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E’ un onore per l’Apulia Film Commission annunciare l’inizio della lavorazione del film “Il villaggio di cartone” per la regia di Ermanno Olmi.
A partire da lunedì 25 ottobre per circa due mesi, fino al 18 dicembre, il Pala Florio di Bari sarà il teatro di posa del nuovo film del grande maestro italiano.
Olmi torna alla regia di un film a tre anni da “Centochiodi” e dopo la parentesi documentaristica con le opere “Terra Madre” – presentato anche al Festival di Berlino – e “Rupi del vino”.
A interpretare la drammatica e commovente storia, Olmi ha scelto un gruppo di attori eccezionale: Michael Lonsdale, Rutger Hauer, Alessandro Haber e Massimo De Francovich, insieme a numerosi attori con ruoli minori, comparse e figurazioni scelte tra centinaia di migranti in oltre due mesi di selezioni e provini effettuati presso i due Cineporti di Puglia, a Bari e Lecce dalla società Oz Film di Bari e nel resto d’Italia.
Proprio entrambi i Cineporti, infatti, sono stati l’epicentro della preparazione del film dell’autore de “L’albero degli zoccoli”. Decine di maestranze pugliesi sono state – come sempre – contattate tramite la production guide della Apulia Film Commission e assunte sul film per supportarne la produzione e la città di Bari si è resa disponibile, per tramite della sua Amministrazione a garantire l’utilizzo dell’intero rinnovato impianto sportivo che fungerà da funzionale teatro di posa pubblico.
Ad allestire la scenografia è stata scelta dalla produzione la Fidanzia Sistemi, azienda barese leader nell’ideazione, progettazione e realizzazione di soluzioni architettoniche innovative e creative per eventi di natura culturale.
L’impianto scenico è costituito dalla ricostruzione dell’interno di una chiesa dell’immediato dopoguerra, ipotizzata tutta costruita in cemento armato a faccia vista, con un’altezza che dai 6 metri dell’ingresso con un grande portone in legno svetta fino ad una altezza massima di m 12,50. Nel retro della chiesa è ricostruito anche l’interno della sagrestia e della canonica. Un lavoro imponente che ha comportato l’impiego di decine di maestranze locali di grande professionalità.
“Il villaggio di cartone”, prodotto dalla Cinemaundici di Luigi Musini in collaborazione con Rai Cinema e il sostegno del MIBAC, è un affascinante apologo sulla immigrazione e la forza della integrazione, sullo sfondo della Puglia di oggi.
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