Cineporti di Puglia

“Tomba del tuffatore” al CineLab del Cineporto di Lecce per “Metafisica del racconto cinematografico”

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A poco più di cinque mesi dalla proiezione di “The gulls”, Spaziocineforum e Apulia Film Commission tornano ad attingere dal Pesaro Film Festival per la proiezione, martedì 16 maggio alle 20:00 al CineLab del Cineporto di Lecce, di “Tomba del tuffatore” di Yan Cheng e Federico Francioni per la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico”. La proiezione verrà introdotta dalla studiosa d’arte Rita Scrimieri e dal direttore del Pesaro Film Festival Pedro Armocida.

Selezionato al Pesaro Film Festival nella sezione Satellite – Visioni per il cinema futuro, Tomba del tuffatore è un breve saggio di cinematografia, quasi una divagazione che cerca di circoscrivere una riflessione filosofica: la fenomenologia della sospensione del tempo, quando un salto nel vuoto ci porta verso l’ignoto. I due registi, studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, trasferiscono il tentativo di esperire l’eternità nel racconto di uno stato di coscienza che, dal tempo presente, si relaziona ai reperti archeologici (quelli della costiera amalfitana). Una figura è sospesa in un’immobilità vuota di significato, e ci parla mentre è “sul punto di” lasciare la terraferma per lanciarsi verso il nulla.

Dopo la proiezione, della durata di 30 minuti, è in programma al CineLab del Cineporto di Lecce la rassegna Registi fuori dagli sche[r]mi che avrà come ospite il regista spagnolo Samuel Alarcon e la proiezione de La ciudad de los signos.

Ingresso gratuito.

 

“The Challenge” di Yuri Ancarani al CineLab del Cineporto di Lecce per “Metafisica del racconto cinematografico”

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Proseguono nella sala multimediale CineLab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce gli appuntamenti con la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum e Apulia Film Commission. Stasera, martedì 9 alle 20, sarà proiettato il documentario “The Challenge” di Yuri Ancarani. La proiezione sarà introdotta da Giuliano Capani, docente di Storia del Cinema all’Università del Salento.

Filmaker e autore di installazioni artistiche, Yuri Ancarani presenta il suo primo lungometraggio, “The Challenge”, come un rituale e una sfida, in continuità stilistica con i suoi precedenti lavori cinematografici. In questo documentario attraversa il Golfo Persico accompagnando un falconiere ad un’importante competizione – di caccia con il falco appunto – nel deserto del Qatar, piccolo ma ricchissimo emirato arabo.

La falconeria trattata in questo film assume le sembianze di un evento straniante, quasi surreale, unendo il lusso sfrenato degli emiri partecipanti alla competizione, con la ritualità di una pratica venatoria antica di 40 secoli. Questo permette agli abitanti dei modernissimi centri del Qatar di recuperare una relazione, per quanto decadente, con la dimensione del deserto.

Miglia sconfinate e sterili di dune sono il fondale di questa visionaria composizione, che ci descrive, quasi senza dialoghi, una realtà iperreale: falchi mascherati che volano nella cabina di un jet privato; auto e moto super lusso che sgommano sulla sabbia lacerandone il silenzio; un ghepardo “domestico” sul sedile di un’auto in corsa. Le scene di Ancarani ci fanno quasi dimenticare che questo saggio visivo è realmente un documentario.

L’incontro è in programma per la rassegna Metafisica del racconto cinematografico, finanziata dalla Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

 

Martedì 2 maggio al CineLab del Cineporto di Lecce proiezione di “Sils Maria” per Spaziocineforum

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Martedì 2 maggio – alle ore 20 – Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, presenta per gli incontri del martedì al Cineporto di Lecce, nella sala multimediale CineLab Giuseppe Bertolucci (via Vechia Frigole 36), il film Sils Maria di Olivier Assayas. La proiezione sarà introdotta da una conversazione del prof. Giorgio Rizzo, docente di filosofia Teoretica all’Università del Salento.

Juliette Binoche è Maria Enders, attrice di mezza età cui viene proposto di recitare nella nuova versione teatrale di un suo vecchio film, Maloja snake, che la vedeva nei panni di Sigrid, ambigua e giovane donna che seduce prima e distrugge poi Helena, la donna anziana che doveva aiutare sul set e nella vita. Ma nella versione attuale del dramma è a lei che viene chiesto di svolgere il ruolo dell’anziana Helena, mentre l’adolescente attrice di grande notorietà Jo Ann (Chloë Grace Moretz) entrerà nella veste di Sigrid.

La trama di Maloja Snake si ripete in uno specchio in cui la distinzione tra dramma e vita svanisce sempre più, lasciando riflesse le esistenze interpersonali femminili, con una terza presenza catalizzatrice, l’enigmatica assistente di Maria, Valentine (un’intensa Kristen Stewart).

Assayas crea un sistema di emozioni complesse in cui l’età e l’identità sgorgano e fluiscono misteriosamente come le nuvole dell’inserto iniziale: il “serpente” Maloja Snake che attraversa la valle Engadina dal paesaggio mozzafiato (e località elettiva di Nietzsche).

“Io sono Sigrid, e voglio rimanere Sigrid”, dice Maria, mentre lei e Valentine provano lo script nello chalet in montagna; ma altra è la direzione in cui corre il nuovo dramma e in cui si svolge, ripetendosi, l’inesorabile filo delle esistenze. La splendida Binoche traccia con eleganza e malinconia il suo personaggio che scivola nel ricordo di Bette Davis (ma solo per il tema) in Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz (1950).

Incontro per la rassegna Metafisica del racconto cinematografico, finanziata dalla Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

 

Venerdì 21 aprile l’Angolo dell’Avventura al Cineporto di Bari

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Venerdì 21 aprile, dalle ore 19.00, al Cineporto di Bari (Fiera del Levante – sede Apulia Film Commission – padiglione 180), l’Angolo dell’Avventura (associazione di viaggiatori coordinatori di Avventure nel Mondo) di Bari propone il racconto di viaggio, con proiezione di fotografie “Triangolo Maya – Messico Belize Guatemala”, a cura di Nico Lorusso. Foto di Valentino Zangara.

Vivremo insieme un viaggio di “Avventure nel Mondo” attraverso tre nazioni, con un’appendice in Honduras. Dalle città azteche intorno a Città del Messico e dai musei della Capitale fino alle montagne del Chiapas con le aguas calientes dell’Esercito Zapatista. E ancora, dalla riviera Maya fino alle isole del Belize. E infine, dalle comunità Maya del Guatemala ai colori dei laghi vulcanici e di Antigua.

Ingresso libero (in auto da accesso Fiera di fronte al Cus, a piedi attraverso l’atrio di Eataly).

 

Mercoledì 19 aprile proiezione di “Come l’ombra” di Marina Spada al CineLab del Cineporto di Lecce

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Domani, mercoledì 19 aprile alle 20, nella sala multimediale “CineLab Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce (via Veccia Frigole 36), Apulia Film Commission in collaborazione con AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore -, presenta il film “Come l’ombra” di Marina Spada. Alla proiezione saranno presenti l’attrice Karolina Dafne Porcari e la regista del film Marina Spada.

“Come l’ombra” è la storia dei silenzi, delle solitudini, ma anche della complicità – drammaticamente interrotta – di due donne sole nello spazio antropico di Milano, silente di lunare inquietudine.

L’incontro è finanziato dalla Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

 

Giovedì 13 aprile “Scene Migranti” al CineLab del Cineporto di Lecce

Adrian Paci - foto Claudio-Bettio-Taiabati

L’artista Adrian Paci e il musicista e compositore Admir Shkurtaj saranno gli ospiti dell’incontro di presentazione del progetto vincitore del bando Migrarti, promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.

Giovedì 13 aprile (dalle 19 – ingresso libero) nel Cinelab Giuseppe Bertolucci del Cineporto di Lecce si terrà la presentazione del progetto Scene Migranti vincitore del bando Migrarti, promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali. Il progetto – realizzato da Cooperativa Coolclub, Accademia Mediterranea dell’Attore, Arci Lecce e associazione Vellazerimi – sarà incentrato sul tema “memoria e identità” e coinvolgerà le comunità di migranti residenti del Salento e numerosi artisti che in questi anni si sono confrontati con il tema della migrazione: l’artista albanese Adrian Paci, l’attrice e operatrice sociale Chiara de Pascalis, l’attore, autore e regista Ippolito Chiarello, il musicista Admir Shkurtaj, originario di Tirana ma da molti anni residente a Lecce, il regista Tonio De Nitto, fondatore di Factory Compagnia Transadriatica, la coreografa e danzatrice Maristella Martella, anima della Compagnia Tarantarte – Nuova Danza Popolare, e gli allievi dell’Accademia Mediterranea dell’Attore (Giulia Piccinni, Angelica di Castri, Dario De Mitry e Diego Perrone). Sull’onda di ideologie nazionalistiche che si vanno affermando in Europa, ci sono domande importanti che attraverseranno l’intero progetto: su quali memorie nazionali poggiano le nostre identità? Un tema sensibile e attualissimo che tocca generazioni e culture diverse.

La serata si aprirà con la presentazione – moderata da Osvaldo Piliego, responsabile progetti della Cooperativa Coolclub – delle attività che saranno realizzate nei prossimi mesi. A seguire un intervento musicale a cura del fisarmonicista, pianista e compositore Admir Shkurtaj che proporrà Ngjashmeri – Analogie. Una composizione elettronica che si “interfaccia” con la fisarmonica in veste d’improvvisazione. Il risultato è una fusione dei piani d’ascolto dei due strumenti. In chiusura Lorenzo Madaro (critico d’arte e giornalista) e Luca Bandirali (docente di “Cinema, Fotografia, Televisione” del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, autore e conduttore radiofonico del programma Hollywood Party in onda su Rai Radio3 e redattore della rivista di cultura cinematografica Segnocinema) intervisteranno l’artista Adrian Paci. Subito dopo sarà proiettato il documentario “S.P.M. Sue Preziose Mani” (Kube Studios) firmato a quattro mani dallo stesso Paci e dal regista Roland Sejko, prodotto da Apulia Film Commission nell’ambito del “Progetto Memoria”. Alla fine degli anni 2000 l’Archivio di Stato dell’Albania pubblicò la notizia del ritrovamento, nei suoi magazzini, di due sacchetti di iuta segnati con una semplice etichetta dal titolo: “Corrispondenza dei cittadini italiani in Albania”. Centinaia di lettere separate dalle proprie buste e messe alla rinfusa. Non sono mai giunte a destinazione.

Adrian Paci è nato a Scutari nel 1969. Nel 1997 lascia l’Albania durante il grande esodo causato dalla crisi economica e dalla guerra civile, trasferendosi in Italia. L’esperienza dell’emigrazione lo segna profondamente, introducendo nel suo lavoro temi legati alla casa e ai legami familiari, al nomadismo culturale come alle dinamiche di controllo sociale. Emblematica di una condizione esistenziale sospesa ed espressione di una questione di grande attualità politica è la fotografia Centro di Permanenza Temporanea (2007), raffigurazione di un gruppo di persone latino-americane stipate sulla scala semovente di accesso a un aereo, che però non c’è e forse non arriverà mai. Tra le numerose mostre a cui Paci ha partecipato ricordiamo le personali al Moderna Museet di Stoccolma, al P.S.1 di New York, alla Galleria Civica di Modena, al MAN di Nuoro.

Ingresso libero. Info 0832303707

 

“Rivoluzione Zanj” al CineLab del Cineporto di Lecce per la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico”

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Dopo la settimana del Festival del Cinema Europeo, riprende al Cineporto di Lecce la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission. In programma martedì 11 – alle ore 20 – il film del maestro algerino Tariq Teguia Rivoluzione Zanj, titolo che sostituisce il film in programma (indisponibile per difficoltà distributive).

La riscoperta di un’antica rivolta, quella degli Zanj, schiavi neri provenienti dall’Africa e giunti in Iraq alla fine del nono secolo, è la suggestione per una storia attuale di rivoluzioni, amori irreali, disinganni e militanze, in una messinscena intermedia fra documentario d’inchiesta e finzione filmica.

CineLab “Bertolucci”- Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole, 36

Mappa digitale: http://g.co/maps/e4nsp

 

“Ofelia non annega” di Francesca Fini in programma al CineLab del Cineporto di Lecce

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Continuano al CineLab “Giuseppe Bertolucci”, la nuova sala multimediale del Cineporto di Lecce, gli incontri del martedì curati da Spaziocineforum con la rassegna Metafisica del racconto cinematografico, organizzata e finanziata da Apulia Film Commission.

In programma per martedì 28 il film di Francesca Fini Ofelia non annega, spostato dalla data prevista del 21 scorso per indisponibilità della regista, che sarà infatti presente in sala il 28 e commenterà la proiezione insieme alla critica e storica dell’arte Marina Pizzarelli.

Opera prima di Francesca Fini, prodotta in collaborazione con l’Istituto Luce, Ofelia non annega è un film sperimentale del 2016 che reinterpreta con un taglio surrealista e con performance originali dell’autrice, l’evanescente figura Shakespeariana, osservandola da più punti di vista relativi alle varie realtà della condizione femminile.

Sala multimediale CineLab “Giuseppe Bertolucci” – Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole 36

Inizio ore 20,00 – Ingresso libero.

 

“Hector” di Jake Gavin al Cineporto di Lecce per Spaziocineforum

Martedì 21 marzo, alle h. 20:00 presso il CineLab del Cineporto di Lecce, per la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission è in programma una serata in omaggio al Festival del Cinema Europeo di Lecce. Per l’occasione verrà proiettato “Hector” di Jake Gavin, interpretato da uno straordinario Peter Mullan. Introduce la proiezione il prof. Massimo Causo.

Una storia toccante e un potente ritratto di Hector – un uomo misterioso nella Gran Bretagna contemporanea. Vivendo in mezzo alla strada con amici di passaggio da anni, seguiamo il loro pellegrinaggio annuale dalla Scozia verso un rifugio temporaneo di Londra e il calore temporaneo di un Natale in famiglia. Ma l’orologio di Hector gira e cerca di ristabilire i contatti con la sua vera famiglia dopo 15 anni di assenza. La prestazione magistrale e stimolante di Peter Mullan rivela che l’unica differenza tra voi, me e un uomo come Hector si trova in un semplice scherzo del destino. Ritratto di un uomo invisibile e autentica storia dei senza tetto, Hector è un potente studio di carattere e uno scorcio di vita delle persone ai margini della società.

 

“La ragazza senza nome” dei fratelli Dardenne al Cineporto di Lecce per Spaziocineforum

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Dopo l’inaugurazione di sabato scorso, CineLab, la nuova sala multimediale del Cineporto di Lecce intitolata a Giuseppe Bertolucci, ospiterà martedì 14 la rassegna “Metafisica del racconto cinematografico” di Spaziocineforum, organizzata da Apulia Film Commission. Il film in programma è La ragazza senza nome di Jean-Pierre e Luc Dardenne. La proiezione sarà introdotta da una conversazione di Luca Bandirali, docente di Scienze della comunicazione dell’Università del Salento, sul cinema dei celebri registi belgi.

Metafisica del racconto cinematografico, rassegna tematica clou di Spaziocineforum al Cineporto di Lecce; prevede 11 incontri settimanali fino a giugno 2017 sul cinema indipendente contemporaneo. La selezione prosegue sulla linea di ricerca – già in corso da tempo – del Cinit-Lecce sui canoni linguistici delle avanguardie cinematografiche internazionali, attente alle molteplici sfaccettature del segno-cinema (in relazione allo stile, al genere, alla cifra dell’autore).

Il film dell’incontro di martedì, La ragazza senza nome, parla di una sconosciuta che una sera suona invano alla porta di uno studio medico. Il giorno dopo, Jenny, titolare dell’ambulatorio, scopre che è morta una ragazza, per strada e in quella zona. Si tratta proprio della sconosciuta che chiedeva, inascoltata, aiuto. Da quel momento Jenny avrà un testardo, ineludibile impegno: che, almeno in sepoltura, la sconosciuta non sia più tale.

 

Sala multimediale CineLab “Bertolucci” – Cineporto di Lecce, Via Vecchia Frigole 36

Inizio ore 20,00 – Ingresso libero.

 

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