News
21/01/2019

“Liberi di scegliere” di Giacomo Campiotti in onda in prima serata su Rai Uno martedì 22 gennaio

preziosi-640x330

La Puglia nuovamente in prima serata su Rai Uno. Questa volta tocca al film tv “Liberi di scegliere” diretto da Giacomo Campiotti, con protagonisti Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Carmine Buschini, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella. Il film andrà in onda martedì 22 gennaio in prima serata su Rai Uno.

Scritto e sceneggiato da Monica Zapelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, nel film si racconta la vicenda Marco Lo Bianco, giudice del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, e del suo sogno: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.

Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.

Girato in tre settimane a ottobre del 2017 tra Bari, Casamassima e Conversano, il film tv è coprodotto da Bibi Film TV e Rai Fiction e prodotto da Angelo Barbagallo per la Bibi Film TV, con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (202.741,30 euro) e il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono stati coinvolti 46 unità lavorative pugliesi (tra cast artistico e troupe).

 

17/01/2019

Iniziative in ricordo della Shoah

2019_shoah_AFC_2

Il Nuovo Fantarca in partenariato con l’Università di Bari – Storia della Filosofia Contemporanea e Centro studi, Ricerca e Formazione Apulia Film Commission nell’ambito delle attività dedicate al ricordo delle leggi razziali del 1938 e della Shoah, organizzano il 21 gennaio alle ore 20,00 la proiezione del Doc 1938 Diversi di Giorgio Treves con la partecipazione dello sceneggiatore Luca Scivoletto. Un servizio navetta gratuito a/r per il Cineporto è a disposizione dalle ore 19,20 in P.zza Aldo Moro (Ditta Lopraino).

Il 21 gennaio alle ore 16,30 inaugurazione della Mostra didattica “1938-1948 – Dalle leggi sulla razza a Israele: il viaggio della speranza e il ruolo dell’Italia” presso la Sala B del Centro Polifunzionale Uniba in P.zza Cesare Battisti a Bari. La Mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 27 gennaio, con visite guidate dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 18.

Per info chiamare il 3387746218 o scrivere a nuovofantarca@libero.it

 

17/01/2019

Proiezione di “Wonderful Losers. A Different World” di Arunas Matelis a Lecce

Wonderful Losers. A Different World, l’appassionante film di Arunas Matelis sul mondo sconosciuto dei gregari nel ciclismo professionista, continua il suo tour nei cinema italiani.

Il documentario sarà proiettato al Cinema Massimo di Lecce venerdì 18 gennaio alle ore 20:30. La proiezione è stata organizzata grazie al sostegno e alla partecipazione della comunità lituana presente sul territorio leccese.

Il film è frutto di un’importante co-produzione internazionale, tra cui l’Italia con Stefilm International, ed è sostenuto da Creative Europa Media, Trentino Film Commission, Piemonte Doc Film Fund – Fondo Regionale per il documentario, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Vicenza Film Commission e Apulia Film Commission.

Premiato come Miglior Documentario al 33° Festival del Cinema di Varsavia, ai festival di Minsk e Tallin, al 29° Trieste Film Festival, ai Silver Crane 2018 insieme ad Alberto Lucendo come miglior compositore, all’Ulju Mountain Film Festival 2018, al Kendal Mountain Film Festival e candidato lituano agli Oscar 2019 per le categorie Miglior Film in Lingua Straniera e Miglior Documentario, il film segue il Giro d’Italia e i suoi “Sancho Panza” del ciclismo professionale: portatori d’acqua, servitori, gregari, scarsamente celebrati dai media, che sacrificano le loro carriere per aiutare i compagni di squadra a vincere.

“A different world” come recita il sottotitolo, ci invita a guardare dentro a un mondo diverso, le cui regole, gerarchie e sacrifici, nonostante la popolarità del ciclismo, sono conosciute da poche persone. E lo fa concentrandosi su aspetti poco noti, quali le numerose cadute che i ciclisti affrontano, la squadra di medici che li assiste prestando i primi soccorsi in condizioni impossibili, le lunghe degenze in ospedale dei ciclisti infortunati. Un mondo suggestivo anche per chi non segue il ciclismo professionista, emblema di chi si sacrifica per gli altri nello sport come nella vita.

Tra i “wonderful losers” protagonisti del film di Matelis, troviamo il siciliano Paolo Tiralongo, che nella sua lunga carriera ha aiutato a vincere mitici campioni come Contador, Nibali e Aru, il canadese Svein Tuft, ripreso sulle montagne ad allenarsi tra la neve, il lombardo Daniele Colli la cui carriera è stata segnata da gravi incidenti e malattie. E ancora tra i non ciclisti, Giovanni Tredici, il leggendario medico del Giro d’Italia, con i suoi due fidati collaboratori, i rianimatori Massimo Branca e Elena Della Valle, unica donna medico del Giro, tutti sempre pronti a dare assistenza medica ai corridori in corsa dai finestrini delle auto.

Una storia coinvolgente diretta con passione e maestria da Arunas Matelis, tra i più noti e celebrati registi lituani all’estero, che già si era fatto notare con il suo Before flying back to the earth (2005), un documentario sui bambini affetti da leucemia che si è aggiudicato numerosi premi, tra cui il Directors’ Guild of America (DGA) nel 2006.

La distribuzione ha preso il via con l’anteprima al Trento Film Festival, dove il film è stato proiettato come evento speciale, fuori concorso. Poi, l’inizio del Giro d’Italia e le conseguenti tappe, che hanno portato il film dalla Sicilia fino al Nord d’Italia, per poi concludere a Roma. Terminato il Giro, il film è approdato anche nelle regioni escluse dalla gara ciclistica del 2018, come la Liguria e la Toscana; ma è anche ritornato, a grande richiesta, a Mantova, Torino e Milano, dove ha riscosso un grande successo.

Maggiori informazioni sulla pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/2209879605902457

 

Per rimanere aggiornati sulle proiezioni consultare le pagine Social del film:

https://www.facebook.com/Wonderful.Losers.ITA/

https://www.instagram.com/wonderfullosersita

 

Trailer: https://vimeo.com/260739176

 

16/01/2019

Giovedì 17 gennaio arriva al cinema “L’agenzia dei Bugiardi” di Volfango De Biasi

A partire da giovedì 17 gennaio, esce nelle sale il film “L’agenzia dei Bugiardi” di Volfango De Biasi. Scritto dallo stesso regista insieme con Fabio Bonifacci, la vicenda è interpretato da Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Herbert Ballerina, Diana Del Bufalo e Paolo Calabresi.

Il film, girato a giugno scorso per sei settimane di lavorazione tra Lecce e provincia (Santa Maria di Leuca, Salve, Acaya, Cavallino e Galatina) e Roma, racconta la vicenda del seducente Fred (Giampaolo Morelli), l’esperto di tecnologia Diego (Herbert Ballerina) e l’apprendista narcolettico Paolo (Paolo Ruffini), componenti di una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e il cui motto è “Meglio una bella bugia che una brutta verità”.

Fred si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi, alla quale quindi non può svelare qual è il suo vero lavoro. La situazione si complica quando Fred scopre che il padre di Clio, Alberto (Massimo Ghini) è un suo cliente, che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene (Carla Signoris) una scappatella con la sua giovane amante Cinzia (Diana Del Bufalo). Accidentalmente, per una distrazione di Alberto, si ritroveranno in vacanza tutti insieme: Carla, Clio, Alberto e Cinzia in una situazione esplosiva. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l’alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità?

Prodotto da Roberto Sessa per Picomedia in collaborazione con Medusa Film per la distribuzione, il film è realizzato con in contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (222.693 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la lavorazione del film, sono state impiegate 20 unità lavorative pugliesi.

 

10/01/2019

Gianni Zanasi al Cineporto di Bari con “Troppa Grazia” per Registi fuori dagli sche[r]mi | Giovedì 17 Gennaio

Alba Rohrwacher ed Elio Germano1

Continua l’ottava edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione di uno dei film italiani più belli di questa stagione cinematografica: “Troppa Grazia” di Gianni Zanasi.

Il film sarà proiettato giovedì 17 gennaio alle 20.30 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alla visione saranno presenti il regista Gianni Zanasi, la giornalista del Manifesto Cristina Piccino e al direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi.

Troppa Grazia” è l’ultimo lavoro cinematografico di Gianni Zanasi, peraltro già autore di film di grande sensibilità per i personaggi, per la messinscena e per le atmosfere come “La felicità è un sistema complesso” e “Non Pensarci”. La pellicola, oltre a essere stato scelto come film di chiusura della Quinzaine des Réalisateurs, ha vinto anche il “Label di Europa Cinémas”.

In quest’ultima opera, attraverso le performance di un cast prestigioso come Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston e Hadas Yaron, i temi esistenziali e sociali dei personaggi si irradiano in figure femminili contrapposte: una estremamente terrena l’altra, al contrario, spirituale. Temi come il lavoro e la percezione di sé, vengono investiti da afflussi religiosi, mostrando sotto una nuova “luce” il particolare umanesimo tanto caro a Zanasi e per il quale è considerato uno degli autori italiani di punta.

“Registi fuori dagli scheRmi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia – Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.

 

08/01/2019

CIAK, avviso pubblico per la produzione esecutiva di 10 cortometraggi

Nell’ambito del progetto CIAK “Common Initiatives to AcKnowledge and valorize tourism potential of the programme area through cinema”, è stato pubblicato un avviso pubblico per identificare almeno 10 operatori economici in collaborazione con registi under-35 nati o residenti in Puglia o in una delle regioni greche dell’Epiro, Grecia Occidentale e Isole Ioniche. L’obiettivo è la realizzazione di 10 cortometraggi riguardanti la storia comune tra Grecia e Italia: ambientazioni contemporanee che raccontino storie, personaggi, luoghi in grado di mettere autenticamente in relazione la Grecia e l’Italia con l’ambizione di anticipare oggi i segnali di quello che saremo in futuro.

Le riprese dei cortometraggi si dovranno svolgere nel territorio pugliese e/o nel territorio di una o più regioni greche coinvolte (Epiro, Grecia Occidentale e Isole Ioniche).

Tutti gli interessati possono scaricare l’avviso (IT-IN-GR) e presentare la propria domanda attraverso la piattaforma telematica disponibile a questo link entro il 18 febbraio 2019: http://avarts.ionio.gr/memory-greece-italy/.

Il progetto CIAK, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, mira a promuovere il patrimonio naturale e culturale delle regioni coinvolte attraverso iniziative legate al settore audiovisivo come cortometraggi, workshop sulla sceneggiatura e film festival.

La Fondazione Apulia Film Commission è partner capofila di questo progetto, che vede coinvolti, sul lato greco, quattro partner: Regione dell’Epiro, Regione delle Isole Ioniche, Regione della Grecia Occidentale e Università dello Ionio. Partner associato è il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia.

Il bando è su http://www.apuliafilmcommission.it/?p=41450

21/12/2018

PUBLIC CALL RELATED TO A MARKET SURVEY FOR THE EXECTUTIVE PRODUCTION OF 10 FICTION SHORT MOVIES IN THE FRAME OF PILOT ACTION “MEMORY” (WP3) OF CIAK PROJECT, FINANCED UNDER INTERREG CBC PROGRAMME GREECE-ITALY 2014/2020 (CUP B99D17019490007)

PUBLIC CALL RELATED TO A MARKET SURVEY FOR THE EXECTUTIVE PRODUCTION OF 10 FICTION SHORT MOVIES IN THE FRAME OF PILOT ACTION “MEMORY” (WP3) OF CIAK PROJECT, FINANCED UNDER INTERREG CBC PROGRAMME GREECE-ITALY 2014/2020
(CUP B99D17019490007)

Download here the documents

Public call_CIAK_Memory
Annex 1_Application form
Annex 2_Economic Offer

Bari, 20 dicembre 2018

21/12/2018

È online “Past for Future”, il videogioco ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Dopo il successo mondiale di Father and Son, arriva il videogioco ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

TuoMuseo, collettivo europeo leader nell’intersezione tra gaming e patrimonio culturale, annuncia la disponibilità di “Past for Future” scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play in italiano e inglese.

Past for future è un gioco 2D narrativo a scorrimento orizzontale che esplora i sentimenti umani connessi con il nostro presente, ingabbiato tra ciò che sarebbe potuto accadere a fronte di scelte diverse nel passato e quello che potrà essere nel nostro futuro. Attraverso il viaggio, fisico e metaforico di William, ci muoveremo da Londra a Taranto alla ricerca di una misteriosa donna scomparsa.

Past for Future è un’esperienza. Un lungo viaggio investigativo nella città di Taranto e nei tesori del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. La domanda a cui devi rispondere non è “Dove?” ma “Quando?”.

William dovrà intraprendere un viaggio che lo condurrà a svelare misteri e a scoprire i tesori del Museo Archeologico di Taranto – MArTA. Il vero protagonista di Past for Future è proprio il giocatore. Ogni sua mossa e ogni sua scelta influenzeranno la storia e porteranno a finali alternativi. William interagirà con tanti personaggi con dialoghi a scelta multipla che cambieranno il corso della storia. Il giocatore si muoverà in diversi luoghi anche attraverso i salti temporali che lo porteranno nella Taranto colonia spartana, oltre che nelle zone di provincia, nella Taranto sotterranea e alla Tomba degli Atleti.

In Past for Future ci sono tutte le contraddizioni di questa splendida città. Nella storia non mancano argomenti legati all’Ilva, ma anche ai valori e alla bellezza della Taranto antica e di quella moderna.

Fabio Viola, Game director del progetto: “Past for Future si candida ad essere un’espressione artistica e culturale della contemporaneità ed eleva il videogioco a forma d’arte dei nostri giorni. Il Museo Archeologico di Taranto di Taranto diventa così tra i primi musei al mondo a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale. Dopo aver fatto commuovere oltre tre milioni di giocatori con Father and Son, dopo aver trasformato Firenze in un’immensa area dove collazionare carte storiche con Firenze Game, Past for Future rappresenta un progetto pioneristico per stimolare il turismo videoludico nell’area di Taranto”.

Cultura e videogame sono due parole che ormai possono e devono viaggiare insieme: per la prima volta, la collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e il MArTA ha messo al centro un videogioco per valorizzare turisticamente tutta l’area di Taranto e dintorni.

Queste le parole di Antonio Parente, direttore generale della Fondazione Apulia Film Commission: “Lo sviluppo videoludico è un settore che rincorriamo da tempo, sia perché le strutture narrative dei videogiochi sono ormai concepite come fossero dei film, sia perché, numeri alla mano, il settore gaming cresce esponenzialmente in termini di fatturato e utili. La Puglia per il mondo del cinema e della tv è ormai una certezza. Speriamo che questo meraviglioso progetto, che concilia arte e intrattenimento, possa fare da apriporta per lo sviluppo dell’industria videoludica nella nostra regione”.

Il MArTA, il più importante museo della Magna Grecia, è l’anello di congiunzione di una storia familiare che si sviluppa a Taranto, con scenari splendidamente ricreati da Tida Kietsungden: il giocatore sarà catapultato nel porto di Taranto, passeggerà tra le vie del centro storico, visiterà lo splendido Museo Archeologico e si tufferà nelle strade della città.

Past for Future” dichiara Eva Degl’Innocenti, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, “è la sintesi di valori-chiave dell’essenza del MArTA come ‘testa di ponte’ di un museo diffuso nel territorio: legame identitario; Taranto città delle culture; interrelazione tra archeologia, paesaggi culturali e contemporaneità; educazione, ricerca e innovazione. Past for Future è il simbolo della rinascita di Taranto attraverso il MArTA e la cultura”.

L’idea di manipolare il tempo racchiude in sé una suggestione struggente” dichiara Loredana Capone, Assessore Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, “Se questa idea la si proietta sulla storia di Taranto e del suo territorio, la suggestione si trasforma in nostalgia del passato e del futuro insieme. Quello che ci aspettiamo di Past for Future è di dare forma al desiderio di bellezza che Taranto ispira, al di là delle contraddizioni del presente. È già questo sarà una potente leva turistica.”

A fare da sfondo a Past for Future c’è la colonna sonora originale creata appositamente dal musicista polacco Arkadiusz Reikowski. Le grafiche sono dipinte a mano dall’illustratrice canadese Tida Kietsungden che vanta importanti esperienze passate con SquareEnix, Capcom e Warner Bros. La direzione artistica resta affidata a Sean Wenham, già Ubisoft e Sony UK. Infine il coordinamento del progetto è a cura di Massimiliano Elia, con una decennale esperienza nell’industria entertainment.

 

VIDEO TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=FK8wS-MjdGs

DOWNLOAD SU IOS https://itunes.apple.com/it/app/past-for-future/id1443821194?mt=8

DOWNLOAD SU GOOGLE PLAY https://play.google.com/store/apps/details?id=it.tuomuseo.pastforfuture

 

Caratteristiche principali:

• Videogame realizzato con la collaborazione del MiBAC

• Creato dagli sviluppatori di Father and Son, successo da oltre 3 milioni di download

• Entra a far parte di un viaggio alla scoperta di Taranto

• Le tue scelte influenzano l’andamento della storia

• Grafica 2D con disegni realizzati a mano

• Colonna sonora originale, che immerge il giocatore nelle emozioni del gioco

Past for Future è disponibile da ora su Google Play e App Store.

 

Sul sito ufficiale http://www.pastforfuture.it è possibile trovare ulteriori informazioni.

 

###

TuoMuseo è un collettivo internazionale di artisti, game designer, game developer, musicisti ed animatori che lavora nell’intersezione tra cultura e videogiochi. Vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo, è attualmente la realtà leader europea nella progettazione e realizzazione di esperienze ludiche (fisiche e digitali) in ambito culturale e turistico: dal pluripremiato Father and Son per il Mann di Napoli a Firenze Game passando per il gioco degli etruschi promosso da Toscana Promozione. Fondata dal game designer Fabio Viola (Electronic Arts Mobile, Vivendi Games), vanta firme internazionali come Sean Wenham (Ubisoft, Sony), Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di giochi console come Kholat e Layers of Fear) e Tida Kietsungden (Square Enix, Worner Bros).

 

17/12/2018

Terminate a Foggia le riprese de “Lo spietato” di Renato De Maria con Riccardo Scamarcio e Sara Serraiocco

È la città di Foggia ad accogliere le ultime riprese del film “Lo spietato” di Renato De Maria, con protagonisti Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco e con Marie-Ange Casta, Alessandro Tedeschi, Alessio Praticò e Ignazio Oliva. Una lavorazione iniziata il 19 novembre scorso che, per un mese, ha coinvolto anche le città di Bari, Margherita di Savoia (BAT provincia) e Accadia (in provincia di Foggia).

“È un film che punta a raccontare una storia vera: la vicenda di un gangster che, negli Anni ‘80, dalla Calabria parte alla conquista di Milano – commenta il regista Renato De Maria -. È una specie di commistione di diversi generi cinematografici, una storia di gangster, ma anche una comedy e un racconto del sociale nella Milano del boom economico degli ‘80. L’abbiamo definita, appunto, una gangster –comedy: è un racconto cinematografico puro. Il protagonista, così come i due dei miei precedenti “Paz” e “Vita oscena”, vive una sorta inadeguatezza nella società in cui vive, anche se in un modo diverso. Certa di vivere in I classe, anche se quando è nato gli hanno assegnato un biglietto di II classe. Vive in un posto che non gli è stato assegnato dal destino, quindi dell’alta società milanese ha l’ambizione di essere un imprenditore”.

Tra il regista Renato De Maria e l’attore e produttore pugliese Riccardo Scamarcio, c’ è un sodalizio artistico che li lega a diversi film. “Con De Maria in questi ultimi anni, abbiamo sempre lavorato insieme – precisa Riccardo Scamarcio-. De Maria mi ha permesso di confrontarmi con un certo tipo di cinema, quello a lui più congeniale che tasta il genere e l’analisi sociale. Usare il cinema come mezzo per scandagliare tematiche sociali attraverso l’ironia, cosa che non manca assolutamente nei film di Renato, è il modo migliore per affrontarli. È sempre attento ai paradossi e ai personaggi che vivono un conflitto. In questo mio ruolo, credo che ci sia un condensato dei personaggi che De Maria ha messo in scena fino ad ora. Abbraccia tutti i personaggi dei suoi film, è come se fossero concentrate le specificità delle sue opere precedenti. Nel personaggio “Lo spietato”, pur essendo un calabrese emigrato a Milano e vissuto nelle sue periferie, c’è una voglia di emanciparsi e di vivere un’ascesa nel mondo capitalistico. Il film, comunque, si muove su due fronti: da una parte il genere cinematografico gangster, dall’altra raccontiamo la società di quel periodo, ma con grande ironia”.

Ringraziando il regista e la produzione per aver scelto la Puglia come scenario di questo importante film, l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone commenta: “Per la Regione Puglia il cinema e l’audiovisivo rappresentano uno strumento straordinario per comunicare il territorio e la sua cultura in ogni angolo del mondo. Ma anche una grande occasione di crescita sociale ed economica. La Capitanata, grazie alla bellezza così variegata del suo territorio e al supporto di Apulia Film Commission, in questi ultimi anni, è stata al centro di numerose produzioni cinematografiche italiane e straniere. La Regione è attenta a valorizzare l’intero territorio regionale. Nel caso di Foggia, in particolare, l’apertura delle Fiera alle produzioni cinematografiche, è un’ulteriore segnale positivo per la città e la Capitanata, una risorsa per tutta l’attività cinematografica che si realizza in Puglia”.

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, sottolinea quanto la Capitanata con la sua varietà di paesaggi, è ormai da diversi anni il set naturale di numerose produzioni nazionali e, negli ultimi tempi, crescono le richieste e i permessi per produzioni cinematografiche anche per la nostra Foggia. “Il cinema non è solo una straordinaria occasione di visibilità e marketing territoriale della nostra città ma, soprattutto, genera lavoro e ci consente di riqualificare alcune zone cittadine come il quartiere fieristico – aggiunge Landella -. Proprio una parte del quartiere espositivo, intelligentemente utilizzato nelle ultime riprese del film “Lo Spietato”, potrebbe in questo senso diventare una sorta di piccola Cinecittà con uno studio cinematografico e grandi spazi aperti con l’obiettivo di creare nuove economie per il territorio e nuove opportunità lavorative per le professionalità locali. In questo senso siamo stati un po’ pionieri quando, nel 2014, abbiamo sostenuto il bellissimo corto “Encounter” di Fabrizio Rinaldi, passato per numerosi festival e girato gratuitamente proprio in Fiera anche grazie alla nostra mediazione. È un’opportunità che la città deve saper cogliere anche in relazione al lavoro che Apulia Film Commission sia a livello nazionale, sia a livello locale. Speriamo che la Fiera possa diventare una piccola Cinecittà, non molto distante dalla Capitale e accogliente sotto molti aspetti, come solo la Puglia sa fare”.

Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission, precisa: “Lo spietato è prodotto da Angelo Barbagallo per BIBI Film e Rai Cinema ed è realizzato col nostro supporto logistico. Siamo orgogliosi che in un progetto così ambizioso e con una importantissima dimensione autoriale, siano state impiegate 25 unità lavorative pugliesi. Questo il nostro più significativo risultato. Vorrei abbracciarli tutti e tutte, lo faccio ringraziando il direttore di produzione Francesco Lopez, già organizzatore generale di diverse produzioni di caratura nazionale”.

 

17/12/2018

Presentato il progetto “Winter School in Film Education – Strumenti e Metodi per la Didattica dell’Audiovisivo”

image2

In accordo con l’ispirazione della legge 220 del 14 novembre 2016 dell’Unione Europea, inerente l’inserimento del cinema e dei media audiovisivi nelle scuole di ogni ordine e grado, è stato presentato alla stampa al Cinelab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce, il progetto “Winter School in Film Education – Strumenti e metodi per la didattica dell’audiovisivo”.

All’incontro sono intervenuti: Loredana Capone, assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Anna Cammalleri, direttore Ufficio Scolastico Regione Puglia, Giandomenico Vaccari, vicepresidente di Apulia Film Commission e coordinatore del Centro Studi di Afc, Daniela Castaldo, presidente corso di Laurea Dams, Università Del Salento,Fabio Ciracì, presidente Digital Humanities, Università Del Salento, Mario Bochicchio, vicepresidente Digital Humanities, Università Del Salento, e Ornella Castellano, dirigente Scolastica per Rete Veliero Parlante.

Seguiamo il trend positivo che sta avendo il cinema e l’audiovisivo in tutta la Regione Puglia – commenta l’assessore Loredana Capone-. Questo lo si deve soprattutto agli strumenti finanziari e logistici che la Regione mette a disposizione attraverso l’Apulia Film Commission. La “Winter School in Film Education” non è un momento storico qualsiasi, ma è “Il momento storico” perché frutto di un vero e proprio cluster istituzionale sulla formazione dell’audiovisivo tra Università, Regione Puglia, Apulia Film Commission, l’Ufficio Scolastico Regionale e la rete di 50 scuole de “Il Veliero Parlante”, che lavoreranno in sinergia affinché il Cinema diventi uno strumento essenziale all’interno della formazione scolastica e che determini la creazione di nuove Figure professionali all’interno del quadro docenti: l’esperto di cinema e audiovisivo. Quindi una “formazione pilota” a cui ci crediamo fermamente. Pensate che potremmo essere la prima regione ad avere l’insegnamento di “Cinema e audiovisivo” all’interno di tutte le nostre scuole. E questo fa capo proprio ai nostri terminali culturali intelligenti, promossi dalla Regione Puglia e da Apulia Film Commission, che sono i Cineporti di Puglia”.

Il progetto di Winter School in Film Education, infatti, è il risultato di una convergenza istituzionale importante nata tra Regione Puglia -Assessorato alle industrie culturali e Turistiche-, Apulia Film Commission con il suo Centro Studi e la sua esperienza decennale di supporto alla produzione, dotazione di infrastrutture, promozione della cultura audiovisiva e sviluppo del pubblico. Agli Enti regionali si affiancano l’Università del Salento, che ha istituito un corso di laurea specifico per lo studio e la valorizzazione del patrimonio cinematografico (DAMS) e che dispone di un gruppo di ricerca in Digital Humanities al servizio del progetto, e Veliero Parlante, una rete regionale di 50 scuole di ogni ordine e grado, che ha come finalità la promozione delle competenze chiave di cittadinanza a partire dalla lettura, la creatività, le competenze scientifiche.

La Winter School in Film Education si rivolge ai docenti di ogni ordine e grado interessati all’apprendimento e al potenziamento di strumenti e metodi per la didattica dell’audiovisivo. È un corso intensivo di durata variabile il cui piano didattico prevede lezioni frontali, workshop ed esercitazioni sui casi di studio. Il percorso di studio è articolato in 17 incontri da 3 ore (a cadenza settimanale), suddivise in una parte di didattica frontale e in una parte di visione e analisi di un caso di studio. Le lezioni si terranno al Cinelab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce.

Archivio contenuti123456 » »|