News
16/05/2017

Al via le riprese del documentario “Alla Salute” per la regia di Brunella Filì

È possibile essere felici anche se gravemente malati? Se lo è chiesto Nick Difino, il food performer che, ammalatosi di linfoma non-Hodgkin nel 2015, ha trasformato il suo percorso da paziente in una sfida per trovare la “ricetta della felicità”. La vicenda di Nick Difino sarà raccontata nel documentario “Alla Salute” firmato da Brunella Filì.

A partire da oggi, sabato 13 maggio per 8 giorni tra Milano, Bari, Rutigliano, Polignano a Mare, Monopoli e Fasano, iniziano le riprese che oltre a Difino vede coinvolti chef e gastrofili di fama nazionale, fra cui Simone Salvini, Diego Rossi, Roy Paci, Paola Maugeri, Don Pasta, che si raccontano davanti ai fornelli, interrogandosi sui temi della malattia, della felicità, della qualità della vita e del ruolo del cibo durante la cura del cancro. Le musiche del film saranno curate da Vincenzo Deluci con la partecipazione straordinaria di Roy Paci.

Nato da un soggetto di Nicola Difino, Brunella Filì e Antonella Gaeta, che ha curato anche la sceneggiatura, il documentario racconta la vicenda del 48enne Nick Difino che di lavoro fa il food performer ovvero, mette musica mentre cucina e narra storie al pubblico attraverso il cibo portando il suo cooking show in giro per l’Italia con la convinzione che “il cibo è l’ingranaggio cardine dell’economia, dell’ecosistema, della salute e della cultura”. La salute, appunto. Quando, a febbraio 2015, si ammala di cancro, dopo l’iniziale scoramento, decide di cambiare le carte in tavola e di utilizzare la malattia come opportunità per brindare “Alla Salute”, facendone una strada per trovare la felicità, durante e dopo il cancro.

Il progetto prende forma in occasione della rassegna “Cinethica energia diversamente rinnovabile”, a cura dell’associazione Cinethic, che in uno degli appuntamenti in programma al Cineporto di Bari, ospitava il perfomer Nick Difino per parlare della sua vicenda.

Prodotto da Officinema Doc, il documentario è sostenuto da Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II” I.R.C.C.S., Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Puglia e da Apulia Film Commission con un finanziamento del fondo Regional Film Fund pari a 50mila euro. Per la realizzazione del documentario, saranno impiegate oltre 20 unità lavorative pugliesi.

 

16/05/2017

Giovedì 18 maggio la città di Lucera ospita Andrea Piva per l’iniziativa “Tra scrittura e cinema”

andrea piva

La città di Lucera si anima, giovedì 18, con un doppio appuntamento culturale, tra letteratura e cinema, che ruotano intorno a uno degli autori più interessanti degli ultimi anni: lo scrittore, sceneggiatore e anche giocatore di poker Andrea Piva.

Conosciuto soprattutto per essere lo sceneggiatore di film ormai cult come “Lacapagira” e “Mio cognato”, entrambi diretti dal fratello Alessandro, Andrea affianca da sempre l’attività di scrittura per il cinema a quella letteraria. Campi, il cinema e il romanzo, i cui temi si intrecciano in contorni non ben definiti, ma che hanno come comune denominatore una scrittura e un linguaggio beffardi, leggeri e profondi allo stesso tempo, ben riconoscibili a chi ne ha seguito il percorso.

La serata a ingresso libero, alle 19 presso la Cremeria al Duomo (in Piazza Duomo) nell’ambito de “Il Maggio dei Libri”, si apre con la presentazione del suo nuovo libro “L’animale notturno” (Giunti Editore). Il volume racconta la storia di Vittorio Ferragamo, cinematografaro pure lui, che dalla Calabria giunge a Roma per svoltare, dopo essere finito nella lista degli indesiderati, e che tra donne, droga e alcol, speranze e illusioni, forse alla fine trova un modo per fare i soldi.

Il poker, altra attività coltivata da Andrea Piva, entra in gioco: come metafora del caos dis-ordinato della vita (“Racconto il mondo con la danza dei numeri che sta dietro al poker”) e come tentativo di addomesticarlo in maniera autonoma e ragionata. A dialogare con l’autore sarà Luciano Toriello, regista lucerino di interessanti documentari come “Erma” (online su Repubblica Tv) e “Colibrì” entrambi prodotti da Apulia Film Commission che, per l’occasione, sarà rappresentata dal Consigliere di Amministrazione Fabio Prencipe.

Si prosegue, alle 21 al Cineteatro dell’Opera (via G. Bruno 5), con la proiezione del film “Galantuomini”, altro film scritto da Andrea Piva e diretto nel 2008 da Edoardo Winspeare, ambientato in una Lecce degli Anni ‘90. Sullo sfondo di traffici legati alla criminalità organizzata, la storia d’amore tra Lucia e Ignazio, interpretati da Donatella Finocchiaro e Fabrizio Gifuni.

Seguirà un dibattito col pubblico, moderato da Luciano Toriello e Marco Torinello, organizzatore della rassegna di cinema d’autore presso il Cineteatro dell’Opera. Durante i due momenti interverrà anche l’attore Fabrizio Gifuni, che ha voluto fortemente unirsi alla rete di collaborazioni in corso e che sarà a Lucera in quei giorni anche per la conclusione della rassegna teatrale “PrimaVera al Garibaldi”.

L’evento è patrocinato da Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia (finanziato su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020) ed è realizzato grazie alla collaborazione di diverse realtà lucerine impegnate nella promozione culturale: l’associazione Mediterraneo è Cultura organizzatrice del Festival della Letteratura Mediterranea, la libreria indipendente Kublai, Cremeria al Duomo e il Cineteatro dell’Opera.

 

15/05/2017

Martedì 16 maggio al Cineporto di Bari la giornata conclusiva di “Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità”

RVI_IIIgiornata-Recuperato

Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità”, è il tema della tre giorni che si conclude martedì 16 maggio e che ha visto il Cineporto di Bari e il Palazzo Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari collaborare su un progetto dedicato alla filiera dell’audiovisivo.

Organizzato dal Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (ForPsiCom) – dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari in collaborazione con il gruppo di ricerca “S/murare il Mediterraneo” e il progetto Future in Research, l’evento è stato progettato e ideato da Claudia Attimonelli e Lorena Carbonara (Future in Research/ForPsiCom), Luigi Cazzato, Filippo Silvestri, Annarita Taronna (ForPsiCom), Michele Baldassarre (ForPsiCom/ CRS-AFC) e Anna Montefalcone (CSR-AFC).

Nella terza giornata che chiude il ciclo, prevista per martedì 16 maggio dalle 9.30 al Cineporto di Bari, il focus è sugli “Archivi multimediali”, ovvero su modalità e dinamiche che investono l’archiviazione, il reperimento e la diffusione di contenuti audiovisivi su base found footage per realizzare: documentari che ricostruiscono momenti storici, film e corti videoarte con vocazione all’artivismo, come accade ormai spesso nell’ambito della street art.

Gli ospiti di questa giornata si muovono su traiettorie connesse con i linguaggi cinematografici e audiovisuali: Enrico Menduni (Università Roma Tre) attraverso esempi di ricerca, reperimento e inserimento di materiali per la sceneggiatura e montaggio di documentari; Claudia Attimonelli (Università Aldo Moro di Bari) illustrando i casi di artisti quali JR e Banksy impegnati a rendere visibili volti e scenari della migrazione attraverso l’uso d’immagini tratte da archivi della migrazione, installate e filmate nel caso, di JR, e da opere di street art a Calais nel caso di Bansky. I saluti e l’introduzione ai lavori sono affidati ad Annarita Taronna (progetto S/murare) e al presidente di Apulia Film Commission, il regista Maurizio Sciarra. Coordina Anna Montefalcone (AFC – CSR) e chiude i lavori Paola Zaccaria (S/murare). È prevista la visione del documentario divenuto di culto Ellis, realizzato dal celebre street artist JR, con protagonsita Robert De Niro.

L’obiettivo dei tre giorni è di favorire l’incontro tra ricerca accademica, formazione universitaria e saperi e professioni legati alla filiera dell’audiovisivo. Le tre giornate della rassegna saranno dedicate ai seguenti temi: archivi culturali e multimediali, archivi trans-mediterranei, nuove professionalità della pre- e post- produzione degli audiovisivi, traduzione e accessibilità.

Un’occasione come questa non poteva sfuggire all’attenzione di Apulia Film Commission che, attraverso il suo Centro Studi, la sostiene e la promuove – commenta Maurizio Sciarra, presidente di Apulia Film Commission - L’industria dell’audiovisivo di cui AFC è uno dei terminali pugliesi, ha bisogno di riflessione ed elaborazione di senso, altrimenti si limita solo a smistare risorse sul nostro territorio”.

Gli archivi – prosegue Sciarra – possono essere fonte di ispirazione oltre che di conoscenza e creazione della storia. Le nuove frontiere della traduzione, che spostano il limite fisiologico della fruibilità delle opere, la multimedialità intesa come reale commistione di performance, modi di ripresa e diffusione su canali diversi delle opere così create, sono temi che generano senso e stimolano riflessioni alte e complesse.

Questa, quindi, è una delle funzioni del Centro Studi che AFC vuole al suo fianco per tentare di interpretare le nuove tendenze della comunicazione e meglio adeguare la propria azione collegandosi a realtà territoriali di studi, ricerche e formazione di nuove professionalità, come accade in questo progetto ideato in collaborazione con docenti del Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari – conclude Sciarra –, in un futuro che ci pone nuovi problemi sui codici comunicativi, ma anche nuove interessanti sfide per divenire sempre più fattore di coesione sociale e lettura critica della realtà che ci circonda.

Il pomeriggio prosegue all’Università Aldo Moro di Bari dove, alle ore 15.00 nell’Aula Don Tonino Bello di ForPsiCom (Palazzo Chiaia Napolitano) il prof. Enrico Menduni terrà un seminario nel corso di Cinema, fotografia e televisione sullo scenario dei media nel contemporaneo: Radio e televisione nel XXI secolo. L’ingresso è libero.

 

 

15/05/2017

Samuel Alarcon martedì 16 maggio al Cineporto di Lecce per Registi fuori dagli sche[r]mi

18341999_1324355924268485_7187746730291430346_n

Guardando alla Spagna e a un cinema di grande vitalità nel panorama europeo, martedì 16 maggio, riprende la rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi”, prodotta da Apulia Film Commission in collaborazione con Uzak.

Ospite della proiezione, che si terrà al CineLab del Cineporto di Lecce alle 20.30, sarà il regista spagnolo Samuel Alarcon con il film La ciudad de los signos (2009, v.o. sottotitolata in italiano). A dialogare con lui, oltre al direttore artistico Luigi Abiusi, sarà il critico Pedro Armocida, direttore del Festival di Pesaro.

Film prezioso quanto invisibile, tutto incentrato sul cinema di Roberto Rossellini, sul suo portato miracoloso, e sulla magia del filmare e del filmato, presentato allo scorso Festival di Pesaro, selezionato da Adriano Aprà come rappresentante dei “critofilm”, cioè di quei film cui oggetto è il cinema stesso, La ciudad de los signos continua il discorso di Victor Erice (grande maestro del cinema contemporaneo e ospite qualche anno fa di “Registi fuori dagli sche(r)mi”), già da Lo spirito dell’alveare, e poi più esplicitamente nel Sol del membrillo e nella Morte rouge: il mistero delle immagini, la loro origine ancestrale, il loro confondersi con i fantasmi del tempo.

«Il cinema sembra dunque questo ritorno, che è un ricordo incessante, e non sembra casuale che sia lo stesso spettro cinematografico a ricordare il suo oltrepassare la fragilità della vita. […] Ritorna allora ne La ciudad de los signos tutta la realtà del neorealismo rosselliniano sotto forma di fantasmi, poiché in questo senso il neorealismo sembra essere stato il momento in cui più si è rimessa in scena la vita sotto forma di ombre, in cui più dalla realtà si è dato vita a spettri.» scrive Sergio Grandolfo.

La rassegna proseguirà sempre presso il Cineporto di Lecce il 23 maggio con Alessandro Comodin e il suo I tempi felici verranno presto, in concorso alla “Semaine de la critique” dello scorso Festival di Cannes.

“Registi fuori dagli scheRmi” è una rassegna finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 Obiettivo tematico 6”.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

12/05/2017

Focus su BAM – Black American Music per il quarto appuntamento del Loop Festival il 16 maggio al Cineporto di Bari

17798937_1298126120268596_6258856024355615285_n

Con un focus su BAM – Black American Music prosegue il Loop festival, martedì 16 maggio alle 21.00 al Cineporto di Bari (ingresso gratuito, www.loopfestival.it).

A dialogare con il direttore artistico Michele Casella ci sarà lo scrittore e critico musicale Nicola Gaeta, autore di “BAM, Il jazz oggi a New York”, volume pubblicato per i tipi di Caratteri Mobili e con i quali aveva in precedenza licenziato “Una preghiera tra due bicchieri di gin”.

Attraverso la visione di videoclip, estratti da lungometraggi e registrazioni di performance dal vivo, Loop indagherà la musica afroamericana sdoganandola da facili etichette. Attraverso il racconto di Gaeta verranno narrate le serate fumose nei migliori club di New York, il groove dei brani più coinvolgenti e le sospensioni delle tracce più raffinate, passando in rassegna le esperienze di autori contemporanei che mischiano la grande tradizione nera con le nuove istanze del contemporaneo. Dal jazz al soul, dall’hip-Hop al’ r’n'b, un viaggio audiovisivo in cui la storia della creatività sonora più black viene presentata in maniera crossmediale.

Un’indagine che vuole essere un viaggio attraverso i linguaggi di bop, free, hip-hop ed elettronica, partendo sempre dal presupposto che questa musica ha dei codici dai quali è difficile distaccarsi: gli accenti “giusti”, su poliritmi di derivazione Afro, e il feeling del Blues.

Il Loop Festival è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e Pool, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

Un viaggio audiovisivo che esplora cinque esperienze sonore di fondamentale rilievo internazionale, quelle di Nick Cave, Mogwai, Chemical Brothers, David Lynch e della scena BAM, la Black American Music di New York. Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Spike Jonze, Michel Gondry, Jonathan Glazer, Sophie Muller, Mark Cousins, Brian Griffin, Iain Forsyth, Jane Pollar e molti altri.

 

 

10/05/2017

La scrittrice Anna Pavignano ospite del Cineporto di Foggia per “Librinscena”

anna1-2

La scrittrice e sceneggiatrice Anna Pavignano, giovedì 11 dalle 20 al Cineporto di Foggia, sarà la terza ospite della seconda edizione di “Librinscena”, rassegna curata e moderata da Michele Trecca, responsabile della libreria Ubik di Foggia.

Sceneggiatrice storica dei film di Massimo Troisi, “Ricomincio da tre” (1981), “Scusate il ritardo” (1983), “Le vie del Signore sono finite” (1987) e “Il postino” (1994) per il quale ha ricevuto la nomination all’Oscar, la Pavigniano ha scritto anche le sceneggiature di pellicole di successo come “Casomai” di Alessandro D’Alatri, film sulle difficoltà di coppia con Stefania Rocca e Fabio Volo, e di “Sul mare” sempre di D’Alatri, film tratto dal suo romanzo “In bilico sul mare” che sarà proiettato alle 21.30 dopo l’incontro con il pubblico.

“Librinscena” nasce con l’intento di ascoltare chi il libro lo ha scritto e come ha interagito con chi quel testo lo ha fatto diventare carne e ossa. La letteratura, infatti, è una fonte inesauribile di spunti e spesso le trasposizioni cinematografiche sono in grado di esaltare caratteri e personaggi, dando forma e contorni a ciò che fino ad allora viveva solo nellʼimmaginazione del lettore. Altre volte, la fusione tra scrittura e scena non riesce, e lʼalchimia si rompe.

“Librinscena” è una rassegna finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 Obiettivo tematico 6”.

Tutte le serate sono a ingresso libero.

 

09/05/2017

Doppio appuntamento all’Auditorium Santa Chiara a Foggia con la proiezione “Maestro” e il recital “Musica Concentrazionaria”

maestro_loc

Sarà la Musica Concentrazionaria, composizioni scritte dagli internati nei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale, al centro della serata in programma domani, martedì 9 alle 20, all’Auditorium Santa Chiara a Foggia. Finanziata da Apulia Film Commission in collaborazione con il Conservatorio di musica “Umberto Giordano” di Foggia, la serata prevede un doppio evento: la proiezione del documentario “Maestro” di Alexandre Valenti, con protagonista il compositore pugliese Francesco Lotoro (musicista di Barletta e oggi personalità di spicco a livello internazionale) e il concerto di Musica Concentrazionaria con il Maestro Francesco Lotoro e la sua Orchestra.

S’inizia, quindi, con la proiezione del documentario “Maestro”, una co-produzione tra Italia e Francia realizzata con il contributo di Regione Puglia – Fondi FSC e PO FESR 2007-2013 – e il sostegno di Apulia Film Commission.

Il film è dedicato, quindi, alla figura e all’impresa di Lotoro, 49enne pianista e compositore di Barletta, che da oltre 20 anni ricerca, raccoglie, trascrive ed esegue in concerto con la sua Orchestra di Musica Concentrazionaria, le musiche composte dagli internati nei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale. Un repertorio enorme, un mondo musicale in grado di rivoluzionare la storia stessa della musicologia, nonostante le condizioni disumane in cui ha preso forma, negli anni dal 1933 al 1945 a opera di donne e uomini, artisti delle più diverse origini.

Melodie, canzoni, sinfonie, concerti, creati da ebrei, zingari, prigionieri politici, soldati e ufficiali francesi, russi, polacchi, olandesi, belgi, inglesi italiani, e perfino militari americani bianchi e neri con i loro ritmi blues; musicisti che componevano mentre il mondo intorno a loro era una prigione, e che per la maggior parte non ne tornarono vivi.

Dopo la proiezione, il Maestro Lotoro (pianoforte) e la sua Orchestra, con Orazio Sarcina (violino), Domenico Pedone (violino), Barbara Ciccone (viola), Francesco Montaruli (violoncello), Fabrizio Fava (oboe), Paolo Candido (voce), Lea Lallo (pianoforte), saranno protagonisti di un concerto dal titolo “Nuove musiche del Novecento”.

05/05/2017

La ricaduta economica delle attività di Apulia Film Commission sul territorio pugliese

La Fondazione Apulia Film Commission, nell’anno in cui si registrano i suoi primi 10 anni di attività, ha realizzato uno studio accurato sulle ricadute economiche e sociali che il settore audiovisivo ha avuto sul territorio pugliese, ricerche curate dall’Agenzia ACUME. A fronte di una spesa complessiva di 11 milioni di euro erogati per il finanziamento di 269 produzioni realizzati su tutto il territorio regionale (oltre 180 comuni), la ricaduta economica è stata di oltre 46 milioni di euro. Un impatto economico che sommato all’indotto generato sui territori, si assetta su oltre 90 milioni di euro.

Lo studio, quindi, mostra i significativi risultati raggiunti dall’Apulia Film Commission negli ultimi anni: effetti importanti per le tante location utilizzate, per le numerose produzioni attratte in Puglia, per l’impatto economico sul territorio, diffuso e distribuito in tutte le sei province, e per il contributo all’immagine della Puglia nel mondo.

I dati dello studio della ricerca sono stati al centro di un incontro stampa, che si è svolto al Circolo Barium di Bari all’interno delle iniziative dell’ottava edizione del Bif&st, al quale hanno partecipato Maurizio Sciarra e Antonio Parente, rispettivamente presidente e direttore di Apulia Film Commission, e Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. A illustrare nello specifico i dati della ricerca sono intervenute Flavia Barca e Liliana Grasso, rappresentati dell’Agenzia ACUME.

Assente all’incontro per impegni istituzionali, l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, ha commentato gli importanti risultati della ricerca. “Lo studio conferma la giustezza delle politiche della Regione Puglia nel campo del cinema e dell’audiovisivo. L’industria dell’audiovisivo è un universo in continua trasformazione e noi dobbiamo adeguare il sistema degli aiuti alle esigenze della produzione nazionale ed internazionale, mettendo in campo sempre nuovi e innovativi strumenti finanziari. Ma, nello stesso tempo, non dobbiamo perdere di vista la dimensione regionale. Senza un rafforzamento ed un radicamento delle imprese locali che operano nel settore, la Puglia rischia di restare soltanto una bella location. Le indicazione che emergono dallo studio sono preziose perché se da un lato ci confortano delle scelte fin qui fatto, dall’altro ci indicano una strada per consolidare i successi e perseguire nuovi obiettivi. Lo faremo insieme a Film Commission e ai singoli comuni soci che sono la sua vera forza. Ma lo faremo anche insieme alle imprese, agli autori, agli artisti, ai tecnici, ai gestori delle sale, ai critici, alle università a tutto il mondo di chi il cinema lo fa e di chi lo ama. Perché il vero segreto del nostro successo è la passione che ci mettiamo in quello che facciamo

Il presidente di AFC Maurizio Sciarra ha proseguito ricordando: “Quando si utilizzano risorse pubbliche, regionali ed europee, bisogna risponderne pubblicamente. Questo studio commissionato da AFC a importanti studiosi, fa il punto sulle risorse fin qui investite e sui risultati prodotti. E può dare intelligenti indicazioni sulle progettualità future. Siamo orgogliosi dei risultati della ricerca.

Il direttore Antonio Parente, invece, sottolinea: “Con il lavoro quasi decennale di Apulia Film Commission, la produzione audiovisiva in Puglia si presenta ormai sotto forma di industria creativa, capace di generare significativi impatti economici e occupazionali e non solo come semplice motore di promozione turistica. Un’industria ormai matura, fatta di lavoro di alta professionalità e capace di mobilitare risorse fisiche e culturali di un territorio così fecondo e vivo quale è la Puglia. Gli importanti risultati di questo studio di ricerca, sono la conferma del lavoro fatto in questi anni, ma anche un grande stimolo per il futuro della Fondazione.

L’Apulia Film Commission, tra il 2007 e il 2015, ha contribuito con la propria dotazione finanziaria alla realizzazione di 269 produzioni e ha fornito il solo supporto logistico a 96 progetti, con una spesa complessivamente erogata alle produzioni di circa 11 milioni di euro. I comuni ospiti sono stati più di 180 a indicare l’estensione del territorio investito dalle attività dell’AFC.

Nello stesso periodo, i lungometraggi hanno assorbito il 63% dei contributi totali ottenendo in media 82mila euro ciascuno; le serie TV hanno ottenuto più di 2 milioni di euro e in media 145mila euro; mentre meno dell’1% del budget è stato corrisposto a videoclip, videogame e produzioni fuori formato.

A fronte degli 11 milioni investiti, le produzioni attratte hanno speso in Puglia, tra il 2007 e il 2015, più di 46 milioni di euro. L’impatto diretto generato dalle produzioni finanziate da AFC sul territorio ha, quindi, un rapporto tra contributo e spesa sul territorio complessivamente pari a 5. A questo impatto però va aggiunto quello indotto, moltiplicativo, generalmente stimato in 1:2. Questo ci permette di affermare che il budget speso in Puglia ha dato origine a un processo moltiplicativo per l’economia territoriale generando un impatto pari a oltre 90 milioni di euro.

Negli anni di operatività di AFC, le produzioni hanno girato in Puglia per un totale complessivo di3.720 giorni, una media di 17 giorni e un massimo di 147. La relazione tra numero di giorni di lavorazione in Puglia e budget speso sul territorio è forte e positiva.

In generale, al crescere anche di un solo giorno di lavorazione il budget speso cresce di più di10mila euro. Lo studio mostra nel dettaglio le caratteristiche e i risultati di una strategia, i cui assi portanti sono una visione integrata della filiera -e una continuità e un impegno pubblico in grado di costruire una visione di medio- lungo periodo stabile, trasparente e valutabile.

05/05/2017

“Puglia Cinema”: 4 masterclass d’autore del Cineclub Universitario al CineLab del Cineporto di Lecce

La programmazione del Cineclub Universitario per la stagione 2016-2017, si chiude questo mese con quattro appuntamenti dedicati alle qualità delle produzione audiovisiva del territorio pugliese. Con il ciclo di appuntamento “Puglia Cinema”, organizzato dal Cineclub degli studenti di Unisalento e finanziato dalla Fondazione Apulia Film Commission, si intende indagare le origini dell’attuale fioritura dei cineasti pugliesi, ormai stabile presenza nelle selezioni dei festival internazionali.

I registi Paolo Pisanelli, Alessandro Piva, Edoardo Winspeare e Pippo Mezzapesa, alcune delle figure di riferimento della scena del cinema pugliese, racconteranno i loro esordi in quattro masterclass di regia gratuite e aperte al pubblico, che si terranno ogni lunedì a partire dall’8 maggio alle 19 nella sala del CineLab “Giuseppe Bertolucci” al Cineporto di Lecce. A ogni incontro-lezione, seguirà la proiezione dei lavori audiovisivi realizzati del regista.

S’inizia, lunedì 8, con “Persone Luoghi Spaesamenti” visioni e cortometraggi realizzati da Paolo Pisanelli. L’appuntamento successivo, lunedì 15, vedrà protagonista Alessandro Piva, cui seguirà la proiezione del cult movie “Lacapagira” (1999). L’incontro sarà introdotto da Marcello Aprile, docente di Linguistica Italiana presso l’Università del Salento. Il terzo appuntamento, lunedì 22, sarà affidato a Edoardo Winspeare, cui seguirà la visione del lungometraggio “Pizzicata” (1996). Infine, lunedì 26, l’ultimo appuntamento è con Pippo Mezzapesa, in programma le proiezioni di “Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate” (2008) e “L’altra metà” (2009).

“Puglia Cinema” è un’iniziativa finanziata dalla Fondazione Apulia Film Commission in collaborazione con Cineclub degli studenti di Unisalento, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

 

05/05/2017

Chemical Brothers protagonisti del terzo appuntamento del Loop Festival il 9 maggio al Cineporto di Bari

17634771_1466797446716681_8664936857517796808_n

È dedicato ai Chemical Brothers il terzo appuntamento del Loop Festival, in programma martedì 9 maggio alle 21.00 al Cineporto di Bari (ingresso gratuito, www.loopfestival.it).

Questa volta ad attraversare l’esperienza musicale e audiovisiva del duo britannico che ha rivoluzionato la dancefloor ci sarà – insieme con il direttore artistico Michele Casella – il giornalista Luca Pacilio, vicedirettore de Gli Spietati e autore del volume “Il videoclip nell’era di YouTube” (Bietti Editore, 2014).

Dai club londinesi alle classifiche di tutto il mondo, i Chemical Brothers hanno di fatto reinventato il suono della musica dance puntando sulla psichedelia come marchio distintivo dei loro album e dei loro videoclip. Ed Simons e Tom Rowlands, provenienti entrambi dalla periferia della capitale inglese, hanno dal principio mescolato passioni e generi, fondendo il groove all’hip hop transoceanico, lo ska all’elettronica tedesca, spingendo sempre più forte il tasto della sperimentazione fino ad arrivare a un remix totale di possibilità.

Anche nella loro carriera, non sono mancate relazioni forti con il cinema: hanno curato la colonna sonora del film “Hanna” di Joe Wright, di “Codice criminale” di Adam Smith e alcuni loro brani sono stati utilizzati in pellicole quali “Matrix reloaded”, “Vanilla Sky” e “Tomb Raider”, per citarne alcuni.

Il programma di Loop prosegue il 16 maggio con un focus su BAM – Black American Music raccontato da Nicola Gaeta a partire dal suo libro “BAM, il jazz oggi a New York”. Il 23 maggio si chiude con il grande David Lynch, cineasta di altissima caratura che a Loop verrà raccontato da Luca Valtorta (Robinson, La Repubblica) attraverso le sue opere musicali e gli album pubblicati a suo nome.

Il Loop Festival è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e Pool, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

Un viaggio audiovisivo che esplora cinque esperienze sonore di fondamentale rilievo internazionale, quelle di Nick Cave, Mogwai, Chemical Brothers, David Lynch e della scena BAM, la Black American Music di New York. Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Spike Jonze, Michel Gondry, Jonathan Glazer, Sophie Muller, Mark Cousins, Brian Griffin, Iain Forsyth, Jane Pollar e molti altri.

 

Archivio contenuti|«567891011 » »|