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10/11/2016

Al Cineporto di Lecce prende il via “Scrivere Serialmente”, un ciclo di masterclass dedicato alla serialità televisiva

Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, considera il Cineclub Universitario, sorto nel 2015, un laboratorio di idee e progetti capaci di rilanciare le più importanti questioni legate alla produzione audiovisiva del presente. Con il rinnovato supporto economico della Fondazione Apulia Film Commission, il Cineclub ha allestito un ciclo di masterclass per comprendere in profondità come funziona la punta più avanzata della produzione audiovisiva italiana. Per questo motivo il gruppo di lavoro, costituito da studenti della laurea triennale coordinati dal professor Luca Bandirali, ha manifestato la necessità di un confronto pubblico con i maggiori autori italiani di serie tv.

“La scienza ci fa conoscere il mondo da un lato, l’arte da un altro: quando la visione scientifica della vita dimostra il suo limite, l’arte ci aiuta a superarlo, e viceversa – commenta l’assessore allo Sviluppo Economico e all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana CaponeÈ la storia dell’incontro tra la teoria e la pratica: nel mezzo c’è tutto il resto. In quest’ottica la collaborazione tra Apulia Film Commission e il corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento è un passo importante. Perchè se c’è indubbiamente un modo per raccontare le cose è anche vero che questo modo cambia secondo il contesto, lo strumento che le veicola, l’interlocutore al quale si rivolge. Una competenza e una sensibilità che servono a chi sceglie di fare del “racconto” il proprio lavoro, ma anche a chi nel mondo ha scelto di esserci con l’attenzione alle differenze, alle quali di fatto sempre più spesso è affidata la scansione di circostanze ed emozioni”

Una riflessione sulla serialita italiana – commenta il presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra -, fatta insieme da esperti del linguaggio dell’audiovisivo e da una film commission: questo ci serve oggi per capire dove vogliono andare autori e produttori di quella che non è più possibile definire soltanto fiction. Dovrà essere necessariamente una riflessione sulle occasioni produttive create dai nuovi broadcaster che finalmente hanno rotto il duopolio televisivo, che tanti danni ha fatto all’intera filiera di cinema e TV”.

Il Cineclub Universitario e Apulia Film Commission, quindi, hanno realizzato “Scrivere Serialmente”, un ciclo di masterclass dedicato alla serialità televisiva italiana, i cui i realizzatori dialogheranno con gli studenti e con il pubblico del Cineporto di Lecce. Ognuno dei sei incontri, in programma ogni lunedì dal 14 novembre al 19 dicembre alle 19 (ingresso libero), prevede la proiezione del pilot di serie, seguito dall’incontro con gli autori, con la partecipazione attiva del gruppo di studio del Cineclub Universitario e con la moderazione di un docente.

I temi che saranno affrontati sono legati alle serie tv “Gomorra la serie”, “Boris”, “1992”, “Romanzo criminale”, “In Treatment” e “Braccialetti rossi”, che rappresentano l’autentico paradigma della fase complessa della serialità italiana, una fase caratterizzata sia da modelli produttivi innovativi per il sistema televisivo nazionale (si veda l’introduzione dello showrunner, ossia uno sceneggiatore che sovrintende all’intera gestazione della serie, dall’idea al prodotto finito), sia da modelli narrativi avanzati.

Le lezioni di serialità, saranno tenute dagli sceneggiatori: Stefano Bises (“Gomorra la serie”, 14/11), Luca Vendruscolo (Boris, 21/11), Leonardo Marini (“Braccialetti rossi”, 28/11), Stefano Sardo e Alessandro Fabbri (“1992”, 12/12), Leonardo Valenti (“Romanzo criminale”, 19/12) e Nicola Lusuardi (“In Treatment”).

Il ciclo “Scrivere Serialmente”, quindi, rappresenta un’opportunità molto rara e preziosa di apprendere dalla viva voce di professionisti del settore, le teorie e le pratiche della realizzazione seriale. Per questo, in piena sintonia con gli obiettivi del Cineclub Universitario di Unisalento e la missione di Apulia Film Commission, le masterclass saranno aperte al pubblico e non ai soli studenti, nell’ottica di una sempre più marcata condivisione tra la produzione universitaria e la città.

 

02/11/2016

Giorgio Bassani e il cinema – Scritture, voci, polemiche, documenti

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Nel Centenario della nascita di Giorgio Bassani, sono in corso in tutto il mondo manifestazioni, convegni e incontri per celebrare lo scrittore e intellettuale ferrarese. Nato a Bologna il 4 marzo nel 1916 da una famiglia della borghesia ebraica e scomparso a Roma il 13 aprile 2000, Bassani trascorse l’infanzia e la giovinezza a Ferrara, città mai dimenticata e destinata a divenire il cuore del suo mondo poetico.

 

La sua attività letteraria è indirizzata sia alla scrittura (poesia, narrativa e saggistica), che all’editoria: è significativo ricordare che fu proprio Bassani ad appoggiare presso l’editore Feltrinelli la pubblicazione de “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, romanzo segnato dalla stessa visione liricamente disillusa della storia che si incontra anche nelle sue opere de “Il romanzo di Ferrara”, e in particolare “Il Giardino dei Finzi Contini”, il celebre romanzo da cui Vittorio De Sica trasse il film Premio Oscar nel 1972 come Miglior film straniero.

 

Bassani è stato un protagonista attivo della ricerca e della scrittura cinematografica, scrivendo sceneggiature e partecipando ad alcuni film in un momento fondamentale per l’Italia, ma ha anche lavorato al rinnovamento del linguaggio televisivo come vicepresidente della Rai. Sono proprio questi aspetti dell’attività bassaniana che si vuole ripercorrere, attraverso materiali noti e documenti poco conosciuti o inediti.

 

Il Centro Studi Ricerche e Formazione di Apulia Film Commission sotto il patrocinio del Comitato nazionale per il Centenario di Giorgio Bassani, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari – Dipartimenti Disum e Lelia -, il Circolo del Cinema “Dino Risi” di Trani e il Lecce Festival della Letteratura, hanno realizzato “Giorgio Bassani e il cinema – Scritture, voci, polemiche, documenti”, un omaggio allo scrittore con un ciclo di iniziative a cura di Lea Durante e Vito Santoro che si terranno nei Cineporti di Bari, Lecce e Foggia.

 

La giornata inaugurale, mercoledì 2 alle 9.30, si terrà nell’ex Palazzo delle Poste a Bari con l’incontro sul tema: “Giorgio Bassani fra storia e memoria”. Dopo il saluto di Francesca R. Recchia Luciani (coordinatrice scientifica del Centro Studi Ricerche Formazione AFC), seguirà la conversazione tra Paola Bassani (Fondazione Giorgio Bassani), Giulia Dell’Aquila (Università di Bari), Lea Durante (Università di Bari), Giandomenico Vaccari (Apulia Film Commission). Seguiranno le proiezioni di brevi sequenze tratte dai film “La ricotta” di Pier Paolo Pasolini, “La lunga notte del 43” di Florestano Vancini, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica, “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo, “La rabbia” di Pier Paolo Pasolini, “I vinti” di Michelangelo Antonioni e l’intervista “Incontro con Bassani” (1979) di Carlo Figari.

 

A seguire, alle 11.30, “Arreso a uno sguardo infinito”: Giorgio Bassani e la filmabilità della parola, conversazione con Lino Capolicchio (attore), Roberto Chiesi (Cineteca di Bologna), Carlo Figari (Università di Cagliari), Anton Giulio Mancino (Università di Macerata). Coordina Vito Santoro (Università di Bari).

 

Il giorno dopo, giovedì 3 alle 15.30 al Cineporto di Lecce, dopo il saluto di Giandomenico Vaccari, lo stesso tema sarà materia di conversazione tra Luca Bandirali (Università del Salento), Lino Capolicchio, Roberto Chiesi, Carlo Figari e Vito Santoro. Seguiranno le proiezioni delle sequenze dei film. Stesso tema e stessa proiezione, venerdì 4 alle 15.30, anche al cineporto di Foggia. Dopo i saluti di Francesca R. Recchia Luciani, la conversazione sarà affidata a Lino Capolicchio, Eusebio Ciccotti (Università di Foggia), Carlo Figari, Trifone Gargano (Università di Foggia) e Lea Durante.

 

Articolata sarà anche l’attività nei giorni successivi nei Cineporti di Puglia, con documenti e film fino a fine novembre. I dettagli sul programma degli incontri e delle proiezioni sono disponibili sul sito: www.apuliafilmcommission.it.

 

Agli incontri parteciperanno anche gli studenti del Liceo ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari, Adirt Bari, Liceo Palmieri di Lecce. Sono stati attribuiti CFU per i corsi di laurea in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, Filologia moderna, Scienze filosofiche, Scienze storiche e della documentazione storica dell’Università di Bari, e per il corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università del Salento

 

28/10/2016

Presentata la VII edizione del Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo e gli esiti dell’Apulia Film Fund

E’ la Città di Trani ad accogliere la settima edizione del Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo. Una collaborazione che conferma il primario interesse di Apulia Film Commission per un territorio speciale come quello tranese e la provincia della BAT, che da sempre si distingue anche per le sue qualità professionali e culturali.

Sono 20 i progetti filmici, provenienti da diversi paesi di tutto il mondo, selezionati per la settima edizione del Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo, che si terrà dal 27 al 29 ottobre 2016 nel Palazzo Lodispoto – Polo Museale a Trani (accanto alla Cattedrale), organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission, in collaborazione con Regione Puglia-Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Puglia Promozione, Comune di Trani, Eurimages, Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

L’elevato numero di progetti arrivati, 62 tra italiani ed esteri, rappresenta un risultato straordinario per la Fondazione, che vede aumentare di anno in anno il numero dei partecipanti alle selezioni del Forum. Molte, infatti, sono state le domande pervenute dai Paesi europei, dalla Svezia fino a Cipro passando per Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Russia, Grecia, Albania, Montenegro, Slovacchia, Romania, Turchia e Macedonia, mentre dagli altri continenti sono pervenute domande dall’America, Argentina, Messico, Israele, Libano, Tunisia e Egitto.

A presentare l’iniziativa questa mattina nel Palazzo Lodispoto – Polo Museale di Trani, sono intervenuti: Loredana Capone, assessore allo Sviluppo Economico e all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Maurizio Sciarra, presidente della Fondazione Apulia Film Commission, e Alberto La Monica, direttore del Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo.

Il forum delle coproduzioni dell’area euromediterranea – ha detto l’assessore Capone – ha dimostrato, in questi anni, di essere un importante strumento di facilitazione nella cooperazione in campo cinematografico come dimostra, d’altra parte, la nutrita presenza di produttori provenienti da differenti paesi. Il ruolo che AFC ha saputo riservarsi nelle relazioni internazionali nel settore strategico dell’audiovisivo costituisce un grande patrimonio al servizio di tutte le imprese pugliesi del settore. Ma le coproduzioni rappresentano anche uno strumento fondamentale nella produzione di contenuti tesi a costruire un immaginario di storie e di valori condivisi in un’area dal punto di vista geopolitico molto sensibile”.

Il Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo ha lo scopo di incentivare i processi di coproduzione e uno scambio di best practices per migliorare le modalità operative dei professionisti coinvolti, indirizzandoli verso la scelta della Puglia quale location per i propri progetti filmici, oltre a voler diffondere la conoscenza dei servizi erogati dalla Fondazione Apulia Film Commission nel settore audiovisivo e delle potenzialità del territorio regionale.

Il Forum di coproduzioni realizzato da anni da AFC – precisa Sciarra-, è diventato un appuntamento importante per autori e produttori. E’ un’opportunità per internazionalizzare le nostre produzioni e, nello stesso tempo, un’occasione importante per far conoscere la Puglia ad autori e produttori internazionali. L’innovazione di quest’anno, di selezionare progetti che comunque debbano essere ambientati almeno in parte in Puglia, va in questa direzione”.

L’assessore Loredana Capone e il presidente di AFC, hanno poi presentato alla stampa l’elenco dei progetti filmici finanziati con l’Apulia Film Fund.

I numeri – ha sottolineato Capone – raccontano per intero del successo che la Puglia continua a riscuotere come meta delle produzioni audiovisive. Ma non è solo una questione di matematica perchè ha saputo conquistarsi un ruolo strategico nell’industria dell’audiovisivo. Il film fund rappresenta uno degli strumenti di una politica più generale che la Regione sta attuando attraverso Apulia Film Commission tesa a favorire un contesto ideale allo sviluppo dei progetti filmici dalla ideazione alla postproduzione. In questa strategia rientra l’accordo firmato con il Centro Sperimentale di Cinematografia con l’obiettivo di colmare un vuoto formativo nel settore strategico del digitale”.

16 progetti di grande rilievo, che abbracciano diversi modi di raccontare per immagini – commenta Sciarra-, e che vedono produzioni e autori pugliesi insieme a grandi produzioni nazionali e internazionali. Questo l’esito di un bando a sportello che continua ad essere punto di riferimento per l’audiovisivo italiano e internazionale. Le ricadute sul nostro territorio sono importantissime, in termini economici, ma non solo. La Puglia si riconferma terra di cinema, il cinema si riconferma risorsa importantissima per lo sviluppo moderno e sostenibile di questa regione”.

Tornando al Forum, saranno oltre 60 gli experts presenti a Trani per incontrare i 20 progetti partecipanti, presentati dai rispettivi produttori con la formula dei one-to-one meetings. La particolarità è che questi progetti filmici sono tutti parzialmente finanziati e “quasi pronti” per quel che concerne sceneggiatura e organizzazione, ma in attesa di ulteriori finanziamenti per chiudere il budget. Il compito del Forum è proprio questo: organizzare incontri tra i referenti dei progetti e possibili co-finanziatori.

Le importanti novità introdotte da questa edizione – ha commentato La Monica- sono la creazione di due sezioni, Italia ed Estero, ed il requisito vincolante che il film venga girato, anche parzialmente, in Puglia. Per cui il Forum si pone sempre più come unica e fondamentale occasione di incontro tra produttori italiani e produttori stranieri provenienti da tutto il mondo, in cerca di coproduzioni, partner e service, per poter realizzare il loro progetto filmico, in tutto o in parte, nella nostra regione”.

 

Elenco Film Finanziati – Apulia Film Fund

Risultati – Apulia Film Fund

Programma Generale – Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo

Progetti Selezionati – Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo

Ospiti – Forum di Coproduzione Euro Mediterraneo

 

27/10/2016

Elenco dei candidati ammessi al “Laboratorio sul DIT – Digital Imaging Technician”

Si pubblica di seguito l’elenco dei candidati ammessi a partecipare al Laboratorio sul DIT – Digital Imaging Technician.
Le lezioni si terranno presso il Cineporto di Foggia (Via San Severo, km 2) a partire da lunedì 7 novembre alle ore 10.00.

Elenco ammessi

26/10/2016

Massimo D’Anolfi e Martina Parenti al Cineporto di Bari per Registi fuori dagli sche(r)mi

Locandin D'anolfi-Parenti

I registi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti saranno ospiti,giovedì 27 ottobre alle 20.30 al Cineporto di Bari, del nono appuntamento della 5ª edizione di “Registi fuori dagli scheRmi”, rassegna diretta da Luigi Abiusi e prodotta da Apulia Film Commission in collaborazione con Uzak. A dialogare con i due registi, oltre al direttore artistico Luigi Abiusi, ci sarà il critico cinematografico Michele Sardone (Uzak, Logoi, Film Parlato). A seguire la proiezione del loro ultimo film Spira Mirabilis (2016).

La collaborazione D’Anolfi–Parenti inizia nel 2007 con I promessi sposi(presentato al Festival di Locarno premiato a Filmmaker Film Festival a Milano) e prosegue con varie produzioni: Grandi speranze (2009 presentato al festival di Locarno), Il Castello (2011) selezionato in vari festival internazionali e pluripremiato (Premio Speciale della Giuria sia agli Hot Docs di Toronto, sia agli EIDF di Seoul, Premio per la miglior Fotografia agli IDA Awards in Los Angeles, Premio Speciale della Giuria Italiana.doc e Premio Avanti! al Torino Film Festival), Materia Oscura(2013, Premio Corso Salani per il Miglior Work in Progress, presentato alla Berlinale), L’Infinita Fabbrica del Duomo (2015, presentato in anteprima al Festival di Locarno).

La loro ultima produzione è Spira Mirabilis (2016), in concorso al Festival del Cinema di Venezia 71: simbolo di perfezione e di infinito, “la spirale meravigliosa” come venne definita dal matematico Jackob Bernoulli, è una spirale logaritmica il cui raggio cresce ruotando e la cui curva si “avvolge” intorno al polo senza però raggiungerlo mai. Girata in diversi luoghi del mondo, questa sinfonia visiva, inno alla parte migliore degli uomini, omaggio alla ricerca e alla tensione verso l’immortalità vede muoversi diversi protagonisti: la terra (le statue del Duomo di Milano sottoposte a una continua rigenerazione), l’acqua (uno scienziato cantante giapponese che studia la Turritopsis, una piccola medusa immortale), l’aria (una coppia di musicisti inventori di strumenti/scultura in metallo), il fuoco (una donna sacra e un capo spirituale, e la loro piccola comunità lakota da secoli resistenti a una società che li vuole annientare) e l’etere (Marina Vlady, che dentro un cinema fantasma, ci accompagna nel viaggio narrando L’Immortale di Borges).

Scrive Michele Sardone: «Necessari sono occhi curiosi e orecchie attente, è imprescindibile liberarsi da qualsiasi pregiudizio, indispensabile cercare di accogliere quanto più possibile immagini e suoni. Come mappa per orientarci viene a noi dato una schema degli elementi (acqua, fuoco, terra aria, etere), a disorientarci ci penserà poi la struttura fluttuante del film, fatta più per associazioni involontarie e connessioni sentimentali. La linea retta della storia, con origine svolgimento e fine, la lasceremo a chi la storia la scrive e se ne crede il protagonista; a noi, invece, la spira mirabile di un racconto che non vuole chiudersi, di un mito ancora presente, di una ricerca incessante e votata al fallimento – eppure, l’unica cosa degna di essere tramandata».

Nel Cineporto di Lecce non direttamente interessato dalla presenza degli ospiti, è confermato il collegamento in streaming dell’incontro.

Registi fuori dagli scheRmi è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 e del P.O.R. Puglia 2014-2020 – Asse VI Obiettivo Tematico 6.7.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

25/10/2016

Con la proiezione di “Le notti bianche del postino” di Andrei Konchalovsky si inaugura la rassegna “Riflessi di terre lontane” al Cineporto di Lecce

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Sarà il film russo “Le notti bianche del postino” di Andrei Konchalovsky a inaugurare domani, martedì 25 ottobre al Cineporto di Lecce, la rassegna cinematografica autunnale “Riflessi di terre lontane”, organizzata e finanziata da Apulia Film Commission e curata da Spaziocineforum. A introdurre la pellicola sarà il critico cinematografico Massimo Causo.

Il primo film in programma (Leone d’Argento alla biennale di Venezia ‘71, ma inedito sul nostro territorio) esprime in modo trasparente le finalità per cui è stata ideata e realizzata questa rassegna: definire – nel panorama della cinematografia indipendente contemporanea – la possibilità di conoscenze antropologiche (tradizionalmente legate al documentario scientifico) anche nella filmografia di finzione.

L’universo antropico filmico, che fa da sfondo all’invenzione narrativa e ne determina l’andamento, contiene sempre – dissimulata ma essenziale – la “verità” degli elementi messi in scena (ambienti naturali, territori abitati, credenze e tradizioni sociali) che, unitamente al racconto, esprimono anche la cultura antropica in cui questo si svolge.

Nella geografia contemporanea – globalizzata nella produzione e nello scambio, ma tragicamente ghettizzata dalle ideologie e dai muri – il cinema può consentire, partendo da questo assunto, la presa di coscienza antropologica dell’“Altro”, disvelando una possibile utopia della riconciliazione, contro le distopie dell’antagonismo.

Alcuni titoli della rassegna sceneggiano storie in cui l’ambiente naturale diventa protagonista primario (“Le notti bianche del postino” di A. Konchalovskiy, “The gulls” di E. Manžheeva, “Vulcano” di J. Bustamante o ancora “Corn Island” di G. Ovashvili); altri privilegiano le tradizioni etnografiche che generano violenza nei legami familiari (“La Sposa Bambina” di K. Al-salami) e in quelli etnici (“Amore, furti e altri guai” di M. Alayan, Tangerines di Z. Urushadze).

Le proiezioni della rassegna “Riflessi di terre lontane” sono a ingresso libero e si terrano ogni martedì, dal 25 ottobre al 20 dicembre 2016 alle 20 al Cineporto di Lecce (via Vecchia Frigole 36).

 

21/10/2016

Il cinema d’autore al Phest – Festival internazionale della fotografia

Il cinema d’autore torna al PhEST – Festival internazionale della fotografia con due lungometraggi italiani di alto valore culturale, selezionati dalla direzione artistica della manifestazione in collaborazione con Apulia Film Commission. Il 23 ottobre, negli spazi del Castello Carlo V di Monopoli, verrò proiettato Materia Obscura, il documentario del 2013 di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti che mostra le conseguenze delle attività militari che si svolgono all’interno del poligono sperimentale del Salto di Quirra, nel sudest della Sardegna, un’area che si estende tra le province di Cagliari e di Nuoro. In questo luogo quasi sconosciuto alla maggior parte degli italiani, i governi di tutto il mondo hanno condotto test missilistici dal 1956 al 2011 e provato la potenza di armi tecnologicamente avanzate. L’Italia ha usato questo luogo per far brillare vecchi arsenali militari.

Il 30 ottobre il ciclo di proiezioni si chiude con Montedoro, il film di Antonello Faretta in cui una donna americana di mezza età scopre inaspettatamente le sue vere origini solo dopo la morte dei genitori. Profondamente scossa, e in preda ad una vera e propria crisi di identità, decide di mettersi in viaggio sperando di poter riabbracciare la madre naturale mai conosciuta. Si reca così in un piccolo e remoto paese dell’Italia del Sud, Montedoro. Al suo arrivo viene sorpresa da uno scenario apocalittico: il paese, adagiato su una maestosa collina, è completamente abbandonato e sembra non ci sia rimasto più nessuno. Grazie all’incontro casuale di alcune persone misteriose, quelle che non hanno mai voluto abbandonare il paese, la protagonista compirà un affascinante e magico viaggio nel tempo e nella memoria ricongiungendosi con gli spettri di un passato sconosciuto ma che le appartiene, è parte della sua saga familiare e di quella di un’antica e misteriosa comunità ormai estinta che rivivrà per un’ultima volta.

Tutte le proiezioni si terranno nella Sala Del Capitano negli spazi del Castello Carlo V di Monopoli. Ingresso gratuito, ore 18,30. infoline: 080 414 0211.

L’edizione 2016 del PhEST resterà aperta fino al 30 ottobre con l’intento non solo di mettere in mostra le opere dei maestri della fotografia, ma soprattutto di provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre.

PhEST è un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali e del Comune di Monopoli, con la direzione artistica di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e l’organizzazione di ONTHEMOVE, l’associazione culturale promotrice del festival Cortona On The Move.

 

21/10/2016

Elenco dei candidati ammessi al “Laboratorio teorico pratico di costume nei film/fiction di ambientazione contemporanea”

Si pubblica di seguito l’elenco dei candidati ammessi a partecipare al Laboratorio teorico pratico di costume nei film/fiction di ambientazione contemporanea.
Le lezioni si terranno presso il Cineporto di Lecce (Via Vecchia Frigole, 36) a partire da lunedì 24 ottobre alle ore 10.00.

Elenco ammessi

18/10/2016

Irene Dionisio nei Cineporti di Bari e Foggia per Registi fuori dagli sche(r)mi

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Per il secondo appuntamento della 5ª edizione della rassegna “Registi fuori dagli scheRmi”, diretta da Luigi Abiusi e prodotta da Apulia Film Commission in collaborazione con Uzak, giovedì 20 ottobre alle 20.30 al Cineporto di Bari e venerdì 21 ottobre alle 20.30 al Cineporto di Foggia sarà ospite la regista Irene Dionisio.

A dialogare con lei ci saranno, oltre al direttore artistico Luigi Abiusi, i critici cinematografici Giona A. Nazzaro (Delegato generale della Settimana Internazionale della Critica, Il Manifesto, Film Tv, MicroMega) e Anton Giulio Mancino (Cineforum – Rivista di cinema, Cinecriticaweb Sncci, Segnocinema). A seguire la proiezione del suo ultimo film Le ultime cose (2016).

Giovane regista e videoartista torinese, allieva di registi diversissimi fra loro come Daniele Segre, Alina Marazzi e Marco Bellocchio, Irene Dionisio è socia fondatrice dell’associazione Fluxlab, tramite la quale cura progetti culturali e artistici su tematiche quali l’integrazione, le politiche culturali e le questioni di genere. Dopo aver prodotto videoinstallazioni e documentari, fra cui nel 2011 La fabbrica è piena. Tragicommedia in otto atti (Premio Glocal 2012 Torino, Premio Filmmaker 2011 Milano, Premio Filmmaker Cgil Spi), e nel 2015 Sponde. Nel sicuro sole del nord (Premio Solinas come miglior sceneggiatura per documentario nel 2012, Premio SCAM Brouillon d’un rêve filmique), con Le ultime cose (2016) approda al lungometraggio di finzione.

Ambientata a Torino, il film racconta le vicende di una moltitudine che impegna i proprio averi presso un Banco dei pegni, in attesa del riscatto o dell’asta finale. In questo inventario umano del nostro tempo, s’intrecciano tre storie: Sandra, giovane trans, in fuga dal passato e da un amore finito, Stefano, neoassunto spettatore dei miseri retroscena del Banco e Michele, pensionato, indebitato, invischiato nel traffico dei pegni.

 

Giona A. Nazzaro scrive che è uno «sguardo teso fra stupore e precisione, racconto e documentazione, a fare la novità del cinema di Irene Dionisio. Un cinema che se da un lato dichiara fieramente la propria vocazione documentaria, dall’altro non teme di confrontarsi con la grande commedia umana della lezione del neorealismo.»; e aggiunge: «Le ultime cose […] nel suo schema narrativo a mosaico, immagine speculare della frammentazione di qualsiasi ipotesi di unità della ricchezza del paese e di quella che una volta era la classe operaia, all’ombra di un banco dei pegni, monolite del neocapitalismo, mette in scena un mondo lontano dai racconti ufficiali».

Il programma della rassegna (che si svolgerà fino a Novembre) per il mese di ottobre prevede un approfondimento del cinema italiano contemporaneo tra documentario e finzione, partendo dal grande maestro Franco Piavoli (incontrato giovedì 13), regista che si muove a cavallo tra queste due modalità di scrittura, passando attraverso Irene Dionisio (giovedì 20), una delle migliori documentariste italiane, ora al suo primo film di finzione Le ultime cose (in concorso alla Settimana della Critica all’interno del Festival di Venezia), e arrivando a quello che si configura come uno degli esempi più significativi di ibridazione, il “documentario sinfonico” Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (passato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia).

Confermato il collegamento in streaming dell’incontro, con successiva proiezione del film presso il Cineporto di Lecce.

Registi fuori dagli scheRmi è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 e del P.O.R. Puglia 2014-2020 – Asse VI Obiettivo Tematico 6.7.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

 

 

17/10/2016

Iniziate, tra Bari e Gravina di Puglia, le riprese del lungometraggio “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio

Storia di un viaggio tra Oriente e Occidente nel perdersi e ritrovarsi di una madre e dei suoi figli. E’ quanto si racconta nel film “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio che, a partire da oggi, lunedì 17, si gira per una settimana tra Bari e Gravina di Puglia.

A interpretare la vicenda è stato chiamato un cast internazionale, con in testa la 26enne attrice croata Tihana Lazovic, recentemente protagonista del film “Sole Alto” (Premio della Giuria del Certain Regard al Festival di Cannes 2015 e Premio Otranto Film Fund Festival di Apulia Film Commission) di Dalibor Matanic, che le ha permesso di essere inserita all’ultima Berlinale tra le shooting star, le giovani speranze del cinema europeo.

Vincitore dell’Apulia Development Film Fund (10mila euro), il fondo destinato allo sviluppo di progetti filmici, “Sembra mio figlio” è prodotto da Ascent Film con Rai Cinema in coproduzione con la belga Caviar Film con il supporto di MIBACT, Eurimages, Friuli Venezia Giulia Film Commission e Apulia Film Commission e sarà girato tra il Friuli, Roma e la Puglia. Per la produzione del lungometraggio, sono impegnate 12 unità lavorative pugliesi.

Si stratta di un ritorno per la regista palermitana, che due anni fa in Puglia girò il fortunato “Triangle”, documentario in cui la Quatriglio pose uno sguardo sulle donne della tragedia del 1911 a New York e su quelle di via Roma del 2011 a Barletta.

 

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