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“La mente al cinema” rassegna a Manfredonia

Si svolgeranno il 17, il 19 e il 21 settembre a Manfredonia, con inizio alle ore 18.00, presso l’auditorium di Palazzo Celestini, le proiezioni in concorso della sezione “La mente al cinema”, ultima tappa degli eventi collaterali della scorsa edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia, prima di entrare nel vivo dell’XI edizione in programma a dicembre. Il progetto – dedicato alle opere filmiche sul disagio mentale, per contrastare lo stigma sociale e il pregiudizio – è il risultato di una collaborazione triennale fra il Festival del Cinema Indipendente di Foggia, la Cattedra di Psichiatria dell’Università degli Studi di Foggia e l’associazione di promozione sociale “Stigmamente, Arte, Media e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità”. E’ un evento parte integrante della X edizione e non della XI.

E’ stato già annunciato che la IV edizione de La Mente al Cinema sarà promossa dalla SIPS e inglobata nel Congresso Nazionale 2012. Un’altra piccola eccellenza, quella de La Mente al Cinema che prende il largo da Manfredonia e dalla Capitanata: i lavori in proiezione sono tutti vincitori di premi in concorsi più blasonati. Dunque un segno dei tempi o del disinteresse?

La tre-giorni di proiezione è articolata in tre categorie: s’inizia oggi pomeriggio con “Mind” sezione dedicata ai lavori che trattano del rapporto tra cinema e psiche, sotto ogni sfaccettatura possibile e immaginabili. Nella selezione non sono stati accettati lavori in cui la malattia mentale sia stata usata per giustificare violenza su se o su altri. Tutti i lavori saranno promossi anche con un web streaming su Cinemadonia.it. Ecco di seguito i lavori in programma oggi con una breve sinossi:

-Paquita y todo le demàs di David Moncasi (http://www.paquitaytodolodemas.com). “They say the worse that can happen to a mother is to lose a child. I do not agree: it is much worse to have a sick child with no hope of recovery and see him suffer every day”. Paquita is telling us this, a 62 year old woman whose son is schizophrenic. Paquita and Cristian open the doors to their world though their own filming. The outcome is a moving and rue portrait of how it is to live with a mentally disturbed member in the family.

- Hertz di Giovanni Sinopoli (https://www.facebook.com/gsinopoli) “L’ambiente presenta dei suoni e dei rumori che difficilmente possono essere percepiti dall’orecchio umano. “Hertz” è la storia di Valentina, una violoncellista smarrita all’interno di un labirinto senza via d’uscita, il labirinto delle distorsioni uditive.Per evadere, Valentina perderà la ragione per scagliarsi violentemente nella distruzione del suo appartamento. Il battito del cuore e il respiro saranno per lei percepiti come esterni a se stessa, l’”essere” si sintetizzerà nel solo pensiero. Un film sperimentale poiché enfatizza le frequenze originate dall’ambiente circostante, cercando di riprodurre una “ipersensibilità dell’udito”.

-Dietro le cose di Antonello Novellino (http://www.noviceyoung.com/antonellonovellino/index.php?com=statics&option=index&cID=14) . Il vuoto bisogna riempirlo fino a sdoppiarsi, trasfigurarsi, in una vita da continuare a riempire come con un sacchetto di plastica pieno di cibo e colori

-Metabar di Giorgio Laveri (http://zizart.net/artisti/178-giorgio-laveri.html) Metabar, il lungometraggio diretto da Giorgio Laveri, segna i 10 anni di storia del Giardino del Mago, espressione della collaborazione fra ospiti e operatori delle strutture residenziali di Pratozanino (Cogoleto) e il gruppo artistico di Savona. La storia di Metabar è un racconto di vita ai margini, dove a fare da sfondo sono gli edifici ormai abbandonati dello storico ospedale psichiatrico sulle alture di Genova, che negli anni ‘60 accoglieva più di 2000 pazienti. La realizzazione del film si è rivelata un lavoro duro e focalizzato su nodi esistenziali e sociali capaci di mettere in crisi le comode coordinate della normalità. Il film é un esperimento originale ed importante, che ha visto coinvolte più di 60 persone, e rappresenta un percorso di ripresa di autonomia, di valore e di relazioni arricchenti dentro il rinnovamento delle pratiche psichiatriche

Fuori concorso: Scivoli per la mente di Luigi Starace, realizzato con il contributo dell’A.Re.S Puglia da Stigmamente APS. Documentario presentato in occasione del Bari BiFest 2011 nella sezione Itinerari. Il documentario è il racconto della più grande campagna di prevenzione psichiatrica mai fatta in Puglia (4500 adolescenti pugliesi di 30 città coinvolti, il doppio in numero dell’ultima campagna ministeriale sullo stigma del 2004).

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