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26/04/2017

Due giorni di “Cinema dello Spaesamento” al CineLab del Cineporto di Lecce

Il cinema è spesso il racconto del cambiamento, che può portare l’individuo al disorientamento, allo spaesamento. Il “Cinema dello spaesamento” è il tema che si affronta nella due giorni, in programma mercoledì 26 e giovedì 27, al Cinelab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce, con al centro incontri, proiezioni, lezioni e masteclass.

A inaugurare la manifestazione, mercoledì 26 alle 18, sarà l’assessore alle Industrie Culturali e Turistiche Loredana Capone, che illustrerà i due nuovi bandi regionali: sui festival e sulle attività culturali della Regione Puglia.

Oltre 18 milioni di euro per riempire di “contenuto” i contenitori culturali non ancora sfruttati, per costruire una nuova cultura d’impresa e generare lavoro e buona occupazione – commenta l’assessore Loredana Capone -. Una quantità di risorse importante per un settore che è strategico per lo sviluppo della regione Puglia. In questi bandi, abbiamo introdotto elementi di novità e di modernizzazione del sistema di aiuti al settore della cultura e dello spettacolo, che mette al primo posto il rafforzamento delle imprese, la qualità della progettualità e lo sviluppo delle attività nell’arco dei prossimi tre anni. Le risorse sono destinate anche ai Comuni ai quali chiediamo una programmazione sempre più lungimirante e qualificata.

A seguire l’intervento dell’Assessore, alle 20, la serata prosegue con la proiezione del film “Un giorno devi andare” di Giorgio Diritti (2013), fra i registi italiani contemporanei più apprezzati nel mondo, con protagonista l’attrice Jasmine Trinca. La pellicola, peraltro selezionata al Sundance Festival di Robert Redford, sarà introdotta da Giorgio Rizzo, docente del corso di laurea in Scienze Filosofiche e presidente dell’Associazione “Don Tonino Bello”, e da Luca Bandirali, docente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione.

Il tema dell’incontro è incentrato sul percorso iniziatico del personaggio femminile nella narrazione audiovisiva contemporanea, percorso che i teorici definiscono “heroine’s journey” (viaggio dell’Eroina), strutturalmente differente dal modello antropologico del viaggio eroico- iniziatico maschile.

“Un giorno devi andare” racconta la storia di Augusta, una giovane donna in viaggio. Lasciata l’Italia per il Brasile, si lascia portare dalla corrente del fiume, approdando sulle sponde e nella vita degli indios che suor Franca, amica della madre, vuole evangelizzare a colpi di preghiera e bambinelli luminescenti. Sorda al richiamo di qualsiasi dio e refrattaria alla condotta missionaria, Augusta sceglie laicamente di “essere terra”, proseguendo da sola e affittando una stanza a Manaus, capitale dell’Amazonas sulla riva del Rio Negro. Decisa a dare un senso alla sua “navigazione” si stabilisce nella favela, dove la povertà è lambita da una ricchezza che compra uomini, donne e bambini.

Accolta da Arizete, madre e nonna dentro una famiglia numerosa, Augusta trova nelle relazioni umane consolazione al suo dolore e al suo lutto: un bambino perduto, un marito dileguato, una vita disfatta. Ma l’afflizione di una nuova amica la persuade a riprendere il viaggio e il fiume. Sbarcata su un’isola si esclude dal mondo e dagli uomini, sprofondando nei silenzi interiori e nei suoni ancestrali della natura.

Il giorno dopo, giovedì 27 alle 19, si terrà una masterclass gratuita tenuta dai registi Adriano Valerio e Simon Rouby sul tema lo “spaesamento”, concetto nel quale si collocano le esperienze stilistiche differenti dei due cineasti: il cinema racconta i luoghi, ma a volte non si limita alla descrizione; rappresentando il rapporto fra l’individuo e l’ambiente, il cinema è racconto del cambiamento. L’incontro verrà introdotto da Fabio Pollice, ordinario di Geografia Ecomomico-Politica presso l’Università del Salento e direttore del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo, e Francesco Petrucci dell’Associazione Capo d’Arte.

La rassegna “Cinema dello spaesamento” è finanziata da Apulia Film Commission con il Cineclub Universitario in collaborazione con Capo d’Arte e con l’Associazione “Don Tonino Bello”.

 

21/04/2017

Al via al Cineporto di Foggia la seconda edizione di “Librinscena”

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Con lo scrittore e sceneggiatore Andrea Piva, giovedì 27 alle 20 al Cineporto di Foggia, s’inaugura la seconda edizione di “Librinscena”, rassegna curata e moderata da Michele Trecca, responsabile della libreria Ubik di Foggia.

“Librinscena” nasce con l’intento di ascoltare chi il libro lo ha scritto e come ha interagito con chi quel testo lo ha fatto diventare carne e ossa. La letteratura, infatti, è una fonte inesauribile di spunti e spesso le trasposizioni cinematografiche sono in grado di esaltare caratteri e personaggi, dando forma e contorni a ciò che fino ad allora viveva solo nellʼimmaginazione del lettore. Altre volte, la fusione tra scrittura e scena non riesce, e lʼalchimia si rompe.

Due le novità previste in questa seconda edizione a iniziare da Andrea Piva, già sceneggiatore del cult-movie “Lacapagira” diretto dal fratello Alessando Piva e autore del libro “L’animale notturno” (Editore Giunti, 2017), che nell’incontro parlerà delle sue esperienze di autore, ma anche della sua esperienza di giocatore professionista di poker. Dopo l’incontro, alle 21.30, seguirà la proiezione del film “Lacapagira” (1999).

La seconda novità è rappresentata dall’incursione della rassegna nelle serie televisive. Protagonista della serata, domenica 7 alle 19.30, sarà lo scrittore e sceneggiatore Antonio Manzini, autore della serie tv “Rocco Schiavone” diretta da Michele Soavi e interpretato dall’attore Marco Giallini. La serie è tratta da due racconti brevi e quattro romanzi di Manzini, incentrati sul personaggio immaginario letterario del vicequestore Rocco Schiavone. Alle 21 seguirà la proiezione della prima puntata trasmessa l’anno scorso da Rai 2.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 11 alle 20, è con la scrittrice Anna Pavignano, autrice del romanzo “In bilico sul mare” (Edizioni E/O) dal quale è stato tratto il film “Sul mare” diretto da Alessandro D’Alatri (2010). Il film, che sarà proiettato alle 21.30 dopo l’incontro, racconta una bella storia di sentimenti, possibili tragedie e iniziazione alla vita. Pavignano è la sceneggiatrice storica dei film di Massimo Troisi (candidata all’Oscar per la sceneggiatura de “Il Postino”).

L’ultimo appuntamento di “Librinscena”, giovedì 25 alle 20, è con lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo. Anche l’autore napoletano parlerà della sua esperienza di autore e, in particolare, del romanzo “Un bacio” (Bompiani, 2010) dal quale l’anno scorso Cotroneo ha realizzato l’omonimo film. In chiusura di serata, alle 21.30, visione del film “Un bacio”, terzo lavoro da regista di Ivan Cotroneo.

“Librinscena” è una rassegna finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 Obiettivo tematico 6”.

Tutte le serate sono a ingresso libero.

 

18/04/2017

L’Otranto Film Fund Festival riconosciuto dall’Associazione Festival Italiani di Cinema tra i festival più importanti

Sin dalla sua prima edizione, l’OFFF – Otranto Film Fund Festival – è stato uno dei festival del cinema sul quale la Regione Puglia e la Fondazione Apulia Film Commission hanno voluto puntare. Mai come in questo caso il guardare “oltre” è stato decisamente lungimirante e opportuno, tanto da essere riconosciuto dall’“AFIC” – Associazione Festival Italiani di Cinema- tra i festival più importanti alla pari con i più blasonati e longevi d’Italia (Pesaro Film Festival, Torino Film Festival, Filmmaker, Giornate Degli Autori – Venezia, Milano Film Festival, RIFF, Taormina Film Festival, per citare solo alcuni tra i più noti).

Non è importante quanto un festival sia grande – sottolinea Loredana Capone, assessore alle Industrie Culturali e Turistiche della Regione Puglia -, quanto importante sia il suo budget, quanti vip lo frequentino. Ciò che è importante è l’idea che lo sostiene, il rapporto con la terra che lo esprime, le intelligenze che mobilità, le passioni che alimenta. “OFFF”, fin dalla sua fondazione è stato tutto questo. Da Otranto ha saputo guardare all’Adriatico e ai Balcani, ricucendo attraverso il cinema, il senso di una prossimità foriera di grandi opportunità non solo culturali ma anche economiche. Il riconoscimento dell’AFIC premia proprio questa visione che fu dei fondatori di “OFFF” e delle istituzioni che lo hanno sostenuto, seppure con minime risorse ma molto impegno”.

Da otto anni il Festival OFFF, si propone come un momento di approfondimento sulle prospettive di mercato delle produzioni audiovisive europee, nonché sul ruolo che i Film Fund e le Film Commission possono svolgere per il finanziamento e la promozione delle opere a livello internazionale, attraverso un osservatorio dedicato alla produzione cinematografica all’interno della Macroregione Adriatico- Ionica.

La location è il cuore storico di Otranto, città da sempre considerata “Porta d’Oriente” e crocevia di culture e custode di mille storie da raccontare. In questo contesto suggestivo e affascinante, dove lo Ionio e l’Adriatico si sfiorano da secoli evocando ricordi di tutto il Mediterraneo, il festival OFFF si propone come luogo d’incontro e confronto tra le produzioni cinematografiche, che raccontano i territori con il sostegno dei Film Fund e delle Film Commission.

Nell’ottica di un percorso mirato al consolidamento e allo sviluppo del sistema delle industrie culturali e creative dell’intera area ionico – adriatica, in una visione condivisa di crescita economica e di valori, nel 2016 si è deciso di porre le basi, proprio nel corso di OFFF, per la creazione di un Network dell’Audiovisivo dell’Adriatico. Obiettivo principale del fondo è quello di sostenere, in una prospettiva d’integrazione europea, il consolidamento del sistema produttivo e distributivo comune tra le cinematografie della regione Adriatico- Ionica, con una apertura anche verso l’area balcanica, per rendere più competitivi i territori, valorizzare le progettualità, attrarre nuovi investimenti in un settore strategico per lo sviluppo dell’area.

Nell’edizione 2016, sono stati presentati 8 film in concorso, 4 serate di eventi, 4 premi assegnati (Miglior Film, Premio della Critica, Premio Unisalento, Contest “Un mare di corti”), 3 lezioni di cinema con esperti del settore e 1 protocollo d’intesa per la creazione di un network dell’audiovisivo dell’Adriatico.

Il festival OFFF è organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission ed è sostenuto dal Comune di Otranto, MIBACT, Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico-, Università del Salento, Istituto di Culture Mediterranee, e Teatro Pubblico Pugliese.

 

10/04/2017

“Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità” al Cineporto di Bari e all’Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari

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“Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità”, è il tema della tre giorni che, a partire da mercoledì 12 aprile, si terrà tra il Cineporto di Bari e il Palazzo Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

L’obiettivo dei tre giorni è di favorire l’incontro tra ricerca accademica, formazione universitaria e saperi e professioni legati alla filiera dell’audiovisivo. Le tre giornate della rassegna saranno dedicate ai seguenti temi: archivi culturali e multimediali, archivi trans-mediterranei, nuove professionalità della pre- e post- produzione degli audiovisivi, traduzione e accessibilità.

Organizzato dal Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (ForPsiCom) – dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari in collaborazione con il gruppo di ricerca “S/murare il Mediterraneo” e il progetto Future in Research, l’evento è stato progettato e ideato da Claudia Attimonelli e Lorena Carbonara (Future in Research/ForPsiCom), Luigi Cazzato, Filippo Silvestri, Annarita Taronna (ForPsiCom), Michele Baldassarre (ForPsiCom/ CRS-AFC) e Anna Montefalcone (CSR-AFC).

“Un’occasione come questa non poteva sfuggire all’attenzione di Apulia Film Commission che, attraverso il suo Centro Studi, la sostiene e la promuove – commenta Maurizio Sciarra, presidente di Apulia Film Commission. L’industria dell’audiovisivo di cui AFC è uno dei terminali pugliesi, ha bisogno di riflessione ed elaborazione di senso, altrimenti si limita solo a smistare risorse sul nostro territorio”.

“Gli archivi possono essere fonte di ispirazione – prosegue Sciarra -, oltre che di conoscenza e creazione della storia. Le nuove frontiere della traduzione, che spostano il limite fisiologico della fruibilità delle opere, la multimedialità intesa come reale commistione di performance, modi di ripresa e diffusione su canali diversi delle opere così create, sono temi che generano senso e stimolano riflessioni alte e complesse”.

“Questa, quindi, è una delle funzioni del Centro Studi che AFC vuole al suo fianco per tentare di interpretare le nuove tendenze della comunicazione e meglio adeguare la propria azione collegandosi a realtà territoriali di studi, ricerche e formazione di nuove professionalità, come accade in questo progetto ideato in collaborazione con docenti del Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari – conclude Sciarra –, in un futuro che ci pone nuovi problemi sui codici comunicativi, ma anche nuove interessanti sfide per divenire sempre più fattore di coesione sociale e lettura critica della realtà che ci circonda”.

La prima giornata, che si terrà mercoledì 12 al Cineporto di Bari a partire dalle 9, è incentrata sugli “Archivi transmediterranei”. Filippo Silvestri (Università Aldo Moro di Bari) affronterà il tema “Sul problema del viaggio tra nomadismo migratorio e logiche internautiche”, mentre Maria Coletti (Cineteca nazionale) su “Progettare, creare, gestire, implementare un archivio cinematografico. Il caso “Cinema afrodiscendente. Filmakers of African Discent in Italian Cinema”. Il secondo intervento sarà impreziosito dalla partecipazione di due artisti: il regista Dagmawi Ymer e il musicista-attore Badara Seck, che offriranno attraverso contributi audiovisivi un ulteriore sguardo transculturale tra immagini, transmedialità, voce e performance.

L’apertura è affidata ad Apulia Film Commission: Daniele Basilio introdurrà il pubblico ad alcuni dei processi riguardanti la filiera dell’audiovisivo in Puglia e alle nuove professionalità richieste dall’industria audiovisiva al tempo del web.

Nella seconda giornata, prevista per giovedì 27 dalle 9.30 nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, si affronterà il tema “Traduzione è Accessibilità”. L’argomento s’inserisce all’interno del progetto di ricerca “Traduzione Audiovisiva, Saperi Interdisciplinari e Nuove Professionalità” (finanziato dalla Regione Puglia attraverso il programma “Future in Research”).

In linea con il crescente interesse europeo per la tematica dell’accessibilità e della traduzione audiovisiva la giornata, che si avvale del contributo di studiosi dell’Università di Macerata, Pisa, Ca’ Foscari, Università degli Studi Internazionali di Roma e Università Autonoma di Barcellona, farà il punto sullo stato dell’arte della traduzione audiovisiva in Italia e in Europa, sulle nuove frontiere tecnologiche nel campo della sottotitolazione per sordi e dell’audiodescrizione per ciechi e ipovedenti e sulla Lingua Italiana dei Segni. I lavori prevedono la presenza e il coinvolgimento dell’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Saranno presenti in sala, per tutta la durata della giornata, due interpreti ANIOS della Lingua Italiana dei Segni.

La terza giornata, che propone un focus sugli “Archivi multimediali”, ovvero sulle modalità e dinamiche che investono l’archiviazione, il reperimento e la diffusione di contenuti audiovisivi su base found footage, è in corso di definizione.

 

05/04/2017

Luca Vendruscolo ospite del Cineporto di Foggia lunedì 10 aprile per “W Serie”

Per il secondo appuntamento di “W Serie”, lunedì 10 aprile, il Cineporto di Foggia ospita Luca Vendruscolo, lo sceneggiatore e regista del film “Boris”, una delle serie di culto della televisione italiana, poi diventato anche film. La giornata si svolgerà interamente al Cineporto a partire dalle 12 con il workshop dedicato ai ragazzi. In serata, alle 20 (ingresso libero), Vendruscolo introdurrà la proiezione del film “Boris. Il film” (2011), co-sceneggiato e diretto insieme con Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, autori anche della serie televisiva.

Il film, tratto dalla serie televisiva “Boris” e interpretata in gran parte dallo stesso cast, mette in scena il dietro le quinte di una produzione cinematografica nell’Italia dei primi anni 10 del XXI secolo. Pur essendo, di fatto, la prosecuzione degli eventi già narrati nella serie TV originaria, la pellicola propone un nuovo contesto narrativo, ugualmente godibile anche dai neofiti dell’universo “borisiano”.

Organizzato da Apulia Film Commission in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Foggia, “W Serie” è un ciclo di appuntamenti destinato agli studenti dell’Accademia e aperto a tutto il territorio per la realizzazione di una web serie. Il progetto prevede workshop, proiezioni, dibattiti con alcuni grandi professionisti dell’arte audiovisiva italiana. Per “W Serie”, infatti, sono stati coinvolti alcune professionalità importanti dell’attività audiovisiva come esperti di produzione, direttore della fotografia, sceneggiatore, registi e montatori che, con i loro insegnamenti, accompagneranno gli studenti alla realizzazione di una web serie.

I ragazzi che parteciperanno all’iniziativa, sono coordinati dall’artista Mariagrazia Pontorno, docente di progettazione multimediale, da Marisa Vallone, tutor di regia, e dallo sceneggiatore Andrea Agnello, tutti alla loro seconda esperienza avendo autoprodotto una webserie lo scorso anno.

 

05/04/2017

Presentazione dell’Apulia Film Fund 2017 nei tre Cineporti di Puglia

Per ottimizzare la richiesta dei finanziamenti della Regione Puglia nel settore audiovisivo, Apulia Film Commission ha organizzato degli incontri ad hoc per illustrare le nuove caratteristiche dei fondi “Apulia Film Fund”, che si terranno nei tre Cineporti di Puglia.

S’inizia domani, giovedì 6 aprile alle 15.30, dal Cineporto di Lecce dove i rappresentati dell’Ufficio Produzioni di Apulia Film Commission, spiegheranno ai produttori e ai professionisti pugliesi del settore audiovisivo le nuove caratteristiche dei fondi “Apulia Film Fund”, le possibilità produttive e gli spazi e i servizi gratuiti che la Fondazione mette a disposizione delle produzioni.

Dopo la tappa leccese, sono in programma altri due incontri: lunedì 10 aprile alle 11 al Cineporto di Bari e giovedì 13 alle 11 al Cineporto di Foggia.

 

04/04/2017

Esaurite le risorse dell’Apulia Film Fund 2016: 23 progetti audiovisivi finanziati con ricadute sul territorio di quasi 10 milioni di euro

L’aumento del plafond del fondo Apulia Film Fund 2016 della Regione Puglia e Apulia Film Commission in favore delle produzioni audiovisive, ha permesso di accogliere entro il 31 dicembre 2016 ben 42 domande di finanziamento.

Alla dotazione iniziale di 3 milioni di euro la Regione Puglia ha deliberato ulteriori risorse aggiuntive, con l’obiettivo di garantire la copertura finanziaria degli importi assegnati alle domande di agevolazione dichiarate finanziabili. Uno sforamento necessario vista la quantità di richieste pervenute per il fondo.

Delle 42 domande pervenute sono state finanziate 23 imprese per la produzione di altrettante opere audiovisive per un totale 3.149.006,21 euro: 13 lungometraggi, 1 documentario, 4 cortometraggi, 4 videoclip, 1 serie tv. Tali finanziamenti si stima generino ricadute economiche dirette nel territorio regionale di circa 10 milioni di euro.

Un altro dato importante, è rappresentato dalle 527 giornate di lavorazione, durante le quali sono state e saranno impiegati 684 lavoratori pugliesi iscritti al database Production Guide, un numero anche superiore se si comprendono figuranti e tirocinanti.

Tredici, quindi, sono i lungometraggi finanziati a iniziare da “La vita in comune” (Saietta Film) di Edoardo Winspeare, “Dei” (Buena Onda) di Cosimo Terlizzi, “Polvere rossa” (Eurofilm) di Marco Amenta, “Non c’è più religione” (Cattleya) di Luca Miniero, “Chi mi ha visto” (Rodeo Drive) di Alessandro Pondi, “Marito & Marito” (Altre Storie) di Vito Palmieri, “La cena di Natale” (Italian International Film) di Marco Ponti, “Sembra mio figlio” (Ascent Film) di Costanza Quatriglio, “La vita ti arriva addosso” (Mood Film) di Paolo Sassanelli, “Cobra bianco” (Giallo Limone Movie) di Mauro Russo, “Non c’è kampo” (Fabula Pictures) di Federico Moccia, “Rafael” (Verdeoro) di Ben Sombogaart e“At the break of dawn” (9.99 Films) di Marco Cacioppo.

Ai tredici lungometraggi si aggiungono: il documentario “La banda dei monelli” (Tauron) di Donato Robustella e la serie tv “Il capitano Maria” (Palomar) di Andrea Porporati.

Quattro, invece, sono i cortometraggi finanziati: “Acquario” (Mediterraneo Cinematografica) di Lorenzo Puntoni, “They Sell” (Draka Production) di Andrea Purgatori, “Il compleanno di Alice” (Seven Dreams Productions) di Maria Grazia Cucinotta e “L’Ora di Porto” (Prem1ere) di Dario Di Viesto.

Infine, sono stati finanziati quattro cortometraggi musicali: “Big Boy” (Passouno Produzioni) di Mauro Russo, “You’ll never walk alone” (Pharos Film Company) di Jordan Stone, “Ora vai” (Passouno Produzioni) di Mauro Russo e “Dalla pace del mare lontano” (Valle dell’Ofanto) di Cosimo Damiano Damato.

Apulia Film Fund 2016 è finanziato dal Programma Operativo Regionale Puglia 2014-2020 Asse III “Competitività delle piccole e medie imprese” Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

 

03/04/2017

Loop Festival – Il viaggio audiovisivo nella musica del nuovo millennio

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Nel segno della contaminazione e dello scambio fra le arti, tra musica, cinema e visual, torna per il terzo anno il Loop indivisual festival con la direzione artistica di Michele Casella, in programma al Cineporto di Bari in cinque appuntamenti tra il 18 aprile e il 23 maggio (ingresso gratuito; start h 21.00; info loopfestival.it).

Un viaggio audiovisivo che esplora cinque esperienze sonore di fondamentale rilievo internazionale, quelle di Nick Cave, Mogwai, Chemical Brothers, David Lynch e della scena BAM, la Black American Music di New York.

Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Spike Jonze, Michel Gondry, Jonathan Glazer, Sophie Muller, Mark Cousins, Brian Griffin, Iain Forsyth, Jane Pollar e molti altri.

La serata inaugurale del 18 aprile sarà dunque focalizzata su Nick Cave, l’artista australiano che ha ridefinito il songwriting di un’intera generazione pubblicando assieme ai suoi Bad Seeds alcuni degli album più significativi della storia del rock. Il Loop Festival si focalizzerà non solo sui videoclip pubblicati dal cantautore, ma anche sulla sua carriera di attore e sceneggiatore per arrivare a One More Time With Feeling, il lungometraggio che racconta la nascita dell’ultimo disco di Cave. A narrare la sua evoluzione artistica ci sarà Alberto Campo, cronista e critico musicale, collaboratore de “la Repubblica” e del “Mucchio”.

Il programma prosegue il 2 maggio col focus sui Mogwai assieme al critico Luigi Abiusi (Filmcritica, Selezionatore presso Settimana Internazionale della Critica – Mostra di Venezia), il 9 maggio coi Chemical Brothers assieme a Luca Pacilio (Vice Direttore de Gli Spietati, autore del volume “Il videoclip nell’era di YouTube”), il 16 maggio con un focus su BAM – Black American Music raccontato da Nicola Gaeta a partire dal suo libro “BAM, il jazz oggi a New York”. Il 23 maggio si chiude con il grande David Lynch, cineasta di altissima caratura che a Loop verrà raccontato da Luca Valtorta (Robinson, La Repubblica) attraverso le sue opere musicali e gli album pubblicati a suo nome.

 

PROGRAMMA

 

18 aprile 2017 – ore 21:00

Focus on: NICK CAVE

Intervengono Alberto Campo (La Repubblica, Il Mucchio Selvaggio) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

Dal post-punk nei Birthday Party al rock cantautorale coi Bad Seeds: la storia dell’artista australiano attraverso musica, cinema e letteratura.

@Cineporto di Bari

INGRESSO GRATUITO

 

2 maggio 2017 – ore 21:00

Focus on: MOGWAI

Intervengono Luigi Abiusi (Filmcritica) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

«Se le stelle avessero un suono, suonerebbero così». La band che ha fatto esplodere il post-rock britannico raccontata attraverso lo stretto rapporto fra suono e immagine.

@Cineporto di Bari

INGRESSO GRATUITO

 

9 maggio 2017 – ore 21:00

Focus on: THE CHEMICAL BROTHERS

Intervengono Luca Pacilio (Gli Spietati) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

Il duo britannico che ha rivoluzionato la dancefloor in un percorso videografico che fonda la propria forza sull’inventiva e la psichedelia.

@Cineporto di Bari

INGRESSO GRATUITO

 

16 maggio 2015 – ore 21:00

Focus on: BAM – Black American Music

Intervengono Nicola Gaeta (Musica Jazz) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

BAM è la vera novità della musica nera di questi tempi, dove il suono contaminato dei locali di New York trova nuova forma attraverso una folgorante miscellanea di stili e linguaggi.

@Cineporto di Bari

INGRESSO GRATUITO

 

23 maggio 2017 – ore 21:00

Focus on: DAVID LYNCH

Intervengono Luca Valtorta (La Repubblica) e Michele Casella (Direttore artistico Loop)

Il regista visionario di Mulholland Drive e Twin Peaks raccontato attraverso i suoi album, i suoi video e le collaborazioni con Moby, Christa Bell, Sparklehorse, Lykke Li e tanti altri.

@Cineporto di Bari

INGRESSO GRATUITO

 

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www.loopfestival.it | www.facebook.com/pool.freepress

 

18 APRILE – 23 MAGGIO

LOOP FESTIVAL – III EDIZIONE

@ Cineporto di Bari

Padiglione 180, Fiera del Levante

Lungomare Starita, 1

70132 Bari

 

 

01/04/2017

Maia Workshops – Open session dedicata ai professionisti pugliesi

MAIA Workshops, programma di formazione internazionale per produttori emergenti, apre le porte a tutti i professionisti pugliesi il 5 Aprile.

Nell’ambito del workshop “Creative Aspects – Building Our Identity” (Lecce, 3-7 Aprile), sostenuto da Apulia Film Commission con il programma europeo Creative Europa-MEDIA e in collaborazione con il Festival del Cinema Europeo, verrà organizzata una Open Session presso il Cineporto di Lecce. La giornata si aprirà con un masterclass tenuto dall’esperta internazionale Linda Beath sul tema Co-producing in Europe: a creative or financial issue?. Seguirà un networking lunch e dei tavoli di speed date tra i 20 produttori internazionali del corso MAIA e i partecipanti pugliesi che prenderanno parte all’iniziativa. I partecipanti saranno divisi in tavoli tematici. Ad ogni tavolo ci saranno 3/4 partecipanti Maia e alcuni professionisti pugliesi, ognuno avrà qualche minuto a disposizione per fare il pitch di se stessi e del proprio progetto, in modo da esplorare possibili occasioni di collaborazione.

L’Open session si volgerà in lingua inglese.

La partecipazione è gratuita. Per la partecipazione al networking lunch e ai tavoli Speed Date è obbligatoria la prenotazione.

Per iscriversi si prega di inviare una mail di richiesta in lingua inglese entro il 4 aprile alle 12.00: info@maiaworkshops.org

 

PROGRAMMA:

Mercoledì 5 Aprile 2017 | Cineporto di Lecce

H 10:00 Apertura dei lavori e saluti istituzionali

H 10:30 Overview Creative Europe MEDIA – Andrea Coluccia (Creative Europe Antenna Bari)

H 10:45 Co-producing in Europe: a creative or financial issue?– Linda Beath

H 13:00 Networking Lunch

H 14:30 Tavoli di Speed date

H 16:30 Fine dei lavori

 

24/03/2017

Apulia Film Commission premiata come “Miglior Film Commission dell’anno” al Festival di Busto Arsizio

L’Apulia Film Commission, con il passare degli anni, si è dimostrata un punto di riferimento sicuro e credibile per i registi e i produttori italiani, contribuendo in modo decisivo alla rinascita del nostro cinema e unendo la cura per il territorio con una visione ampia e illuminata del rapporto con gli autori”.

Con questa motivazione domani, sabato 25 marzo al teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio, il presidente della Fondazione Apulia Film Commission Maurizio Sciarra riceverà il prestigioso premio come “Miglior Film Commission dell’anno” alla 15^ edizione del Busto Arsizio Film Festival. Il premio verrà consegnato da Steve Della Casa, direttore artistico del Festival, e da Emilio Bottini, presidente della BAFC Film Commission.

Questo prestigioso riconoscimento – commenta Maurizio Sciarra -, ci giunge dopo un anno di particolare impegno e lavoro. A cavallo tra due programmazioni europee, con profonde trasformazioni nel modo di operare, con la creazione di nuovi fondi di sostegno, alcuni dei quali presenti soltanto in Puglia. Questo è stato il 2016, anno in cui AFC ha attratto sul territorio pugliese ben 41 produzioni audiovisive. E ci giunge quando Regione Puglia decide di raddoppiare il suo investimento nel Film Fund. L’attenzione che tutto il sistema dell’audiovisivo italiano pone nei confronti della nostra Film Commission ci spinge a continuare questo impegno, fatto dell’appassionato lavoro di una magnifica squadra. E ci spinge a trovare nuove e diverse frontiere su cui operare”.

Per Apulia Film Commission si tratta di riconoscimento importante per il lavoro svolto, che giunge ai dieci anni dall’inizio della sua attività. Ma è anche un motivo d’orgoglio per tutto il cinema pugliese e per la Regione Puglia, che ha sempre creduto nella settima arte come volano culturale, ma anche come investimento economico e come promozione delle bellezze del territorio e delle sue comunità.

Apulia Film Commission esprime gratitudine al Busto Arsizio Film Festival, una manifestazione cinematografica nata con lo scopo di valorizzare le produzioni italiane di qualità, che in pochi anni è riuscito a diventare una realtà concreta nel panorama nazionale, proponendo un fitto calendario di appuntamenti di grande qualità.

 

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