News
04/05/2017

Antonio Manzini al Cineporto di Foggia per il secondo appuntamento di “Librinscena”

marco-giallini-rocco-schiavone

Con lo scrittore e sceneggiatore Antonio Manzini, domenica 7 alle 19.30 al Cineporto di Foggia, prosegue la seconda edizione di “Librinscena”, rassegna curata e moderata da Michele Trecca, responsabile della libreria Ubik di Foggia.

Antonio Manzini rappresenta una novità per la seconda edizione della rassegna: l’incursione nelle serie televisive. Manzini, infatti, è l’autore della serie tv “Rocco Schiavone” diretta da Michele Soavi e interpretato dall’attore Marco Giallini.

La serie è tratta da due racconti brevi e quattro romanzi di Manzini, incentrati sul personaggio immaginario letterario del vicequestore Rocco Schiavone. Alle 21 seguirà la proiezione della prima puntata trasmessa l’anno scorso da Rai 2.

“Librinscena” nasce con l’intento di ascoltare chi il libro lo ha scritto e come ha interagito con chi quel testo lo ha fatto diventare carne e ossa. La letteratura, infatti, è una fonte inesauribile di spunti e spesso le trasposizioni cinematografiche sono in grado di esaltare caratteri e personaggi, dando forma e contorni a ciò che fino ad allora viveva solo nella immaginazione del lettore. Altre volte, la fusione tra scrittura e scena non riesce, e lʼalchimia si rompe.

“Librinscena” è una rassegna finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 Obiettivo tematico 6”.

Tutte le serate sono a ingresso libero.

 

04/05/2017

Pupi Avati a Ostuni per i Talk Show di Apulia Film Commission

FESTIVAL  ROMA: 'IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE'

Il regista Pupi Avati sarà il protagonista di “Talk Show”, la rassegna di incontri con attori – attrici e registi del cinema italiano organizzata e promossa da Apulia Film Commission in collaborazione con dieci comuni soci della fondazione, che ha l’obiettivo di divulgare la cultura cinematografica in Puglia.

Il regista bolognese, che nei giorni scorsi è stato ospite all’ottava edizione del Bif&st dove ha ricevuto il “Federico Fellini Platinum Award”, torna in Puglia per due giorni a Ostuni, città che lo vedrà coinvolto in due incontri con il pubblico condotto dal giornalista Fabrizio Corallo.

S’inizia, sabato 6 alle 21 allo Slow Cinema di Ostuni, con la proiezione del film girato interamente in Puglia “La seconda notte di nozze”. La visione del lungometraggio, interpretato da Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Angela Luce, Marisa Merlini, sarà anticipata dal saluto al pubblico in sala del regista (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Il giorno dopo, domenica 7 alle 11.30 in Piazzetta Sant’Oronzo, sarà Fabrizio Corallo a pungolare Avati a raccontare al pubblico i momenti più importanti della propria carriera, attraverso ricordi, aneddoti di set e di vita.

 

02/05/2017

Dal 3 al 7 maggio a Taranto il Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis

Ancora pochi giorni (3-7 maggio ex convento di san Francesco) e prenderà il via la terza edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis. Sono pervenute complessivamente 155 opere, non solo in lingua italiana e inglese, ma anche in arabo, cinese, francese, giapponese, portoghese, spagnolo e tedesco, perché provenienti da Australia, Cina, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Portogallo, con sottotitoli in italiano, la maggior parte, ma anche in inglese. “Il festival sta crescendo – ha commentato soddisfatto e commosso Marcello de Baggis presidente della ONLUS dedicata al figlio Marcellino – nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri mattina (26 aprile) nella ex basilica del convento di san Francesco. Un lavoro non indifferente per i selezionatori per i quali non è stato facile scegliere i documentari finalisti, la cui proiezione sarà “spalmata” in 4 giorni dalle ore 16,30 alle 22,30 circa. In coda la serata finale dedicata a Marcellino e alle premiazioni. Le proiezioni, tutte con ingresso gratuito, avranno inizio a partire dalle 16,30 e si svolgeranno in tre sale, ribattezzate: Hoverlook (la sala ex basilica), Quinto sole e Per sempre tuo (le due sale situate al primo piano).

I film saranno presentati dai due direttori artistici, Guido Gentile e Andrea Simonetti, mentre i registi che hanno risposto all’invito dell’organizzazione dialogheranno con il pubblico dopo la proiezione.

Quattro i documentari fuori concorso.

Il primo, Più libero di prima del regista Adriano Sforzi (vincitore della scorsa edizione), sarà in programmazione mercoledì 3 maggio alle ore 21. Venerdì 5 maggio sarà la volta di Biografia di un amore di Samuele Rossi. Grande attesa anche per la presenza della giornalista Rai Laura Tangherlini che presenterà, sabato 6 maggio, in anteprima nazionale, il suo documentario Matrimonio siriano. L’ultimo film fuori concorso, Urli e risvegli, di Nicola Ragone. Sabato 6 maggio alle 9,30 il convengo dal titolo: New Web Vague – le politiche della distribuzione cinematografica al tempo del web. Il convegno è valevole per i crediti per la formazione professionale dei giornalisti. Sempre sabato mattina, a partire dalle 11,30, tornano le Invasioni digitali, un’occasione per percorrere i vicoli dell’isola e scoprire le bellezze e le abitudini quotidiane degli abitanti e condividerli sui social.

Il Festival si articola nelle seguenti sezioni:

MISTERO, per opere italiane prime di qualunque durata (14 opere in finale);

NUOVI ORIZZONTI, concorso internazionale di documentari, aperto a film italiani e stranieri di qualunque durata (26 opere in finale).

La serata di domenica 7 maggio si aprirà con Mumbai Masala di Marcellino de Baggis. Un omaggio al regista scomparso prematuramente al quale la famiglia ha intitolato il Festival. Nel corso della serata di premiazione l’orchestra di chitarre Chitartarentum, diretta dal maestro Pino Forresu, eseguirà brani tratti dalle colonne sonore dei film che hanno segnato la storia del cinema. Prima della cerimonia di premiazione sarà proiettato il breve documentario Finestre Mute realizzato dagli studenti dell’Istituto professionale Liside.

 

Patrocini: Comune di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Apulia film commission, Università Aldo Moro, MIBACT, UNESCO.

Partner: Bottega Vestita, Taranto Buonasera, Corriere di Taranto.it, Errepi Net, Fondazione Fitzcarraldo/Artlab 17, Ordine dei giornalisti Puglia, www. fastdigitalprint.it.

Sponsor: Cantine san Marzano, Fineco, Mondadori bookstore Taranto , Oro6 per il sociale, Pleens, Slow News.

La manifestazione è organizzata dalla Onlus Marcellino de Baggis. Info su www.marcellinodebaggis.it

L’Associazione Marcellino de Baggis è anche su Facebook e Twitter.

 

 

02/05/2017

Dal 3 al 6 maggio al CineLab del Cineporto di Lecce “Frauenblicke – Lo sguardo femminile dentro la società tedesca”, ciclo di appuntamenti in lingua tedesca

Frauenblicke03-04 copia

Un ponte ideale tra Lecce e Berlino attraverso lo sguardo della Settima arte tutta al femminile. Sarà il CineLab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce ad accogliere il primo ciclo cinematografico in lingua tedesca dal titolo “Frauenblicke – lo sguardo femminile dentro la società tedesca”.

Il tema trattato nei quattro giorni di proiezioni, da mercoledì 3 a sabato 6 maggio con inizio alle 20 (ingresso libero), si concentra, infatti, su alcuni argomenti di attualità della collettività all’interno della società tedesca, visti e analizzati attraverso la lente cinematografica di giovani donne-registe tedesche. Tutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli italiani e introdotti da critici ed esperti. In rassegna sono previsti anche incontri e tavole rotonde.

La rassegna “Frauenblicke – lo sguardo femminile dentro la società tedesca” è organizzata da Margrit Zubler, traduttrice giurata presso il Tribunale di Berlino, ed è finanziata dell’Apulia Film Commission e dal Goethe Institut di Napoli, in collaborazione con l’Università del Salento e le Manifatture KNOS.

A inaugurare “Frauenblicke”, mercoledì 3 alle 20, sarà il film “Grüsse aus Fukushima” (D 2016) di Doris Dörrie. Ad introdurre la pellicola sarà la giornalista e critica cinematografica Renate Mumelter. Il film racconta di una giovane donna tedesca, Marie, in fuga dai suoi sogni infranti e si reca a Fukushima con l’aiuto dell’organizzazione Clowns4Help. Qui incontra un’anziana donna giapponese con la quale percorre la regione del Giappone dopo il terremoto del 2011.

Attesa la proiezione del film documentario “Land in Sicht” (D 2013), in programma giovedì 4, che sarà introdotto dalle autrici: le giovani registe berlinesi Antje Kruska e Judith Keil. Il film è ambientato a Bad Belzig, in Brandeburgo, a circa 80 chilometri a sud-ovest di Berlino: dal centro accoglienza dove si trovano, tre richiedenti asilo hanno davanti a sé un futuro incerto. Tre destini diversi con diversi punti di partenza, riuniti nello stesso luogo, sebbene i tre non si incontrino mai nel film. Attraverso il loro sguardi si racconta la visione di una Germania a noi sconosciuta.

Il giorno dopo, venerdì 5 alle 9, le registe Antje Kruska e Judith Keil saranno protagoniste di un incontro-dibattito all’Università di Lecce (Sperimentale Tabacchi, sala SP3) al quale parteciperanno studenti e docenti dell’Università del Salento. In serata, alle 20.30, si prosegue con la proiezione del film “Finsterworld” della regia di Frauke Finsterwalder (D 2012/2013), con introduzione al film di Renate Mumelter.

“Finsterworld” è ambientato in una Germania, apparentemente uscita fuori dal tempo. Un paese dove splende sempre il sole, i bambini indossano uniformi scolastiche, i poliziotti si travestono da orsi e i podologi regalano biscotti alle vecchiette. Tuttavia, dietro la bellezza di questo mondo parallelo si cela l’abisso – e il viaggio va in quella direzione.

La giornata conclusiva, sabato 6, si apre con una tavola rotonda dal titolo “Il cinema tedesco contemporaneo”, con gli interventi di Renate Mumelter, Judith Keil e Margrit Zubler. A seguire la proiezione del film “Die Farbe des Ozeans”, di Maggie Peren (D 2010/2011). Il film racconta di una giovane tedesca in vacanza sulle Isole Canarie. Il naufragio di un barcone di profughi africani sulle spiagge di questo paradiso turistico la porta a conoscere due sopravvissuti e il comandante della polizia di frontiera spagnola. Ne scaturisce un precipitare di eventi che, fuori dalle usuali retoriche sul tema, affronta alcune inquietanti domande sul fenomeno delle migrazioni che stanno attraversando l’Europa.

Dopo la proiezione dell’ultimo film della rassegna, è programmata la sonorizzazione di alcune immagini di repertorio con due attesissimi dj di Berlino: Jaures Magazine e Die Orakel.

02/05/2017

Giuseppe Piccioni e Michele D’Attanasio ospiti del Cineporto di Foggia per W Serie

Il regista Giuseppe Piccioni e il direttore della fotografia Michele D’Attanasio, saranno ospiti del Cineporto di Foggia per i prossimi due appuntamenti della “W-Serie”, il ciclo didattico (workshop, proiezioni e dibattiti) con alcuni professionisti dell’arte audiovisiva, rivolti agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Foggia e a tutto il territorio per la realizzazione di una web serie.

S’inizia con il regista Giuseppe Piccioni che, lunedì 4 alle 12, terrà un workshop con i ragazzi al Cineporto sulla “Regia e la direzione degli attori”. In serata, alle 19, sarà proiettato il film “Questi giorni” dello stesso Piccioni, cui seguirà il dibattito col regista. Interpretato da Marta Gastini, Laura Adriani, Maria Roveran, Caterina Le Caselle, Margherita Buy, Filippo Timi, Sergio Rubini e Alessandro Averone, “Questi giorni” è stato presentato l’anno scorso in concorso al Festival di Venezia. Ambientato in città di provincia, il film racconta i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto.

Il secondo appuntamento, in programma lunedì 8, vede protagonista il direttore della fotografia e David di Donatello 2017, Michele D’Attanasio. La giornata prevede, alle 12, un workshop al Cineporto con i ragazzi sul tema “La fotografia nel cinema”. Alle 19, proiezione del film “Veloce come il vento” di Matteo Rovere. Seguirà il dibattito con Michele D’Attanasio, che ha curato la fotografia del lungometraggio.

Liberamente ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone, il film è interpretato da Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli e Giulio Pugnaghi.

Organizzato da Apulia Film Commission in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Foggia, “W Serie” è un ciclo di appuntamenti destinato agli studenti dell’Accademia e aperto a tutto il territorio per la realizzazione di una web serie. Il progetto prevede workshop, proiezioni, dibattiti con alcuni grandi professionisti dell’arte audiovisiva italiana. Per “W Serie”, infatti, sono stati coinvolti alcune professionalità importanti dell’attività audiovisiva come esperti di produzione, direttore della fotografia, sceneggiatore, registi e montatori che, con i loro insegnamenti, accompagneranno gli studenti alla realizzazione di una web serie.

I ragazzi che parteciperanno all’iniziativa, sono coordinati dall’artista Mariagrazia Pontorno, docente di progettazione multimediale, da Marisa Vallone, tutor di regia, e dallo sceneggiatore Andrea Agnello, tutti alla loro seconda esperienza avendo autoprodotto una webserie lo scorso anno.

27/04/2017

Martedì 2 maggio al Cineporto di Bari secondo appuntamento del LOOP Festival

18010506_1315926768488531_940939722228751108_n

Dopo l’apertura su Nick Cave, sarà dedicato ai Mogwai il secondo appuntamento del Loop Festival, in programma martedì 2 maggio alle 21.00 al Cineporto di Bari (ingresso gratuito, www.loopfestival.it). A raccontare il gruppo di Glasgow, insieme al direttore artistico Michele Casella, sarà il critico e scrittore Luigi Abiusi, direttore della rivista Uzak.it, firma di Filmcritica e selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica a Venezia. Abiusi, che presso il Cineporto dirige la rassegna “Registi fuori dagli scheRmi”, ha pubblicato Per gli occhi magnetici. Campana Pasolini Erice Tarantino (CaratteriMobili 2011), Tempo di Campana (Graphis 2008); ha curato il volume Il film in cui nuoto è una febbre. Registi fuori dagli scheRmi (CaratteriMobili 2012).

Autori di colonne sonore fra cui quelle di The Fountain – L’albero della vita di Darren Aronoksky o di serie televisive come Les Revenants e The Family, i Mogwai si sono formati a Glasgow nel 1996 definendo subito uno stile assolutamente unico fatto di un post-rock ormai inconfondibile: dilatazioni, feedback e alternanze tra quiete e turbamento che culminano spesso in apoteosi di noise ad altissimo impatto emotivo. Da fenomeno di culto per gli ascoltatori di musica indie, i Mogwai sono ormai una delle band più acclamate del pianeta, capaci di costruire una scena sonora rappresentativa di un’intera nazione ed entrare nella storia del rock contemporaneo. Da Young Team a Rock Action, per arrivare a Rave Tapes ed alla colonna sonora di Atomic, Loop racconterà la loro storia e la loro musica, costruendo un percorso crossmediale fra immagine e suono.

I loro videoclip, che nel corso della serata saranno proiettati e commentati, si presentano pregni delle loro origini scozzesi: “raccontano della loro sensibilità, anche fragilità di ragazzi sognanti (con il contraltare di improvviso furore), e della loro immaginazione; una malinconia che è dei pomeriggi trascorsi in solitudine sotto il cielo di Glasgow”, come commenta Abiusi.

Il programma prosegue il 9 maggio coi Chemical Brothers assieme a Luca Pacilio (Vice Direttore de Gli Spietati, autore del volume “Il videoclip nell’era di YouTube”), il 16 maggio con un focus su BAM – Black American Music raccontato da Nicola Gaeta a partire dal suo libro “BAM, il jazz oggi a New York”. Il 23 maggio si chiude con il grande David Lynch, cineasta di altissima caratura che a Loop verrà raccontato da Luca Valtorta (Robinson, La Repubblica) attraverso le sue opere musicali e gli album pubblicati a suo nome.

Il Loop Festival è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e Pool, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020.

Un viaggio audiovisivo che esplora cinque esperienze sonore di fondamentale rilievo internazionale, quelle di Nick Cave, Mogwai, Chemical Brothers, David Lynch e della scena BAM, la Black American Music di New York. Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Spike Jonze, Michel Gondry, Jonathan Glazer, Sophie Muller, Mark Cousins, Brian Griffin, Iain Forsyth, Jane Pollar e molti altri.

 

26/04/2017

Due giorni di “Cinema dello Spaesamento” al CineLab del Cineporto di Lecce

Il cinema è spesso il racconto del cambiamento, che può portare l’individuo al disorientamento, allo spaesamento. Il “Cinema dello spaesamento” è il tema che si affronta nella due giorni, in programma mercoledì 26 e giovedì 27, al Cinelab “Giuseppe Bertolucci” del Cineporto di Lecce, con al centro incontri, proiezioni, lezioni e masteclass.

A inaugurare la manifestazione, mercoledì 26 alle 18, sarà l’assessore alle Industrie Culturali e Turistiche Loredana Capone, che illustrerà i due nuovi bandi regionali: sui festival e sulle attività culturali della Regione Puglia.

Oltre 18 milioni di euro per riempire di “contenuto” i contenitori culturali non ancora sfruttati, per costruire una nuova cultura d’impresa e generare lavoro e buona occupazione – commenta l’assessore Loredana Capone -. Una quantità di risorse importante per un settore che è strategico per lo sviluppo della regione Puglia. In questi bandi, abbiamo introdotto elementi di novità e di modernizzazione del sistema di aiuti al settore della cultura e dello spettacolo, che mette al primo posto il rafforzamento delle imprese, la qualità della progettualità e lo sviluppo delle attività nell’arco dei prossimi tre anni. Le risorse sono destinate anche ai Comuni ai quali chiediamo una programmazione sempre più lungimirante e qualificata.

A seguire l’intervento dell’Assessore, alle 20, la serata prosegue con la proiezione del film “Un giorno devi andare” di Giorgio Diritti (2013), fra i registi italiani contemporanei più apprezzati nel mondo, con protagonista l’attrice Jasmine Trinca. La pellicola, peraltro selezionata al Sundance Festival di Robert Redford, sarà introdotta da Giorgio Rizzo, docente del corso di laurea in Scienze Filosofiche e presidente dell’Associazione “Don Tonino Bello”, e da Luca Bandirali, docente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione.

Il tema dell’incontro è incentrato sul percorso iniziatico del personaggio femminile nella narrazione audiovisiva contemporanea, percorso che i teorici definiscono “heroine’s journey” (viaggio dell’Eroina), strutturalmente differente dal modello antropologico del viaggio eroico- iniziatico maschile.

“Un giorno devi andare” racconta la storia di Augusta, una giovane donna in viaggio. Lasciata l’Italia per il Brasile, si lascia portare dalla corrente del fiume, approdando sulle sponde e nella vita degli indios che suor Franca, amica della madre, vuole evangelizzare a colpi di preghiera e bambinelli luminescenti. Sorda al richiamo di qualsiasi dio e refrattaria alla condotta missionaria, Augusta sceglie laicamente di “essere terra”, proseguendo da sola e affittando una stanza a Manaus, capitale dell’Amazonas sulla riva del Rio Negro. Decisa a dare un senso alla sua “navigazione” si stabilisce nella favela, dove la povertà è lambita da una ricchezza che compra uomini, donne e bambini.

Accolta da Arizete, madre e nonna dentro una famiglia numerosa, Augusta trova nelle relazioni umane consolazione al suo dolore e al suo lutto: un bambino perduto, un marito dileguato, una vita disfatta. Ma l’afflizione di una nuova amica la persuade a riprendere il viaggio e il fiume. Sbarcata su un’isola si esclude dal mondo e dagli uomini, sprofondando nei silenzi interiori e nei suoni ancestrali della natura.

Il giorno dopo, giovedì 27 alle 19, si terrà una masterclass gratuita tenuta dai registi Adriano Valerio e Simon Rouby sul tema lo “spaesamento”, concetto nel quale si collocano le esperienze stilistiche differenti dei due cineasti: il cinema racconta i luoghi, ma a volte non si limita alla descrizione; rappresentando il rapporto fra l’individuo e l’ambiente, il cinema è racconto del cambiamento. L’incontro verrà introdotto da Fabio Pollice, ordinario di Geografia Ecomomico-Politica presso l’Università del Salento e direttore del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo, e Francesco Petrucci dell’Associazione Capo d’Arte.

La rassegna “Cinema dello spaesamento” è finanziata da Apulia Film Commission con il Cineclub Universitario in collaborazione con Capo d’Arte e con l’Associazione “Don Tonino Bello”.

 

21/04/2017

Al via al Cineporto di Foggia la seconda edizione di “Librinscena”

locandina_A3

Con lo scrittore e sceneggiatore Andrea Piva, giovedì 27 alle 20 al Cineporto di Foggia, s’inaugura la seconda edizione di “Librinscena”, rassegna curata e moderata da Michele Trecca, responsabile della libreria Ubik di Foggia.

“Librinscena” nasce con l’intento di ascoltare chi il libro lo ha scritto e come ha interagito con chi quel testo lo ha fatto diventare carne e ossa. La letteratura, infatti, è una fonte inesauribile di spunti e spesso le trasposizioni cinematografiche sono in grado di esaltare caratteri e personaggi, dando forma e contorni a ciò che fino ad allora viveva solo nellʼimmaginazione del lettore. Altre volte, la fusione tra scrittura e scena non riesce, e lʼalchimia si rompe.

Due le novità previste in questa seconda edizione a iniziare da Andrea Piva, già sceneggiatore del cult-movie “Lacapagira” diretto dal fratello Alessando Piva e autore del libro “L’animale notturno” (Editore Giunti, 2017), che nell’incontro parlerà delle sue esperienze di autore, ma anche della sua esperienza di giocatore professionista di poker. Dopo l’incontro, alle 21.30, seguirà la proiezione del film “Lacapagira” (1999).

La seconda novità è rappresentata dall’incursione della rassegna nelle serie televisive. Protagonista della serata, domenica 7 alle 19.30, sarà lo scrittore e sceneggiatore Antonio Manzini, autore della serie tv “Rocco Schiavone” diretta da Michele Soavi e interpretato dall’attore Marco Giallini. La serie è tratta da due racconti brevi e quattro romanzi di Manzini, incentrati sul personaggio immaginario letterario del vicequestore Rocco Schiavone. Alle 21 seguirà la proiezione della prima puntata trasmessa l’anno scorso da Rai 2.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 11 alle 20, è con la scrittrice Anna Pavignano, autrice del romanzo “In bilico sul mare” (Edizioni E/O) dal quale è stato tratto il film “Sul mare” diretto da Alessandro D’Alatri (2010). Il film, che sarà proiettato alle 21.30 dopo l’incontro, racconta una bella storia di sentimenti, possibili tragedie e iniziazione alla vita. Pavignano è la sceneggiatrice storica dei film di Massimo Troisi (candidata all’Oscar per la sceneggiatura de “Il Postino”).

L’ultimo appuntamento di “Librinscena”, giovedì 25 alle 20, è con lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo. Anche l’autore napoletano parlerà della sua esperienza di autore e, in particolare, del romanzo “Un bacio” (Bompiani, 2010) dal quale l’anno scorso Cotroneo ha realizzato l’omonimo film. In chiusura di serata, alle 21.30, visione del film “Un bacio”, terzo lavoro da regista di Ivan Cotroneo.

“Librinscena” è una rassegna finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 Obiettivo tematico 6”.

Tutte le serate sono a ingresso libero.

 

18/04/2017

L’Otranto Film Fund Festival riconosciuto dall’Associazione Festival Italiani di Cinema tra i festival più importanti

Sin dalla sua prima edizione, l’OFFF – Otranto Film Fund Festival – è stato uno dei festival del cinema sul quale la Regione Puglia e la Fondazione Apulia Film Commission hanno voluto puntare. Mai come in questo caso il guardare “oltre” è stato decisamente lungimirante e opportuno, tanto da essere riconosciuto dall’“AFIC” – Associazione Festival Italiani di Cinema- tra i festival più importanti alla pari con i più blasonati e longevi d’Italia (Pesaro Film Festival, Torino Film Festival, Filmmaker, Giornate Degli Autori – Venezia, Milano Film Festival, RIFF, Taormina Film Festival, per citare solo alcuni tra i più noti).

Non è importante quanto un festival sia grande – sottolinea Loredana Capone, assessore alle Industrie Culturali e Turistiche della Regione Puglia -, quanto importante sia il suo budget, quanti vip lo frequentino. Ciò che è importante è l’idea che lo sostiene, il rapporto con la terra che lo esprime, le intelligenze che mobilità, le passioni che alimenta. “OFFF”, fin dalla sua fondazione è stato tutto questo. Da Otranto ha saputo guardare all’Adriatico e ai Balcani, ricucendo attraverso il cinema, il senso di una prossimità foriera di grandi opportunità non solo culturali ma anche economiche. Il riconoscimento dell’AFIC premia proprio questa visione che fu dei fondatori di “OFFF” e delle istituzioni che lo hanno sostenuto, seppure con minime risorse ma molto impegno”.

Da otto anni il Festival OFFF, si propone come un momento di approfondimento sulle prospettive di mercato delle produzioni audiovisive europee, nonché sul ruolo che i Film Fund e le Film Commission possono svolgere per il finanziamento e la promozione delle opere a livello internazionale, attraverso un osservatorio dedicato alla produzione cinematografica all’interno della Macroregione Adriatico- Ionica.

La location è il cuore storico di Otranto, città da sempre considerata “Porta d’Oriente” e crocevia di culture e custode di mille storie da raccontare. In questo contesto suggestivo e affascinante, dove lo Ionio e l’Adriatico si sfiorano da secoli evocando ricordi di tutto il Mediterraneo, il festival OFFF si propone come luogo d’incontro e confronto tra le produzioni cinematografiche, che raccontano i territori con il sostegno dei Film Fund e delle Film Commission.

Nell’ottica di un percorso mirato al consolidamento e allo sviluppo del sistema delle industrie culturali e creative dell’intera area ionico – adriatica, in una visione condivisa di crescita economica e di valori, nel 2016 si è deciso di porre le basi, proprio nel corso di OFFF, per la creazione di un Network dell’Audiovisivo dell’Adriatico. Obiettivo principale del fondo è quello di sostenere, in una prospettiva d’integrazione europea, il consolidamento del sistema produttivo e distributivo comune tra le cinematografie della regione Adriatico- Ionica, con una apertura anche verso l’area balcanica, per rendere più competitivi i territori, valorizzare le progettualità, attrarre nuovi investimenti in un settore strategico per lo sviluppo dell’area.

Nell’edizione 2016, sono stati presentati 8 film in concorso, 4 serate di eventi, 4 premi assegnati (Miglior Film, Premio della Critica, Premio Unisalento, Contest “Un mare di corti”), 3 lezioni di cinema con esperti del settore e 1 protocollo d’intesa per la creazione di un network dell’audiovisivo dell’Adriatico.

Il festival OFFF è organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission ed è sostenuto dal Comune di Otranto, MIBACT, Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico-, Università del Salento, Istituto di Culture Mediterranee, e Teatro Pubblico Pugliese.

 

10/04/2017

“Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità” al Cineporto di Bari e all’Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari

rvi

“Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità”, è il tema della tre giorni che, a partire da mercoledì 12 aprile, si terrà tra il Cineporto di Bari e il Palazzo Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

L’obiettivo dei tre giorni è di favorire l’incontro tra ricerca accademica, formazione universitaria e saperi e professioni legati alla filiera dell’audiovisivo. Le tre giornate della rassegna saranno dedicate ai seguenti temi: archivi culturali e multimediali, archivi trans-mediterranei, nuove professionalità della pre- e post- produzione degli audiovisivi, traduzione e accessibilità.

Organizzato dal Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (ForPsiCom) – dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari in collaborazione con il gruppo di ricerca “S/murare il Mediterraneo” e il progetto Future in Research, l’evento è stato progettato e ideato da Claudia Attimonelli e Lorena Carbonara (Future in Research/ForPsiCom), Luigi Cazzato, Filippo Silvestri, Annarita Taronna (ForPsiCom), Michele Baldassarre (ForPsiCom/ CRS-AFC) e Anna Montefalcone (CSR-AFC).

“Un’occasione come questa non poteva sfuggire all’attenzione di Apulia Film Commission che, attraverso il suo Centro Studi, la sostiene e la promuove – commenta Maurizio Sciarra, presidente di Apulia Film Commission. L’industria dell’audiovisivo di cui AFC è uno dei terminali pugliesi, ha bisogno di riflessione ed elaborazione di senso, altrimenti si limita solo a smistare risorse sul nostro territorio”.

“Gli archivi possono essere fonte di ispirazione – prosegue Sciarra -, oltre che di conoscenza e creazione della storia. Le nuove frontiere della traduzione, che spostano il limite fisiologico della fruibilità delle opere, la multimedialità intesa come reale commistione di performance, modi di ripresa e diffusione su canali diversi delle opere così create, sono temi che generano senso e stimolano riflessioni alte e complesse”.

“Questa, quindi, è una delle funzioni del Centro Studi che AFC vuole al suo fianco per tentare di interpretare le nuove tendenze della comunicazione e meglio adeguare la propria azione collegandosi a realtà territoriali di studi, ricerche e formazione di nuove professionalità, come accade in questo progetto ideato in collaborazione con docenti del Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari – conclude Sciarra –, in un futuro che ci pone nuovi problemi sui codici comunicativi, ma anche nuove interessanti sfide per divenire sempre più fattore di coesione sociale e lettura critica della realtà che ci circonda”.

La prima giornata, che si terrà mercoledì 12 al Cineporto di Bari a partire dalle 9, è incentrata sugli “Archivi transmediterranei”. Filippo Silvestri (Università Aldo Moro di Bari) affronterà il tema “Sul problema del viaggio tra nomadismo migratorio e logiche internautiche”, mentre Maria Coletti (Cineteca nazionale) su “Progettare, creare, gestire, implementare un archivio cinematografico. Il caso “Cinema afrodiscendente. Filmakers of African Discent in Italian Cinema”. Il secondo intervento sarà impreziosito dalla partecipazione di due artisti: il regista Dagmawi Ymer e il musicista-attore Badara Seck, che offriranno attraverso contributi audiovisivi un ulteriore sguardo transculturale tra immagini, transmedialità, voce e performance.

L’apertura è affidata ad Apulia Film Commission: Daniele Basilio introdurrà il pubblico ad alcuni dei processi riguardanti la filiera dell’audiovisivo in Puglia e alle nuove professionalità richieste dall’industria audiovisiva al tempo del web.

Nella seconda giornata, prevista per giovedì 27 dalle 9.30 nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, si affronterà il tema “Traduzione è Accessibilità”. L’argomento s’inserisce all’interno del progetto di ricerca “Traduzione Audiovisiva, Saperi Interdisciplinari e Nuove Professionalità” (finanziato dalla Regione Puglia attraverso il programma “Future in Research”).

In linea con il crescente interesse europeo per la tematica dell’accessibilità e della traduzione audiovisiva la giornata, che si avvale del contributo di studiosi dell’Università di Macerata, Pisa, Ca’ Foscari, Università degli Studi Internazionali di Roma e Università Autonoma di Barcellona, farà il punto sullo stato dell’arte della traduzione audiovisiva in Italia e in Europa, sulle nuove frontiere tecnologiche nel campo della sottotitolazione per sordi e dell’audiodescrizione per ciechi e ipovedenti e sulla Lingua Italiana dei Segni. I lavori prevedono la presenza e il coinvolgimento dell’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Saranno presenti in sala, per tutta la durata della giornata, due interpreti ANIOS della Lingua Italiana dei Segni.

La terza giornata, che propone un focus sugli “Archivi multimediali”, ovvero sulle modalità e dinamiche che investono l’archiviazione, il reperimento e la diffusione di contenuti audiovisivi su base found footage, è in corso di definizione.

 

Archivio contenuti|«6789101112 » »|