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Da lunedì 17 verranno messi in vendita i biglietti per la serata finale del 29 gennaio del Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival, nel corso della quale verranno consegnati i premi attribuiti dalle giurie del festival ai migliori film italiani di lungometraggio del 2010 e si potrà assistere allo spettacolo teatral-musical “Epta” composto e diretto dal Premio Oscar Nicola Piovani con la collaborazione del matematico Piergiorgio Odifreddi e le voci di Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami e Gigi Proietti.
Si vanno nel frattempo già esaurendo i 210 abbonamenti alle proiezioni serali del Bif&st 2011 al Petruzzelli andati letteralmente a ruba subito dopo essere stati messi in vendita al botteghino del teatro e sul sito www.bookingshow.com , mentre è stata avviata ieri la vendita dei biglietti per le singole proiezioni dei film in anteprima serale che ha fatto subito registrare un’impennata di richieste. Ancora disponibili risultano al momento parte degli abbonamenti per le proiezioni delle sei anteprime delle ore 18, i cui singoli biglietti costano solo 5 euro (invece di 7) per gli studenti universitari e per gli spettatori di età superiore ai 65 anni.
Sono stati aboliti da quest’anno gli ingressi di favore e gli inviti a tutti gli spettacoli del Petruzzelli, incluse le serate inaugurale e finale: “Una scelta necessaria a favore del pubblico pagante che spesso non trovava più posto – è stato il commento del direttore artistico Felice Laudadio che ha reso nota la decisione –, una scelta in linea con le prassi dei grandi festival internazionali fra i quali il Bif&st giustamente ormai si colloca nonostante la sua giovanissima età, per così dire. Una scelta accolta per altro con molto favore dagli spettatori (e naturalmente con qualche mugugno da parte dei ‘soliti noti’ abituati a ingiustificati privilegi) che contribuisce in maniera significativa ad una riduzione del contributo finanziario europeo che a sua volta si riduce in ragione degli apporti degli sponsor privati”. Ma la scure si abbatte anche sulle centinaia di richieste di accredito pervenute da giornalisti che nulla hanno a che fare col cinema e con lo spettacolo. “Sono un giornalista anch’io, un vecchio giornalista iscritto all’Ordine dal 1969, da ragazzino, e dunque conosco bene i miei colleghi – ha detto Laudadio –. Stiamo accreditando solo i cronisti e i critici di cinema che partecipano al festival per lavoro mentre, se ci vengono per diletto, per noi sono eguali a tutti gli altri spettatori. Io stesso ho acquistato di tasca mia una decina di abbonamenti da 100 euro al Petruzzelli quale regalo natalizio per altrettanti miei amici, alcuni dei quali giornalisti non competenti di cinema”.
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