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MERCOLEDì 26 GENNAIO- PROGRAMMA
Claudia Cardinale, intervistata da Enrico Magrelli, sarà la protagonista della Lezione di Cinema (Kursaal ore 11.30). Alle 9.00 (sempre al Kursaal) ci sarà la proiezione del film di Luigi Comencini, con Claudia Cardinale, La ragazza di Bube.
Sempre al Kursaal, alle 13.00, incontro con gli autori dei film del giorno.
Per i lungometraggi in concorso l’appuntamento è al Galleria (sala 1): ore 16.30 proiezione di Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi; ore 19.00 Sul mare di Alessandro D’Alatri; ore 22.00 Le quattro volte di Michelangelo Frammartino.
Due le anteprime previste al Petruzzelli: si comincia alle 18.00 con Win/win di Jaap van Heusden; alle 21.00 Morning glory di Roger Michell (con Harrison Ford e Diane Keaton).
Prima della proiezione il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, consegnerà a Gennaro Nunziante, Luca Medici (Checco Zalone) e Pietro Valsecchi il Premio Numero 1 Bif&st 2011 per il successo ottenuto dal film Che bella giornata e per il forte legame con il territorio. Sempre Nichi Vendola consegnerà a Claudia Cardinale il Premio Fellini 8 ½ per l´eccellenza artistica.
Quattro i documentari in concorso (Galleria sala 5): alle 15.15 I giorni buoni di Andrea Barzini e Il sangue verde di Andrea Segre; alle 17.30 A Mão e Luva- storia di un trafficante di libri di Roberto Orazi e I cani abbaiano di Michele Pennetta
Previste due Opere prime in concorso (Galleria sala 6): alle 16.00 Hai paura del buio di Massimo Coppola; alle 18.30 Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo.
Continua il concorso dei Cortometraggi. Le proiezione è prevista alle ore 18.00 al Galleria (sala 4): Caffè capo di A. Zaccariello, Armandino e il madre di V. Golino, Come un soffio di M. Cescon, Diarchia di F. C. Filomarino, 41 di M. Cappelli, Deu ci sia di G. Tarditi, La scatola di cartone di D. De Pardi, Pane amaro di F. Brollo
Per Rising star, a cura di Franco Montini (ore 18.30 la Felt rinelli), incontro con Francesca Inaudi (Noi credevamo, Questione di cuore) e Alessandro Sperduti (Meno male che ci sei, I liceali tv).
A partire dalle 19.30 al Galleria (sala 3), una mini rassegna a cura dell’Apulia Film Commission.
E’ notizia di oggi che il film “The King’s Speech – Il discorso del re” di Tom Hooper, film di apertura della seconda edizione del Bif&st, ha ricevuto dodici nomination al premio Oscar – Academy Awards – tra cui quelle per la migliore regia e per il miglior film.
Motivazione Premio Fellini consegnato questa sera, martedì 25 gennaio, a Fabrizio Gifuni
Rigore, onestà intellettuale, dignità, consapevolezza del proprio ruolo e funzione. Sono tutte queste qualità vissute in prima persona e con grande passione a costituire il tratto caratteristico del lavoro di Fabrizio Gifuni, un attore completo e totale il cui talento, educazione e cultura offrono il senso di un lavoro unico, originale e desideroso tanto di sperimentare quanto di eccellere nella ricerca di storie e personaggi complessi. Attore di cinema e di televisione, autore e regista teatrale capace di capitalizzare il proprio lavoro - svolto con eleganza e intelligenza davanti al grande pubblico in film e fiction di enorme successo - al fine di permettersi la libertà artistica e personale di portare in giro per l’Italia piccoli spettacoli dai vasti orizzonti culturali in cui sublimare le suggestioni delle parole di grandi del passato – Gadda e Pasolini per esempio - che Gifuni rilegge, rivive e racconta in un flusso ininterrotto di parole ed emozioni volte a interpretare, spiegare e – talora – perfino a celebrare il nostro presente, alla luce di un passato che non può e non deve essere dimenticato.Fabrizio Gifuni, pur essendo nato e vissuto da sempre a Roma, è un pugliese orgoglioso delle proprie radici che affondano da quattro secoli in una terra come quella di Lucera, dove ha restaurato un’antica dimora con quell’amore e quella pignoleria per cui i suoi amici gli vogliono bene e lo prendono con grande affetto in giro.In un certo senso il suo lavoro di artista assomiglia molto a quello dell’intellettuale eclettico che con attenzione e ironia guarda in maniera disincantata al nostro presente. Un atteggiamento che - oltre a eleggerlo, di fatto, come erede ideale di un grande come Gian Maria Volontè - ci fa guardare con attenzione e ammirazione al suo impegno nella società civile in un momento storico in cui è più facile piegarsi che reagire.E’ quindi per il suo impegno coniugato ad un talento immaginifico e pronto sempre a raccontare storie che gli viene tributato l’onore di essere il più giovane recipiente del Premio Fellini Otto e Mezzo. Per la sua lungimirante caparbietà pugliese e la sua viva ironia coniugate all’irrefrenabile desiderio di difendere il diritto ad essere un sognatore.
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