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05/06/2018

“Mena” di Maria Cristina Fraddosio mercoledì 6 giugno al Cineporto di Bari

Locanadina Mena

Nella sua attività di giornalista, Maria Cristina Fraddosio ha sempre prediletto l’attività di inchiesta e di denuncia su alcuni temi scottanti del nostro Paese. Lo fa attraverso alcune delle più prestigiose testate giornalistiche italiane ma, come è accaduto in questo caso, anche attraverso la realizzazione del documentario “Mena”, che la stessa Fraddosio ha diretto sul tema del gasdotto Tap in Salento in collaborazione con Martina Martelloni e Mauro Petito.

La giornalista barese, che da anni vive e lavora a Roma, sarà presente alle due proiezioni del suo “Mena”, che si terranno mercoledì 6 al Cineporto di Bari (inizio alle 19, ingresso libero). Dopo la proiezione, è previsto un intervento della giornalista e regista Maria Cristina Fraddosio.

Un cortocircuito semantico nella narrativa mediatica – si legge nelle note di regia Maria Cristina Fraddosio -. Un territorio che da paradiso naturale in cima alle classifiche mondiali è passato a essere teatro di scontri per via di una mega-infrastruttura energetica. I cittadini divenuti agli occhi dell’opinione pubblica d’improvviso anarchici. Insurrezionalisti. Violenti. È davvero andata così? “Mena” è il frutto di un lavoro di inchiesta che rivela aspetti della realizzazione del gasdotto Tap poco noti. La scelta di produrlo in modo indipendente nasce dal desiderio di garantire la libertà di informazione su una tematica rilevante per la collettività”.

“Mena” è un documentario di denuncia. La voce di un contadino fa da controcanto alle proteste in corso a Melendugno, in Salento, punto di arrivo del gasdotto Tap proveniente dall’Azerbaigian. Testimonianze dirette degli attivisti si alternano a quelle istituzionali. L’affare da 45 miliardi di dollari, dichiarato strategico dall’Unione Europea, ha stravolto la vita di un piccolo comune di diecimila abitanti.

Mentre la magistratura indaga sull’ipotesi che sia stata aggirata una direttiva europea sulla sicurezza dell’impianto, che sorgerà a poche centinaia di metri dalle abitazioni, i lavori per realizzare l’opera continuano in gran fretta sotto la sorveglianza di centinaia di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Scontri, violenza, percosse sono oramai consuetudini per quella che era una tranquilla località di vacanza a ridosso di una delle più belle spiagge d’Europa.

Il viaggio si sviluppa attraverso il racconto dell’uomo che ha ceduto il suo terreno agli attivisti per consentirgli di presidiare l’area limitrofa al cantiere. Un flusso di coscienza lo riporta all’infanzia quando le campagne erano presidiate dai militari nel Dopoguerra. Sicurezza, democrazia, ambiente vengono alla ribalta attraverso una denuncia che a tratti si fa poetica e letteraria, per mezzo della tradizione e della storia di una terra abitata da un popolo che Tommaso Fiore assimilò alle formiche e che ha per antenati i contadini che nel 1952 si opposero ai soprusi dello Stato attraverso una lunga e dolorosa resistenza, sublimata poi nei versi di Vittorio Bodini. Il vocabolo mena è un universo condensato di significati che deriva dal dialetto locale. L’urgenza di informare sulle violazioni in corso e lanciare un appello di solidarietà trova riscontro in una delle accezioni di questa parola.

 

NOTE BIOGRAFICHE DELLA REGISTA

Maria Cristina Fraddosio, giornalista e traduttrice. Nata a Bari nel 1986 e residente a Roma. Dal 2015 lavora per la sezione Mondo Solidale di La Repubblica. Ha scritto anche per “L’Espresso” e “Il Venerdì”. Attualmente collabora con Il Fatto Quotidiano. Nel 2017 ha vinto la prima edizione del premio giornalistico intitolato a Carlo Azeglio Ciampi “Schiena Dritta” con l’inchiesta “All’ombra del caporalato”. In merito alla realizzazione del gasdotto Tap, è autrice di svariate inchieste pubblicate su L’Espresso e su Il Fatto Quotidiano. Tra queste “Rischi estremamente rilevanti. Ma il governo ha nascosto la relazione e sbloccato il Tap”, uscita su Espresso.it il 5 settembre 2017, rimossa dalla redazione quattro ore dopo, tornata poi online in versione estremamente ridotta a distanza di un mese e premiata dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia con il premio “Giornalista di Puglia”, intitolato a Michele Campione, edizione 2018.

04/06/2018

È online il nuovo Apulia Film Fund di Regione Puglia e Apulia Film Commission con una dotazione di 10 milioni di euro

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È on-line sul sito della Regione Puglia e nella sezione dedicata del sito della Fondazione Apulia Film Commission, il nuovo Film Fund previsto per il triennio 2018-2020, a valere sul Programma operativo regionale Puglia 2014-2020. Per la prima volta il fondo regionale registra una dotazione di 10 milioni di euro, un impegno raddoppiato rispetto alla dotazione finanziaria precedente. Un robusto apporto di risorse economiche, quindi, verso un settore sempre più strategico per la Regione Puglia a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva pugliese, capace ormai di attirare sempre più produzioni nazionali e, soprattutto, internazionali.

Investiamo nel cinema, e più in generale in cultura, perché crediamo sia uno strumento qualificante per lo sviluppo economico del nostro territorio – commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. Del resto i numeri ci danno ragione. In Puglia arrivano produzioni cinematografiche da tutto il mondo e questo genera opportunità di crescita, lavoro e visibilità davvero importanti. L’aumento dei fondi per la realizzazione dei prodotti audiovisivi in Puglia va proprio in questa direzione”.

Il film fund è uno degli strumenti più importanti del sistema regionale degli aiuti alle imprese culturali – commenta l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone -. Il cinema rappresenta uno dei settori di maggior talento della Puglia, stimola l’economia turistica della regione portando la bellezza dei luoghi all’attenzione del mondo. Per questa ragione abbiamo voluto raddoppiare la dotazione finanziaria da 5 a 10 milioni di euro. Vogliamo che l’industria dell’audiovisivo trovi in Puglia le condizioni per radicarsi e svilupparsi. E perché ciò accada dobbiamo puntare a rafforzare le imprese locali e a chiudere la filiera investendo su formazione tecnica e postproduzione digitale”.

Particolarmente entusiasta il direttore di Apulia Film Commission, Antonio Parente, che commenta: “Apulia Film Fund è per qualità delle misure individuate nel perimetro delle regole dei fondi europei, quantità di risorse disponibili, 10 milioni, e per l’abbattimento dei tempi burocratici, una misura veramente senza precedenti nel nostro sistema di film financing”.

Nel nuovo Apulia Film Fund, che avrà una dotazione di 10 milioni di euro per il triennio 2018/2020, sono ammessi al fondo tutti i progetti di opere audiovisive di fiction, documentari, short, animazione e format, con una soglia minima di lavorazione in Puglia di 6 giornate (ad eccezione delle categorie format e short, pari a 2 giornate), che abbiano una copertura finanziaria di almeno il 60% del budget (ovvero 40% per la categoria doc e 20% per short).

Per tutte le tipologie è previsto un cash rebate pari al 75% delle spese in favore dei lavoratori iscritti alla Production Guide di Apulia Film Commission, anche durante la lavorazione fuori dalla Puglia.

Sarà rimborsata anche parte della spesa di fornitori con residenza fiscale in Puglia: nella misura del 70% nel caso di short, 50% doc e animazione, 30% per fiction e format. Premiate, infine, le coproduzioni internazionali con l’assegnazione di 5 punti, su un totale di 60 necessari per accedere ai finanziamenti. Il contributo massimo previsto è di 1 milione di euro per la categoria fiction, 250 mila per animazione, 100 mila per doc e format, 40 mila per short.

L’attività di ammissibilità è svolta dagli uffici della Regione Puglia – Sezione Economia della Cultura, mentre l’attività di valutazione delle domande è svolta a cadenza bimestrale da una Commissione Tecnica di Valutazione.

Info su www.apuliafilmcommission.it/fondi/apulia-film-fund

 

31/05/2018

Nell’ultima sessione dell’Apulia Film Fund 2017 finanziati 9 progetti filmici con un finanziamento di 651.304 € per un impatto sul territorio di oltre 1.676.464 €

La Regione Puglia, Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche e Apulia Film Commission, comunicano che sono stati resi pubblici gli esiti in graduatoria provvisoria della valutazione dei progetti ammessi, finanziati e non, pervenuti nel periodo tra il 28 dicembre 2017 e il 28 febbraio 2018, relativi alla sesta e ultima sessione dell’avviso pubblico Apulia Film Fund 2017 emanato dal dirigente della Sezione Economia della Cultura – Regione Puglia, titolare del POR Puglia 2014-2020 Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

Anche in questa ultima sessione, la Puglia è ben rappresentata dalla presenza di ben 5 registi e 2 produzioni pugliesi, ai quali si affiancano 261 lavoratori pugliesi su 389 lavoratori totali (non sono conteggiate le comparse), impiegate sui set 99 giorni di ripresa in Puglia su 125 giornate complessive di lavorazione.

Delle 17 domande pervenute sono stati scelti 9 progetti filmici, alcuni dei quali hanno da poco terminato le riprese, altri tuttora in lavorazione o in procinto di iniziare la lavorazione nelle prossime settimane. Si tratta di 3 lungometraggi, 5 cortometraggi e 1 documentario, con un finanziamento totale pari a 651.304 euro per un impatto preventivato sul territorio di 1.676.464 euro.

Le riprese delle 9 produzioni finanziate toccano buona parte del territorio regionale. Tre sono i lungometraggi: “Alibi.com” (Picomedia Srl) di Volfango De Biasi (222.693 euro); “Free” (Golden Hours Films Srl) del regista pugliese Fabrizio Maria Cortese (148.805,45 euro); “Stai sereno” (Gika Productions Srl) di Davide Dapporto (143.800 euro).

Cinque, invece, sono i cortometraggi finanziati: “Ali” (Tapelessfilm Srl) di Giuseppe Tufarulo (19.451,60 euro); “Ius Maris” (della pugliese Fluid Produzioni Srl) di Vincenzo D’Arpe (25mila euro); “Vena” (A bout de film Srl) di Giuseppe Gandini (24.852 euro); “Il mondiale in piazza” (Articolture Srl) del regista pugliese Vito Palmieri (25mila euro); “Amina” (Master Five Cinematografica Srl) della regista pugliese Maria Serena Tondo (22.149,50 euro).

Infine, finanziato il documentario “Milva” (della pugliese Cidiemme Srl) di Angelo Domenico Capogna (19.552,93 euro).

La commissione tecnica di valutazione, in base al bando, è costituita con formula mista: il dirigente della Sezione, in qualità di presidente, un componente interno alla struttura regionale e tre professionisti di alto profilo: Annamaria Gallone, regista, produttrice ed esperta della Commissione Europea, Luca Bandirali, docente di Cinema, Fotografia e Televisione presso l’Università del Salento, nonché autore e conduttore della trasmissione radiofonica “Hollywood Party” in onda su Radio 3 RAI, e Bruno Zambardino, docente di Economia e Organizzazione dello Spettacolo dell’Università La Sapienza
di Roma e consulente scientifico della DG Cinema del MiBACT presso gli organismi dell’Unione Europea.

29/05/2018

“Vento di Soave” e Corrado Punzi per l’ultimo appuntamento della quarta edizione di “Realtà.doc” | Giovedì 31 maggio h. 20:30

Quarto e ultimo appuntamento al Cineporto di Foggia per la quarta edizione di “Realtà.doc”, la rassegna sul cinema documentario finanziata da Apulia Film Commission e per la direzione artistica di Luciano Toriello e Annalisa Mentana.

In programma, giovedì 31 alle 20.30, è prevista la proiezione del film documentario “Vento di Soave” diretto da Corrado Punzi (presente in sala), lavoro prodotto da Fluid Produzioni di Davide Barletti e del collettivo cinematografico Muud Film e realizzato con il contributo di Apulia Film Commission.

In concorso al 35° Torino Film Festival e da poco vincitore a Toronto del Premio della Giuria del prestigioso Hot Docs Canadian International Documentary Festival, il documentario riprende nel titolo “l’espressione con cui Dante Alighieri si riferisce alla dinastia sveva, Soave, degli Hohenstaufen, paragonando il loro dominio sull’Italia meridionale alla potenza impetuosa del vento. Il terzo vento di Soave e l’ultima possanza è l’imperatore Federico II, sotto il cui dominio la città pugliese di Brindisi visse i suoi migliori anni di prestigio culturale e commerciale. Oggi però, a testimonianza di quel passato glorioso, è rimasto solo qualche monumento e il nome dell’imperatore richiama soltanto il nome della Centrale a carbone Enel Federico II, tra quelle in Europa che emettono più sostanze inquinanti e più CO2. Ora il vento trasporta i fumi di questa centrale e del petrolchimico Eni nell’aria della città e unisce, come un soffio soave, le vicende di quattro persone che raccontano i due lati di un conflitto apparentemente irrisolvibile e immutato, come il ripetersi ciclico dei giorni e delle stagioni” (dalle note di regia).

Corrado Punzi sarà presente in sala per una conversazione con il pubblico e con Sergio Colavita, coordinatore del festival “Questioni Meridionali” di Foggia. L’evento è realizzato in collaborazione con MAD – Memorie Audiovisive della Daunia.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

La rassegna “Realtà.doc” è un’iniziativa realizzata da Apulia Film Commission e finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia.

 

25/05/2018

Ultimo giorno di riprese pugliesi per “Free” di Fabrizio Maria Cortese

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Si chiude domani, sabato 26, a Gallipoli il set del film “Free” di Fabrizio Maria Cortese, con protagonisti Babak Karimi, Corinne Clery, Sandra Milo, Enzo Salvi, Ivano Marescotti, Antonio Catania, Marco Mazzocca, Sergio Friscia e Michele Venitucci.

Le riprese del film, iniziate in Puglia il 2 maggio per quattro settimane tra Gallipoli e Racale, in provincia di Lecce, proseguiranno ancora per un’altra settimana, fino al 1° giugno, nella casa di riposo dell’Opera Don Guanella a Roma.

Il film, infatti, racconta le vicende di cinque anziani ospiti della casa di riposo dell’Opera Don Guanella di Roma che, annoiati dalla vita quotidiana e delusi per il distacco dei loro affetti più cari, decidono di fuggire verso la Puglia per realizzare il sogno della loro vita. Rocco, trader fallito, suo fratello Luchino, cuoco ossessivo compulsivo, Antonio, ex-capitano di lungo corso, Erica, ex- cantante cardiopatica e Mirna, arrivata in Italia dalla Serbia allo scoppio delle guerre jugoslave, riusciranno a realizzare i loro sogni?

Prodotto dalla Golden Hour Films e dalla Pugliese Ismaele con Rai Cinema, il film è realizzato con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (148.805,45 euro) e col sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film, sono stati impiegati 30 unità lavorative pugliesi.

 

25/05/2018

Il regista libanese Nadim Tabet a “Registi fuori dagli Sche[r]mi” con “One of These Days”

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Continua la settima edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione di uno dei film più sorprendenti dell’ultimo Festival di RomaOne of These Days” del regista libanese Nadim Tabet.

Il film sarà proiettato venerdì 25 alle 20.30 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alla visione saranno presenti il regista Nadim Tabet insieme al critico cinematografico, delegato generale della Settimana Internazionale della Critica (Mostra di Venezia) Giona Nazzaro, e il direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi.

Film divenuto già da culto per la freschezza, la luminosità dello sguardo di Nadim Tabet, “One of These Days” è lo spaccato di una Beirut inattesa, non solo all’insegna dei problemi di geopolitica, che anzi sono in sottofondo, ma soprattutto della vitalità, dell’energia di una generazione di giovani dedita alla musica, agli amori, all’amicizia, tra una manifestazione in piazza, un concerto rock, cuori che si spezzano e altri che si ritrovano. Una Beirut “che ci appartiene”, una Beirut in autunno, tra nouvelle vague e Bertolucci. Le musiche straordinarie sono dei The Bunny Tylers.

“Registi fuori dagli scheRmi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 e del P.O.R. Puglia 2014-2020 – Asse VI Obiettivo Tematico 6.7, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”.7.

 

24/05/2018

Da giovedì 24 maggio il mito di Rodolfo Valentino torna a vivere al cinema con “Rudy Valentino” di Nico Cirasola

A partire da giovedì 24 maggio esce nelle sale di tutta la Puglia “Rudy Valentino”, film diretto da Nico Cirasola e prodotto da Alessandro Contessa. Il film racconta il ritorno, nell’estate del 1923, di Rodolfo Valentino a Castellaneta, il suo paese natale e dove il film è stato girato, per ritrovare i luoghi e le persone a lui cari, in un viaggio alla ricerca della sua identità, dell’uomo Rudy, oltre il mito.

Il mio Rudy – confessa il regista Nico Cirasola – rappresenta tutti i giovani che hanno un sogno da realizzare e, nonostante l’amore per la propria terra, sono costretti a lasciarla. Rodolfo Valentino con grande sacrificio, partendo da un piccolo paese della Puglia, riuscì in poco tempo a diventare la star più brillante di Hollywood, testimonial dello stile e dell’eleganza italiana” (gli abiti di scena sono stati realizzati dalla sartoria pugliese di Angelo Inglese). La storia è stata scritta da Nico Cirasola, Lucia Diroma e Luigi Sardiello.

Nel cast del film, oltre ai due protagonisti Pietro Masotti e Tatiana Luter, anche Claudia Cardinale, Nicola Nocella, Luca Cirasola, Rosaria Russo, Celeste Casciaro, Mauro Leuce, Giorgio Consoli, Lucio Montanaro, Dino Paradiso e la partecipazione di Alessandro Haber.

Girato interamente a Castellaneta, “Rudy Valentino” è prodotto da Bunker Lab in associazione con Mediterranea Film e realizzato col sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e di Apulia Film Commission (contributo di 24.357 euro del fondo Apulia National Film Fund e l’impiego di 20 unità lavorative pugliesi), con il patrocinio del Comune di Castellaneta, in associazione con BCC San Marzano di San Giuseppe e in collaborazione con la Regione Puglia – Assessorato al Turismo e Prodotti di Qualità Puglia.

 

22/05/2018

Il cinema russo in tour per la Puglia | Dal 21 al 24 maggio la casa russa Mosfilm ospite della Mostra del Cinema di Taranto

VA E VEDI

Sei serate evento: proiezione di film, incontri culturali e visite in Puglia per la Mosfilm, la storica casa di produzione cinematografica russa ospite di una rassegna organizzata dalla Mostra del Cinema di Taranto. L’istituzione moscovita, che sarà rappresentata da Elena Orel, responsabile del dipartimento rapporti con l’estero, porterà in Italia alcune pellicole di autori contemporanei e maestri del passato.

Dal 21 al 24 maggio un programma itinerante, realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Verso Est del presidente Giuseppe Stasolla, che toccherà Taranto, Bari, Foggia e Lecce e vedrà la presenza di film inediti come Anna Karenina – Vronsky’s Story e White Tiger (proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano) e i classici Ivan il Terribile, La congiura dei boiardi, Va’ e vedi, Aleksandr Nevskiy, presentati in versioni opportunamente restaurate.

Prestigiosi i partners della rassegna: Cinema Teatro Orfeo per la tappa tarantina (da lunedì 21 a mercoledì 23), AncheCinema Royal di Bari (martedì 22) e Apulia Film Commission per le proiezioni nei Cineporti di Foggia (mercoledì 23) e Lecce (giovedì 24). Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e inizieranno alle ore 20:00.

Si fortifica dunque l’intesa tra Mostra del Cinema di Taranto e Mosfilm: lo scorso gennaio infatti il direttore artistico Mimmo Mongelli ha partecipato, a Mosca, alla consegna dei Golden Eagle Awards, gli oscar del cinema russo.

La serata inaugurale al Cinema Teatro Orfeo di Taranto, di lunedì 21 maggio, vedrà l’esibizione del coro del liceo delle scienze umane “Vittorino da Feltre” del dirigente scolastico Alessandra Larizza. I ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Marina Koush, intoneranno gli inni nazionali di Italia e Russia e la versione originale di Katyusha.

A seguire, l’introduzione ai film con il critico cinematografico Guido Gentile, il saluto del presidente Stasolla di Verso Est e le proiezioni di Anna Karenina e White Tiger. Martedì 22 e mercoledì 23 maggio, sempre al teatro Orfeo, verranno proposti due film per serata, rispettivamente: Ivan il Terribile e La congiura dei boiardi, Va’ e vedi e Aleksandr Nevskiy.

Elena Orel della Mosfilm porterà poi Anna Karenina, del regista Karen Shakhnazarov, martedì 22 maggio a Bari, presso AncheCinema Royal. Durante la serata, presentata dal direttore artistico MCT Mimmo Mongelli, la partecipazione anche del console onorario di Russia Michele Bollettieri.

Inoltre, d’intesa con Apulia Film Commission, ci saranno proiezioni mercoledì 23 al Cineporto di Foggia (la MCT sarà presente con il regista Domenico Palattella) e giovedì 24 al Cineporto di Lecce con il vice direttore artistico MCT Alfredo Traversa.

Per info: www.mostracinemataranto.com oppure mostracinemataranto@gmail.com o la pagina Facebook: Mostra Del Cinema di Taranto.

 

18/05/2018

Dal 14 maggio all’11 giugno al CineLab del Cineporto di Lecce tornano le proiezioni di “A tutto schermo” presentate da autori e critici

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La rassegna “A tutto schermo” giunge al suo secondo appuntamento con la proiezione de “Il Contagio” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, film che sarà presentato, lunedì 21 alle 20.30, dai due registi presenti nella sala “Giuseppe Bertolucci” del CineLab al Cineporto di Lecce.

La rassegna, inaugurata lunedì 14 con il film “Easy – Un viaggio facile” di Andrea Magnani, prevede 5 proiezioni dal 14 maggio all’11 giugno con protagonista il cinema italiano. “A tutto schermo”, si pone dalla parte dello spettatore per sperimentare nuove forme di promozione e diffusione del cinema italiano di qualità. I due poli su cui è incentrata la rassegna, sono proprio lo spettatore e il cinema di qualità italiano, con proiezione e la presenza in sala degli autori. Attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti dell’Università del Salento, poi, verranno elaborate delle nuove strategie riguardanti il social media marketing e l’incontro tra autore e spettatore.

Rete degli Spettatori, attiva dal 2011, è nata con l’obiettivo di valorizzare i migliori autori italiani e le loro opere attraverso la promozione, il supporto e la creazione di nuovi canali e nuove modalità distributive, coniugandoli con il sostegno alle sale e con attività di introduzione al linguaggio e alla conoscenza del cinema nelle scuole. L’attività della Rete degli Spettatori è volta a garantire la libertà di scelta dello spettatore.

I prossimi appuntamenti di “A tutto schermo” proseguono con la proiezione del film “Manuel” (lunedì 28) di Dario Albertini (presenti in sala il regista e lo sceneggiatore Simone Ranucci); “Country for old men” (lunedì 4 giugno) di Pietro Jona e Stefano Cravero (presenti in sala Stefano Cravero); “See you in texas” (lunedì 11 giugno) di Vito Palmieri (presente in sala).

Con il coordinamento scientifico di Luca Bandirali, Luciano Schito e Claudio Storani, la rassegna è organizzata da Apulia Film Commission e la Rete Degli Spettatori in collaborazione con Cineclub Universitario e il Corso di Laurea Dams Unisalento.

 

18/05/2018

Alla Mediateca Regionale Pugliese l’omaggio a Irena Sendler | martedì 22 maggio h. 17:00

La storia di una donna eroica e semplice che ha salvato la vita di 2500 bambini ebrei. In occasione del decennale della sua scomparsa, il Parlamento polacco ha dichiarato il 2018 l’anno di Irena Sendler. Infermiera e assistente sociale polacca, Sendler collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda guerra mondiale.

Sendler, divenne famosa per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo loro falsi documenti e trovando rifugio per loro in case al di fuori del ghetto.

Per ricordare la sua straordinaria figura l’Associazione Pugliese Italo Polacca, in collaborazione con la Regione Puglia, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, la Fondazione Apulia Film Commission e l’Istituto Comprensivo “Massari-Galilei” di Bari, ha organizzato una serie di iniziative che si terranno, martedì 22 alle 17, alla Mediateca Regionale Pugliese (ingresso libero fino a esaurimento posti, info: 334.980.04.00).

La serata prevede la partecipazione dell’attore e scrittore napoletano Roberto Giordano, autore del libro “Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia”, l’esecuzione di alcuni brani musicali da parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Massari-Galiei” di Bari e la proiezione del film “Il coraggio di Irena Sendler” (2009) di John Kent Harrison, con Anna Paquin e Marcia Gay Harden.

All’iniziativa è prevista la presenza di Aldo Patruno (direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia), Silvio Maselli (assessore alle Culture del Comune di Bari), Alba Decataldo (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Massari-Galilei”), Mauro Paolo Bruno (dirigente della sezione Economia della Cultura della Regione Puglia), Maurizio Sciarra (presidente di Apulia Film Commission), Ennio Corvaglia (docente di Storia Contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari), Aneta Banasik (vice presidente dell’associazione Pugliese Italo Polacca) e Antonio Mercurio (presidente dell’Associazione Pugliese Italo Polacca).

 

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