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27/07/2017

Winspeare a Venezia con “La vita in comune”

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“LA VITA IN COMUNE” di Edoardo Winspeare sarà in Concorso nella sezione Orizzonti alla 74. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

“La vita in comune” è prodotto da Gustavo Caputo, Edoardo Winspeare e Alessandro Contessa. Una produzione Saietta Filmcon Rai Cinema in associazione con Banca Popolare Pugliese ai sensi delle norme sul tax credit, in associazione con Charles eDiane Adriaenssen e Tea Time Film e il contributo di Apulia Film Commission dei fondi Apulia Film Fund 2016 della Regione Puglia (finanziato dal POR Puglia 2014-2020 Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” Azione 3.4 «Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo»).
Una storia poetica e fiabesca che si svolge nel Comune immaginario di Disperata, un piccolo paese del Sud Italia dimenticato da Dio, dove il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Solo l’amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli fanno intravedere un po’ di luce nella depressione generale.
In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese, che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Ma l’incontro con l’arte cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose: i due ormai ex banditi subiranno una vera e propria conversione alla poesia e alla bellezza del Creato, mentre il sindaco troverà il coraggio per difendere delle idee, forse folli, ma per cui vale la pena battersi.
La ricomparsa della foca monaca sarà il segno che qualcosa è cambiato. La vita del timido Filippo è ormai capovolta e lui ci si butta dentro con un tuffo, finalmente circondato non da paure ma da un silenzio pacifico. Questa inconsueta relazione non cambierà solo i tre amici bensì sarà anche foriera di una rinascita civile per la piccola comunità di Disperata.
Nelle parole del regista Edoardo Winspeare: «La vita in comune siamo noi, uomini generosi e miseri, quando decidiamo di stare insieme, magari provando a sognare. Pati (Claudio Giangreco), Angiolino (Antonio Carluccio), Eufemia (Celeste Casciaro), Biagetto (Davide Riso) e Filippo (Gustavo Caputo) esistono veramente: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero».
Per Maurizio Sciarra e Antonio Parente – rispettivamente presidente e direttore generale di Apulia Film Commission –: «E’ motivo d’orgoglio per AFC essere presente alla Mostra del Cinema di Venezia con la nuova opera del regista Edoardo Winspeare “La vita in comune”. Il lavoro cinematografico di Winspeare, ancora una volta, dimostra che la Puglia possiede una completa autonomia nella realizzazione di opere audiovisive. Infatti, il film si avvale prevalentemente di professionalità tecniche e artistiche pugliesi con il testa il regista, ma anche il produttore, gli attori, lo sceneggiatore, la troupe, le location e la storia interamante ambientata in Puglia. In questo anche AFC ha avuto un ruolo importante nel sostenere con determinazione questo progetto. Una scelta che prova l’operoso lavoro della Fondazione, che da sempre mette in pratica con competenza e dedizione».
25/07/2017

Iniziate in Puglia le riprese di “La vita ti arriva addosso” opera prima di Paolo Sassanelli

L’attore barese Paolo Sassanelli dopo i successi delle sue regie teatrali, tra cui Servo per due, interpretato da Pierfrancesco Favino, e i tanti premi vinti con i corti Uerra e Ammore diretti e realizzati in Puglia negli anni passati, esordisce alla regia nel lungometraggio con il film LA VITA TI ARRIVA ADDOSSO.

Le riprese del film sono iniziate ieri lunedì 24 luglio in Puglia, a Minervino Murge e Bari. Paolo Sassanelli, oltre che il regista, è anche l’autore del soggetto con Francesco Apice e della sceneggiatura con Francesco Apice e Chiara Balestrazzi, ed è l’interprete principale del film al fianco di Francesco Colella.

Il rocambolesco viaggio attraverso l’Europa di due amici un po’ naïf, Salvatore (Colella) e Felice (Sassanelli), in fuga da un paesino della Puglia, che si ritrovano catapultati in Olanda e poi in Islanda. Per la prima volta nella loro vita capiranno cosa significhi sentirsi vivi e felici. Attraverso qualche disavventura, e con l’aiuto prezioso di Anke (Gerritsen), una donna stravagante, supereranno le proprie paure e inibizioni. Troveranno la gioia di vivere, l’affetto e anche l’amore, scoprendosi parte di una ‘famiglia moderna’, bizzarra e rassicurante al tempo stesso.

Il tema del film indaga, attraverso due personaggi borderline, i disagi e le difficoltà del vivere questo momento storico. La passiva accettazione iniziale dei due protagonisti di un’esistenza priva di stimoli ed emozioni, vuole essere una metafora della deriva in cui spesso tutti noi rischiamo di essere trascinati. Il viaggio che i due protagonisti intraprendono rappresenta la necessità di reagire alle difficoltà, aprendo la porta e uscendo di casa alla ricerca della felicità. Le scoperte di situazioni, realtà e persone inaspettate che li travolgono e insegnano loro il senso della vita, dell’amore, della gioia, dell’emozione. “La vita ti arriva addosso” e se accade a loro, così naif e improvvisati, inesperti della vita, può accadere a chiunque, purché si trovi il coraggio di andare incontro alle occasioni che la vita offre.

Dopo la Puglia le riprese del film proseguiranno in Olanda e in Islanda per un totale di 5 settimane. Accanto ai protagonisti Paolo Sassanelli e Francesco Colella il film vedrà coinvolti gli attori Rian Gerritsen, Marit Nissen, Kenneth Herdigein, Tiziana Schiavarelli e l’amichevole partecipazione di Totò Onnis e Dagmar Lassander.

Molti anche gli elementi del cast tecnico e artistico pugliese come il direttore della fotografia Federico Annicchiarico, la costumista Sara Fanelli, l’organizzatore Francesco Lopez.

Il film è una co-produzione Italia-Islanda prodotto dalla Mood Film di Tommaso Arrighi in co-produzione con Duo Production (Islanda) in collaborazione con Rai Cinema, il film si avvale del supporto e del contributo di Eurimages, del MIBACT Direzione Generale Cinema, della Regione Puglia e della Fondazione Apulia Film Commission.

Il film, infatti, è beneficiario attraverso l’Apulia Film Fund 2016 (finanziato dal POR Puglia 2014-2020 Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”), di un finanziamento di 115.880,24 euro per un impatto economico previsto sul territorio di 326.951,98 euro. Per i 18 giorni di lavorazione saranno impiegate 34 unità lavorative pugliesi.

Partner produttivo del film anche la banca pugliese BCC di San Marzano entusiasta del progetto come dichiara il direttore generale Emanuele di Palma: “Siamo lieti di contribuire alla produzione di questa opera prima che dà lustro e visibilità alla nostra terra. La BCC di San Marzano da sempre cerca di dare un sostegno fattivo a tutta la filiera dell’industria cinematografica sia con fondi propri che con la gestione del tax credit. Si tratta di un impegno costante al fianco del cinema italiano ed internazionale per promuoverne la fruizione e la diffusione, con la forte convinzione che lo sviluppo di un territorio passa attraverso la crescita culturale della comunità”

La sceneggiatura del film è stata finalista al Premio Solinas 2011 e il progetto è stato anche selezionato al New Cinema Network 2012
e all’Euro Mediterranean Co-production Forum 2012.

 

25/07/2017

“Vicoli Corti – Cinema di Periferia” a Massafra dal 26 luglio

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Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini”. (cit. da “Alla periferia” ne La visita” di Carlo Cassola, 1942)“. La periferia è spazio, con la sua fisicità architettonica che ne racchiude quella umana. La periferia è luogo dell’anima per divenirne racconto, come avviene nelle realtà più interessanti del panorama cinematografico italiano emergente.

E al cinema di periferia nella periferia è dedicata la dodicesima edizione di “Vicoli Corti”, il festival culturale che esplora tanti linguaggi dell’arte, dal cinema appunto che ne rimane il cuore pulsante sin dalla prima edizione, alla musica, dal teatro alle arti visive, alle riflessioni intorno ai temi identitari della manifestazione. Da dodici anni quindi “Vicoli Corti”, organizzata dall’associazione culturale Il Serraglio, presieduta da Michele Oliva, anima il centro storico di Massafra, in provincia di Taranto, con le caratteristiche proiezioni in piazzetta Santi Medici, affacciata sulla gravina dominata dal castello medievale, tra le mura imbiancate di candida calce del paese vecchio.

Grande novità di questa edizione è che “Vicoli” accompagnerà il pubblico per un mese intero – invece che per i tradizionali tre giorni di agosto – a partire da mercoledì 26 luglio, alle 21, per concludersi domenica 20 agosto. Quella finale sarà davvero una serata da non perdere perché tra le altre cose a Massafra si esibirà la band fondata dall’attore tarantino Michele Riondino, la Revolving Bridge.

Altra novità di questa edizione è la collaborazione con il “Cinzella Festival”, la neonata kermesse musicale in programma nella Masseria Carmine a Taranto, con la quale Vicoli condividerà l’inaugurazione il 17 agosto a Taranto e la serata conclusiva il 20 agosto a Massafra.

Vicoli non sarebbe possibile in nessun altro luogo se non tra i vicoli di Massafra appunto – spiega Vincenzo Madaro, direttore artistico del festival – perché è l’anima di questo luogo che dà l’identità alla manifestazione. Un centro storico divenuto periferia, considerato periferia, che noi cerchiamo di valorizzare attraverso la manifestazione e grazie al quale Vicoli viene valorizzato a sua volta. Ogni anno cerchiamo di apportare qualche novità alla programmazione e sicuramente in dodici edizioni il festival è cresciuto, divenendo un appuntamento fisso dell’estate non solo per la provincia jonica, ma anche per i tanti che da ogni parte d’Italia ci chiedono con largo anticipo cosa proporremo nella nuova edizione. Quest’anno i film che abbiamo selezionato sono davvero ciò che di più interessante è stato prodotto nell’ultimo anno e gli ospiti tutti di grande rilievo. Quindi vi aspettiamo come sempre nella piazzetta all’ombra del falsopepe”.

Ogni serata del festival, come di consueto a ingresso libero, vedrà la proiezione di un lungometraggio e la conversazione tra registi, attori, autori, e critici cinematografici, e sarà aperta dalla proiezione di due cortometraggi.

Vicoli Corti è ideato e organizzato dall’associazione Il Serraglio, con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Puglia Promozione, Comune di Massafra; con il supporto di Apulia Film Commission, il sostegno di Bcc Massafra – Banca di Credito Cooperativo di Massafra; main sponsor: Falsopepe enoteca + Piccola Cucina; partner: AFO6, Cinzella Festival, Veluvre – Visioni Culturali; partner tecnico: Logos.

Il bellissimo manifesto della rassegna è stato realizzato da Annalisa Manfredi Illustration, che così lo sintetizza: “Una donna, una bocca di rosa, vestita di una parrucca di sogni fragili come il corallo, affacciata alla periferia del cielo”.

 

PROGRAMMA

 

26 luglio/ 20 agosto – Piazzetta Santa Medici, centro storico di Massafra (Ta), ore 21.

 

mercoledì 26 luglio: “La guerra dei cafoni” (Italia, 2017) di Davide Barletti e Lorenzo Conte, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo D’Amicis. I due cortometraggi in cartellone sono: “Le ali velate” di Nadia Kibout e “Ieri e domani” di Lorenzo Sepalone. Saranno presenti Carlo D’Amicis e Davide Barletti, Nadia Kibout e Lorenzo Sepalone che converseranno con il critico cinematografico Massimo Causo. Il film è stato girato interamente in Puglia e i ragazzi protagonisti, nessuno dei quali è attore di professione, sono tutti pugliesi. Questa la trama del film: A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi è traccia di adulti se si esclude il gestore di un capanno-bar, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni. A capo dei rispettivi schieramenti si fronteggiano il fascinoso Francisco Marinho e il cupo Scaleno

Davide Barletti e Lorenzo Conte sono riusciti a portare con successo sullo schermo un progetto che sulla carta avrebbe potuto sembrare troppo ambizioso. A partire dal casting, formato da adolescenti alla loro prima esperienza cinematografica chiamati a interpretare con un dialetto stretto, (i cafoni) tanto da necessitare dei sottotitoli, un passaggio d’epoca per loro lontanissima. Nel cast: Claudio Santamaria, Piero Dioniso, Angelo Cucinelli, Piepaolo Donno, Gaetano Fiore, Pasquale Patruno Leizia Pia Cartolaro, Donato Paterno, Angelo Pignatelli, Alice Azzariti, Leonardo Morello, Ernesto Maiheux. Distribuito da Ismaele Film.

 

mercoledì 2 agosto: “Orecchie” (Italia, 2016) di Alessandro Aronadio.

I due cortometraggi: “La Fuitina” di Andrea Simonetti e “Babbo Natale” di Alessandro Valenti.

A Massafra saranno Simonetti, Silvia D’Amico, Alessandro Valenti, con il critico cinematografico Leonardo Gregorio.

 

giovedì 3 agosto: Presentazione del libro “Andare per i luoghi del cinema” (Il Mulino ed., 2017) di Oscar Iarussi, giornalista e saggista, responsabile delle pagine di Cultura e Spettacoli della Gazzetta del Mezzogiorno. Con lui sarà la giornalista Maria Grazia Rongo. L’evento è realizzato in collaborazione con l’associazione Veluvre – Visioni Culturali.

 

mercoledì 9 agosto: serata documentario con due film, “Varichina – La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis” (Italia, 2016) di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo, e “Fame” (Italia, 2017) di Giacomo Abruzzese e Angelo Milano. Saranno presenti Abruzzese, Barbanente e Milano, con Massimo Causo.

 

domenica 13 agosto: “Il padre d’Italia” (Italia, 2017) di  Fabio Mollo. I cortometraggi sono “Valzer”, diretto da Alessandro Porzio e Giulio Mastromauro, e “Mattia sa volare” di Alessandro Porzio. A Massafra saranno l’attrice Anna Ferruzzo, e Porzio.

 

giovedì 17 agosto: serata inaugurale del Cinzella Festival (Masseria Carmine, Taranto, ore 21), alla quale Vicoli parteciperà con la proiezione del documentario “Local Europa – Musica valida per l’espatrio” per la regia di Francesco Cordio.

 

domenica 20 agosto: “La ragazza del mondo” (Italia, 2017) di Marco Danieli con la presenza di Michele Riondino. Introduce il film la giornalista Antonella Gaeta. Festa di fine Vicoli e fine Cinzella Music Festival con i Revolving Bridge la band di Michele Riondino.

 

Nei giorni di Vicoli Corti sono in programma anche alcuni incontri che mettono in relazione tanti attori del territorio sul tema della periferia. Avremo quindi, il 30 luglio “Periferie possibili – Cinema, teatro e architettura si incontrano”, con Massimo Causo, Andrea Porcheddu, critico teatrale, Emmanuele Curti, archeologo Matera 2019, modera Gianluigi Gherzi, autore, attore, regista, per il cinema Vicoli Corti & Cinzella Festival, a cura di Vincenzo Madaro, per il teatro Clessidra, a cura di Erika Grillo & MASSAFRA SECRET a cura di Giancarlo Luce, per l’architettura LA CITTÀ SPONTANEA, a cura di Reset Chiatona, proiezioni video a cura di Alessandro Colazzo/ sacodesign & Reset Chiatona.

 

Altri incontri sono quelli di “Cromatismi_Dialoghi sulle Periferie”. Il progetto culturale è una iniziativa proposta da un gruppo multidisciplinare di architetti, economisti, sociologi e pianificatori per la città di Massafra, in occasione della rassegna cinematografica “Vicoli Corti – Cinema di Periferia”. Un luogo temporaneo di riflessione e dibattito che, attraverso l’incontro ed il confronto, non propone soluzioni ma rivendica quel diritto alla città così prezioso e così negletto. Una lettura che si sovrappone al territorio per impregnarsi dei suoi elementi costitutivi, come in una cartina tornasole, verso la creazione di un laboratorio urbano permanente.

Questi gli appuntamenti:

 

1.08  SPAZIO GIALLO – Costruzione di un menabò

Arch. Antonio IPPOLITO (Are_Lab | Nature_City lab – Massafra | Matera)

Dott.ssa Maristella CACCIAPAGLIA (NeXt – Roma)

Arch. Ph.D. Enrico ANELLO (Are_Lab – Palermo)

Urban Planner Roberto LA GIOIA (Are_Lab – Taranto)

 

16.08 SPAZIO BIANCO – Lo spazio pubblico è un bene comune

Prof. Arch. Ina MACAIONE (Nature_City lab | Univ. degli Studi della Basilicata)

Ph.D. Arch. Assistant Prof. Chiara Rizzi (Nature_City lab | Univ. degli Studi della Basilicata)

Arch. Alberto ULISSE (Dd A | Univ. degli Studi Chieti-Pescara)

 

22.08 SPAZIO VERDE – Pratiche di greening per vuoti urbani

Arch. Ph.D. Mimi COVIELLO (meson ro studio | C-FARA – Matera)

Gianni SVALDI (Direttore Radici Future Magazine – Bari)

Vincenzo FORNARO (Imprenditore agricolo – Taranto)

 

29.08 SPAZIO ROSSO – La cultura della resilienza

Carmine ELEFANTE (Reset Chiatona)

Dott.ssa Miriam TRIPALDI ( Ph.D. candidate University of Chicago)

 

Tutti gli incontri si svolgeranno sulle terrazze del Falsopepe enoteca + Piccola cucina.

 

 

 

 

Facebook: vicoli corti

Instagram: vicoli corti

www.vicolicorti.it.

 

Info e contatti:

3382528601

asscult.ilserraglio@libero.it

 

 

24/07/2017

Continuano in Puglia le riprese del documentario “Alla Salute” di Brunella Filì

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È possibile essere felici anche se gravemente malati? Se lo è chiesto Nick Difino, il food performer che, ammalatosi di linfoma non-Hodgkin nel 2015, ha trasformato il suo percorso da paziente in una sfida per trovare la “ricetta della felicità”. La vicenda di Nick Difino sarà raccontata nel documentario “Alla Salute” firmato da Brunella Filì.

Alternandosi alla sua storia “in soggettiva”, i suoi amici chef racconteranno di Nick e della sua battaglia, che li ha visti coinvolti in prima persona, cucinando e interrogandosi in modo profondo sui temi della malattia, della felicità, dell’amore e, naturalmente, dell’idea della Morte, la cui consapevolezza può, forse, farci davvero iniziare ad amare la Vita.

Dopo le riprese a Milano che hanno visto coinvolti gli chef e gastrofili, Diego Rossi, Roy Paci, Paola Maugeri e Don Pasta, il set del documentario si sposta in Puglia.

Da giovedì scorso 20 luglio, per 5 giorni, la troupe è impegnata tra Bari, Rutigliano, Polignano a Mare, Monopoli e Fasano. Lunedì 24 luglio sarà la volta dello chef vegano di fama nazionale Simone Salvini.

Nato da un soggetto di Nicola Difino, Brunella Filì e Antonella Gaeta, che hanno curato anche la sceneggiatura, il documentario racconta la vicenda di Nick Difino che di lavoro fa il food performer ovvero, mette musica mentre cucina e narra storie al pubblico attraverso il cibo portando il suo cooking show in giro per l’Italia con la convinzione che “il cibo è l’ingranaggio cardine dell’economia, dell’ecosistema, della salute e della cultura”. La salute, appunto. Quando, a febbraio 2015, si ammala di cancro, dopo l’iniziale scoramento, decide di cambiare le carte in tavola e di utilizzare la malattia come opportunità per brindare “Alla Salute”, facendone una strada per trovare la felicità, durante e dopo il cancro.

Le musiche del film sarano curate da Vincenzo Deluci con la partecipazione straordinaria di Roy Paci.

Prodotto da Officinema Doc, il documentario è sostenuto da Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II” I.R.C.C.S., Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Puglia e da Apulia Film Commission con un finanziamento del fondo Regional Film Fund pari a 50mila euro. Per la realizzazione del documentario, saranno impiegate oltre 20 unità lavorative pugliesi.

Numerose sono inoltre le aziende private e le ONLUS che hanno deciso di sponsorizzare il progetto sposandone i valori etici: Fondazione Megamark ONLUS, Baldassarre Agnelli s.p.a., Masseria Santa Chiara, Gattò Milano, Casa Bertallot, Mare Culturale Urbano, Trattoria Trippa Milano.

 

SINOSSI

Quando a Nick, nel Febbraio 2015, viene diagnosticato un cancro, la sua carriera è in ascesa, la sua vita è piena di impegni, amici, amori e progetti a lungo termine: da quel momento in poi, tutto cambia. Nick dovrà tirare fuori tutta la sua forza, ma anche saper accettare la propria estrema fragilità, le violazioni del proprio corpo, la temuta caduta dei capelli, per guardare al futuro e affrontare le cure nel migliore dei modi. Dopo l’iniziale smarrimento, dovuto agli effetti delle terapie e alla difficoltà che prova nell’accettare la malattia, che a malapena gli permette di lavorare, Nick decide di cambiare le carte in tavola. Inizia così a filmare se stesso, cercando un senso in quel che gli accade.

Scoprirà che la felicità è una ricetta inattesa e diversa per tutti e può, incredibilmente, manifestarsi anche sul lettino di un ospedale. Con il sostegno del suo medico e degli amici, che sono la sua speciale famiglia, inizia così un cammino di trasformazione fisica e intima, riscoprendo tutto il valore della Vita, le piccole cose quotidiane in un percorso che gli toglie quasi tutto quello che ama: il cibo, il sole, il mare, lo stare al centro dell’attenzione; e tuttavia permettendogli di rinascere, proprio mentre si ritrova ad accettare l’idea della Morte.

“Alla Salute!” racconta in prima persona la malattia di Nick, con toni lievi e ironici caratteristici del perso- naggio, lungo l’arco narrativo che va dalla scoperta del linfoma al suo percorso verso la guarigione. Un percorso durante il quale comprenderà, proprio grazie alla paura di morire scatenata dall’arrivo improvviso della malattia, il vero valore della Vita e del Tempo, specialmente grazie al fatto che documenta tutto nei suoi video-diari (da lui chiamati ‘esorcismo’): dalle degenze in ospedale, alle cure mediche, agli incontri di grande impatto emotivo che avvengono proprio in quei giorni con vecchi e nuovi amici, sconosciuti, compagni virtuali e via dicendo. Il desiderio di sopravvivere, di creare, di continuare i suoi progetti, che lo porteranno a condurre un programma in tv proprio quando è nella fase più acuta della malattia, terranno accesa la sua straordinaria vitalità in un gioioso inno alla vita, vibrante di riconoscenza.

 

19/07/2017

Dal 19 al 22 luglio torna la Festa del Cinema del Reale: Mostri, Miracoli, Meraviglie

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Dal 19 al 22 luglio, nel cuore del Salento, a Specchia, in uno dei borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring Club,si svolge la XIV edizione della Festa di Cinema del Reale ideata da Big Sur e diretta da Paolo Pisanelli. 50 proiezioni su due schermi, tra eventi speciali e prime italiane; mostre e installazioni dispiegate tra le sale del Castello Risolo, piazze, magazzini, corti e palazzi nobiliari, animano quattro all day long all’insegna del cinema più spericolato, curioso e inventivo che si possa vedere e ascoltare, la cui proposta culturale passa anche attraverso i laboratori, le performance, live e djset, visite guidate ed happening che arricchiscono la sua intensa programmazione.

Mostri / miracoli / meraviglie sono le tre parole chiave che ispirano questa edizione e dettano il ritmo delle proiezioni con visioni inedite, originali e creative, capaci di raccontare le trasformazioni della società in cui viviamo.

Ci sono tre parole incise nel soffitto al centro di una stanza ottagonale le cui pareti e la volta a cupola sono ricoperti di specchi frantumati.  Al centro di mille immagini noi ci guardiamo riflessi e forse da lì potremmo riuscire a leggere l’incisione mostri / miracoli / meraviglie con lo stupore di chi non aveva mai visto accostare queste tre parole che rivelano sogni, paure, desideri di tutto il mondo”, racconta Paolo Pisanelli.

La Festa di Cinema del reale è una manifestazione unica in Italia: riduttivo definirla un festival o rassegna. Si tratta di un progetto culturale che, nei suoi giorni di permanenza a Specchia, è in grado di dar vita ad una vera e propria esperienza collettiva che si realizza in un clima di grande informalità e vicinanza tra gli autori, produttori, direttori di festival e il pubblico. Sarà per questo che ogni edizione vede aumentare la partecipazione del pubblico, pugliese e internazionale, che di anno in anno riconferma la sua presenza.

 

GLI OSPITI E LE PRODUZIONI INTERNAZIONALI

Fra gli ospiti internazionali il regista cinese Huang Wenhai che a Specchia presenta in anteprima italiana la sua ultima opera “We, the Workers”, un tuffo nel cuore di quell’area geografica, il sud della Cina, che viene definita la più grande fabbrica del mondo per raccontare la condizione e lo stato dei diritti dei lavoratori. Giungono da Israele le visioni di Tomer Heymann col suo imperdibile “Mr. Gaga”, documentario travolgente incentrato sulla figura di Ohad Nahirin, uno dei coreografi più importanti e innovativi al mondo. La 14esima edizione della Festa di Cinema del reale ospiterà anche un focus dedicato a produzioni e festival dall’Iran, Francia, Kosovo e Stati Uniti grazie alle collaborazioni con l’Archivio Docufest di Prizren, Vive le Cinema! Festival del Cinema francese nel Salento, Diritti a Todi – Human Rights International Film festival, Fajr International Film Festival e con Wanted – Cinema Ricercato che quest’anno porta sugli schermi di Specchia “I am not your Negro” di Raoul Peck, “Robert Frank. Don’t Blink” di Laura Israel, “Station to Station” di Doug Aitken e “Robert Doisneau – la lente delle meraviglie” di Clementine Deroudille.

 

FESTIVAL DI FESTIVAL

Novità di quest’anno lo spazio che La festa di Cinema del reale dedica ai festival attraverso proiezioni e momenti di dibattito e incontro tra gli operatori di settore in virtù del sua adesione alla Rete dei Festival, promossa dalla Regione Puglia. Uno degli appuntamenti di Poetiche/Pratiche, le colazioni con gli autori che tengono banco al primo piano di Castello Risolo, è riservato “A che serve un festival?”, un appuntamento coordinato da Paolo Pisanelli, con Maurizio Sciarra e Antonio Parente di Apulia Film Commission; Aldo Patruno e Mauro Bruno, direttori del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio; Alessandro Valenti e Angelo Laudisa di Vive le Cinema! di Acaya, Alberto La Monica del Festival del Cinema Europeo di Lecce, Shadmerh Rastin dal Fajr International Film Festival; Francesco Di Dio, direttore del Castellaneta Film Festival; Luca Ricciardi, direttore artistico di Visioni Fuori Raccordo Festival e Maria Grazia Caso, ideatrice e organizzatrice del Mediterraneo Video Festival.

 

I GRANDI AUTORI E LE NUOVE LEVE DEL DOC ITALIANO

Accanto agli ospiti internazionali non mancano momenti di approfondimento sulla “meglio gioventù” italiana e l’occhio di riguardo che da sempre La festa di Cinema del reale riserva ai nomi storici del documentario nostrano. Da non perdere “La natura delle cose” di Laura Viezzoli e “A noi ci dicono” di Ludovica Tortora De Falco; “Era ieri” di Valentina Pedicini, presentato dal Castellaneta Film Fest; “Liberami” di Federica Di Giacomo, “Circle” di Valentina Monti, “Un altro me” di Claudio Casazza, “Cinema Grattacielo” di Marco Bertozzi e “Poseidonia – I fondali della metropoli” di Marcello Anselmo. Tra gli omaggi si segnala “La torta in cielo” di Lino del Fra con Paolo Villaggio, recentemente scomparso; e i tributi a Giuseppe Bertolucci, Renato May con “Il Nano”; Michele Gandin con “I Muratori” e l’“Oltraggio a Edoardo”, tra gli artisti presenti nella sezione Sguardi e Visioni.

 

A COLAZIONE CON GLI AUTORI

Da dieci anni a questa parte, la Festa di Cinema del reale ospita Poetiche/Pratiche, seminari tenuti dai grandi protagonisti del cinema documentario ospiti del festival. Nel tempo, questi cicli di incontri sono diventati appuntamenti attesi da studenti, studiosi, operatori culturali e appassionati di cinema, che già dal mattino affollano le sale di Castello risolo per prendere parte ai dibattiti in un clima disteso e informale.

Le Poetiche/Pratiche sono lezioni/colazioni con interventi dai “minuti contati” della durata di 15 minuti per autore. La collaudata formula della lezione frontale lascia il posto all’immagine di una colazione vera e propria da trascorrere in compagnia di registi, autori e operatori culturali nell’intento di favorire il confronto tra il pubblico e gli autori.

 

LE OFFICINE CREATIVE DELLA FESTA DI CINEMA DEL REALE

La 14esima edizione de La Festa di Cinema del reale si caratterizza per la nutrita presenza di laboratori aperti a tutti e nella maggior parte gratuiti, che  stazioneranno nelle sale di Castello Risolo, del Convento dei Francescani Neri e in altri luoghi di Specchia, lasciando tracce della loro operosità nello spazio pubblico del borgo e sugli schermi del festival. Si tratta delle Officine Creative de La Festa di Cinema del reale sotto cui rientrano quest’anno Feu vert, di Stefano Argentero; Animazione cromatica di Mirco Santi; Danzare il reale di e con Barbara Toma; Spiriti danzanti di Ruggero Asnago; Narrare il reale condotto da Giorgia Salicandro; Stamperia Nomade di Giancarlo Nunziato e Officina dei suoni, curata da Radio Studio 14 e Radio Ueb. Inoltre venerdì 21 luglio, alle 17.30, sono previste due masterclass dal titolo “Prima del film” e “Racconti del Sud” tenute rispettivamente da Leonardo Di Costanzo e Marcello Anselmo al primo piano di Castello Risolo.

 

SGUARDI E VISIONI

Non di sole proiezioni vive La Festa di Cinema del reale dice. Il cinema ambulante abbraccia anche i linguaggi audiovisivi nella sezione Sguardi e Visioni che in questa edizione ospita un allestimento dedicato a quattro mostre da non perdere nel Salento e in Italia. Si tratta di “AZ- Arturo Zavattini. Viaggi e Cinema, 1950-1960”, “Cecilia Mangini. Visioni e Passioni. Fotografie 1952-1965”, in corso a Roma, “Visioni del Sud. Fotografie di Giuseppe Palumbo”, e “I mondi di Edoardo De Candia”, una retrospettiva dedicata al Matisse di Lecce visitabile presso gli spazi del complesso mussale di San Francesco della Scarpa a Lecce. Per gli appassionati di fotografia si segnala “Fotografare l’infinito” di Gigi Mangia, a cura di Big Sur; “Acid Sud” di Rosita Ronzini; il reportage “Trent’anni dopo Ragazzi di Piazza” di Daniele Coricciati e Giorgia Salicandro; e “InTubo”, dedicata all’affaire Tap; per i patiti di illustrazione e produzioni editoriali “Ricette Scumbenate” di Efrem Barrotta e “Stamperia Nomade” di Nunziato. Tra le installazioni più immersive e interattive si consiglia Green Room di Gianfranco Conte, Il Mito della Caverna di Ruggero Asnago; CB – Variazioni su un ritratto, di Mauro Marino e Santa Scioscio; e MMM – GREEN nella Chiesa dei Francescani Neri a cui si unisce il contributo esperienziale di Mixology e Quiet Zone. Durante le quattro serate del festival è visitabile Negla, collettiva di pittura che abita i magazzini agricoli di Palazzo Coluccia, tra gli extra in programma del festival.

 

LA FESTA DELLA FESTA

La festa della Festa è un cult. Un happening collettivo che chiude il cerchio sulle edizioni di Cinema del reale. Un rito propiziatorio che da notte fonda sino all’alba dà vita a un party diffuso dalla terrazza delle meraviglie di Castello Risolo sino a invadere, novità di quest’anno, piazza del Popolo con “Tropical Party”. Ogni anno dj e musicisti sono invitati a tenere svegli e alto il morale del pubblico che, dai piani bassi del cortile, balla sino al saluto al sole sul roof del maniero cinquecentesco.

 

UN PROGRAMMA EXTRA LARGE

La proposta culturale di Cinema del reale non si conclude nelle giornate della Festa: la sua attività continua nei giorni che precedono la manifestazione a Specchia. Anteprima lunedì 18 luglio ad Andrano, ospite di Barezzi Luce Festival: nella cornice della piazza cittadina si assiste alla proiezione del documentario Sonne Monde – Sole Luna di Klaus Voswinckel alla presenza dell’autore. Buio in sala a partire dalle 21. Lunedì 31 luglio sarà il Castello Volante di Andrano ad accogliere Festa d’Estate per Cecilia: una serata all’insegna di proiezioni, mostre, aperitivi, danze e brindisi di mezzanotte per celebrare la più importante autrice del documentario italiano, madrina e colonna de La Festa di Cinema del reale. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con COREaCORE, prevede la visione di “Dietro la legge”, “Ignoti alla città”, “Stendalì”, “Esser donne” e “La Canta delle Marane”. Si comincia alle 21.

 

CREDITS

Realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV, La Festa di Cinema del reale è un evento culturale e creativo ideato dalla società cooperativa Big Sur con le associazioni culturali OfficinaVisioni e Cinema del reale, in collaborazione con Comune di Specchia, ATS Core a Core, GAL Capo di Santa Maria di Leuca, Comune di Corigliano d’Otranto, Comune di Alessano, Comune di Calimera, Comune di Andrano, Istituto Centrale di DemoEtnoAntropologia, Museo delle Civiltà e di molte aziende, associazioni e privati e il patrocinio del Distretto Produttivo Puglia Creativa e dell’Università del Salento, per promuovere e sviluppare le narrazioni del reale e il cinema documentario realizzato in Italia, nei paesi del Mediterraneo e nel mondo.

 

Ingresso gratuito.

 

Info e programma dettagliato: cinemadelreale.it

 

18/07/2017

Al via le riprese del documentario “Tony Driver, un deportato al contrario” di Ascanio Petrini

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Una storia di immigrazione, amore e senso di appartenenza ad un Paese che ti cambia dentro, gli Stati Uniti d’America. E’ quanto si racconta nel documentario “Tony Driver, un deportato al contrario” di Ascanio Petrini che a partire da lunedì 17 per due settimane fino a sabato 29 luglio, si girerà nella città di Polignano a Mare, per poi spostarsi in America e in Messico.

Prodotto dalla Dugong Srl, con la produzione esecutiva della Rabid Film, il documentario ha ottenuto il sostegno del MIBACT e il contributo economico di Apulia Film Commission pari a 37.000,00 del fondo Apulia Regional Film Fund. “Tony Driver, un deportato al contrario” racconta la storia di Pasquale Donatone, alias Tony, l’autista che ci guida attraverso un’America terra dei sogni e un’Italia patria dei sogni infranti, raccontandoci la grandezza decadente di uno e la piccolezza infinita dell’altro.

Tony è un immigrato deportato al rovescio. Ha lasciato l’Italia quaranta anni fa da bambino ed è diventato americano ma ha fatto errori, più d’uno. Il più grande è stato firmare per essere deportato in Italia piuttosto che scontare una pena in USA per reati legati al suo “secondo lavoro”.

Tony, infatti, è un taxi driver presso la Yuma City Cab Company, ma per arrotondare, ogni tanto con la sua auto trasporta clandestini messicani nel territorio americano. Adesso è stato arrestato e deportato in Italia. E’ costretto ad aspettare 10 anni prima di poter rimettere piede legalmente in territorio americano, ma dieci anni in Italia non sono facili da passare per un americano abituato a certi traffici.

Ora, l’attesa è troppo lunga e questo paese non dà speranze. Arriverà al suicidio? cercherà di tornare in USA da clandestino attraverso il Messico? Certo non può stare qui in Italia ad aspettare. Un gran finale lo attende.

17/07/2017

Online gli esiti della prima sessione dell’Apulia Film Fund 2017

L’Apulia Film Commission comunica che sono stati resi pubblici gli esiti della prima sessione delle graduatorie provvisorie dei progetti ammessi, finanziati e non, dell’ultimo avviso pubblico Apulia Film Fund 2017 emanato dal dirigente della Sezione Economia della Cultura – Regione Puglia (domande pervenute entro il 27 aprile 2017), titolare del POR Puglia 2014-2020 Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

Ancora una volta la Puglia, con questa nuova tranche di finanziamenti, si conferma terra di cinema e, soprattutto, territorio ambìto dalle produzioni cinematografiche ed audiovisive nazionali ed internazionali. Rilevante, in questa prima sessione di finanziamenti, il numero dei pugliesi coinvolti nei progetti filmici: quattro registi e tre produzioni, ai quali si affiancano le 212 unità lavorative nei diversi settori produttivi su 487 totali per 91 giorni lavorativi su 152 totali.

Delle 11 domande pervenute sono stati scelti 8 progetti filmici, alcuni dei quali hanno da poco terminato le riprese, altri tuttora in lavorazione o in procinto di iniziare la lavorazione nelle prossime settimane. Si tratta di 4 lungometraggi e 4 cortometraggi per un finanziamento totale pari a 523.051,00 euro, il cui impatto sul territorio è stimato 1.499.234,00 euro.

Durante le riprese le produzioni finanziate toccheranno buona parte del territorio regionale. Quattro i lungometraggi: “Diversamente family” (Tramp Limited Srl) di Maria Di Biase e del pugliese Corrado Nuzzo (70.245,50 euro); “Il pendolo” (Maiora Srl) di Aureliano Amadei (82.650,00 euro); “Vita spericolata” (Italian International Film Srl) di Marco Ponti (257.139,50 euro); “Porselein” (Verdeoro Srl) di Jenneke Boeijink (40.193,00 euro).

Quattro i cortometraggi finanziati: tre con produzioni e registi pugliesi: “E invece io” (Jr Studio Srl) di Roberto Moretto (18.460,00 euro); “Et in terra pacis” (Associazione Muud) di Mattia Epifani (25.000,00 euro); “Il purgatorio” (A Television SocCoop) di Matteo Mele (13.725,00 euro). Infine il film “U’ scantu” (Nardis Production Srl) di Daniele Suraci (15.638,00 euro).

La commissione tecnica di valutazione, in base al bando, è costituita con una formula mista: il dirigente della Sezione, in qualità di presidente, un componente interno alla struttura e tre professionisti di alto profilo: la sceneggiatrice Doriana Leondeff, David di Donatello per la migliore sceneggiatura per il film “Pane e Tulipani”, la regista, produttrice ed esperta della Commissione Europea Annamaria Gallone e Graziella Bildesheim, docente al Centro Sperimentale di Cinematografia e già membro della Commissione Consultiva per la Cinematografia presso il MiBACT.

La Determinazione Dirigenziale

14/07/2017

MasterChef Italia fa tappa a Vieste sul Gargano

MasterChef Italia”, il talent show culinario di Sky, ha scelto la Puglia per una puntata dell’attesa settima stagione.

Le riprese di questa tappa pugliese, in compagnia dei giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Antonia Klugmann, si sono appena concluse. Le bellezze di Vieste, in provincia di Foggia, e la cucina locale, protagoniste della puntata, saranno visibili alla messa in onda del programma, prodotto da Endemol Shine Italy per Sky, prevista per il prossimo inverno su Sky Uno.

Le riprese sono state realizzate in uno dei luoghi più belli e affascinanti del promotrorio del Gargano. Una scelta che valorizza ancora di più il lavoro, coordinato della Regione Puglia, realizzato dalla sinergica collaborazione tra la Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Pugliapromozione e il determinante apporto della Camera di Commercio di Foggia.

Un’azione che intende attuare un nuovo passo verso una visibilità ancora maggiore e attirare un turismo sempre più qualificato, anche attraverso la presenza in un programma cult della tv italiana come MasterChef.

Un’occasione per poter apprezzare le bellezze naturali di una terra che in questi anni ha saputo di valorizzare al meglio il proprio territorio attraverso le arti, l’architettura, gli ambienti naturali, l’alta gastronomia e il grande cinema internazionale.

 

11/07/2017

Tre settimane di riprese in Puglia per “La bambina sintetica” prodotto da Bìbì Film con Rai Cinema

La bambina sintetica” è la storia di due giovani donne che si amano e del desiderio di maternità che si fa avanti nelle loro vite. Karole e Ali hanno deciso di volere un bambino da subito, e da subito si sono convinte di volere una femmina e di chiamarla Chiara Diletta.

E’ la vicenda che si racconta nel film “La Bambina Sintetica”, opera prima della giovane regista molisana Karole Di Tommaso che, a partire da lunedì 10 per tre settimane, inizia le riprese in Puglia, tra Bari e Polignano a Mare, dopo aver girato in Molise per poi concludere le riprese a Barcellona, in Spagna.

Protagonisti della vicenda sono le attrici Linda Caridi (Karole) e Maria Roveran (Ali), con loro gli attori: Andrea Tagliaferri, Anna Bellato, Sanjay Kansa Banik, la piccola Alessandra Mola, Paola Mbia e Fabio Giacobbe.

Il film, prodotto da Angelo e Matilde Barbagallo, è una produzione BÌBÌ FILM con Rai Cinema, con il contributo del Mibact e il sostegno logistico di Apulia Film Commission.

 

06/07/2017

Dal 12 al 16 luglio il piccolo borgo salentino di Acaya ospita la seconda edizione di “Vive le Cinéma”

Cinque giorni di proiezioni di corti, documentari e lungometraggi, presentazioni, master class, incontri, musica: da mercoledì 12 a domenica 16 luglio il piccolo borgo salentino di Acaya ospita la seconda edizione di Vive le Cinéma, festival di cinema francese organizzato dall’Apulia Film Commission, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti, dal produttore Angelo Laudisa e da Brizia Minerva. Tra gli ospiti, alcuni importanti nomi della scena audiovisiva francese. Dopo Chiara Mastroianni, la presidente della giuria dei lungometraggi sarà la regista e attrice Nicole Garcia. La giuria di corti e documentari, invece, sarà guidata dal produttore, regista e sceneggiatore Ivan Taieb. Tra i film in programma “Felicité” di Alain Gomis (Orso d’Argento Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2017), “L’amant d’un jour” di Philippe Garrel (premio SACD a la “Quinzaine des réalisateurs” nell’ultima edizione del Festival di Cannes) e Nocturama di Bertrand Bonello. Tutte le pellicole saranno proiettate (in lingua originale con sottotitoli in italiano). Il Festival nasce per consolidare i legami creativi con il Sud Italia e segnare il primo passo verso un vero e proprio “patto culturale” tra la Puglia e la Francia, prima industria cinematografica Europea e terza al mondo con quasi 300 film prodotti ogni anno con oltre 200 milioni di spettatori.

Il programma prenderà il via mercoledì 12 luglio con un breve intervento musicale del sassofonista Raffaele Casarano, direttore artistico del Locomotive Jazz Festival, con il quale inizia una collaborazione artistica, e la presentazione delle due giurie. Quella dei lungometraggi, guidata dalla regista e attrice Nicole Garcia, sarà composta da Maya Sansa, Laure Marsac e Pietro Sermonti. I cortometraggi e i documentari saranno invece valutati da Ivan Taieb, Camelia Jordana e Syrus Shahidi. A seguire la proiezione di “Felicité” di Alain Gomis. Felicité, donna libera e orgogliosa, fa la cantante tutte le sere in un bar di Kinshasa. La sua vita subisce un repentino cambiamento quando il figlio quattordicenne ha un incidente con la moto. Per salvarlo si lancia in una corsa sfrenata tra le vie di una Kinshasa elettrica, un mondo di musica e di sogni. E la sua strada incrocia quella di Tabu. La giornata inaugurale sarà chiusa dalle selezioni di RuDan, duo composto da Okee Ru & Dan Mela del progetto Adults Only +25, un party itinerante da sempre vicino e alla ricerca di stimoli e iniziative culturali.

Giovedì 13 luglio il ricco programma prenderà il via alle 19.30 con il film di animazione “La jeune file sans main” di Sebastien Laudenbach. Alle 20.45 spazio al corto (fuori concorso) “Journee Blanche” di Felix De Givry. Subito dopo sullo schermo “Nocturama” di Bertrand Bonello. La serata si chiuderà con il corto “Le film de l’ete” di Emmanuel Marre e il lungometraggio (in anteprima nazionale) “Corniche Kennedy” di Dominique Cabrera. Nel blu del Mediterraneo, ai piedi delle lussuose ville, i ragazzini di Marsiglia sfidano le leggi della gravità. Marco, Mehdi, Franck, Mélissa, Hamza, Mamaa, Julie si tuffano, spiccano il volo, prendendo dei rischi per vivere sensazioni forti. Suzanne, osservandoli dalla sua villa chic, li divora con lo sguardo. Vorrebbe essere una di loro. Sarà uno di loro.

Venerdì 14 luglio alle 19.30 appuntamento con la master class di Bertrand Bonello. Nato nel 1968, divide la sua vita quotidiana tra Parigi e Montréal. Dopo una solida formazione di musica classica, Bertrand Bonello debutta come regista nel 1997. Dalle 20.45 al via le proiezioni dei due corti “Ennemis Interieurs” di Selim Azzazi e “Des Millions de Larmes” di Nathalie Beder e dei documentari “Swagger” di Olivier Babinet e “Nothingwood” di Sonya Kronlund.

La ricca giornata di sabato 15 luglio prenderà il via con la master class della presidente di giuria Nicole Garcia e proseguirà con le proiezioni dei corti Journal Anime di Donato Sansone e L’autostoppeur di Boris Vian di Julian Paolini, del documentario (in anteprima nazionale) Dernieres Nouvelles du Cosmos di Julie Bertuccelli, del corto Jukai di Gabrielle Lissot e del lungometraggio Willy Premier di Ludovico Bukherma.

Domenica 16 luglio la serata finale si aprirà con la Master Class di Julie Bertuccelli e proseguirà con la proclamazione dei vincitori nelle tre categorie e dalle 21.30 con la proiezione del film di chiusura “L’amant d’un jour” di Philippe Garrel.

Si riconferma anche quest’anno la collaborazione tra Vive le Cinéma e La Festa di Cinema del reale (che si svolgerà dal 19 al 22 luglio a Specchia, in provincia di Lecce). Durante le giornate del festival, infatti, verrà proiettato un estratto del film in lavorazione “Dietro la legge” di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli e sarà allestita la mostra “9 scatti” dedicata alla grande cineasta italiana. Le nove fotografie sono tratte dalla serie “Dietro La Legge” e raccontano il backstage del film italo-francese La Legge, diretto da Jules Dassin e girato nel 1958 in Puglia, a Carpino e sul Gargano. Questi scatti fanno parte dell’articolata mostra “Cecilia Mangini – Visioni e passioni, fotografie 1952/1965”, realizzata con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission, allestita sino al 10 settembre nelle sale del Museo delle Civiltà di Roma. Nella serata finale sarà inoltre assegnato il Premio Cinema del Reale a uno dei documentari in concorso che sarà proiettato a Specchia in occasione della quattordicesima edizione del festival.

“Vive le cinéma“ è finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia – e realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission in partnership con la Provincia di Lecce, il Comune di Vernole, l’Istituto delle Culture Mediterranee, il Castello di Acaya, l’Università del Salento e Pugliapromozione.

Info vivelecinema-festival.com

 

PROGRAMMA

Mercoledì 12 luglio

20.15 – Apertura e presentazione giuria

20.30 – performance live di Raffaele Casarano

20.45 – “Dietro la legge” di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli (Cinema del Reale)

21.00 – Felicitè di Alain Gomis

 

Giovedì 13 luglio

19.30 – La jeune fille sans main di Sebastien Laudenbach

20.45 – Journee Blanche di Felix De Givry (fuori concorso)

21.00 – Nocturama di Bertrand Bonello

22.30 – Le film de l’ete di Emmanuel Marre

23.00 – Corniche Kennedy di Dominique Cabrera (anteprima nazionale)

 

Venerdì 14 luglio

19.30 – Bertrand Bonello (Master Class)

20.45 – Ennemis Interieurs di Selim Azzazi

21.15 – Swagger di Olivier Babinet

22.30 – Des millions de larmes di Nathalie Beder

22.50 - Nothingwood di Sonya Kronlund

 

Sabato 15 luglio

19.30 – Nicole Garcia (master Class)

20.40 – Journal anime di Donato Sansone

20.45 – L’autostoppeur de Boris Vian di Julian Paolini

21.00 – Dernieres nouvelles du cosmos di Julie Bertuccelli (anteprima nazionale)

22.30 – Jukai di Gabrielle Lissot

22.45 – Willy Premier di Ludovic Bukherma

 

Domenica 16 luglio

19.30 – Julie Bertuccelli (Master Class)

21.00 – premiazione

21.30 – film di chiusura

L’amant d’un jour” di Philippe Garrel