Cineporti di Puglia

Mercoledì 19 aprile proiezione di “Come l’ombra” di Marina Spada al CineLab del Cineporto di Lecce

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Domani, mercoledì 19 aprile alle 20, nella sala multimediale “CineLab Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce (via Veccia Frigole 36), Apulia Film Commission in collaborazione con AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore -, presenta il film “Come l’ombra” di Marina Spada. Alla proiezione saranno presenti l’attrice Karolina Dafne Porcari e la regista del film Marina Spada.

“Come l’ombra” è la storia dei silenzi, delle solitudini, ma anche della complicità – drammaticamente interrotta – di due donne sole nello spazio antropico di Milano, silente di lunare inquietudine.

L’incontro è finanziato dalla Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

 

Giovedì 13 aprile “Scene Migranti” al CineLab del Cineporto di Lecce

Adrian Paci - foto Claudio-Bettio-Taiabati

L’artista Adrian Paci e il musicista e compositore Admir Shkurtaj saranno gli ospiti dell’incontro di presentazione del progetto vincitore del bando Migrarti, promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.

Giovedì 13 aprile (dalle 19 – ingresso libero) nel Cinelab Giuseppe Bertolucci del Cineporto di Lecce si terrà la presentazione del progetto Scene Migranti vincitore del bando Migrarti, promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali. Il progetto – realizzato da Cooperativa Coolclub, Accademia Mediterranea dell’Attore, Arci Lecce e associazione Vellazerimi – sarà incentrato sul tema “memoria e identità” e coinvolgerà le comunità di migranti residenti del Salento e numerosi artisti che in questi anni si sono confrontati con il tema della migrazione: l’artista albanese Adrian Paci, l’attrice e operatrice sociale Chiara de Pascalis, l’attore, autore e regista Ippolito Chiarello, il musicista Admir Shkurtaj, originario di Tirana ma da molti anni residente a Lecce, il regista Tonio De Nitto, fondatore di Factory Compagnia Transadriatica, la coreografa e danzatrice Maristella Martella, anima della Compagnia Tarantarte – Nuova Danza Popolare, e gli allievi dell’Accademia Mediterranea dell’Attore (Giulia Piccinni, Angelica di Castri, Dario De Mitry e Diego Perrone). Sull’onda di ideologie nazionalistiche che si vanno affermando in Europa, ci sono domande importanti che attraverseranno l’intero progetto: su quali memorie nazionali poggiano le nostre identità? Un tema sensibile e attualissimo che tocca generazioni e culture diverse.

La serata si aprirà con la presentazione – moderata da Osvaldo Piliego, responsabile progetti della Cooperativa Coolclub – delle attività che saranno realizzate nei prossimi mesi. A seguire un intervento musicale a cura del fisarmonicista, pianista e compositore Admir Shkurtaj che proporrà Ngjashmeri – Analogie. Una composizione elettronica che si “interfaccia” con la fisarmonica in veste d’improvvisazione. Il risultato è una fusione dei piani d’ascolto dei due strumenti. In chiusura Lorenzo Madaro (critico d’arte e giornalista) e Luca Bandirali (docente di “Cinema, Fotografia, Televisione” del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, autore e conduttore radiofonico del programma Hollywood Party in onda su Rai Radio3 e redattore della rivista di cultura cinematografica Segnocinema) intervisteranno l’artista Adrian Paci. Subito dopo sarà proiettato il documentario “S.P.M. Sue Preziose Mani” (Kube Studios) firmato a quattro mani dallo stesso Paci e dal regista Roland Sejko, prodotto da Apulia Film Commission nell’ambito del “Progetto Memoria”. Alla fine degli anni 2000 l’Archivio di Stato dell’Albania pubblicò la notizia del ritrovamento, nei suoi magazzini, di due sacchetti di iuta segnati con una semplice etichetta dal titolo: “Corrispondenza dei cittadini italiani in Albania”. Centinaia di lettere separate dalle proprie buste e messe alla rinfusa. Non sono mai giunte a destinazione.

Adrian Paci è nato a Scutari nel 1969. Nel 1997 lascia l’Albania durante il grande esodo causato dalla crisi economica e dalla guerra civile, trasferendosi in Italia. L’esperienza dell’emigrazione lo segna profondamente, introducendo nel suo lavoro temi legati alla casa e ai legami familiari, al nomadismo culturale come alle dinamiche di controllo sociale. Emblematica di una condizione esistenziale sospesa ed espressione di una questione di grande attualità politica è la fotografia Centro di Permanenza Temporanea (2007), raffigurazione di un gruppo di persone latino-americane stipate sulla scala semovente di accesso a un aereo, che però non c’è e forse non arriverà mai. Tra le numerose mostre a cui Paci ha partecipato ricordiamo le personali al Moderna Museet di Stoccolma, al P.S.1 di New York, alla Galleria Civica di Modena, al MAN di Nuoro.

Ingresso libero. Info 0832303707

 

“Rivoluzione Zanj” al CineLab del Cineporto di Lecce per la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico”

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Dopo la settimana del Festival del Cinema Europeo, riprende al Cineporto di Lecce la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission. In programma martedì 11 – alle ore 20 – il film del maestro algerino Tariq Teguia Rivoluzione Zanj, titolo che sostituisce il film in programma (indisponibile per difficoltà distributive).

La riscoperta di un’antica rivolta, quella degli Zanj, schiavi neri provenienti dall’Africa e giunti in Iraq alla fine del nono secolo, è la suggestione per una storia attuale di rivoluzioni, amori irreali, disinganni e militanze, in una messinscena intermedia fra documentario d’inchiesta e finzione filmica.

CineLab “Bertolucci”- Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole, 36

Mappa digitale: http://g.co/maps/e4nsp

 

“Ofelia non annega” di Francesca Fini in programma al CineLab del Cineporto di Lecce

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Continuano al CineLab “Giuseppe Bertolucci”, la nuova sala multimediale del Cineporto di Lecce, gli incontri del martedì curati da Spaziocineforum con la rassegna Metafisica del racconto cinematografico, organizzata e finanziata da Apulia Film Commission.

In programma per martedì 28 il film di Francesca Fini Ofelia non annega, spostato dalla data prevista del 21 scorso per indisponibilità della regista, che sarà infatti presente in sala il 28 e commenterà la proiezione insieme alla critica e storica dell’arte Marina Pizzarelli.

Opera prima di Francesca Fini, prodotta in collaborazione con l’Istituto Luce, Ofelia non annega è un film sperimentale del 2016 che reinterpreta con un taglio surrealista e con performance originali dell’autrice, l’evanescente figura Shakespeariana, osservandola da più punti di vista relativi alle varie realtà della condizione femminile.

Sala multimediale CineLab “Giuseppe Bertolucci” – Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole 36

Inizio ore 20,00 – Ingresso libero.

 

“Hector” di Jake Gavin al Cineporto di Lecce per Spaziocineforum

Martedì 21 marzo, alle h. 20:00 presso il CineLab del Cineporto di Lecce, per la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission è in programma una serata in omaggio al Festival del Cinema Europeo di Lecce. Per l’occasione verrà proiettato “Hector” di Jake Gavin, interpretato da uno straordinario Peter Mullan. Introduce la proiezione il prof. Massimo Causo.

Una storia toccante e un potente ritratto di Hector – un uomo misterioso nella Gran Bretagna contemporanea. Vivendo in mezzo alla strada con amici di passaggio da anni, seguiamo il loro pellegrinaggio annuale dalla Scozia verso un rifugio temporaneo di Londra e il calore temporaneo di un Natale in famiglia. Ma l’orologio di Hector gira e cerca di ristabilire i contatti con la sua vera famiglia dopo 15 anni di assenza. La prestazione magistrale e stimolante di Peter Mullan rivela che l’unica differenza tra voi, me e un uomo come Hector si trova in un semplice scherzo del destino. Ritratto di un uomo invisibile e autentica storia dei senza tetto, Hector è un potente studio di carattere e uno scorcio di vita delle persone ai margini della società.

 

“La ragazza senza nome” dei fratelli Dardenne al Cineporto di Lecce per Spaziocineforum

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Dopo l’inaugurazione di sabato scorso, CineLab, la nuova sala multimediale del Cineporto di Lecce intitolata a Giuseppe Bertolucci, ospiterà martedì 14 la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission. Il film in programma è La ragazza senza nome di Jean-Pierre e Luc Dardenne. La proiezione sarà introdotta da una conversazione di Luca Bandirali, docente di Scienze della comunicazione dell’Università del Salento, sul cinema dei celebri registi belgi.

Metafisica del racconto cinematografico, rassegna tematica clou di Spaziocineforum al Cineporto di Lecce; prevede 11 incontri settimanali fino a giugno 2017 sul cinema indipendente contemporaneo. La selezione prosegue sulla linea di ricerca – già in corso da tempo – del Cinit-Lecce sui canoni linguistici delle avanguardie cinematografiche internazionali, attente alle molteplici sfaccettature del segno-cinema (in relazione allo stile, al genere, alla cifra dell’autore).

Il film dell’incontro di martedì, La ragazza senza nome, parla di una sconosciuta che una sera suona invano alla porta di uno studio medico. Il giorno dopo, Jenny, titolare dell’ambulatorio, scopre che è morta una ragazza, per strada e in quella zona. Si tratta proprio della sconosciuta che chiedeva, inascoltata, aiuto. Da quel momento Jenny avrà un testardo, ineludibile impegno: che, almeno in sepoltura, la sconosciuta non sia più tale.

 

Sala multimediale CineLab “Bertolucci” – Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole 36

Inizio ore 20,00 – Ingresso libero.

 

India ed altri orizzonti | Racconto di viaggio dell’Angolo dell’Avventura al Cineporto di Bari

Venerdì 3 marzo dalle ore 19.00, al Cineporto di Apulia Film Commission, nella Fiera del Levante di Bari (Lungomare Starita), l’Angolo dell’Avventura di Bari organizza il “racconto di viaggio” “INDIA… ED ALTRI ORIZZONTI”, a cura di Francesco Pomes.

I coordinatori dei viaggi di Avventure nel Mondo continuano i propri racconti di viaggio, illustrando con le loro fotografie i propri diari di bordo. L’ingresso è libero.

Quello di venerdì sarà uno slalom, tra racconti ed immagini, attraverso tre splendidi paesi: dall’incantevole Colombia, la meno nota tra le nazioni dell’America latina con i suoi siti dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, come la meravigliosa Cartagena, passando per Cuba, sensuale e rivoluzionaria, con il suo popolo e le sue abitudini, il profumo della storia e delle sue città, all’India, seducente ed incredibile, con la sua cultura millenaria e la sua gente, sempre misteriosa ed affascinante.

 

La resistenza teatrale disobbediente del Living Theatre martedì 21 febbraio al Cineporto di Lecce per Spaziocineforum

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Martedì 21 febbraio al Cineporto di Lecce, Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, propone una serata di approfondimento sul teatro del Novecento, con lo sguardo del cinema. Il movimento del Living Theatre è l’oggetto del documentario presentato: Resist! di Dirk Szouszies e Karin Kaper omaggio al Living e a Judith Malina – scomparsa nel 2015 – musa dello storico gruppo.

La proiezione del film sarà introdotta da una conversazione di Anna Monteverdi, studiosa di teatro contemporaneo e autrice videoteatrale (docente di Storia dello Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Macerata), che ha conosciuto il Living Theatre in spettacoli e incontri, e con l’accesso a prezioso materiale d’archivio sulla storica formazione. Il film di Szousies segue l’attività del gruppo dal 2000 in varie località, mettendone in risalto le basi teoriche (ispirate da Malina) di un nuovo teatro come “processo interminabile” e “presenza nel mondo qui e ora”.

Fondato come teatro d’avanguardia nel 1947 a New York (da Julian Beck e Judith Malina), il Living Theatre, dopo un primo successo pubblico, scatena violente reazioni per la sua ispirazione politica. Costretto quindi ad abbandonare gli Stati Uniti per il suo impegno non gradito al potere, dagli anni Sessanta trasferisce la sua attività in Europa.

Esclusione del palcoscenico come confine tra il teatro e la vita; riconsiderazione fisica e gestuale del linguaggio scenico; ricerca drammaturgica volta alla partecipazione emotiva del pubblico, sono i cardini fondativi dell’estetica teatrale rivoluzionaria del Living.

Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole 36 – inizio ore 20,00 – Ingresso libero

 

 

Tornano al Cineporto di Lecce gli incontri settimanali del martedì di Spaziocineforum

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Il 14 febbraio, alle h. 20:00, ritornano gli incontri settimanali del martedì al Cineporto di Lecce con Spaziocineforum. Per la serata iniziale della nuova programmazione, l’associazione, in collaborazione con Apulia film Commission, propone un appuntamento con il grande cinema classico: “Il nostro pane quotidiano” (Our Daily Bread o City Girl), un film muto del 1930 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, che sarà accompagnato dalla musica dal vivo di Stefano Pellegrino (al piano) e Michele Colaci (al contrabbasso).

Durante la serata sarà presentato il calendario delle attività da febbraio a giugno 2017.

Sala proiezioni del Cineporto di Lecce, Vecchia Frigole, 36 – Mappa digitale: http://g.co/maps/e4nsp

 

 

Mercoledì 25 gennaio proiezione de “Il figlio di Saul” al Cineporto di Lecce

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Don Tonino Bello, con riferimento all’”olocausto” operato dai nazisti, ricordava quanto detto da Bonhoeffer: “ai cristiani non è lecito cantare il canto gregoriano finché gli ebrei continuano ad essere ammazzati”.

Don Tonino, però, era consapevole del fatto che l’olocausto non si è verificato solo dal 1933 al 1945, e non ha riguardato solo gli ebrei, perché altri olocausti si sono verificati e continuano a verificarsi. Quello contro gli ebrei, comunque, ha assunto un significato emblematico, per l’ampiezza e per la ferocia che lo hanno caratterizzato.

L’Associazione Don Tonino Bello, in collaborazione con l’Università del Salento e con il supporto di Apulia Film Commission, ha invitato, pertanto, il prof. Fabrizio Lelli, docente di Letteratura ebraica presso l’Università del Salento, a commentare il film: Il figlio di Saul del regista ungherese, László Nemes

La proiezione avverrà il 25 gennaio p. v., alle ore 18,30, presso il Cineporto di Lecce, in via vecchia Frigole, 36

 

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