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16/07/2019

Dal 16 al 20 luglio è in programma la Festa di Cinema del Reale al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

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Torna la Festa di Cinema del reale, evento dedicato al cinema più spericolato, curioso, inventivo. Dal 16 al 20 luglio la sua comunità si dà appuntamento a Corigliano d’Otranto per rileggere il mondo e il reale attraverso le produzioni cinematografiche di grandi nomi del cinema e giovani autori del panorama nazionale e internazionale. Nel cuore della Grecìa salentina, tra il fossato e le terrazze dello splendido Castello De’ Monti, il pubblico potrà seguire le narrazioni e le proiezioni guidate dalle parole chiave: LUCI / PAESAGGI / BUGIE. In un’atmosfera fuori dal tempo, tra gli sconfinamenti nel borgo e le contaminazioni dei linguaggi, il festival diretto da Paolo Pisanelli sale a bordo del Castello Volante conservando l’approccio laboratoriale e sperimentale che ha reso questo festival unico nel panorama italiano.

La Festa di Cinema del reale è un’iniziativa co-finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020, prodotta da Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, ideata, organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale, con il sostegno di Comune di Corigliano d’Otranto, Comune di Tiggiano e Castello Volante, in collaborazione con Golden Tree International Documentary Film Festival.

 

Festa per Letizia Battaglia: ospite d’onore e inaugurazione della 16esima edizione

La sedicesima edizione si inaugura con la Festa per Letizia Battaglia, con una mostra fotografica e la proiezione di Shooting the Mafia, un appassionante documentario di Kim Longinotto che la vede protagonista. Alla presenza di Letizia e del fotografo Roberto Timperi, il festival rende omaggio alla reporter e attivista politica, alla sua produzione e all’occhio fotografico che ha documentato e catturato la Sicilia e le sue contraddizioni. Festa per Letizia include anche “Contre Jour“, performance tra musica e visioni, di Lee Ranaldo, chitarrista e cofondatore dei Sonic Youth, e della fotografa e artista multimediale Leah Singer, realizzata in collaborazione con Sud Est Indipendente, festival firmato da Coolclub. La mostra ‘Letizia Battaglia’ resterà aperta sino al 31 ottobre.

 

Le produzioni internazionali: la collaborazione con Golden Tree International Documentary Film Festival

La nuova edizione del festival guarda ad Oriente, alla Cina, per raccontare la contemporaneità della seconda superpotenza mondiale. Sarà un viaggio a diverse velocità il percorso offerto al pubblico da Cinema del reale grazie alla collaborazione con Golden Tree International Documentary Film Festival, un percorso che si snoda attraverso le immagini in movimento e una mostra sul paesaggio allestita all’interno della sala Cavallerizza del Castello Volante. Tra i film selezionati da Golden Tree, A purpose built school di Jia Ding e Hermits di He Shiping Fu Peng & Zhou Chengyu. L’invito sarà ricambiato a ottobre per la prossima edizione e vedrà la partecipazione de La Festa di Cinema del reale a Francoforte. Sul fronte dei film internazionali si rinnova la collaborazione con Wanted – cinema ricercato, con la proiezione di John McEnroe – L’impero della perfezione del regista Julien Faraut, ritratto del mitico campione di tennis. Sarà inoltre proiettata una selezione di film dell’artista Leah Singer, tratti dall’archivio UbuWeb in mostra in un evento collaterale nell’ambito della Biennale di Venezia 2019.

 

Il cinema del reale in Italia: le collaborazioni con i festival e i premi

Accanto alla ricerca sul fronte internazionale, La Festa di Cinema del reale presenta al pubblico anche una selezione di titoli italiani, con il sostegno di Istituto Luce e con la collaborazione con Asolo Art Film Festival, partner culturali del festival. Nel programma si segnalano infatti Vivere che rischio, fresco di vittoria al Biografilm Festival di Bologna, dei registi Michele Mellara e Alessandro Rossi; Selfie di Agostino Ferrente, Radici di Marina Piperno e Luigi Faccini, La botta grossa di Sandro Baldoni, Umile Italia di Pietro Marcello e Sara Fgaier e Normal di Adele Tulli. Sarà anche proiettato Kemp di Edoardo Gabbriellini, vincitore della menzione speciale Cinema del reale al festival di Asolo diretto da Cosimo Terlizzi che insieme all’autore introdurranno la visione del film. Sono partner culturali anche il Premio Bookciak. Azione! che premia i video ispirati ai romanzi, MoliseCinema, che promuove le più recenti e innovative produzioni del cinema italiano e internazionale, il Premio Zavattini e Vive le cinéma.

 

Gli omaggi a Agnès Varda e Luigi di Gianni e il lavoro sugli archivi

La Festa di Cinema del reale guarda al nuovo senza dimenticare i grandi maestri del documentario internazionale, soprattutto gli autori e le autrici che hanno fatto parte della sua comunità. Come Agnès Varda, tra le voci più autorevoli e celebri della Nouvelle Vague, indimenticabile ospite de La Festa nel 2011. La regista e sceneggiatrice, decana del cinema francese, sarà omaggiata con la visione di corti e lungometraggi.

Tra gli omaggi anche quello a Luigi di Gianni, importante regista sempre attento all’antropologia, autore di importanti documentari dedicati ai rapporti tra magia e religione nel Sud Italia. Nella programmazione dei film non mancano gli approfondimenti sugli archivi grazie alle collaborazioni con Home Movies, Aamod, Cineteca di Bologna, Documentario.it e Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, che conserva una preziosa collezione di riprese e immagini realizzate da Marcella Pedone, intraprendente fotografa e film-maker, a cui La Festa di Cinema del reale dedica una mostra/laboratorio nell’anno del suo centesimo compleanno.

 

A colazione con gli autori del documentario

Da dieci anni a questa parte, la Festa di Cinema del reale ospita Poetiche/Pratiche, seminari tenuti dai grandi protagonisti del cinema documentario ospiti del festival. Nel tempo, questi cicli di incontri sono diventati appuntamenti attesi da studenti, studiosi, operatori culturali e appassionati di cinema, che già dal mattino affollano le sale del Castello per prendere parte ai dibattiti in un clima disteso e informale. Le Poetiche/Pratiche sono lezioni/colazioni con interventi dai “minuti contati” della durata di 15/20 minuti per autore.

La collaudata formula della lezione frontale lascia il posto all’immagine di una colazione vera e propria da trascorrere in compagnia di registi, autori e operatori culturali nell’intento di favorire il confronto tra il pubblico e gli autori.

 

Le Officine di creazione tra il Castello e il borgo di Corigliano d’Otranto

La 16esima edizione della Festa di Cinema del reale si caratterizza per la nutrita presenza di laboratori aperti a tutti e gratuiti. La maggior parte si concentra tra le sale del Castello Volante, mentre i segni della loro operosità sono rilasciati sia nello spazio pubblico sia negli ambienti che accolgono le attività del festival. La Festa di Cinema del reale abbraccia mostre, linguaggi performativi, allestimenti e design nella sezione Sguardi e Visioni, dedicata alle esperienze extra cinematografiche.

 

Visioni del Sud. Una mostra di sguardi sui paesaggi del sud Italia

I progetti espositivi e le creazioni originali, rimarranno fruibili da luglio fino a ottobre: le mostre inaugurate durante la Festa di Cinema del reale, tra valorizzazione di archivi storici e ricerche contemporanee, segnano l’inizio delle attività del Castello Volante come centro espositivo e polo attrattore della Regione Puglia.

 

La Festa della Festa

Un capitolo a parte merita La festa della Festa, il party che ogni anno chiude il cerchio sull’edizione in corso. Un happening collettivo, un rito propiziatorio che da notte fonda sino all’alba tiene alto il morale nel dance floor sotto le stelle, tra la terrazza e il fossato. Quest’anno grazie alla complicità con Fuck Normality Festival si fanno le ore piccole nella Notte bianca per Cinema del reale, in programma per sabato 20, fino al sorgere del sole.

 

Notte bianca di cinema e musica nel bosco giardino di Tiggiano

La ‘festa mobile’ di Cinema del reale fa tappa anche a Tiggiano, nel bosco-giardino di Palazzo Baronale Serafini-Sauli per una Notte bianca all’insegna di cinema e musica. Questo il fil rouge che lega la programmazione cinematografica della serata: film musicati dal vivo e documentari dedicati alla musica contemporanea saranno presentati da Paolo Pisanelli, direttore artistico della manifestazione dedicata al cinema, agli incontri e agli scambi creativi. Nel magnifico giardino del palazzo la Festa di Cinema del reale consegna un premio ad una coppia veramente straordinaria: l’attrice Helen Mirren e il regista Taylor Hackford, entrambi Premi Oscar e abitanti nel Comune di Tiggiano. Una notte da non perdere che inizia al tramonto e finisce all’alba.

Dichiarazioni Conferenza Stampa – link

Mostra Letizia Battaglia – link

Programma dettagliato – link

15/07/2019

Tutti i vincitori di “Vive le cinéma – Festival di Cinema Francese di Lecce”

Alba Rohrwacher - Masterclass_vive

Il lungometraggio C’est ca l’amour di Claire Burger, il documentario Ni juge ni soumise di Jean Libon e Yves Hinant e il corto Nefta football club di Yves Piat sono i tre film vincitori della quarta edizione di “Vive Le Cinéma. Festival di cinema francese“, promosso dalla Regione Puglia – Assessorato all’industria turistica culturale e prodotto da Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, ideato e diretto da Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva. I due premi speciali sono stati, invece, assegnati a Les Petites Mains di Remi Allier (Jeune Réal – Miglior Giovane Cineasta a cura di Rotary Club Lecce Sud) e Amin di Phillippe Faucon (Fraternità a cura di Caritas e Casa della Carità).

Dopo il grande successo di pubblico delle prime quattro serate (da mercoledì 10 a sabato 13 luglio) il festival si è concluso domenica 14 luglio nel chiostro della Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini” del Convitto Palmieri di Lecce con la cerimonia di premiazione, coordinata dalla giornalista e social media manager Maria Angela Nestola, alla quale hanno preso parte i tre direttori artistici, Loredana Capone (assessora all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia), Luigi De Luca (direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce), Luca Bandirali (Apulia Film Commission), le giurie composte da Alba Rohrwacher, Laura Bispuri, Remi Burah e Muriel Merlin (lungometraggi), Jean Brehat, Tea Falco, Mattia Epifani e Ayat Najafi (corti e doc) e altri ospiti che si sono alternati sul palco.

Vive le cinéma ha proposto cinque giorni con proiezioni, masterclass, presentazioni di libri, musica, installazioni artistiche, dj set. Grande successo per la prima edizione della summer school “La critica cinematografica” a cura della rivista Fata Morgana Web, promossa da Dipartimento di Beni Culturali e Dams dell’Università del Salento, Centro Studi della Fondazione Apulia Film Commission e Vive le Cinéma, con la direzione scientifica di Roberto De Gaetano che ha coinvolto circa 50 partecipanti provenienti da tutta Italia con lezioni, laboratori, presentazioni e masterclass. Il festival, in questa edizione, è diventato diffuso coinvolgendo non solo la Biblioteca Bernardini, grazie alla collaborazione con il Polo BilioMuseale e il Museo Castromediano, ma anche alcuni spazi del centro storico di Lecce. Libreria Liberrima/All’Ombra del Barocco (dove si sono tenute anche le presentazioni dei libri), Enoteca Povero e Caffè Letterario hanno ospitato infatti i tre appuntamenti di “Spazi aperti della visione” a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. Una rassegna di video screening dedicata al dialogo tra il cinema e il pensiero artistico che vedrà la proiezione dei lavori di Luca Coclite, Romina De Novellis e Loredana Longo. L’apertura di mercoledì 10 luglio era stata invece affidata alla musica di “Salento senza tempo live 2019″ dei Nidi d’Arac.

La serata conclusiva si è aperta con i saluti dell’assessora Loredana Capone. “Con Vive Le Cinema e il Festival del Cinema Europeo, Lecce sta diventando una piccola capitale del cinema, ribalta per film straordinari che non appartengono al circuito del main stream ma che più di altri meritano di essere visti e apprezzati, laboratorio per tutti quei ragazzi che non vogliono “subire” lo schermo ma preferiscono acquisire nuove competenze per interpretarlo e farne magari il proprio mestiere”, ha sottolineato durante il suo intervento. “Vive Le Cinéma è il più giovane della Rete regionale dei festival ma ha sempre puntato sulla qualità ospitando attori, registi, produttori, addetti ai lavori, critici di fama internazionale. Portandolo a Lecce non abbiamo fatto solo una scommessa sulla città e la sua comunità ma abbiamo voluto anche presentare il nostro territorio a chi magari è in cerca di location per nuovi film. Spesso ci chiedono perché la Regione Puglia investa così tante risorse nel settore cinematografico. La risposta è semplice: perché siamo convinti che il cinema non sia morto. E perché per tenere viva quest’arte ci vogliono impegno e una grande determinazione collettiva. Non basta restaurare i cinema, occorre tenerli aperti, con programmazioni di qualità, guardando ai nuovi bisogni del pubblico. In questo senso noi continueremo a lavorare e investire nell’industria cinematografica finché non avremo ottenuto il risultato, un risultato possibile se guardiamo cosa accade ai nostri vicini europei”.

Da Parigi, per impegni lavorativi, la presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco si complimenta con le giurie per la scelta dei film premiati e con la direzione artistica per i risultati ottenuti in questa quarta edizione, sempre più ricca, articolata e piena di pubblico durante tutte le serate. “Durante il Festival i produttori e i registi presenti hanno mostrato grande interesse nei confronti della Puglia come possibile set di nuovi lavori“, sottolinea la presidente. “Quindi siamo contenti del nostro forum di coproduzione, presentato a Cannes, che terremo a ottobre a Brindisi. Far conoscere e divulgare il cinema francese è un aspetto di grande interesse per noi, ma lo è ancor più in relazione all’industria cinematografica pugliese“.

Il direttore del Polo Bibliomuseale Luigi De Luca ha poi spiegato l’importanza di essere all’interno di una biblioteca. “Libri e film hanno sempre avuto un rapporto fecondo. Libri e film raccontano storie, mondi, riflessi di vita. I Festival, il cinema, le biblioteche, la cultura, in generale sono una finestra sul Kaos del mondo per provare a comprenderlo e forse a cambiarlo”. Alla base della Summer School c’era “un’idea di un festival integrato che potesse fare formazione ad altissimo livello e non solo proporre la proiezione dei film”, ha sottolineato Luca Bandirali. “Senza una critica preparata manca un pezzo della filiera. Questo è un progetto in cui crediamo molto, che ha attratto allievi e allieve da tutta Italia, un’esperienza da ripetere e da potenziare“.

Subito dopo si è passati alle premiazioni partendo dal riconoscimento Jeune Réal al Miglior Giovane cineasta istituito dal “Rotary Club Lecce Sud”, rappresentato dalla presidente Stefania Mandurino, e assegnato da una giuria composta dagli studenti della Summer School. Les Petites Mains di Remi Allier è stato scelto per “la capacità nel rappresentare, attraverso le espressioni del volto del protagonista e il non detto dell’immagine l’innocenza di un divenire“. A seguire il Premio Fraternità, assegnato da Azione cattolica e Casa della carità di Lecce, è andato a un emozionato Phillippe Faucon per il suo Amin, scelto perché “racconta, senza ricorrere mai a facili stereotipi o semplificazioni, quanta luce vi sia nelle piccole cose e quanto solidi si rivelino i rapporti costruiti sulla semplicità“.

Sul palco è salito poi il regista Yves Piat, vincitore con il cortometraggio Nefta Football Club. “Un viaggio cinematografico e ironico che mostra come una realtà dura e drammatica può trasformarsi in un gioco, se vista dagli occhi puri e incoscienti di un bambino“, si legge nella motivazione della giuria guidata da Jean Brehat che ha invece scelto Ni juge ni soumise di Jean Libon e Yves Hinant come miglior documentario “per la realtà che mostra l’irrealtà di un giudice che recita la parte del giudice in una storia di potere dove il caso è affidato alle mani di un dio donna sotto lo sguardo non giudicante del regista“. La presidente di giuria Alba Rohrwacher ha, infine, proclamato il vincitore come miglior lungometraggio. C’est ca l’amour di Claire Burger (che è intervenuta con un breve videomessaggio) è un film “che ci ha commosso ed emozionato. Un film che parte dalla realtà ed è in grado di trascenderla con uno sguardo delicato, consapevole e mai retorico“, ha detto l’attrice. Il Premio di questa edizione – realizzato in cartapesta da Stella Ciardo e Vincenzo Casto – rappresenta il folletto buono ma dispettoso, tramandato dalla cultura popolare salentina. Descritto come un personaggio mitologico ma controverso si dice che debba essere ingraziato per assicurarsi una buona sorte.

Dopo la cerimonia di premiazione, il festival si è chiuso con un omaggio ad Agnès Varda, regista e fotografa, scomparsa pochi mesi fa, nato dalla collaborazione tra Vive le cinéma e Festa di Cinema del reale. Il direttore artistico Paolo Pisanelli ha ricordato l’appuntamento con il festival di cinema documentario ideato da Big Sur, che fa parte della rete dell’Apulia Cinefestival Network, che si terrà a Corigliano d’Otranto dal 16 al 20 luglio e ospiterà una sezione dedicata alla Varda. Dopo la visione di una intervista tra la Varda e Cecilia Mangini, pioniera del cinema documentario in Italia (realizzata nel 2011 proprio durante Cinema del Reale) è intervenuto Corentin Vignet, nipote della regista belga, che ha raccontato un breve aneddoto e ha lanciato la proiezione del documentario “Varda par Agnès”. Un film imprevedibile di un affascinante narratore. La regista mette in luce la sua esperienza, portando una visione personale di ciò che lei chiama “cine-scrittura”, viaggiando tra Rue Daguerre a Parigi a Los Angeles e Pechino.

L’appuntamento con la quinta edizione di Vive le cinéma è per l’estate 2020.

Vive le cinéma è finanziato da Regione Puglia – Assessorato all’industria culturale e turistica – a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia - e prodotto dalla Fondazione Apulia Film CommissionApulia Cinefestival Network in collaborazione con Polo BilioMuseale di Lecce e Museo Castromediano in partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Unifrance, Dams (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo) dell’Università del Salento, Fata Morgana Web, Ama – Accademia mediterranea dell’attore e Rotary Distretto 2120 Club Lecce Sud.

 

 

11/07/2019

Risultati eccezionali per l’Apulia Film Fund di Regione Puglia e Apulia Film Commission con il raggiungimento del plafond stanziato nel 2018

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Il 2019 è un anno sempre più “stellare” per il cinema made in Puglia, con l’alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, accolti con la consueta professionalità dagli esperti dell’Apulia Film Commission e con l’entusiasmo caloroso delle comunità locali.

Il 2019 è, infatti, l’anno del ritorno per Matteo Garrone che, dopo “Il racconto dei racconti” (2015), ha ambientato in Puglia il suo “Pinocchio”, con un cast eccezionale capitanato dal premio Oscar Roberto Benigni nei panni di Geppetto. Ma è anche la prima volta in Puglia di Carlo Verdone con “Si vive una sola volta” e di Luca Medici, in arte Checco Zalone, che, con “Tolo Tolo”, segna il suo esordio da regista. In questa prima parte del 2019, non si possono dimenticare pellicole come “Lo Spietato” di Renato De Maria (produzione Netflix), “Non sono un assassino” di Andrea Zaccariello e “Il grande spirito” di Sergio Rubini accolti con grande entusiasmo dal pubblico del Bif&st. In queste settimane, inoltre, sono in fase di lavorazione anche le serie tv “Fratelli Caputo” di Alessio Inturri e “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri. E ancora “Cops” di Luca Miniero, “Odio l’estate” di Massimo Venier, con il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, e “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio.

Senza trascurare la “regina” del cinema internazionale Sophia Loren, tornata a girare in Puglia a quasi trent’anni da “Sabato, domenica e lunedì” di Lina Wertmüller (1990), sul set di “La vita davanti a sé”, diretto dal figlio Edoardo Ponti.

Tutto ciò è reso possibile grazie al grande investimento sul tema del cinema e dell’audiovisivo che Regione Puglia ha posto al centro delle proprie politiche culturali (PiiiLCulturainPuglia) e anche turistiche (Puglia365), quale asse strategico per lo sviluppo dell’intera filiera industry, ma anche per la promozione del brand Puglia, quale destinazione turistico-culturale.

Nell’ambito di tale strategia di sistema, l’Apulia Film Fund ha conosciuto uno sviluppo clamoroso e, per certi versi, inaspettato, a ulteriore conferma della grande attrattività, a livello nazionale e internazionale, della Puglia. E così, in poco più di un anno, Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission, hanno già raggiunto l’obiettivo del budget di 10 milioni di Euro di finanziamenti per il Film Fund, inizialmente stanziati per l’intero triennio 2018/2020, a valere sugli aiuti alle Piccole Medie Imprese della Cultura e della Creatività previsti dal POR Puglia 2014-2020.

Per tali ragioni Regione Puglia e Apulia Film Commission intendono lanciare una nuova fase nella evoluzione dello strumento Apulia Film Fund, che ne faccia una misura strutturale, efficace, accessibile, anche in vista della nuova programmazione dei fondi strutturali europei 2021-2027.

Dunque, non si tratta semplicemente di rifinanziare una misura che ha assolto egregiamente alla sua funzione, ma di proiettarla strategicamente in una prospettiva che ne faccia il grimaldello per trattenere le produzioni sul territorio, puntando sulla prestazione di una serie di servizi industry ad alto valore aggiunto – fino alla post-produzione digitale – e alla realizzazione di strutture idonee a ciò dedicate: dalla riorganizzazione della rete dei Cineporti, alla implementazione di un vero e proprio sistema di teatri di posa sull’intero territorio regionale, all’apertura dell’Apulia Film House in Fiera del Levante e della sede distaccata in Puglia del Centro Sperimentale di Cinematografia presso il Polo Biblio-Museale di Lecce.

E così, al fine di rendere ancora più attrattiva la misura, contestualmente al rifinanziamento del Fondo, in misura sufficiente a soddisfare la domanda del mercato, si intende modificare e rifunzionalizzare il bando, allargandolo a nuove categorie (a partire dalla Virtual Reality), integrando nuovi formati e percorsi narrativi, aumentando i massimali e soprattutto semplificando, efficientando e velocizzando procedure e rendicontazioni, attraverso un’integrale reingegnerizzazione e digitalizzazione delle modalità di accesso al Fondo.

Per consentire di realizzare questo restyling dell’Apulia Film Fund, dopo l’ultima sessione del 15 agosto 2019, seguirà una pausa tecnica fino a gennaio 2020, quando sarà lanciato il nuovo “APULIA FILM FUND 2020”.

Nel frattempo, non ci si ferma, ma si continua a lavorare sui progetti filmici già presentati nel corso delle sessioni 2019 e al lancio di un’altra importante derivata dell’Apulia Film Fund. Dopo il Social Film Fund sviluppato con la Fondazione per il Sud, è in pista di lancio l’Apulia Development Fund, annunciato con grandi aspettative all’ultimo Festival del Cinema di Cannes. L’obiettivo è rinnovare l’immaginario pugliese, con racconti più nuovi e autentici, con un criterio di funzionamento invertito rispetto al Film Fund: con il fondo di sviluppo sarà infatti centrale la storia autenticamente pugliese, mentre verrà meno il vincolo sulla territorializzazione delle spese. Le categorie finanziate saranno CINEMA, SERIE TV, DOC e ANIMAZIONE e verrà rimborsato il 70% delle spese di sviluppo del progetto con riguardo sia alla parte creativa (spese per acquisto diritti, autori, scrittura, sceneggiatura, creativi, storyboard, modellazione, etc), sia alla parte produttiva (spese di partecipazione a forum di coproduzione, mercati, etc).

Accanto a queste rilevanti novità, Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission comunicano che sono stati resi pubblici gli esiti della valutazione dei progetti relativi alla I sessione 2019 dell’avviso pubblico Apulia Film Fund 2018/2020, finanziati a valere sull’ azione 3.4 “Competitività delle piccole e medie imprese” del POR Puglia 2014-2020, Asse prioritario III “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

Questi i numeri: 3 coproduzioni internazionali, 3 registi e 1 impresa di produzione pugliese, con una percentuale pari al 54% di lavoratori pugliesi occupati nei diversi set. Tra le domande pervenute, sono stati scelti 10 progetti filmici, alcuni dei quali hanno da poco terminato le riprese, altri tuttora in lavorazione o in procinto di iniziare le riprese nelle prossime settimane. Si tratta di 5 lungometraggi, 2 serie tv, 1 documentario e 2 cortometraggi con un finanziamento totale pari a 2.644.534,08 di Euro, per un impatto preventivato sul territorio di oltre 6,6 milioni di euro.

Le riprese delle 10 produzioni finanziate toccano buona parte del territorio regionale. Cinque sono i lungometraggi, a iniziare dalle tre coproduzioni internazionali: “Il pendolo” (prodotto da Maiora Srl) di Aureliano Amedei (398.910,00 Euro), “The food club” (Lume Srl) di Barbara Rothenborg (250.000,00 Euro); “Semina il vento” (Okta Film Srl) del regista pugliese Danilo Caputo (157.714,00 Euro). La cinquina dei lungometraggi si completa con “Per il resto tutto bene” (Agidi Due Srl) di Massimo Venier (399.000 Euro); “Rumore” (Gagarin Srl) di Nicola Telesca (75.733,00 Euro).

Due, invece, sono le serie tv: “Fratelli Caputo” (Ciao Ragazzi Srl) di Alessio Inturri (430.200,00 Euro); “Il commissario Ricciardi” (Clemart Srl) di Alessandro D’Alatri (831.979,00 Euro).

Due anche i cortometraggi finanziati: “La sposa” (Bunker Lab Srl) diretto dal pugliese Dario Di Viesto (40.000,00 Euro); “La luce oltre la gabbia” (Ambrosini Mediagroup Srl) di Giovanni Ambrosini (28.995,00 Euro). Infine, il documentario “I Sud invisibili” (dell’Associazione pugliese Muud) del regista pugliese Corrado Punzi (27.000,00 Euro).

 

08/07/2019

Presentato il Messapica Film Festival in programma dal 22 al 28 luglio a Mesagne

Marco Calò_ Floriana Pinto_ Simonetta Delllomonaco e Antonio Matarrelli

Presentato il “Messapica Film Festival” (MFF), il primo festival cinematografico della città di Mesagne, in provincia di Brindisi. Omaggiando già nel nome la tenacia e la forza di volontà della donna messapica, e alludendo alla centralità dell’immagine femminile nel contemporaneo, il festival è dedicato al cinema d’autore delle donne e sulle donne, con film e documentari provenienti da tutta Europa, incontri, masterclass, presentazioni di libri, laboratori, tavole rotonde e incursioni live. All’incontro sono intervenuti Antonio Matarrelli, sindaco di Mesagne, Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission, Marco Calò, consulente alla cultura del comune di Mesagne, e Floriana Pinto, direttrice artistica del festival.

Il festival, in programma dal 22 al 28 luglio, propone una settimana densa e completamente gratuita e terrà tra il Castello Normanno Svevo e altri luoghi della città. Una settimana di cinema che diventa un’occasione per tutta la provincia di Brindisi, nonché una porta all’estate culturale del Salento.

Realizzato dall’Associazione Culturale Blue Desk e voluto dal Comune di Mesagne che lo sostiene economicamente, il festival nasce all’interno dell’attività (nazionale e ultradecennale) di Blue Desk sotto la guida di Floriana Pinto, che del Messapica ne è ideatrice e direttrice artistica. Il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission e Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia e ha ottenuto il patrocinio di Ministero dei Beni Culturali, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici (SNCCI) e Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), ed è realizzato in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale, Ambasciata di Svezia, Ambasciata di Norvegia, Goethe Institut e il settimanale LEFT.

Tra gli eventi principali è prevista la proiezione di una pellicola che non esisterebbe senza la forza e la tenacia di una donna: “Sulla mia pelle”, film che ricostruisce gli ultimi giorni di Stefano Cucchi. Ilaria Cucchi, oltre ad essere nel Comitato d’Onore del Festival insieme alla senatrice Liliana Segre alle Pussy Riot al regista Philip Groening e alla costumista Lina Nerli Taviani, interverrà anche in diretta streaming con l’avvocato Fabio Anselmo la sera della proiezione. Ci sarà poi una delle più importanti registe italiane, Wilma Labate, con le due protagoniste del suo documentario “Arrivederci Saigon”, applauditissimo all’ultimo Festival di Venezia. La Labate presenterà il suo film e il giorno seguente terrà una Masterclass sulla regia.

Dal Festival di Berlino arriva un film di grandissima attualità “Styx” (che racconta il coraggio di una donna nel salvare dei migranti in mare), il portavoce nazionale di Amnesty, Riccardo Noury, sarà al festival per presentare il potente film norvegese “What will people say”, su una ragazza pakistana che si ribella alle leggi del padre, mentre il giorno seguente toccherà a Moni Ovadia sensibilizzare il pubblico con una Masterclass molto particolare, focalizzata esclusivamente sui “diritti umani”.

In apertura e in chiusura due pellicole restaurate dalla Cineteca Nazionale: il 22 “È piccerella”, film muto diretto dalla prima cineasta italiana, Elvira Notari, che sarà introdotto dalla Curatrice della Cineteca, e il 28 “La notte di S. Lorenzo” dei Fratelli Taviani, che sarà accompagnato da Lina Nerli Taviani, costumista che da 50anni lavora al fianco di tutti i grandi del nostro cinema.

Tra le altre attività, sono previsti due laboratori aperti alla cittadinanza. Il primo sul cinema finalizzato alla realizzazione di un corto, tenuto dal drammaturgo e cineasta Simone Amendola, il secondo sull’arte tenuto dalla storica dell’arte Anna Maria Panzera (il suo progetto riprenderà il filo della mostra su Andy Warhol ospitata nel Castello Normanno Svevo). Ci saranno le presentazioni di un volume pubblicato dal settimanale Left sulle alternative sociali e culturali al neoliberismo (a cui interverrà l’economista e docente universitario Andrea Ventura) e del libro “Adolescenti nella rete” (edito da L’asino d’oro) con la ricostruzione della filmografia tematica con cui si è arrivati ad analizzare il fenomeno.

Il 23 flashmob di danza contro la violenza sulle donne aperto a tutti coloro che ballano il Walzer a Mesagne e nei paesi limitrofi. Il video che ne nascerà sarà uno dei segni politici del Messapica Film Festival sul web. Il festival prevede un premio al Miglior film che sarà assegnato da una giuria popolare e da una giuria degli studenti (a partire dall’11 luglio il programma completo sul sito: www.bluedesk.it).

04/07/2019

Tre giorni con John Turturro a Lecce tra il “Premio Apollonio” e una rassegna speciale in suo onore

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John Turturro arriva Lecce per ritirare il prestigioso “Premio Apollonio”, giunto alla sua XV edizione e diretto dall’attore Neri Marcorè. La cerimonia di consegna si terrà, venerdì 5 alle 21, nell’elegante cornice del chiostro del Rettorato dell’Università del Salento. Prima della consegna del premio, Turturro incontrerà un piccolo gruppo di studenti del DAMS dell’Università del Salento, guidati dal professor Luca Bandirali, per un confronto sulle prospettive future dell’arte cinematografica.

Sarà il modo per ripercorrere in un’intensa carrellata le tappe più importanti di una carriera straordinaria, capace di spaziare dal grande cinema di Martin Scorsese, Woody Allen, Michael Cimino, Robert Redford, Spike Lee, alla nuova serialità televisiva (“The Night of” e “Il nome della rosa”).

Per questa occasione, la Fondazione Apulia Film Commission attraverso il suo Centro Studi e Ricerche in collaborazione con il corso di laurea DAMS dell’Università del Salento e con l’Associazione Treno della Memoria, ha realizzato un omaggio alla sua arte cinematografica, che ha impresso la propria firma sugli ultimi quattro decenni.

L’omaggio a Turturro, giovedì 4 alle 21 presso il Rettorato dell’Università del Salento, prevede la proiezione di “Barton Fink” (1991), il film dei fratelli Coen che aprì gli anni Novanta proponendo una nuova idea di autorialità e impose definitivamente l’attore italoamericano come icona del cinema indipendente. La proiezione sarà introdotta da alcuni studenti del DAMS di Unisalento, che hanno costituito un Cineclub Universitario sostenuto dalla Fondazione Apulia Film Commission.

Infine, sabato 6 sempre in Rettorato, è prevista la proiezione del film “La tregua” (1997) di Francesco Rosi, pellicola con la quale si intende sottolineare la fortissima relazione fra Turturro e la cultura italiana, rapporto che lo ha portato negli anni a realizzare nel nostro Paese opere cinematografiche di grande rilevanza sia da regista (“Passione”), che da attore (“Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee, “Mia madre” di Nanni Moretti). La proiezione sarà introdotta da Christel Antonazzo dell’Associazione Treno della Memoria.

 

01/07/2019

Dal 7 al 9 luglio nel Cortile della Biblioteca Bernardini del Convitto Palmieri di Lecce va in scena “Cinema al Museo”

Kusama Infinity

A partire da domenica 7 per tre giorni fino a martedì 9 luglio l’Università del Salento – Dipartimento di Beni Culturali-, la Fondazione Apulia Film Commission, il Museo Castromediano e Lo schermo dell’arte Film Festival presentano la prima edizione di “Cinema al Museo”. Si tratta di una rassegna di film selezionati dall’Archivio dello Schermo dell’arte, un progetto internazionale nato nel 2008 e dedicato alle molteplici interazioni tra cinema e arte, diventato in questi anni un punto di riferimento per chi in Europa lavora con le immagini in movimento. Nel cortile della Biblioteca Bernardini a Lecce (Convitto Palmieri, piazzetta Carducci alle 20.30, ingresso libero), saranno proiettati documentari e film d’artista introdotti da Silvia Lucchesi, direttrice dello Schermo dell’arte Film Festival, e Massimiliano Rossi, coordinatore del dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università del Salento.

La tre giorni si apre, domenica 7 luglio, con due film che raccontano due figure enigmatiche di una cultura complessa come quella giapponese: Kusama-Infinity (2018) di Heather Lenz, dedicato alla novantenne artista giapponese Yayoi Kusama, una delle rappresentanti più celebri della scena contemporanea, che dal 1977 vive per sua scelta nell’ospedale psichiatrico Seiwa ma dipinge quasi quotidianamente nello suo studio a Shinjuku; a seguire Moriyama-San (2017) di Ila Beka e Louise Lemoine con protagonista Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo, appassionato di musica noise – la colonna sonora è di Otomo Yoshihide – che vive in modo del tutto personale gli spazi di una straordinaria casa a piccoli padiglioni disegnata dall’architetto Ryūe Nishizawa, considerata un esempio dell’architettura giapponese contemporanea.

Si prosegue, lunedì 8 luglio, con l’episodio finale Salita all’Olimpo (2016), vincitore del Premio MAXXI 2016, e il VII episodio Phoenix. Amore Brucio (2018) del film Zeus Machine del collettivo Zapruder, versione cinematografica di un progetto installativo a 12 canali dedicato al mito di Ercole, l’eroe delle leggendarie fatiche. A seguire New Palermo Felicissima (2018) di Jordi Colomer, artista che ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia del 2017, realizzato per Manifesta 12, sorta di visita alternativa via mare della zona di Palermo a sud di Sant’Erasmo, omessa dalle guide turistiche; e The End of Fear (2017) di Barbara Visser, che ricostruisce, a distanza di oltre vent’anni, la vicenda dello scempio subito nel 1986 dal celebre dipinto Who is Afraid of Red, Yellow and Blue III dell’astrattista americano Barnett Newman conservato allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

Si chiude, martedì 9 luglio, con The Price of Everything di Nathaniel Kahn (2018), che indaga i motivi e le dinamiche che hanno trasformato il mondo dell’arte in un mercato multimilionario.

 

PROGRAMMA

7 LUGLIO

Kusama-Infinity di Heather Lenz, Stati Uniti, 2018, 76’ vo inglese; st: italiano

Yayoi Kusama ha quasi 90 anni. Dopo 30 anni vissuti in un istituto psichiatrico in Giappone – fin da bambina soffre di allucinazioni, manie ossessive-compulsive e depressione – e dopo almeno un ventennio di anonimato, l’artista giapponese è oggi considerata una delle maggiori figure della scena contemporanea mondiale. Il film si sviluppa tra le interviste agli amici, ai collaboratori, agli studiosi e colleghi del mondo dell’arte, e contiene numerosi estratti dal suo diario e dalle sue lettere, comprese quelle che da giovanissima inviò alla grande artista americana Georgia O’Keeffe.

 

Moriyama-San di Ila Bêka e Louise Lemoine, Francia, 2017, 63’ vo: inglese; st: italiano

Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo, in tutta la sua vita non ha mai lasciato la città in cui è nato e cresciuto. Vive oggi in una casa considerata uno degli esempi più importanti dell’architettura giapponese contemporanea realizzata dall’architetto Ryūe Nishizawa. Il film è la cronaca dei giorni trascorsi da Ila, uno dei due autori, in compagnia di Yasuo, nel suo piccolo mondo lontano dall’idea di comfort occidentale e scandito da riti quotidiani che il signor Moriyama compie con regolarità e dedizione.

 

8 LUGLIO

Salita all’Olimpo di Zapruder, Italia, 2016, 12’, sonoro

Il video, vincitore del Premio MAXXI 2016, è stato realizzato durante una performance di Zapruder al Santarcangelo Festival. Un’inedita versione della tradizionale cuccagna nella quale due squadre di scalatori sono impegnati in una gara per conquistare la vetta di una pertica alta 15 metri e unta di grasso da motore, accompagnati dalla musica live del gruppo metal Zeus.

Salita all’Olimpo è l’episodio finale del film di Zapruder dedicato al mito di Ercole e alle sue fatiche.

 

Phoenix. Amore Brucio di Zapruder, Italia, 2018, 12’, sonoro

Phoenix. Amore Brucio è il VII episodio del ciclo filmico che Zapruder dedica al mito di Ercole. I protagonisti del video, che indossano delle maschere con le fattezze del divo hollywoodiano James Dean, preparano un motore “amoroso” in una moderna Officina degli Dei.

 

New Palermo Felicissima di Jordi Colomer, Italia, 2018, 21’ vo: italiano; st: inglese

L’artista, che ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia del 2017, torna con un nuovo progetto commissionato da Manifesta 12, ideando una visita su barca che parte dalla caletta Sant’Erasmo a Palermo. A bordo ci sono esponenti di diverse comunità della città accompagnati da una guida straniera, l’attrice Laura Weissmahr, che recita al microfono testi scritti dallo scrittore palermitano Roberto Alaimo. Una visita alternativa e non priva di un certo humour di una parte della città che per molti anni è stata trascurata, mai citata dalle autorità pubbliche e omessa nelle guide turistiche.

 

The End of Fear di Barbara Visser, Paesi Bassi, 2018, 70’ vo: olandese; st: inglese, italiano.

È conosciuto come uno dei peggiori crimini nella storia dell’arte contemporanea: lo scempio del dipinto Who is Afraid of Red, Yellow and Blue III dell’astrattista americano Barnett Newman. Nel 1986 un uomo entra allo Stedelijk Museum di Amsterdam e con un coltello riduce in brandelli la grande tela. Più di venticinque anni dopo Barbara Visser ricostruisce la vicenda montando materiali di archivio con la voce fuori campo di Newman, interviste d’epoca all’allora direttore del museo e a critici, storici dell’arte, impiegati del museo, fin anche allo stesso attentatore.

 

9 LUGLIO

The Price of Everything di Nathaniel Kahn, Stati Uniti, 2018, 99’ vo: inglese; st: italiano.

Il film indaga i motivi che hanno trasformato il mondo dell’arte in un mercato multimilionario riunendo interviste a curatori, collezionisti, art dealers e artisti tra i quali Jeff Koons e Larry Poons: un mondo per molti versi superficiale, dove capolavori vecchi e nuovi sono venduti a prezzi dieci volte più alti di quelli che avrebbero avuto solo quindici anni fa. Ma l’arte è davvero qualcosa che si può valutare con il denaro?

 

“Cinema al Museo” è un’iniziativa realizzata da Apulia Film Commission e finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia.

 

01/07/2019

Carlos Reygadas al Cineporto di Bari per “Registi fuori dagli sche[r]mi” | Giovedì 4 luglio – h. 20:00

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Continua l’ottava edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione di “Nuestro Tiempo” del regista messicano Carlos Reygadas.

Il film, dopo il Festival di Venezia e quello di Oslo, sarà proiettato per la prima volta in Europa giovedì 4 luglio alle 20 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). A dialogare con il regista ci saranno Cristina Piccino (Il Manifesto) e il direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi.

Carlos Reygadas, già autore di film divenuti di culto tra cui ultimamente “Luz Silenciosa” (gran premio della giuria a Cannes) e “Post Tenebras Lux” (miglior regia a Cannes 2012), è il regista dei sentimenti forti e del modo irruento e poetico in cui essi vengono espressi, soprattutto nei momenti culminanti, catturando attraverso la macchina da presa l’essenza dell’essere. Tutto ciò all’interno di un’ambientazione e un contesto sociale che, per Reygadas, insieme al sesso, sono gli elementi che maggiormente influenzano l’uomo.

Carlos Reygadas è maestro della luce nelle sue declinazioni umbratili, tramontanti, che illumina un mondo ruvido, reticente e misterioso, dietro cui qualcosa come una metafisica anela ad esprimersi.

Nuestro tiempo”, ambientato nelle distese sconfinate del Messico, è la storia di Juan (interpretato dallo stesso regista), poeta di fama internazionale, nonché allevatore di tori da combattimento e corride. Con lui vivono la moglie Ester (Natalia Lopez) e i figli. Lei si invaghisce di Phil, un addestratore di cavalli. Questa relazione extraconiugale porterà scompiglio nella coppia fino a rimettere in discussione il loro equilibrio.

Il film è allora una storia d’amore iper-contemporaneo con i suoi travagli, le sue estasi, le sue lacerazioni che vede allo stesso tempo emergere qualcosa di antico, ancestrale, che riguarda i rapporti tra gli esseri, il destino di attrazione magnetica e seperazione che si svolge tra di essi.

“Registi fuori dagli scheRmi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 e del P.O.R. Puglia 2014-2020 – Asse VI Obiettivo Tematico 6.7.”

 

24/06/2019

Al via da lunedì 24 giugno a Caprarica di Lecce la rassegna “Cinema per bambini”

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A Caprarica di Lecce, sede della prima Community Library della Regione Puglia incentrata sugli spazi per bambini e con una vocazione spiccata di attenzione e coinvolgimento del territorio (dotata di isole della lettura in antiche corti, nei frantoi ipogei e nelle masserie), da lunedì 24 alle 20 inizia il ciclo di tre appuntamenti cinematografici con la rassegna “Cinema per bambini”. Si tratta di tre appuntamenti, in programma dal 24 giugno e 4 luglio alle 20 nei Giardini A. Montinaro, con tre film dedicati ai bambini: “Vita di Pi” di Ang Lee (24 giugno), “Il piccolo principe” di Mark Osborne (27 giugno) e “La Gabbianella e il Gatto” di Enzo D’Alò (4 luglio).

È l’avvio di un percorso che il Comune intende compiere, insieme al gestore della Biblioteca di Cortile e di Campagna e la Fondazione Apulia Film Commission, per realizzare una rassegna che affronti i temi di maggior impegno sociale come la partecipazione attiva, la migrazione, l’ambiente e il bullismo, in un percorso di crescita culturale coniugata a una attività ludica ma, allo stesso tempo culturale, quale è il cinema.

I temi saranno affrontati attraverso la sinergica collaborazione con Apulia Film Commission, che co-finanzia il progetto, Arci Lecce, che da due anni e mezzo è attivo con il programma SPRAR di accoglienza dei rifugiati per famiglie e nuclei monoparentali, e gli studenti del DAMS di Unisalento.

La proiezione dei film, infatti, sarà l’occasione per incontri e lettura di libri legati al tema affrontato, nell’ambito di un percorso post scuola che si tiene nei campi estivi che si svolgono a Caprarica e nei comuni limitrofi. Per questo progetto sono coinvolti, oltre alla Coop. Dado Gira – gestore della Biblioteca di Cortile e di Campagna-, l’associazione A Piccoli Passi, l’associazione Terra Mia e l’associazione Equisalento che organizzano i campi estivi nel comune città dell’olio.

Si parte, lunedì 24 giugno, con “Vita di Pi” di Ang Lee. Il film racconta il rapporto tra un adolescente indiano e una tigre, che si trovano da soli su una piccola imbarcazione a seguito di una tempesta, dopo il naufragio di una imbarcazione che trasportava la famiglia del giovane verso il Canada. Riusciranno a sopravvivere, a raggiungere il continente americano e a raccontare l’incredibile storia.

Il giovedì successivo, 27 giugno, sarà di scena la pellicola “Il piccolo principe” di Mark Osborne. Ispirato all’omonimo libro di Antoine de Saint-Exupéry, il film racconta di un vecchio ed eccentrico aviatore e la sua nuova vicina di casa: una bambina molto matura trasferitasi nel quartiere insieme alla madre. Le esperienze dell’aviatore in altri mondi contribuiscono a creare un legame con la bambina. Affronteranno insieme una straordinaria avventura, alla fine della quale la bambina avrà imparato ad usare la sua immaginazione e a ritrovare la sua infanzia.

Infine, il 4 luglio, “La Gabbianella e il Gatto” di Enzo D’Alò. La vicenda è tratta dal bestseller “Storia di una gabbianella e del gatto che gli insegnò a volare” di Luis Sepúlveda. La storia racconta del gatto Zorba (voce di Carlo Verdone), che si impegna solennemente a far crescere una gabbianella rimasta orfana. Con i suoi amici gatti cerca di capire come insegnarle a volare: l’impresa è resa più difficile dalla presenza dei Topi in città, capitanati da un Re minaccioso.

 

L’iniziativa è realizzata da Apulia Film Commission e finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia.

 

21/06/2019

Al centro del nuovo film di Carlo Verdone un viaggio in Puglia

Si Vive Una Volta Sola 2

Alla collaudata collaborazione tra la Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Pugliapromozione, ormai presenti in simbiosi in quasi tutti i festival e manifestazioni internazionali di cinema, si aggiunge per la prima volta il sostegno a un’opera cinematografica. A suggerire questa prima collaborazione di sostegno delle due agenzie della Regione Puglia, è stata la vicenda che si racconta nel nuovo film del regista e attore Carlo VerdoneSi vive una volta sola”, un viaggio che conduce i protagonisti proprio in Puglia.

La lunga frequentazione al Festival del Cinema Europeo di Lecce, dove è stato istituito il Premio Mario Verdone dedicato al papà di Carlo, ha fisiologicamente portato il regista e attore romano ad ambientare una storia in diverse località della Regione. Le location abbracciano diverse località del Salento, con le città di Otranto, Castro, Diso e Melendugno, Bari e la sua provincia con Conversano, Polignano a Mare e Monopoli.

L’altro ieri intanto sul set di Otranto, è stata predisposta una piccola pausa della lavorazione al quale hanno partecipato Carlo Verdone e il cast artistico, con Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Max Tortora e Sergio Muniz e i produttori della casa di produzione FilmAuro, Aurelio e Luigi De Laurentiis. L’incontro è stato un modo per incontrare Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, Assessore Regionale all’Industria Culturale e Turistica, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Luca Scandale, Dirigente per la Pianificazione Strategica di Pugliapromozione, e alcuni Sindaci delle città che hanno accolto le riprese del film.

L’energia di Carlo Verdone è straordinaria – ha dichiarato Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia –. È una gioia osservare la Puglia dal suo punto di vista, ogni volta che parla di noi sui canali social, nelle interviste e nelle occasioni pubbliche ci riempie di orgoglio. Così come siamo orgogliosi che abbia scelto la nostra regione per girare interamente il suo prossimo film. La Regione Puglia sostiene questa progettualità attraverso Apulia Film Commission e Pugliapromozione coniugando cultura cinematografica con un’attività di promozione strategica, il binomio perfetto per esaltare la bellezza e l’arte dell’intero territorio pugliese”.

Partendo dal titolo del film di Carlo Verone, Loredana Capone, Assessore Regionale all’Industria Culturale e Turistica, commenta: “Si vive una volta sola” e quella volta non si può non venire in Puglia! Siamo felici che Carlo Verdone abbia scelto la nostra regione per girare il suo nuovo film. Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano a Mare a Otranto, per otto settimane un pezzo di storia del cinema italiano si è traferito nei nostri borghi, vive con le nostre comunità, mangia le nostre prelibatezze. E tutto questo presto finirà sul grande schermo, entrerà nelle case di milioni di persone. Ecco, per noi, non c’è modo migliore di promuovere la Puglia. Perché è proprio sul racconto di vita quotidiana che diventiamo competitivi. La Puglia non è solo il suo mare, i suoi monumenti, i suoi parchi, la Puglia è anche e soprattutto uno stile di vita, il calore delle persone che la abitano, le tradizioni e i talenti che la popolano. Per questa ragione quando due anni fa mi sono insediata come assessore al turismo e alla cultura ho voluto subito che tutte le agenzie collaborassero tra loro: perché cultura, cinema, musica, teatro, danza non sono slegati dal turismo, al contrario, rappresentano strumenti potentissimi di marketing territoriale e motori di sviluppo economico. Il risultato è che oggi crescono i turisti e crescono gli occupati nel settore creativo. Insomma, la Puglia ha tanto da dire e da mostrare e anche se c’è ancora tanto da fare i suoi piccoli passi verso il futuro li sta compiendo con costanza, impegno, passione e determinazione”.

La presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco racconta: “Ho un ricordo molto bello vissuto durante i giorni del festival del Cinema Europeo a Lecce nell’aprile scorso, con il presidente Emiliano e Carlo Verdone a passeggio per le strade del centro storico di Lecce. Fatto questo che testimonia il lavoro sistemico che Regione Puglia e Apulia Film Commission stanno conducendo, per ottimizzare tutti gli sforzi profusi nei diversi progetti (i nostri festival risultano funzionali e strategici) per raggiungere risultati brillanti come questo. Spero che agli autori, agli attori (a tutto il cast insieme a Carlo Verdone), ai produttori Luigi e Aurelio De Laurentiis, arrivi la nostra più viva gratitudine per aver scelto e lavorato in Puglia in questo bellissimo viaggio cinematografico. Oggi si può parlare di una “Puglia cinematografica” e la straordinaria presenza del maestro Carlo Verdone e di questa storia ambientata nel nostro territorio a ne sono la testimonianza. Stiamo implementando tutti i possibili aspetti che rendono attrattiva la nostra regione per le nuove produzioni cinematografiche. Non solo quelli più innovativi legati al financing, ma anche quelli più tecnici legati alla logistica, al supporto tecnico del nostro staff e non ultimo, la nostra amabile e appassionata accoglienza”.

Sento di ringraziare Carlo Verdone e i produttori Luigi e Aurelio De Laurentiis, perché hanno visto nella Puglia una terra fertile dal punto di vista cinematografico – ha proseguito Antonio Parente, Direttore generale di Apulia Film Commission-. Abbiamo accolto con entusiasmo questa bellissima storia al cui centro c’è proprio la nostra meravigliosa terra. Noi pensiamo che proprio attraverso il cinema si possa raccontare in maniera più completa e sfaccettata la nostra Puglia. Per queste ragioni, oltre che Apulia Film Commission, il film è sostenuto anche dall’agenzia per il turismo Pugliapromozione, perché il racconto delle nostre bellezze sia ancora più efficace se unito a una visione autoriale. Non va dimenticato, infine, che per la realizzazione del film, sono stati coinvolti 44 unità lavorative pugliesi, quasi il 50% della forza lavoro dell’intera produzione”.

Per Pugliapromozione questa produzione rappresenta un primo intervento di comarketing strategico con Apulia Film Commission- conclude Luca Scandale, dirigente per la Pianificazione Strategica di Pugliapromozione-. Dallo script del film emerge infatti chiaro come si tratti di un film in cui il cuore della storia è un viaggio. Un viaggio in Puglia. Per queste ragioni abbiamo pensato di promuovere la destinazione Puglia insieme a un partner affidabile come FilmAuro e a una star del cinema italiano come Carlo Verdone. La campagna di comunicazione sul mercato Italia del 2020 sarà dunque incentrata su un viaggio in Puglia e servirà a promuovere la nostra regione come meta da sogno per un pubblico vasto e variegato che Verdone raggiunge con i suoi film. Si tratta di una operazione complessa di comarketing che include azioni online e offline sul mercato italiano e che sono pienamente coerenti con il piano strategico del turismo Puglia365”.

Pressbook

 

21/06/2019

Dal 20 giugno al cinema “Tulipani – Amore, onore e una bicicletta” del Premio Oscar Mike Van Diem girato in Puglia tra Ginosa, Ruvo di Puglia e Bari

Locandina Tulipani

Da giovedì 20 giugno nelle sale italiane “Tulipani – amore, onore e una bicicletta”, la commedia drammatica del regista premio Oscar Mike Van Diem. Protagonisti della vicenda sono: Ksenia Solo, Gijs Naber, Giancarlo Giannini, Lidia Vitale, Donatella Finocchiaro, Giorgio Pasotti, Anneke Sluiters, Michele Venitucci e i pugliesi Totò Onnis, Gianni Pezzolla e Domenico De Pasquale.

Co-produzione internazionale Italia/Olanda e Olanda/Canada, la pellicola girata quasi interamente in Puglia nell’ottobre del 2015 tra Ginosa (in provincia di Taranto), Ruvo di Puglia e Bari, arriva nei cinema italiani dopo aver ottenuto ampi consensi e numerosi riconoscimenti nei più prestigiosi festival internazionali (cinque minuti di applausi alla Premiere mondiale al TIFF – Toronto International Film Festival).

Il film è stato prodotto per l’Italia dalla Draka Production di Corrado Azzollini e Stemo Productions di Claudio Bucci, per l’Olanda da Fatt Productions, per il Canada da Don Carmody Television, con anche il contributo economico di Eurimages, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo — Direzione Generale Cinema, con il contributo dell’Apulia Film Fund (128mila euro a valere su Fondi FSC 2007-2013) e Apulia Promotion Film Fund della Regione Puglia e il supporto di Apulia Film Commission, con il sostegno della Regione Lazio (Fondo Regionale per il cinema e l’audiovisivo). Distribuzione italiana a cura di Draka e Stemo Productions, in collaborazione con la P&F Production.

Il film, inoltre, sarà presentato in un evento speciale aperto al pubblico venerdì 21 giugno alle 20 al Cinema UCI Showville di Bari, alla presenza del produttore Corrado Azzollini, del cast pugliese e del direttore dell’Apulia Film Commission Antonio Parente.

Siamo molto orgogliosi di questo film – dichiara il produttore Corrado Azzollini – un’opera di grande valore cinematografico, che è stato largamente apprezzato in festival internazionali tra i più importanti al mondo, tra cui il Toronto Film Festival, ricevendo ottima critica e grande favore del pubblico”.

“Tulipani” racconta la storia di Gauke (Gijs Naber), un contadino olandese, che, dopo aver perso la fattoria durante l’alluvione del 1953, è determinato a cambiare vita e sceglie una terra dove non avere più le calze bagnate. In sella alla vecchia bicicletta di suo padre, raggiunge il caldo sole della Puglia dove decide di stabilirsi, avviando un favoloso commercio di tulipani.

Appassionato e onesto, non disposto ai compromessi legati alle ambigue egemonie della mafia locale, desideroso di offrire alla donna che ama una vita semplice ma serena, Gauke finirà per diventare l’eroe del villaggio, per poi scomparire improvvisamente. Trent’anni dopo, una giovane ragazza canadese (Ksenia Solo) arriva in Puglia per spargere le ceneri della madre e scoprirà questa vecchia storia, legata alle sue origini.

Un ispettore di polizia italiano (Giancarlo Giannini) tenterà di conoscerne i retroscena, faticando a credere al racconto colorito della simpatica Immacolata (Lidia Vitale) vecchia amica di Gauke e testimone delle intricate vicende che avvicinarono l’olandese al fabbro Piero (Giorgio Pasotti) e a sua moglie Chiara (Donatella Finocchiaro), in uno scenario dove il sogno e la realtà, l’ironia e l’amarezza, si mescolano continuamente.

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