Al via martedì 20 gennaio “Cinema, Manifesti e Visioni: il cinema italiano degli anni ’60 e ’70” a cura di Apulia Film Commission e Mediateca Regionale Pugliese

Al via martedì 20 gennaio “Cinema, Manifesti e Visioni: il cinema italiano degli anni ’60 e ’70” a cura di Apulia Film Commission e Mediateca Regionale Pugliese

Cinema, Manifesti e Visioni: il cinema italiano degli anni ’60 e ’70” a cura di Apulia Film Commission e Mediateca Regionale Pugliese con il sostegno di Regione Puglia. Una rassegna di 7 film “fondamentali” realizzati in quegli anni e l’esposizione di alcuni dei manifesti cinematografici più iconici di quel periodo presso l’Ex Caserma Rossani: dall’eredità del Neorealismo alle sue metamorfosi, film, immagini e materiali visivi che dialogano tra loro per raccontare quel periodo così sontuoso per il cinema del nostro Paese.

1960-1980 sono, infatti, i limiti cronologici di 20 anni attraverso cui fare una cursoria, parziale storia del cinema italiano. Un periodo in cui si susseguono le vicende di un'arte che mette a frutto l'esperienza del Neorealismo – certe sperimentazioni espressionistiche, chiaroscurali che furono di Pasolini, Bertolucci, Bellocchio, Ferreri ecc. – fino a cancellarne le premesse nella fissità di coreografie, scenografie sontuose quanto decadenti. Da Rocco e i suoi fratelli a La Terrazza si consuma un'esperienza estetica che ha pochi eguali nella storia delle cinematografie contemporanee. Un discorso sull'identità delle immagini in movimento, sulla loro carne fantasmatica (Pasolini) che passa dal piano di realtà più ruvido (specchio di una società in via di modificazione: Visconti e Bertolucci) a quello aleatorio, spaesante del sogno (Fellini), con in mezzo il raccordo – tra volto e maschera, mimesi e posa – della commedia all'italiana (Monicelli) e del grottesco (Ferreri). In un caso o nell'altro si tratta della congruenza delle narrazioni, dell'esemplarità dei racconti: del sogno del cinema.

Ad inaugurare la rassegna, martedì 20 gennaio (doppio spettacolo h. 17:00 - h.20:00), sarà la versione restaurata “Il Casanova di Federico Fellini” (1976) di Federico Fellini con Donald Sutherland, vincitore dell'Oscar ai migliori costumi. Il film verrà proiettato nella nuova versione restaurata realizzata per il centenario della nascita di Federico Fellini da Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale ed Istituto Luce – Cinecittà.

«Il Casanova è il miglior film di Fellini dopo 8½, probabilmente il più svincolato dal fellinismo, certamente il più unitario e compatto, per ricchezza e genialità di invenzioni figurative, tenuta narrativa, sapienza nel contemperare l'orribile col tenero e il favoloso con l'ironico, capacità di passare dal caricaturale al visionario. È sempre stata una delle peculiarità del suo talento, ma qui, pur con qualche ripetizione, si mantiene a un alto livello di omogeneità, appoggiata a un tessuto fonico che, nel raffinato multilinguismo, è ammirevole quanto la stupenda tavolozza cromatica della fotografia di Rotunno.» (Morando Morandini).

A seguire, venerdì 23 gennaio, “La donna scimmia” (1964) di Marco Ferreri con Ugo Tognazzi. Nella settimana successiva saranno in programma, invece, martedì 27 gennaio “Rocco e i suoi fratelli” (1960) di Luchino Visconti e venerdì 30 gennaio “Casanova ’70” (1965) di Mario Monicelli. Nella prima metà di febbraio, infine, martedì 3 febbraio “La Terrazza” (1980) di Ettore Scola, venerdì 6 febbraio “Prima della Rivoluzione” (1964) di Bernardo Bertolucci e martedì 10 febbraio “I racconti di Canterbury” (1972) di Pier Paolo Pasolini.

Nelle giornate di proiezione dalle 16:00 alle 23:00 nei nuovi spazi espositivi della Mediateca Regionale Pugliese sarà possibile visitare un'esposizione di alcuni dei manifesti più rappresentativi del cinema italiano degli anni Sessanta e Settanta.

Tutti i film verranno proposti in due spettacoli: alle 17:00 e alle 20:00. Ingresso gratuito su prenotazione su Eventbrite fino a esaurimento posti: https://www.eventbrite.com/o/apulia-film-commission-mediateca-regionale-pugliese-120824891979

Ex Caserma Rossani

Corso Benedetto Croce - Ingresso Parco