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“La mezza stagione” di Danilo Caputo e Valentina Strada vince il premio Mattador

Il 17 Luglio si è svolta presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR. Danilo Caputo, ventisettenne di Carosino (TA) e Valentina Strada, ventiseienne di Grottaglie (TA), si aggiudicano con il lavoro “La Mezza Stagione” il prestigioso premio per la Migliore Sceneggiatura di un lungometraggio.

La giuria, composta da Gianluca Arcopinto, Annamaria Percavassi, Paola Randi, Ries Straver e Giulio Kirchmayr ha premiato la sceneggiatura “La Mezza Stagione” con una somma di denaro di 5.000 euro, motivando così la propria scelta: “è un bell’affresco di provincia italiana che, all’interno del racconto, offre spunti di realismo magico che contribuiscono a rendere vivo il contrasto tra la tensione verso una nuova modernità e un tenace attaccamento alle radici e alle tradizioni”.

Il Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR, dedicato a Matteo Caenazzo, giovane studente di cinema scomparso prematuramente nel 2009, è rivolto a giovani sceneggiatori italiani e stranieri. L’obiettivo è fare emergere e valorizzare giovani talenti che scelgono di dedicarsi alla scrittura cinematografica e di intraprendere un percorso artistico in questo settore.

Ma qual’è il segreto di una buona sceneggiatura? Per Valentina Strada, che sta per portare a termine il biennio di Sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, “occorre imparare le regole dei manuali per poi sapersene distaccare. Ma soprattutto, non bisogna avere paura di raccontare la vita così com’è, senza filtri e senza inibizioni”. Per Danilo Caputo, che dopo aver studiato negli Stati Uniti ed in Germania si è avvicinato al cinema con i cortometraggi “Polvere” e “Banduryst”, “una buona sceneggiatura deve ricreare la ricchezza dell’esperienza umana in tutta la sua ambiguità ed incertezza”.

E questi sono solo alcuni degli elementi che hanno conquistato la giuria. “Sono abituata a vedere film, non a leggerli” dice Annamaria Percavassi, direttrice del Trieste Film Festival. “Eppure questa sceneggiatura è riuscita a farmi vedere con nitidezza i volti e i luoghi che descrive”.

Ciò che la giuria non poteva prevedere è che la sceneggiatura sia già in procinto di diventare un film. Inizieranno infatti a settembre le riprese del film omonimo che sarà diretto dallo stesso Danilo Caputo e che avrà come protagonisti luoghi, volti e suoni della provincia di Taranto. “Questo premio giunge come una conferma importante della validità del nostro lavoro e come un forte incoraggiamento. Sembrava che tutti in giuria non vedessero l’ora di vedere il film già realizzato!” racconta Danilo Caputo. “Soprattutto, però, questo premio ci dà la certezza che la storia che vogliamo raccontare, una storia molto legata al nostro territorio, può raggiungere le menti e i cuori di persone che vivono in realtà distanti eppure non troppo dissimili”.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre assegnato a Daniela Ciavarelli, ventinovenne di Pescara il premio CORTO86 per la sceneggiatura del cortometraggio “Dirty Tony”. Francesco Greco di Ragusa, Davide Orsini di Nepezzano (TE) e Beatrice Miano di Castro dei Volsci (FR) hanno ricevuto menzioni speciali per le sceneggiature di lungometraggio, mentre Giacomo Trevisan di Codroipo (UD) ha ricevuto una menzione speciale per la sua sceneggiatura breve “Pixellove”.

Maddalena Fontanella di Palagiano (TA) con il soggetto “Sara Paradise” e Paolo Ottomano di Taranto con il suo “Jail Jazz” sono i vincitori di una borsa di tutoraggio: saranno accompagnati da tre sceneggiatori professionisti in un approfondimento della propria idea al fine di svilupparla in sceneggiatura. Nella rosa dei premiati ci sono quindi ben tre progetti concepiti da giovani della provincia di Taranto. “Per garantire l’imparzialità della giuria tutti i lavori sono rimasti nell’anonimato fino alla fine. Non avevamo idea di chi fossero gli autori, né da dove venissero”, racconta Laura Modolo, vicepresidente del Premio Internazionale MATTADOR. “E’ stata perciò una grande sorpresa scoprire che tre dei lavori premiati sono stati scritti da giovani della provincia di Taranto!”.

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