutto i «Cahier du Cinema», come il capolavoro del cinema francese contemporaneo, la rassegna “Registi fuori degli sche(r)mi”, finanziata da Apulia Film Commission in collaborazione con Uzak, accoglie Amir Naderi e Andrea Sartoretti con il loro Monte, presentato fuori concorso alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, dove il regista iraniano ha ricevuto il premio “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker”.

«Ulteriore atto di forza, di resistenza rabbiosa di un regista inesauribile, esuberante, apolide» (scrive Luigi Abiusi), Monte è forse il capolavoro di Amir Naderi, già autore di altre opere di grande impatto emotivo come Cut, vincitore della sezione “Orizzonti” a Venezia nel 2011.

Ambientato in un passato remoto non bene precisato, in Italia sulle montagne altoatesine e friulane, racconta la drammatica storia di un uomo che cerca di riportare la luce del sole nel proprio villaggio, dove la famiglia riesce a stento a rimanere in vita per la troppa oscurità: è l’immensa montagna a bloccare i raggi del sole.

Una storia esemplare di sofferenza, di resistenza, e di speranza, vero e proprio inno alla vita, interpretato con rabbia e commozione da un Andrea Sartoretti in stato di grazia.

In questa coincidenza di predilezioni, questo collegamento lato verificatosi con il MOMA di New York, dove il film è passato il mese scorso quale altro esempio di imprescindibile cinema contemporaneo, “Registi fuori degli sche(r)mi” continua a indagare e ripristinare il legame tra poesia e politica delle immagini; cosa che proseguirà con The Last of Us del tunisino Allaedine Slim, vincitore del Leone d’oro Luigi De Laurentis sempre all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Nel Cineporto di Foggia non direttamente interessato dalla presenza degli ospiti, è confermato il collegamento in streaming dell’incontro, con successiva proiezione del film.

“Registi fuori dagli scheRmi” è finanziata dalla Regione Puglia e da Apulia Film Commission. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

21/03/2017

Federico Moccia sceglie la Puglia per il suo ritorno alla regia con il film “Non c’è kampo”

Il regista, sceneggiatore e scrittore Federico Moccia torna al suo “primo amore” con la regia del film “Non c’è kampo”, una divertente commedia che vede i giovani protagonisti prigionieri in un paesino privo delle moderne connessioni tecnologiche.

Protagonisti della vicenda sono: Vanessa Incontrada, Claudia Potenza, Gian Marco Tognazzi, Corrado Fortuna e un gruppo di giovani attori con in testa Mirko Trovato e Beatrice Arnera. Per questo ritorno al cinema, Moccia ha scelto la Puglia per le riprese che a partire da ieri, lunedì 20 e per 4 settimane, si terranno tra Lecce e Scorrano e dintorni.

Ho scelto di raccontare una storia di grande impatto emotivo – commenta Federico Moccia -, unendo la mia conoscenza del mondo dei giovani con l’attualità della società moderna. Insieme alle due autrici, Chiara Bertini e Francesca Cucci, la sceneggiatura è stata scritta partendo da un’idea molto semplice e tuttavia divenuta essenziale in questo momento storico”.

Facebook, Whatsapp, Snapchat, Twitter, Instagram: la nostra esistenza è intasata da cose che fino a pochi anni fa erano impensabili – prosegue il regista-scrittore – ed ora invece appaiono essere indispensabili. Da questa semplice constatazione, è partita l’idea di condurre una sorta di “esperimento sociale”: cosa accadrebbe, infatti, se una classe di liceali si ritrovasse a fare una gita in un posto nel quale, semplicemente, “non c’è campo?

“Non c’è kampo” è prodotto da Fabula Pictures con il supporto di Apulia Film Commission, mentre la forza lavoro pugliese impiegata per la realizzazione del film è di oltre 40 unità.

Il film, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Lecce e del Comune di Scorrano, è realizzato anche grazie all’apporto finanziario di Banca Popolare Pugliese, Links, Almaroma Servizi, Sixma srl, Banca Sella e altri imprenditori pugliesi.

 

17/03/2017

È online l’Apulia Film Fund 2017 con una dotazione finanziaria di 5 milioni

La Regione Puglia e la Fondazione Apulia Film Commission rendono noto che la dotazione Apulia Film Fund per il 2017 passa da 3 a 5 milioni di euro. “È una bella notizia per la nostra comunità”. Ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Noi – ha proseguito Emiliano -, pensiamo che il cinema, l’arte e la cultura in generale siano qualificanti per lo sviluppo economico del nostro territorio. E i numeri continuano a darci ragione. Tra le tante iniziative culturali, in Puglia arrivano addirittura produzioni cinematografiche internazionali per immortalare le nostre bellezze, che non hanno pari in nessun angolo del mondo”. Secondo Emiliano “le politiche culturali, e il cinema in particolare, sono uno strumento fondamentale che continueremo a sostenere con le nostre risorse. Il cinema è un modo intelligente per guardare avanti, per promuovere i talenti, per raccontare le bellezze della nostra regione e per attivare un sano processo di crescita economica e occupazionale”.

Per Loredana Capone, Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, “Il film fund rappresenta uno degli strumenti del sistema degli aiuti della Regione Puglia verso il Cinema e l’audiovisivo. L’aumento del fondo a cinque milioni di euro e del premio per i singoli progetti, rende ancora più attrattiva la nostra regione per le produzioni nazionali ed internazionali. Ma la nostra ambizione non è quella di restare lo scenario ideale per progetti che vengono pensati altrove. Vogliamo che l’industria dell’audiovisivo trovi in Puglia le condizioni per radicarsi e svilupparsi. Perché ciò accada, dobbiamo puntare a rafforzare le imprese locali e a chiudere la filiera investendo su formazione tecnica e postproduzione digitale”.

Il notevole aumento del finanziamento non è l’unica novità del Film Fund 2017. Viene introdotto, infatti, un sistema progressivo di calcolo dell’agevolazione per i progetti di categoria Fiction, e l’aumento dei massimali per tre categorie: da 250 a 350mila euro per i progetti Fiction; da 50 a 60mila euro per i Doc e da 20 a 25mila euro per gli Short. Vengono meno, inoltre, i vincoli della sede operativa in Puglia per almeno 3 anni dalla data di completamento del progetto e l’obbligo della sede legale o operativa in Puglia al momento del pagamento dell’agevolazione.

Confermate le tipologie di progetti ammissibili e le soglie minime di lavorazione in Puglia: la categoria Fiction, comprende lungometraggi di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico, film tv di finzione o animazione, serie tv-web di finzione o animazione, con un minimo di 6 giorni di lavorazione; la categoria Doc, ossia documentari a principale sfruttamento cinematografico, documentari tv, serie di documentari tv-web, con un minimo di 6 giorni di lavorazione; la categoria Short, ovvero cortometraggi di fiction o animazione, cortometraggio musicale (videoclip o music-video) tv-web, con un minimo di 2 giorni di lavorazione; infine, la categoria Format, con reality, talent show, factual entertainment, fictionality-costructed reality, action game, adventure game, con un minimo di 6 giorni di lavorazione.

Le coperture finanziarie minime del budget per accedere al fondo si confermano del 60% per i progetti di categoria Fiction, 40% per i Doc, il 20% per gli Short e il 60% per i Format.

Per i progetti presentati da soggetti extra europei, al fine di favorire le coproduzioni internazionali, sarà necessario stipulare un accordo di coproduzione con un’impresa o un contratto di produzione esecutiva con un produttore esecutivo residente fiscalmente nel territorio europeo prima della firma del disciplinare.

Apulia Film Fund si rivolge alle imprese con codice primario ATECO 59.11, che siano produttori unici o coproduttori dell’opera audiovisiva presentata o che abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva. L’attività di valutazione delle domande sarà svolta a cadenza bimestrale da una commissione di esperti scelti a rotazione.

Il bando è su www.apuliafilmcommission.it/fondi/apulia-film-fund

14/03/2017

Il programma della VI edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere

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“La peculiarità del Festival delle donne e dei saperi di genere sta nell’idea di fondo che percorre un programma fitto di seminari, proiezioni, spettacoli e laboratori che ne contrassegnano la vocazione multidisciplinare e trasversale e che fa della molteplicità dei linguaggi coinvolti la sua unicità e la sua forza. Tale idea guida è quella di spingere verso un cambiamento culturale, una metamorfosi della mentalità che si apra alle trasformazioni del presente. E’ per questo che abbiamo scelto di accompagnare la sesta edizione del Festival con questa frase di Carla Lonzi: “Non esiste la meta, esiste il presente. Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente” perché il proposito del nostro impegno è far sì che il presente non sia occasione di fobie e angosce ma di curiosità e accoglienza alle forme in cui l’alterità e la diversità sin presentano a noi oggi. Su questo terreno donne, uomini e persone la cui identità è in transizione possono impegnarsi per un futuro migliore, ed è quello che intendiamo fare noi con il nostro lavoro culturale e con un Festival unico nel suo genere; assecondare il cambiamento sociale in atto attraverso la crescita e lo sviluppo culturale favorendo un’attenzione partecipe e consapevole alle nuove identità e alle nuove forme espressive.Francesca Romana Recchia Luciani, Ideatrice e direttrice del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere

Il programma della sesta edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere è ricchissimo di eventi e attraverserà l’intera città di Bari: l’Ex PalaPoste (Centro Polifunzionale UniBA), l’Aula Magna del Palazzo Ateneo, il Cineporto di Bari, la Casa delle Donne del Mediterraneo, la Mediateca Regionale Pugliese e ancora l’Auditorium Vallisa, il Tatì RistoArt, la Libreria Zaum con un appuntamento speciale il 21 marzo, ore 19:00, a Matera dove verrà proiettato in anteprima per la Basilicata Femminismo!, documentario di Paola Columba che sarà replicato il 23 marzo, ore 20:00, in anteprima per la Puglia, al Cineporto di Bari.

“Nel segno delle rivoluzioni” è il titolo di questa edizione 2017 del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere organizzato dal CISCuG Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere e dal DISUM Dipartimento di Studi Umanistici di UniBA, con il sostegno di Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, della Fondazione Apulia Film Commission e del Teatro Pubblico Pugliese, che si svolgerà dal 20 marzo al 12 aprile con ospiti d’eccezione tra cui: Caterina Serra, Lea Melandri, Cecilia Robustelli, Simone Regazzoni, Alessandra Pigliaru, Giovanna Zapperi, Natascia Mattucci, Sandro Bellassai, Porpora Marcasciano, H.E.R. e molti altri.

Un programma fitto di seminari, proiezioni, spettacoli e laboratori per un festival multidisciplinare e trasversale che fa della molteplicità dei linguaggi la sua unicità e la sua forza.

 

I nove seminari che si svolgeranno dal 20 marzo all’11 aprile presso l’Ex Palazzo Poste (Centro Polifunzionale UniBA) avranno come ospiti personalità di spessore nazionale e internazionale per affrontare trasversalmente tematiche come la scrittura, il linguaggio e la comunicazione intese come veicolo per una riflessione di genere. Si parte con l’introduzione ai temi che attraversano l’intero festival con l’appuntamento di apertura FEMMINISMO COME RIVOLUZIONE FILOSOFICA il 20 marzo (ore 16:30) con l’intervento istituzionale delle figure che hanno promosso questa iniziativa, un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama nazionale che in sei anni ha affermato il suo valore culturale innovativo, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, evento unico ed eccezionale, soprattutto nel contesto del meridione d’Italia, porta con sé un respiro internazionale che ne amplifica le prospettive di anno in anno.

I seminari continueranno, nel segno dell’innovazione e della riflessione sui linguaggi con ospiti come la scrittrice e sceneggiatrice Caterina Serra che affronterà, mercoledì 22 marzo ore 9:30, il tema DI CHE GENERE È LA SCRITTURA?.

Lunedì 27 marzo sarà il turno di Natascia Mattucci che, insieme a Giusi Strummiello e Giulia Sannolla discuteranno della VIOLENZA DI GENERE COME PARADIGMA, un incontro anticipato dalla performance SCALZATI, una produzione AnimALenta con Ilaria Cangialosi e Angela Iurilli.

A seguire, martedì 28 marzo, lo storico Sandro Bellassai interverrà con Federica Zanetti sul tema LA MASCOLINITÀ CONTEMPORANEA FRA MODERNITÀ E TRADIZIONE nell’Aula Magna del Palazzo Ateneo, piazza Umberto I alle 16.30, il giorno successivo, il 29 marzo, in programma un intervento dal titolo 1917/2017 ALEKSANDRA E LE ALTRE: DONNE E RIVOLUZIONE.

Venerdì 31 un importante approfondimento su SCRITTURA D’ESPERIENZA E LINGUAGGIO NON SESSISTA, con ospiti d’eccezione come Lea Melandri, figura tra le più significative e autorevoli del femminismo italiano, autrice di testi teorici fondamentali come L’infamia originaria e Amore e violenza e Cecilia Robustelli scrittrice, linguista, docente universitaria e consulente dell’Accademia della Crusca.

Lunedì 3 aprile sarà il turno delle SCRITTURE MILITANTI: L’ESPERIENZA DI ABBATTO I MURI con ospiti: Eretica blogger e attivista femminista, Ethan Bonali blogger e attivista queer, Ina Macina attivista femminista, Valeria Stabile femminista e attivista queer. Dopo una settimana, lunedì 10 aprile, sempre presso l’Ex PalaPoste si parlerà di FILOSOFIA COME DICHIARAZIONE D’AMORE, un incontro in cui Simone Regazzoni, docente universitario e scrittore, costruisce un profilo del sentimento amoroso, esaminandone gioie e tristezze, slanci e limiti, ma soprattutto interrogandosi sul suo destino, Regazzoni dialogherà con la docente universitaria Giovanna Maina e con la giornalista e Presidente della Società Italiana delle Letterate Alessandra Pigliaru.

Si chiude il ciclo di seminari con un incontro dedicato a colei che ha ispirato questa edizione del festival con la frase: “Non esiste la meta, esiste il presente. Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente” CARLA LONZI TRA ARTE E FEMMINISMO dialogo che si terrà martedì 11 aprile alle ore16:30 ancora una volta all’Ex PalaPoste con la storica dell’arte e critica Giovanna Zapperi, Alessandra Pigliaru, Marisa Vinella e Antonella Marino.

Oltre ai seminari il Festival dimostra una spiccata attenzione per la ricerca e la sperimentazione in campo audiovisivo con un programma ricco e attento all’innovazione cinematografica.

Ad aprire il ciclo di Proiezioni ci sarà Femminismo! documentario del 2016 di Paola Columba in anteprima regionale per la Basilicata il 21 marzo alle ore 19:00 presso il Cinema “Il Piccolo” di Matera e in anteprima regionale per la Puglia giovedì 23 marzo alle ore 20:00 presso il Cineporto di Bari.

Uno sguardo militante sul ruolo della donna. Dalle battaglie femministe degli anni ’70 alle ragazze della YouTube generation che spesso si dichiarano “non femministe” ed equiparano il femminismo al maschilismo. Il corpo come strumento per conquistare popolarità, il sesso separato dall’identità, vecchi e nuovi stereotipi dalla pubblicità alla TV, ai videogames. Mutilazioni sociali, violenza di genere, Pussy Riot e Femen. Le sfide del futuro… Testimoni tante donne: attiviste, politiche, scrittrici, attrici che il femminismo lo hanno vissuto: Emma Bonino, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Piera Degli Esposti, Lucia Poli, Lea Melandri, Luisa Muraro, Marida Lombardo Pijola, Francesca Koch, Maria Rosa Cutrufelli, Bianca Pomeranzi, Alessandra Bocchetti, Marisa Rodano, Lorella Zanardo e tante altre.

La pellicola durante la proiezione barese sarà introdotta dalla Consigliera Titti Caterina de Simone, dalla docente Maria Solimini e dalla giornalista Annamaria Ferretti.

Il Cineporto di bari ospiterà inoltre la tre giorni di proiezioni pomeridiane dal titolo DOCUMENTI DEL FEMMINISMO: lunedì 3 alle 20:00 e il 4 e 5 aprile alle ore 18:00.

In programma anche la proiezione di Sbagliate documentario del 2014 di Daria Menozzi ed Elisabetta Pandimiglio proiettato nella sede della Casa Delle Donne il 30 marzo alle 17.30 con l’intervento delle autrici.

E ancora film in Mediateca Regionale mercoledì 12 aprile alle ore 17:00 per il ciclo DIRITTO ALLA VITA in cui saranno proiettati due lavori del 2014: Erma cortometraggio di Luciano Toriello e Triangle documentario di Costanza Quatriglio; quest’ultima pellicola sarà già in programma il 7 aprile alle ore 16:30 presso l’Ex PalaPoste all’interno del dibattito su “TESSUTI FEMMINILI”: LE DONNE DELLA TRIANGLE E LE ALTRE, a partire dal film di Quatriglio che mette in relazione due tragedie tra loro speculari che fanno riflettere sulla condizione del lavoro oggi e sui diritti della classe operaia. Dalla New York di un secolo fa all’Italia di oggi poco infatti sembra essere cambiato per le donne lavoratrici. Nel 1911 in un terribile incendio della fabbrica di camicette “Triangle” di New York persero la vita 146 persone, la maggior parte delle quali operaie immigrate. Cent’anni dopo, a Barletta nel 2011, altre operaie tessili muoiono sotto le macerie di una palazzina che ospita un maglificio fantasma. Da qui parte Triangle di Costanza Quatriglio e lo spunto per il dialogo al quale interverranno lo stesso 7 aprile la regista, la scrittrice Ester Rizzo, la sindacalista Annetta Francabandiera, la femminista Antonella Masi e l’avvocata Roberta Schiralli.

Il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere oltre al cinema attraversa anche il linguaggio dello spettacolo dal vivo con appuntamenti specifici sulla danza contemporanea: PARADISE con Francesco Marilungo e Francesco Napoli, in programma venerdì 31 marzo alle ore 20:30 presso l’ Auditorium Vallisa che si concluderà con una riflessione su Danza e corpi di senso da parte di Ethan Bonali, blogger e attivista queer.

Il Tatì RistoArt ospiterà due importanti serate di spettacoli in programma per questa VI edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere: domenica 2 aprile alle ore 20:30, andrà in scena IL SOGNO E L’UTOPIA – BIOGRAFIA DI UNA GENERAZIONE di e con Porpora Marcasciano, regia e video di Simone Cangelosi; un monologo in cui Marcasciano ripercorre gli anni ‘70 e l’emersione del mondo omosessuale all’interno della storia dei movimenti giovanili. Lo spettacolo, interamente scritto – e vissuto – da Marcasciano, intreccia racconti e rari documenti visivi dell’epoca per riflettere sui cambiamenti storici e culturali dell’Italia.

Ancora al Tatì RistoArt in programma la serata di chiusura di martedì 12 aprile con un REVOLUTIONARY PARTY che avrà una protagonista d’eccezione: Ermas Castriota in arte H.E.R. protagonista del cortometraggio di Luciano Toriello ERMA che verrà riproposto durante la serata e dello spettacolo da lei ideato e messo in scena per violino, piano elettrico e voce, che chiuderà questa VI edizione NEL SEGNO DELLE RIVOLUZIONI.

Per gli spettacoli e il laboratori, questi ultimi tenuti da Caterina Serra – mercoledì 22 marzo presso la Libreria Zaum – e Lea Melandri – 1 e 2 aprile presso la Casa delle Donne del Mediterraneo – è necessaria la prenotazione contattando dal lunedì al venerdì 9:30/14:30 il +39 3396201862 o scrivendo a info@festivaldonnesaperidigenere.it.

PROGRAMMA

FILM IN RASSEGNA

PARADISE – ANTICORPI EXPLO

PARTNER E ADESIONI

 

14/03/2017

Al via il progetto “W Serie” tra il Cineporto di Foggia e la sede dell’Accademia delle Belle Arti di Foggia

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Il Cineporto di Foggia si anima con il progetto “W Serie”. A partire da martedì 14 marzo, infatti, Apulia Film Commission in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Foggia avvia il progetto “W Serie”, destinato agli studenti dell’Accademia e aperto a tutto il territorio per la realizzazione di una web serie.

Il progetto prevede, tra marzo a giugno, una serie di appuntamenti (workshop, proiezioni, dibattiti) con alcuni grandi professionisti dell’arte audiovisiva italiana che si terranno sia Accademia che al Cineporto. Per “W Serie”, infatti, saranno coinvolti alcune professionalità importanti dell’attività audiovisiva come esperti di produzione, direttore della fotografia, sceneggiatore, registi e montatori che, con i loro insegnamenti, accompagneranno gli studenti alla realizzazione di una web serie.

Un altro aspetto importante del progetto è che Apulia Film Commission, per la coproduzione della webserie, ha voluto coinvolgere alcune realtà produttive del territorio: Wildratfilm, Daunia Production, Jrstudio, Fogvideo e Luciano Toriello.

I ragazzi che parteciperanno all’iniziativa, saranno coordinati dall’artista Mariagrazia Pontorno, docente di progettazione multimediale, da Marisa Vallone, tutor di regia, e dallo sceneggiatore Andrea Agnello, tutti alla loro seconda esperienza avendo autoprodotto una webserie lo scorso anno.

Si comincia, martedì 14 marzo in Accademia, con un workshop di produzione curato dell’ufficio Produzione Apulia Film Commission. Per l’occasione, martedì 14 alle 20 al Cineporto, saranno proiettati i primi 5 dei 9 cortometraggi del “Past Forward”, mentre giovedì 16 marzo alle 20 si passerà alla visione degli altri 4 film breve. Alla visione dei film, saranno presenti i registi dei corti prodotti da Apulia Film Commission per il progetto “Memoria”.

 

 

13/03/2017

Inaugurato al Cineporto di Lecce il CineLab “Giuseppe Bertolucci

A partire da oggi, sabato 11 marzo 2017, il Cineporto di Lecce si dota del “Cinelab Giuseppe Bertolucci”, un luogo dove il cinema incontra la creatività e la sperimentazione dell’arte audiovisiva. Il nuovo contenitore, infatti, non sarà utilizzato solo come sala di proiezioni ma, soprattutto, come laboratorio dedicato alla promozione della cultura cinematografica, luogo d’incontro di giovani, operatori del settore e appassionati di cinema, audiovisivo e ogni altro racconto per immagini dove far confluire idee innovative ad alto contenuto professionale attraverso la ricerca e la sperimentazione.

Con “Cinelab Giuseppe Bertolucci” la Fondazione Apulia Film Commission prosegue un percorso che ha portato a esercitare insieme la pratica quotidiana del cinema, attraverso corsi professionali, incontri, proiezioni e rassegne, con un programma intenso e continuativo. Il “Cinelab Giuseppe Bertolucci” vuole essere anche un osservatorio delle potenzialità di un territorio, il Salento, che, dopo dieci anni di impegno di Apulia Film Commission e di appropriate politiche della Regione Puglia, si è imposto alla ribalta internazionale, ponendosi come luogo di crescita dei talenti cinematografici, di imprese legate all’audiovisivo e di festival di richiamo internazionale. Con Cinelab “Giuseppe Bertolucci” Regione Puglia e AFC consegnano al territorio leccese e salentino un nuovo luogo di crescita e di aggregazione culturale.

Il Cinelab sorge nell’area del complesso ex-Cnoss, che in parte già ospitava il centro culturale Manifatture Knos il Cineporto di Lecce in concessione ad Apulia Film Commission. La Sala allestita con moderni apparecchi tecnolocigi (videoproiettore DLP Barco MSWU81E da 80000 lumen, videoproiettore Secondario Sony VPL-EW255 3 LCD system, processore Dolby multingresso della “Christie Digital” modello “SKA 3D” e 12 diffusori audio DB technologies), ha una capienza di 90 posti a sedere e si configura come uno spazio open space di circa 165 mq (altezza variabile 3,67 mt – 3,20 mt). La superficie coperta totale dell’immobile è di circa 255 mq di cui 210 mq calpestabili, ai quali si aggiungono 10 mq all’esterno in prossimità di uno degli ingressi in cui è presente un manufatto ligneo con funzione di accoglienza.

A dare i saluti istituzionali sono intervenuti: Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, assessore industrie culturali e turistiche della Regione Puglia, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce (proprietario dell’immobile), Paolo Perrone, sindaco del comune di Lecce, Vincenzo Zara, Rettore dell’Università del Salento e Maurizio Sciarra, presidente Apulia Film Commission.

Dopo gli interventi istituzionali, si è passati al taglio del nastro e la scopertura della targa intitolata a Giuseppe Bertolucci che, oltre a omaggiare il grande regista e sceneggiatore, è un modo per suggellare ulteriormente il rapporto tra la Puglia e Bertolucci, che aveva deciso di passare gli ultimi anni della sua vita proprio in Puglia, a Diso, in provincia di Lecce. A presenziare la cerimonia di scopertura della targa Lucilla Albano Bertolucci (moglie di Giuseppe Bertolucci), i rappresentanti delle Istituzioni, il regista Edoardo Winspeare e la production coordinator Sabrina Manna.

A seguire la cerimonia inaugurale, Simonetta Dellomonaco (consigliere AFC) ha presentato le novità tecnologiche della sala, mentre Maurizio Sciarra ha illustrato il programma e le attività finanziate.

L’articolato programma della giornata, è proseguito con un lungo omaggio a Giuseppe Bertolucci, con la proiezione del cortometraggio “Tino e Tano”, introdotto da Lucilla Albano Bertolucci, e una tavola rotonda (dalle 19.30 alle 20.30) moderata da Massimo Causo (critico cinematografico) e Maurizio Sciarra (presidente AFC) alla quale sono intervenuti: Lucilla Albano Bertolucci, Luca Bandirali (docente universitario e conduttore Hollywood Party, Rai Radio 3), Angela Bianca Saponari (docente universitario), Stefano Consiglio (regista), Anna Fiaccarini (Cineteca di Bologna), Lidia Ravera (scrittrice) e Mimmo Rafele (regista e sceneggiatore). Infine, Maurizio Sciarra e Lucilla Albano Bertolucci hanno introdotto la proiezione della pellicola “Berlinguer ti voglio bene”.

Sempre nella sala cinema si sono tenuti altri due interessanti incontri. Il primo ha visto protagonista il regista Ferzan Özpetek sul tema “Placetelling”, una discussione a cui hanno partecipato l’attrice Kasia Smutniak e il produttore Domenico Procacci, moderata dal giornalista Fabrizio Corallo e introdotta da Giandomenico Vaccari (vice presidente Apulia Film Commission). Il secondo, moderato da Luca Bandirali e da Federico Zecca (docente universitario), sul tema “Festival Forum”, con Marco Müller e Felice Laudadio, entrambi direttori artistici e organizzatori di festival internazionali.

Il cinema prodotto da Apulia Film Commission è stato protagonista, dalle 14.30 alle 16.30 nella sala cinema, con le proiezioni delle opere dell’ultima edizione di “Progetto Memoria”, “Generation”, “Salentoincorto” a cura del Cineclub Universitario. A introdurre i film gli studenti del Cineclub, Chiara Coppola (consigliere AFC) e Massimo Modugno (Ufficio Produzioni AFC). In visione i cortometraggi: “La foresta melograno” di Chiara Idrusa Scrimieri, “Varichina” di Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente, “Un giorno” di Tiziano Russo e “Oro blu” di Andrea Ferrante e Marco Gernone. All’interno del Cineporto, inoltre, visibile anche la mostra fotografica “Scatti di cinema”, curata da Daniele Trevisi.

Anche la musica ha avuto un ruolo importante con “Soundtrack Cinema”, concerto incentrato sulle colonne sonore del sassofonista Raffaele Casarano e del pianista Mirko Signorile e “Immagini Musicali – Un viaggio nella musica per il Cinema” con Salento Cinema Ensemble e Salvatore Casaluce e i dj set a cura di Tobia Lamare.

L’intervento del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Crediamo che il cinema, l’arte e la cultura in generale siano qualificanti per lo sviluppo economico del nostro territorio. E i numeri ci danno ragione. Tra le tante iniziative culturali, in Puglia arrivano produzioni cinematografiche da tutto il mondo per immortalare le nostre bellezze. Si pensi alle recenti mega produzioni d’Oltreoceano come “Wonder Woman” e il remake di “Point Break”, che hanno scelto la Puglia come scenario ideale per le loro opere filmiche. Le politiche culturali sono per noi uno strumento fondamentale a cui continueremo a dedicare energie e risorse. Dall’altra parte, quello che ci viene chiesto è di offrire ai cittadini del nostro territorio degli strumenti, dei contenitori, dove poter allargare gli orizzonti, sperimentare, e arricchirsi culturalmente. Il cinema è un modo intelligente di guardare avanti.Il CineLab del Cineporto di Lecce, non fa altro che seguire questa direzione. Ora tocca a noi tutti, rendere possibile tutto questo.

L’intervento dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone: “Quante volte ci è capitato di pensare che un film ci ha salvato la vita? A me tante. La magia del cinema è tutta, qui nel regalarci la possibilità di uscire da noi stesi, dalla realtà. E non è poco, forse è tutto. Ma il cinema è anche altro, è pensiero visivo, cultura che si fa immagine, forma, che diventa contenuto quando vado in giro e conosco la nostra terra, l’Italia, e provo un senso di commozione per la bellezza che c’è ovunque, stratificata, evidente, sommersa. Il nostro è un paese fondato sull’immagine, il più grande produttore di visioni della storia, e credo che il cinema non può prescindere da questa cultura visiva. Riconoscere la bellezza, insegnare a vederla, imparare ad immaginare e ad andare oltre. Ecco perché questo luogo è importante, è una nave spaziale pronta a decollare per portarci su un altro pianeta, un pianeta migliore. Io la vedo così, e ci possiamo stare tutti, studenti, studiosi, cittadini. Un laboratorio aperto e attrezzato per creare nuove visioni, collegare esperienze, formare mestieri, fare mondi. Lecce con il cineporto e questa nuova sala sarà il nostro hub, il luogo ideale, in una parte della città, per collegare passato e presente, creare futuro, viaggiare e tornare, esplorare il nostro mondo con gli occhi spalancati di chi ha conosciuto altri mondi. La dedica della sala a Giuseppe Bertolucci, che ha amato e vissuto il Salento e nel Salento, collega idealmente Lecce e il mondo del cinema pugliese alla migliore Cinematografia nazionale.”

L’intervento del Presidente di Apulia Film Commission, Maurizio Sciarra: “Cinelab Giuseppe Bertolucci è una nuova opportunità per Lecce e per il Salento tutto. Una sala tecnologicamente all’avanguardia servirà un territorio dove il cinema è divenuto di casa. Come è abitudine di AFC, unica in Italia, ospiterà rassegne cinematografiche che non entrano in concorrenza con le strutture commerciali, ma che offrono gratuitamente occasioni di crescita per un pubblico sempre più consapevole e curioso. Cinelab Giuseppe Bertolucci sarà da subito la sede di corsi di formazione per produttori, cineforum gestiti con Unisalento, corsi di formazione per studenti universitari e mostre fotografiche che parlano di cinema. Ma l’aver intitolato la sala a Giuseppe Bertolucci, per anni responsabile della cineteca di Bologna, ci aprirà a uno scambio di esperienze e una forte collaborazione con la Cineteca stessa. Con questa sala l’offerta di cultura a Lecce aumenta, e così aumenterà la voglia dei cineasti e dei talenti locali a trovare nuove forme di racconto per immagini. Proprio come Giuseppe Bertolucci ci ha insegnato con la sua intelligente ed eccentrica voglia di fare cinema.

 

Scheda tecnica del CineLab Giuseppe Bertolucci

10/03/2017

Stephen Frears protagonista del Festival del Cinema Europeo di Leccw

Stephen Frears alla 18esima edizione del Festival del Cinema Europeo (Lecce, 3 – 8 aprile) diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano. Il regista chiuderà il Festival il prossimo 8 aprile.

Classe 1941, Frears si è imposto all’attenzione di critica e pubblico per il cinismo e l’arte dissacratoria presente nella maggior parte dei suoi film. Dopo i successi girati in patria – come My Beautiful Laundrette (1985) e Le relazioni pericolose (1988) con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer – Rischiose abitudini del 1990 rappresenta per il regista di Leicester la prima produzione americana voluta e prodotta da Martin Scorsese e con un cast eccezionale: John Cusack, Annette Bening e Anjelica Huston. Il film ottenne la nomination all’Oscar per la miglior regia. Seguono tanti altri film di successo come Eroe per caso (1992), Alta fedeltà (2000), Piccoli affari sporchi (2002). Il 2006 è l’anno di The Queen con una straordinaria Helen Mirren che si aggiudica l’Oscar come migliore attrice e la Coppa Volpi al Festival di Venezia. Con il drammatico Philomena (2013) con Judi Dench e Steve Coogan, Frears ottiene riconoscimenti in tutto il mondo: tra cui la Miglior sceneggiatura (a Steve Coogan e Jeff Pope) al Festival di Venezia nel 2013 e ai BAFTA Award del 2014, il David di Donatello vinto come Miglior film europeo, oltre alle numerose nomination conquistate agli Oscar e ai Golden Globes.

Nel 2015 firma The Program, sul ciclista Lance Armstrong (Ben Foster) e nel 2016 realizza Florence con Meryl Streep. Nel corso della sua carriera Frears con lo stesso talento e la stessa forza ha realizzato molti film anche per la TV.

Attualmente Frears è in post produzione con la nuova pellicola Victoria and Abdul, protagonista, ancora una volta, Judi Dench nel ruolo della regina Vittoria e Ali Fazalas nella parte di Abdul Karim e con Michael Gambon.

Tratto da una storia vera e basato sul romanzo “Victoria and Abdul: The True Story of the Queen’s Closest Confidant“ di Shrabani Basu, il film racconta la particolare amicizia tra un giovane indiano e la Regina Vittoria, durante il Giubileo del 1887.

L’omaggio a Stephen Frears – come quelli ad Agnieszka Holland e a Nuri Bilge Ceylan – fa parte della sezione del Festival “I Protagonisti del Cinema Europeo” e prevede la consegna dell’Ulivo d‘Oro alla Carriera e la rassegna dei seguenti 10 film:

My Beautiful Laundrette (1985), Le relazioni pericolose (1988), Rischiose abitudini (1990), The Snapper (1993), Due sulla strada (1996), Alta fedeltà (2000), Piccoli affari sporchi (2002), The Queen – La regina (2006), Philomena (2013), Florence (2016).

Realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia con risorse del Patto per la Puglia (FSC), il Festival del Cinema Europeo è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema e si pregia del Patrocinio del Parlamento Europeo, del Centro Sperimentale di Cinematografia, del S.N.G.C.I., della FIPRESCI, del S.N.C.C.I., del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Agiscuola.

 

10/03/2017

Quattro appuntamenti gratuiti per la formazione del progetto CINED – Educazione Cinematografica per la Gioventù

CinEd è un progetto europeo che mira a far scoprire la ricchezza, la diversità culturale e linguistica della cinematografia europea, a ragazzi e giovani dai 6 ai 19 anni e a sviluppare la loro capacità di analisi critica, attraverso una piattaforma digitale da cui sono accessibili gratuitamente sia film contemporanei che film appartenenti alla storia del cinema dei Paesi europei partner del progetto.

E’ al suo secondo anno di vita e nella sua prima annualità ha ottenuto ottimi risultati a livello europeo: ha già raggiunto 737 formatori in 25 sessioni formative realizzate in 25 città e 5600 giovani raggiunti in 60 proiezioni realizzate in 37 città.

Il programma di diffusione del progetto prevede giornate di formazione per insegnanti e operatori culturali durante le quali verrà illustrata la metodologia pedagogica e didattica che anima CinEd.

Nei mesi di marzo e aprile la cooperativa sociale Get partner italiano del progetto, organizza le seguenti giornate di formazioni:

- 13 Marzo a Bari presso il Cineporto dell’Apulia Film Commission

- 23 Marzo a Lecce presso il Cineporto dell’Apulia Film Commission

- 30 Marzo a Foggia Cineporto dell’Apulia Film Commission

- 6 Aprile a Taranto presso Cnipa Puglia-sede di Taranto

La partecipazione è gratuita e verrà rilasciato attestato di partecipazione, ma è necessario iscriversi via mail all’indirizzo cineditalia@gmail.com, indicando: nome, cognome, professione, contatto telefonico, scuola o associazione culturale appartenente, per ricevere il programma dettagliato dello svolgimento delle giornate di formazione.

La piattaforma CinEd consente proiezioni pubbliche gratuite a scopo non commerciale, ovvero didattico o culturale. I film sono disponibili in versione originale, accompagnati da sottotitoli in inglese, in italiano e nelle lingue dei Paesi coinvolti nel progetto (Francia, Italia, Spagna, Bulgaria, Portogallo, Romania e Repubblica Ceca), suddivisi per fasce di età e corredati da materiali didattici.

Il progetto Cined si avvale del sostegno del programma MEDIA della Commissione Europa Creativa e guidato dall’ Institut français di Parigi, riunisce , 10 partner provenienti da 8 paesi diversi europei tutti coinvolti nella formazione cinema.

In Italia a supportare le attività del Get come local patner ci sono l’Apulia Film Commission, il Comune di Bari, Il Cnipa Puglia e Sinapsi Produzioni Partecipate.

Per info e contatti: cineditalia@gmail.com

cell. 3403614418 o 3407224372

 

 

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