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Il miglior posto in cui vivere.

08 02 10 @ 08:50

  

silvio.maselli

Sono stato al BS Camp, il 6 febbraio, per la presentazione insieme ai colleghi dello spettacolo dal vivo, delle strategie per la cultura della Regione. Sono rimasto davvero folgorato dalla presenza di miei coetanei (più o meno…) e dalla imponenza dell’allestimento.

Quasi duecento proposte di brevetti, idee progettuali, idee business di prodotto o servizio e poi i colori, gli umori, la gioia di sentirsi principio attivo e parte dell’universo di Bollenti spiriti (www.http://bollentispiriti.regione.puglia.it/), sedimento di buone politiche, semina di futuro.

Quel che dopo ieri so, è che se sei un creativo oggi la Puglia è il miglior posto dove vivere.


La Puglia che non t’aspetti

05 02 10 @ 09:33

  

silvio.maselli

Le eccellenze di Puglia sono infinite.
Scopro che a Casamassima, presso il noto Baricentro, esistono dei teatri di posa televisivi utili anche per il cinema, dotati di tutte le strumentazioni di base per le riprese e la regia (www.spaziodelta.org).

La Puglia è una eccellenza e ci vorrebbe una vita intera per scoprirla tutta quanta…


Un bilancio del Bif&st.

31 01 10 @ 11:56

  

silvio.maselli

Non so spendere molte parole. La sensazione che ho è che Bari, la Puglia sono in Europa.
Alcune cose non hanno funzionato e le miglioreremo: la fiction, l’attenzione dei media nazionali.
Ma tutto quel che andava fatto in modo professionale, noi l’abbiam fatto.

Non conosco la signora Falsea, giornalista de La Repubblica, ma la sua piccola inchiesta dice tutto quel che occorre per farci trovare le conferme necessarie e indicare la strada del futuro.

Di Giulia Falsea

“Bari città di cinema. Il giorno dopo la conclusione dei lavori del Bif&st, quello che rimane è una città che ha vinto la sua sfida. Alberghi stracolmi, ristoratori entusiasti e la speranza che questa primavera culturale in inverno diventi un´abitudine. Gli hotel del centro, Boston e Palace, assicurano che il 50-60 per cento dei loro ospiti erano qui per il festival. Molti stranieri, e moltissimi cinefili che hanno vissuto otto giorni e mezzo alla mercé della settima arte.
In un periodo in cui solitamente la Puglia non è meta turistica abituale, la città brulicava di turisti curiosi che si muovevano da una sala all´altra assistendo a conferenze e apprezzando il cinema d´autore. Chi il cinema lo fa, invece, ha ripagato l´ospitalità, tutta meridionale, apprezzando la cucina pugliese e ammirando una città che, forse, pensava peggiore. Pochi capricci da vip, raccontano gli albergatori. Zeudi Araya ha chiesto una stanza più grande, per far posto ai suoi abiti. Qualcuno della giuria non ha fatto un passo senza il suo meraviglioso gatto, un principesco randagio. Si vocifera che ieri Fanny Ardant, ancora provata dal malore della sera prima sul palco del Petruzzelli, abbia ricevuto un mazzo di fiori in hotel e che si sia particolarmente commossa.
Divi umani, troppo umani, si potrebbe dire, in questo festival di Bari. In un improvvisato premio nel premio, il podio è presto detto. Albergatori e ristoratori non hanno dubbi: Luigi Lo Cascio è il più umile, il più ‘normale´: “Persona cordiale e di grande cultura”, dicono. Il più affascinante “è Giuseppe Tornatore”. Gli occhi più belli del festival sono “quelli enormi e cerulei di Margherita Bui”. Ma, nemo profeta in patria, Riccardo Scamarcio, arrivato ieri sera con la sua dolce metà, l´attrice Valeria Golino, raccoglie pareri dissonanti: “È sicuramente il più bello ma non ha un carattere facile”.
Sebbene molti ospiti, famosi e non, fossero stranieri, la cucina pugliese è stata la più richiesta. “Tutti hanno voluto assaggiare i nostri piatti tipici e il nostro olio” commenta entusiasta il proprietario del ristorante “Giampaolo” nel centro di Bari: “È stata un´esperienza fantastica. Eventi così dovrebbero esserci ogni mese”.
La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione: puntuali le automobili del festival per trasportare i vip, nessuna lamentela, nessun disguido. Al di là di attori e registi, il festival ha creato fermento anche tra la gente comune. La taverna del Maltese, locale nei pressi della stazione di Bari, ha organizzato serate musicali a tema Bif&st proponendo, come sottofondo, una scelta di colonne sonore dei film in concorso.
I giovani pugliesi sono diventati, anch´essi, prepotentemente protagonisti di questo festival. Hanno visto film girati quando ancora non erano nati, amandoli per la prima volta. Un festival partecipato e vissuto. E se è rimasto ancora un premio, la vera vincitrice è proprio questa neonata città del cinema.”


Il Bif&st.

29 01 10 @ 10:17

  

silvio.maselli

Del Bif&st 2010, delle grandi emozioni che ci sta regalando, dei mille contatti che ci sta portando, dei mille affanni e delle fatiche che ci sta arrecando volevo dire molte cose in questo blog.

Poi stamattina mi è arrivato questo messaggio, da parte di un autore pugliese che sta girando il mondo con i suoi lavori ed il suo talento e allora, con il suo consenso, mi taccio e lo pubblico, perché qui si racconta tutto il senso del nostro lavoro…

Oggetto: l’orgoglio di essere pugliese!

“Carissimo Silvio volevo manifestarti il mio orgoglio di artista pugliese per avere a Bari un festival come il BIF&ST, sono stato veramente felice di parteciparvi con una mia opera in concorso, il mio film è stato accolto molto bene, sia dalla giuria che dal pubblico in tutti e due i giorni di proiezione. Da Venezia a Bari, passando per Roma, Firenze e presto a Catania, Trieste, Ancona e poi a Parigi, Barcellona, New York etc il film sta facendo un bel percorso, per chi, come me, è abituato ad avere i consensi fuori dalla sua terra (anche grazie al mio produttore Angelo Tumminelli che in questi anni mi ha permesso di crescere credendo in me e facendomi sperimentare dal teatro al cinema) prova una gioia particolare nel presentare il frutto del proprio lavoro nella sua terra! Anche perchè i miei lavori non godono di finanziamenti pubblici o dell’Apulia Film Commission, ma sono finanziati da produttori che credono ed investono nei miei progetti. Fino ad oggi ho realizzato lavori non pugliesi ma ho raccontato storie che solo un pugliese avrebbe raccontato in quel modo, dal film d’animazione La luna nel deserto ( dopo il Giffoni, l’industry all 65 Mostra di Venezia e i diversi riconoscimenti fra cui quello dell’Università di Siena alla presenza di Bob Rafelson, ora sta viaggiando in giro per il mondo dal Cairo a Toronto, proprio per la sua storia universale) al documentario sulla Merini, un progetto complesso che ha  richiesto 4 anni di sacrifici e lavoro, ma che oggi rimane un caso unico nei film documentari in italia. dicevo dopo questi lavori ora finalmente ho una storia pugliese: Lu bene mio ovvero la vita di Matteo Salvatore, una storia straordinaria che va raccontata e questa volta cambierò linguaggio filmico mettendo a frutto la lezione di Maestri come Rubini e Placido, per raccontare non solo la vita di Matteo ma anche i luoghi e in questo spero di trovare il vostro sostegno. Ancora complimenti per tutto e sono sicuro che ogni autore pugliese debba qualcosa a Felice Laudadio,  che ci ha donato la sua esperienza ed una grande opportunità, è straordinario come lui a Roma, alla Casa del Cinema, accolga gli autori pugliesi, questo va detto e chiaramente un grande merito va a tutti voi dell’AFC. Altra cosa bella è che non vi è competizione fra gli autori pugliesi ma solidarietà, alla proeizione dell’uno assiste l’altro e si esulta per ogni riconoscimento che si incassa: mi piacerebbe un giorno che l’Apulia Film Commission ci coinvolga tutti in un progetto forte, stile anni sessanta, un film ad episodi, firmato da 7 registi pugliesi, ognuno con il suo stile: immagina mettere insieme Rubini con la sua magia, Placido con la sua passione e sangue, Winspeare con la sua protesta, Piva con la sua ironia, Cirasola con la sua follia immaginaria, Mezzapesa con la sua oniricità, ed io con la mia poesia ! ..ti abbraccio Cosimo”


Sguardo in avanti.

19 01 10 @ 09:48

  

silvio.maselli

Ho sempre lo sguardo rivolto verso il futuro. Vivo di passato, per progettare il futuro. Sono laureato in storia e non dimentico da dove veniamo. Ma ho studiato e progettato per costruire l’avvenire.

Mentre molti piangevano sul passato trionfale della ‘filmeria’, cercavo i soldi, li trovavo, li rendicontavo (con il mio staff, con l’eccellente complicità del consiglio di amministrazione, con la volontà politica) e li usavo per fare cose utili alla collettività, non solo alla memorialistica.

Ed eccoci finalmente qua.
Oggi, inauguriamo il cinema ABC.

Tutti lì a tributare pagine e memorie. Noi saremo ricordati come quelli che, mentre quasi tutto intorno chiudeva, aprivano spazi, liberavano energie, progettavano i futuro.
E chiacchiere non ce ne vogliono. Dicevano quei due grandi talenti pugliesi…


Fermenti vivi.

18 01 10 @ 02:58

  

silvio.maselli

Se oggi, a 24 ore dalla inaugurazione il comitato mondiale del meeting internazionale della gioventù sceglie il Cineporto di Bari per svolgere la sua riunione di insediamento (http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=875:noi-cittadini-g-locali-in-puglia-il-primo-meeting-mondiale-dei-giovani&catid=174:news-gyg&Itemid=202) avevamo ragione. Decine di idiomi diversi, attraversano le pareti del Cineporto di Bari, inglesi, spagnoli, portoghesi, francesi…

Se domani cominciano i casting del nuovo film di Giovanni Albanese al Cineporto di Bari, avevamo ragione.

La Puglia è un fermento vivo. E noi ne siamo uno dei tanti enzimi attivatori.
Oggi sono felice, perché le conferme aiutano a trovare sempre nuovi stimoli.

Benvenuti al Cineporto di Bari. Arrivederci a presto nel Cineporto di Lecce.


My generation.

17 01 10 @ 09:28

  

silvio.maselli

Un amico che si occupa di politiche giovanili, presente alla sua inaugurazione, commentando il lavoro progettuale svolto, mi ha detto che il Cineporto di Bari trasuda il senso del lavoro e dei sogni della nostra generazione.
I trenta-quarantenni sono i primi veri figli dell’Europa unita e del mondo interconnesso.
L’ho detto ieri in conferenza stampa, se cammini per Istanbul, Londra, Parigi o Amsterdam luoghi così sono l’ossatura civile delle realtà metropolitana.
Per questo motivo, forse, oltre l’ostinazione che contraddistingue la mia generazione, il primo Cineporto del Sud è l’esempio - architettonico, funzionale, estetico, operativo e gestionale - di un mondo che finalmente arriva sulla scena avendo un progetto pubblico.

Oggi sono davvero felice. Il posto è bello e funzionale. Tocca ai pugliesi adesso viverlo, animarlo, interpretarlo. E alle produzioni audiovisive attraversarlo. Si comincia già martedì con un casting. Avevamo ragione.

 


Le donne.

14 01 10 @ 09:41

  

silvio.maselli

Il Presidente Giorgio Napolitano ha premiato oggi alcune donne che si sono distinte per particolari meriti professionali e culturali ed ha ricordato che l’accesso al lavoro delle donne migliora il Paese.

In Apulia Film Commission su 10 tra dipendenti e collaboratori 7 sono donne.
Sarà per questo che funziona?


Italiani brava gente

14 01 10 @ 09:44

  

silvio.maselli

Rivedo le immagini di Rosarno e, a distanza di alcuni giorni, rivedo e rivedo ancora.
E mi vergogno.
L’Italia è un paese stupendo che dimentica troppo spesso la propria storia.
E mi indigno.
Quelli sono fratelli miei, fratelli tuoi, fratelli e basta.


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