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	<title>Apulia Film Commission &#187; Eventi</title>
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	<description>Film commission della Regione Puglia</description>
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		<title>Ho visto Bari / &#8220;Da che parte stai&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il quarto appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…” giovedì 16 alle 20.30 al Cineporto di Bari, proiezione del film “Da che parte stai” di Mario Bucci, Pierluigi Ferrandini e Francesco Lopez. &#160; La pellicola sara’ introdotta dal regista Francesco Lopez e l’architetto Lorenzo Netti. Da che parte è la giustizia e da che parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Da-che-parte-stai-1-Ph.-Amanda-Kastrati.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19904" title="Da che parte stai 1 - Ph. Amanda Kastrati" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Da-che-parte-stai-1-Ph.-Amanda-Kastrati-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per il quarto appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…” giovedì 16 alle 20.30 al Cineporto di Bari, proiezione del film “Da che parte stai” di Mario Bucci, Pierluigi Ferrandini e Francesco Lopez.<span id="more-19903"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pellicola sara’ introdotta dal regista Francesco Lopez e l’architetto Lorenzo Netti.</p>
<p>Da che parte è la giustizia e da che parte sono loro, è l’interrogativo dei tre protagonisti del film “Da che parte stai” di Mario Bucci, Pierluigi Ferrandini e Francesco Lopez, con Pierpaolo Vitale, Serena Brancale, Gaetano D’Amore, Dino Loiacono, Raimondo Cucciolla, Antonella Genga e Rachele Viggiani.</p>
<p>Il film unitario, sviluppato su tre episodi e tre personaggi ciascuno diretto da uno dei tre registi, sarà proiettato domani, giovedì 16 alle 20.30, al Cineporto di Bari per il quarto appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…”.</p>
<p>La visione della pellicola, sarà anticipata da un incontro in sala che vedrà impegnato il regista Francesco Lopez a confronto con Lorenzo Netti, architetto e docente presso il Politecnico di Bari.</p>
<p>“Da che parte stai” racconta dei quartieri popolari non periferici di una città del Sud in espansione, dove vengono sfrattati i vecchi abitanti per lasciare spazio ad altri più facoltosi.</p>
<p>L’ultimo appuntamento, giovedì 23 maggio, è con la proiezione del film cult “Lacapagira” di Alessandro Piva. Il regista e gli attori Paolo Sassanelli e Dino Abbrescia si confronteranno con lo scrittore-architetto Francesco Marocco.</p>
<p>La rassegna è organizzata l’Apulia Film Commission in collaborazione con l’associazione Murattiano, nell’ambito delle celebrazioni del Comune di Bari per il bicentenario della nascita del quartiere murattiano (info: <a href="../">www.apuliafilmcommission.it</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">PIERLUIGI  FERRANDINI</span></p>
<p>Attore e regista, vanta una collaborazione decennale con Sergio Rubini di cui attualmente è collaboratore alla regia e con il quale ha anche girato, in qualità di interprete, “Tutto l’amore che c’è”. Tra i suoi lavori come regista ricordiamo “Lutto di civiltà e “Oroverde”, entrambi hanno ottenuto prestigiosi premi nazionali ed internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FRANCESCO LOPEZ</p>
<p>Produttore e regista cinematografico ha al suo attivo documentari, spot pubblicitari e cortometraggi, è anche uno dei casting director e location manager più attivi nel territorio pugliese. Nel 2002 fonda la Oz film, società di produzione e service cinematografico e collabora con registi quali Gabriele Salvatores, Nanni Moretti, Sergio Rubini e Alessandro Piva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MARIO BUCCI</p>
<p>Regista e autore eclettico, recentemente è stato filmaker aggiunto nel documentario “U’ Megghije Paise”, regista con DeejayTv con il programma televisivo “Chi se ne frega della musica” con Caparezza, e con la Dinamo Film la serie web “Non Cresce L’Erba”, poi approdata su MTV. Ha fondato con altri colleghi l’Accademia del Cinema Ragazzi &#8211; Enziteto, realtà cinematografica di Bari che da anni si occupa di formazione all’immagine e alla narrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">LORENZO NETTI</span></p>
<p>Architetto e docente presso il Politecnico di Bari. Redattore della rivista di architettura arte comunicazione e design “Il Progetto”, ha fondato con Gloria A. Valente la Netti “Architetti”, che si occupa di ricerca e progettazione. Nel 1996 e 2002 è stato invitato alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e nel 2006 è stato selezionato per la medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana e per il Premio Inarch. Nel 2011 è stato segnalato dal Premio Apulia per la qualità dell’Architettura. Oggetti e progetti di Lorenzo Netti sono stati pubblicati da Domus, Casabella, Abitare, Area, d’A, Modulo, Ottagono.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Todd Solondz a Bari per &#8220;Registi Fuori dagli Schermi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 09:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei riferimenti morali di fine millennio, capace di tradurre furori nichilisti e alienati in immagini di icastico splendore, Todd Solondz arriva a Bari per la rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2”.  Con la presenza di Todd Solondz, una della intelligenze più lucide del cinema indipendente americano degli Anni ‘90, martedì 14 maggio al Cineporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Todd-Solondz-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19781" title="Todd Solondz 2" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Todd-Solondz-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Uno dei riferimenti morali di fine millennio, capace di tradurre furori nichilisti e alienati in immagini di icastico splendore, <strong>Todd Solondz</strong> arriva a Bari per la rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2”.  Con la presenza di Todd Solondz, una della intelligenze più lucide del cinema indipendente americano degli Anni ‘90,<strong> martedì 14 maggio al Cineporto di Bari</strong> prosegue la rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2”. Il <strong>programma della giornata</strong> prevede <strong>alle 10.30</strong> la <strong>master class</strong> <strong>del regista</strong> con l’intervento del critico cinematografico <strong>Diego Mondella </strong>(Fata Morgana, Film, Uzak); a seguire la proiezione di “Life During Wartime” (“Perdona e dimentica”, 2009); alle 16 “Palindromes” (2004); alle 18 “Dark Horse” (2011). <strong>Alle 20, l’esclusivo incontro con Todd Solondz </strong>nel quale interviene il critico <strong>Diego Mondella</strong>; Infine, <strong>alle 21</strong>,<strong> </strong>chiusura con la proiezione in esclusiva nazionale di “<strong>Dark Horse</strong>” (2011).<span id="more-19780"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri eventi, invece, si terranno alla <strong>Mediateca Regionale Pugliese</strong>: il <strong>10 maggio</strong> alle 16 sarà proiettato “Welcome to the Dollhouse” (1995); poi alle 18 introduzione a Todd Solondz a cura di <strong>Luigi Abiusi </strong>(Uzak, Filmcritica), <strong>Michele Sardone</strong> (Uzak) e <strong>Vincenzo Martino</strong> (Uzak); a seguire proiezioni di “Happiness” (1998). Il <strong>13 maggio</strong> alle 18, sarà proiettato “Storytelling” (2001). <strong><span style="text-decoration: underline;">Tutti gli eventi, compreso la master class, sono a ingresso libero fino a esaurimento posti</span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Registi fuori dagli sche(r)mi #2”  attraverso proiezioni, incontri, la speciale master class e approfondimenti, vuole proporre un cinema anarchico, potente, incontrollabile con film per propria natura fuori dagli schemi di ordinaria formulazione, quindi fuori dai parametri di normale fruizione e per questo al di fuori dagli schermi della distribuzione italiana. In cartellone proiezioni di film preceduti dall’incontro con il regista e i critici cinematografici: “Les Eclats” di <strong>Sylvain George</strong> con <strong>Paola Cassano</strong> e <strong>Massimo Causo </strong>(22 maggio); “El espiritu de la colmena” di <strong>Victor Erice</strong> con <strong>Luigi Abiusi</strong> e <strong>Lorenzo Esposito</strong> (30 maggio); “La leggenda di Kaspar Hauser” di <strong>Davide Manuli</strong> con <strong>Davide Silvestri</strong> e <strong>Gemma Adesso</strong> (4 giugno); “Low Tide” di <strong>Roberto Minervini</strong> con <strong>Andrea Pastor</strong> e <strong>Daniela Turco</strong> (11 giugno).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna organizzata da<strong> Apulia Film Commision</strong>,<strong> UZAK</strong> e <strong>CaratteriMobili</strong>, è patrocinata dal <strong>C.U.T.A.M.C.</strong> &#8211; Centro Universitario per il Teatro, per le Arti visive, la Musica, il Cinema dell’<strong>Università degli Studi di Bari </strong> <strong>“Aldo Moro”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2” è un’<strong>iniziativa cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Azione 4.3.1</strong>.</p>
<p>Info: <a href="http://www.apuliafilmcommission.it/">www.apuliafilmcommission.it</a>; <a href="mailto:redazione.uzak@gmail.com">redazione.uzak@gmail.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SCHEDA TODD SOLONDZ</strong></p>
<p>Da “Fuga dalla scuola media”, premiato nel 1996 al Sundance Film Festival, passando per il successo internazionale di “Happiness”, a “Perdona e dimentica”, Osella per la miglior sceneggiatura alla 66° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fino all’ultimo “Dark Horse”, Solondz si è dimostrato sempre capace di conservare uno sguardo “etico” che si esprime in uno stile registico dove non compare mai un’inquadratura giudicante, mai un eccesso didascalico, mai una forzatura patetica. Una sospensione di giudizio che è, prima di tutto, un coraggioso atto di civiltà. In un&#8217;epoca dove si dà precedenza alle opinioni sui fatti, Solondz molto onestamente cerca di ristabilire il giusto ordine d’importanza. Le sue crudelissime e sgargianti favole gotiche, ineluttabilmente prive di lieto fine, avanzano con toni da commedia acida, e stravolgono in vergogna le nostre risate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SCHEDA “DARK HORSE”</strong></p>
<p>Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2011, <strong>“Dark Horse”</strong> pur mantenendo l’impianto corale caro a Solondz si concentra maggiormente attorno a un personaggio, Abe, teenager fuori tempo massimo. Collezionista compulsivo; vive con i genitori; finge di lavorare nell&#8217;azienda paterna. Bloccato in una tarda adolescenza protratta oltre i consentiti limiti anagrafici. Volontariamente interdetto all&#8217;esercizio dei cosiddetti diritti e doveri legati alla maggiore età. Ma l’incontro con Miranda lo convince che è arrivato il momento di far esplodere la bolla in cui galleggia la propria esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ho visto Bari / &#8220;Il passato è una terra straniera&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 09:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il terzo appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…”, giovedì 9 maggio alle 20.30 al Cineporto di Bari, proiezione del film “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari, tratto dall’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio. Il film sarà introdotto da un breve contributo scritto di Daniele Vicari e dagli interventi dello scrittore Gianrico Carofiglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/michele-riondino-e-elio-germano-in-una-scena-de-il-passato-e-una-terra-straniera-90713.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19772" title="michele-riondino-e-elio-germano-in-una-scena-de-il-passato-e-una-terra-straniera-90713" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/michele-riondino-e-elio-germano-in-una-scena-de-il-passato-e-una-terra-straniera-90713-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per il terzo appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…”, giovedì 9 maggio alle 20.30 al Cineporto di Bari, proiezione del film “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari, tratto dall’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio. Il film sarà introdotto da un breve contributo scritto di Daniele Vicari e dagli interventi dello scrittore Gianrico Carofiglio e del giornalista Stefano Costantini.<span id="more-19771"></span></p>
<p>“Quando ho dovuto decidere come raccontare la città di Bari – ricorda Vicari-, ho cercato di esasperare, di rendere visibili i contrasti. Così la città è diventata protagonista del film, una protagonista vitale e cupa, che lascia una traccia indelebile nel male di vivere dei due protagonisti del romanzo di Gianrico Carofiglio”. La visione della pellicola, sarà anticipata da un contributo scritto in cui il regista Vicari racconta la sua personale visione di una città “contraddittoria” quale è Bari. Una riflessione che proseguirà in sala e che vedrà a confronto l’autore del romanzo Gianrico Carofiglio e il giornalista Stefano Costantini, capo redattore del quotidiano Repubblica-Bari.</p>
<p>“Il passato è una terra straniera” (2008) di Daniele Vicari, con Elio Germano, Michele Riondino, Chiara Caselli, Valentina Lodovini e Daniela Poggi, racconta di Giorgio, un classico bravo ragazzo laureando in giurisprudenza, che si sente un po’ fuori luogo negli ambienti frequentati con la fidanzata. Durante una festa natalizia difende uno sconosciuto, Francesco, con il quale stringe una solida amicizia che gli fa conoscere un mondo a lui sconosciuto: quello del gioco d’azzardo, nel quale i due fanno coppia barando.</p>
<p>I prossimi appuntamenti: “Da che parte stai” di Pierluigi Ferrandini, Francesco Lopez e Mario Bucci, i tre registi si confrontano con l’architetto Lorenzo Netti (16 maggio); “Lacapagira” di Alessandro Piva, con il regista e gli attori Paolo Sassanelli e Dino Abbrescia che dialogano con lo scrittore-architetto Francesco Marocco (23 maggio). La rassegna è organizzata l’Apulia Film Commission in collaborazione con l’associazione Murattiano, nell’ambito delle celebrazioni del Comune di Bari per il bicentenario della nascita del quartiere murattiano (info: <a href="http://www.apuliafilmcommission.it/">www.apuliafilmcommission.it</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GIANRICO CAROFIGLIO</p>
<p>Lo scrittore Gianrico Carofiglio (magistrato e politico), ha esordito nella narrativa con “Testimone inconsapevole” (Sellerio, 2002), diventata poi una fiction televisiva, cui seguirà “Ad occhi chiusi” (Sellerio, 2003). Vincitore del Premio Bancarella del 2005 con il romanzo “Il passato è una terra straniera” (Rizzoli, 2004), negli ultimi anni ha pubblicato per la Rizzoli “Non esiste saggezza”, “La manomissione delle Parole” e “Il silenzio dell’onda” e, insieme a Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo, “Cocaina” volume di racconti edito da Einaudi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">STEFANO COSTANTINI</span></p>
<p>Capo redattore della cronaca di Bari del quotidiano “La Repubblica”. Nato a Roma nel 1960, laureato in Lettere e specializzato in giornalismo, è dal 1987 a “La Repubblica”, dove ha ricoperto vari incarichi dalla cronaca nazionale all’ufficio centrale. Dal 2003 è responsabile della sede pugliese del quotidiano diretto da Ezio Mauro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spazio Cineforum Lecce /&#8221;Womb&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apuliafilmcommission.it/?p=19657</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 30 aprile l&#8217;Associazione Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna 2013 al Cineporto di Lecce  presenta il film  &#8221;Womb&#8221;  di  Benedek Fliegauf. Il film sarà preceduto da una breve conversazione di Rosanna Toraldo, studiosa di culture alchemiche. Ore 20.30. L’indagine di Spaziocineforum sulle nuove forme di umanesimo elaborate dalla cinematografia contemporanea continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/womb-di-benedek-fliegauf-L-mcyP1g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19658" title="womb-di-benedek-fliegauf-L-mcyP1g" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/womb-di-benedek-fliegauf-L-mcyP1g-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Martedì 30 aprile l&#8217;Associazione Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna 2013 al Cineporto di Lecce  presenta il film  &#8221;Womb&#8221;  di  Benedek Fliegauf. Il film sarà preceduto da una breve conversazione di Rosanna Toraldo, studiosa di culture alchemiche. Ore 20.30.<span id="more-19657"></span></p>
<p>L’indagine di Spaziocineforum sulle nuove forme di umanesimo elaborate dalla cinematografia contemporanea continua con il film dell’ungherese Fliegauf, girato in Germania e distribuito nel 2012 (praticamente ignorato dal botteghino, malgrado il successo di critica alla 63° Mostra di  Locarno).</p>
<p>Due ragazzi &#8211; Rebecca (Eva Green, la dreamer di Bertolucci del 2012) e Tommy (Matt Smith) &#8211;  molto legati tra loro, sono costretti a separarsi per la partenza della famiglia di lei in Giappone.  Si ritroveranno al ritorno, scoprendo che i dodici anni trascorsi restando lontani non hanno potuto cancellare il loro legame, che però purtroppo sarà presto interrotto, questa volta per sempre, dalla morte accidentale di lui. Ma siamo al cinema, e “per sempre” può avere significati molto diversi da quelli della vita reale: Rebecca decide infatti di “replicare” la vita perduta del suo amore in un altro individuo, ma non in forma simbolica come una nuova vita dello spirito, ma realmente, con una replica del DNA del compagno perduto. Il progresso scientifico, che consente già la clonazione, renderà possibile l’impianto del patrimonio genetico nel suo grembo (Womb, giusto il titolo): lei farà ri-nascere in sé un figlio/amante; le conseguenze morali della sua scelta susciteranno interrogativi inquietanti (con i temi dell’incesto legati alla creazione della vita, all’amore e alla sua lotta con il tempo/eternità).<br />
La messinscena dissolve queste angosce esistenziali nei silenzi di un’ambientazione in una natura sublime – le coste del Mare del Nord sferzate dal vento – senza poter cancellare la drammatica profondità delle scelte che, nel profondo del cuore, ognuno può sognare e che il cinema – con la science-fiction filosofica – può realizzare in immagini.</p>
<p>Ingresso libero al Cineporto di Lecce &#8211; Manifatture Knos – via Vecchia Frigole 36.</p>
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		<title>Registi Fuori dagli Schermi II/ Tsukamoto a Bari</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con le sue deliranti metamorfosi di corpi e identità, Shinya Tsukamoto tra gli autori più originali e influenti dell’ultimo cinema giapponese, arriva dall’estremo oriente per sconvolgere la nostra concezione di cinema. Regista, montatore, direttore della fotografia, scenografo, soggettista, sceneggiatore, spesso anche attore dei suoi film, Tsukamoto con la sua presenzamartedì 30 al Cineporto inaugura la rassegna “Registi fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Tsukamoto-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19569" title="Tsukamoto 1" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Tsukamoto-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con le sue<strong> </strong>deliranti metamorfosi di corpi e identità, <strong>Shinya <em>Tsukamoto</em> </strong>tra gli autori più originali e influenti dell’ultimo cinema giapponese, arriva dall’estremo oriente per sconvolgere la nostra concezione di cinema.<strong> </strong></p>
<p><span id="more-19568"></span></p>
<p>Regista, montatore, direttore della fotografia, scenografo, soggettista, sceneggiatore, spesso anche attore dei suoi film, Tsukamoto con la sua presenza<strong>martedì 30 al Cineporto</strong> inaugura la rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2”. <strong>Il programma della giornata </strong>prevede<strong> </strong>alle 16 la proiezione di “Tetsuo: The Bullet man” (2009) con la quale si chiude la trilogia cominciata con il primo “Tetsuo”; alle 18 “Vital” (2004) presentato nella sezione Orizzonti alla 61^ Mostra del Cinema di Venezia; <strong>alle 20 l’esclusivo </strong><strong>incontro con Shinya Tsukamoto</strong> al quale intervengono i critici <strong>Bruno Roberti</strong> (Fata Morgana, Filmcritica) e <strong>Luigi Abiusi</strong> (Uzak, Filmcritica). Infine, chiusura con la proiezione, <strong>alle 21</strong>, di “<strong>Kotoko</strong>” (2011) e con il dj e video set curato da <strong>Frambulich</strong>, <strong>Cibele</strong> e<strong>Outerspace</strong>. Mentre alla Mediateca Regionale Pugliese saranno proiettati “Nightmare Detective” (2006) e “Nightmare Detective II” (2008), rispettivamente il 2 e il 3 maggio alle 18.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il suo primo lungometraggio “Tetsuo” (1989), Tsukamoto si è imposto sulla scena globale, rivoluzionando il modo di concepire, prima ancora che realizzare, film. Definitosi “figlio di Cronenberg”, influenzato soprattutto dal cinema di <strong>David Lynch</strong> e di <strong>John Carpenter</strong>, Tsukamoto ha sviluppato negli anni una poetica ed uno sguardo inimitabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vincitore nel 2011 della sezione “Orizzonti” del festival di Venezia, “Kotoko” è la sua opera più recente. Il film ruota attorno al personaggio interpretato dalla cantante giapponese Cocco, una giovane madre affetta da disturbi psichici che la portano a vedere la realtà duplicata: ogni cosa nella sua mente si presenta con due sembianze, una negativa ed un’altra positiva. Sarà l’incontro con Kanaka, impersonato dallo stesso Tsukamoto, che le consentirà di superare l’abisso nel quale costantemente ricade e di rimpadronirsi della propria vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Registi fuori dagli sche(r)mi #2”  attraverso proiezioni, incontri, una speciale master class (la terrà Todd Solondz il 14 maggio al Nuovo Splendor) e approfondimenti, vuole proporre un cinema anarchico, potente, incontrollabile con film per propria natura fuori dagli schemi di ordinaria formulazione, quindi fuori dai parametri di normale fruizione e per questo al di fuori dagli schermi della distribuzione italiana<strong>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In cartellone proiezioni di film in esclusiva nazionale preceduti dall’incontro con il regista e i critici cinematografici: “Dark<em> </em>Horse” di <strong>Todd Solondz</strong> con<strong>Diego Mondella</strong> (14 maggio); “Les Eclats” di <strong>Sylvain George</strong> con <strong>Paola Cassano</strong> e <strong>Massimo Causo </strong>(22 maggio); “El espiritu de la colmena” di <strong>Victor Erice</strong> con <strong>Luigi Abiusi</strong> e <strong>Lorenzo Esposito</strong> (30 maggio); “La leggenda di Kaspar Hauser” di <strong>Davide Manuli</strong> con <strong>Davide Silvestri</strong> e <strong>Gemma Adesso</strong> (4 giugno); “Low Tide” di <strong>Roberto Minervini</strong> con <strong>Andrea Pastor</strong> e <strong>Daniela Turco</strong> (11 giugno).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna organizzata da<strong> Apulia Film Commision</strong>,<strong> UZAK</strong> e <strong>CaratteriMobili</strong>, è patrocinata dal <strong>C.U.T.A.M.C.</strong> &#8211; Centro Universitario per il Teatro, per le Arti visive, la Musica, il Cinema dell’<strong>Università degli Studi di Bari</strong> “<strong>Aldo Moro</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2” è <strong>un’iniziativa cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Azione 4.3.1</strong>.</p>
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<p>Info: <a href="http://www.apuliafilmcommission.it/">www.apuliafilmcommission.it</a>; <a href="mailto:redazione.uzak@gmail.com">redazione.uzak@gmail.com</a>.</p>
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		<title>Registi Fuori dagli Schermi II / Shinya Tsukamoto a Bari</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Shinya Tsukamoto  sarà al Cineporto di Bari martedì 30 Aprile 2013 per l&#8217;apertura della rassegna &#8220;Registi Fuori dagli Schermi II&#8220;. Tsukamoto è considerato tra gli autori più originali e influenti dell’ultimo cinema giapponese. Regista, montatore, direttore della fotografia, scenografo, soggettista, sceneggiatore, spesso anche attore dei suoi film, nel 1989, con il suo primo lungometraggio, Tetsuo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/locandina-tsukamoto_curve-copia.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19545" title="locandina tsukamoto_curve copia" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/locandina-tsukamoto_curve-copia-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Shinya Tsukamoto  sarà al Cineporto di Bari martedì 30 Aprile 2013 per l&#8217;apertura della rassegna <a href="http://www.apuliafilmcommission.it/news/registi-fuori-dagli-schermi-ii">&#8220;Registi Fuori dagli Schermi II</a>&#8220;. Tsukamoto è considerato tra gli autori più originali e influenti dell’ultimo cinema giapponese. Regista, montatore, direttore della fotografia, scenografo, soggettista, sceneggiatore, spesso anche attore dei suoi film, nel 1989, con il suo primo lungometraggio, <em>Tetsuo</em>, si è imposto sulla scena globale, rivoluzionando il modo di concepire, prima ancora che realizzare, film. Definitosi “figlio di Cronenberg”, influenzato soprattutto dal cinema di David Lynch e di John Carpenter, Tsukamoto ha sviluppato negli anni una poetica ed uno sguardo inimitabili. Con opere quali <em>Tetsuo</em>, <em>Tokyo Fist</em>, <em>Vital</em>, ha portato avanti un’indagine estrema sul corpo umano, convinto che solo attraverso quest’ultimo si potesse arrivare a ritrarre lo spirito.<span id="more-19544"></span><br />
Il suo è un cinema ibrido, polimorfo, che sotto una pelle <em>cyberpunk</em> nasconde una carne profondamente umanista, incentrato com’è sull’eterno conflitto cultura/natura: la cultura del metallo, la natura dell’uomo.</p>
<p>Vincitore nel 2011 della sezione Orizzonti del festival di Venezia, <em>Kotoko</em>, è l’opera più recente di Shinya Tsukamoto. Il film ruota attorno al personaggio interpretato dalla cantante giapponese Cocco, una giovane madre affetta da disturbi psichici che la portano a vedere la realtà duplicata: ogni cosa nella sua mente si presenta con due sembianze, una negativa ed un’altra positiva.</p>
<p>Ancora una volta è il corpo, e la sua dolorosa percezione, l’unico strumento mediante il quale riconoscersi vivi, l’unico mezzo che permette alla giovane protagonista di ricondurre (provvisoriamente) ad unicità il mondo. Sarà l’incontro con Kanaka, impersonato dallo stesso Tsukamoto, che le consentirà di superare l’abisso nel quale costantemente ricade e di rimpadronirsi della propria vita.</p>
<p>Con <em>Kotoko</em>, quel conflitto che percorre l’intera opera del regista si è spostato completamente dall’esterno all’interno dell’uomo, nella sua psiche, regione misteriosa e inesplorata, labirinto entro cui l’immaginazione si fonde con la realtà. Ed è in questo luogo che Tsukamoto trascina lo spettatore, facendogli condividere ogni singola paura, ogni singola emozione: in questo luogo che poi è il (suo) cinema.</p>
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		<title>Registi Fuori dagli Schermi II</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’estremo Oriente di Shinya Tsukamoto con le sue deliranti metamorfosi di corpi e identità, le periferie dolorose d’Occidente di Roberto Minervini, le favole gotiche a tinte vivaci di Todd Solondz, l’universo lunare in bianco e nero di Davide Manuli, ma anche la fuga dal contemporaneo di Victor Erice e l’immersione nel presente di Sylvain George: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Registi-2.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19532" title="Registi 2" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Registi-2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>L’estremo Oriente di <strong>Shinya Tsukamoto</strong> con le sue deliranti metamorfosi di corpi e identità, le periferie dolorose d’Occidente di <strong>Roberto Minervini</strong>, le favole gotiche a tinte vivaci di <strong>Todd Solondz</strong>, l’universo lunare in bianco e nero di <strong>Davide Manuli</strong>, ma anche la fuga dal contemporaneo di <strong>Victor Erice</strong> e l’immersione nel presente di <strong>Sylvain George</strong>: sono queste le suggestioni e le direzioni geografiche nelle quali si muove la <strong>seconda parte della rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2</strong><strong>”</strong>, curata dal critico cinematografico <strong>Luigi Abiusi</strong> e ispirata dal volume “Il film in cui nuoto è una febbre. Registi fuori dagli sche(r)mi” (CaratteriMobili 2012).<span id="more-19531"></span></p>
<p>Organizzata da Apulia Film Commission, con UZAK e CaratteriMobili, patrocinata dal C.U.T.A.M.C. &#8211; Centro Universitario per il Teatro, per le Arti visive, la Musica, il Cinema dell’Università degli Studi di Bari <strong>“</strong>Aldo Moro”, <strong>la rassegna si svolgerà tra il Cineporto di Bari e la Mediateca Regionale Pugliese</strong>, con un’incursione anche presso il cinema Nuovo Splendor di Bari (Circuito D&#8217;Autore).</p>
<p>I sei registi saranno indagati attraverso proiezioni, incontri, una speciale master class (la terrà Todd Solondz il 14 maggio al Nuovo Splendor) e approfondimenti che avranno inizio sabato 27 aprile con la prima parte dedicata al regista giapponese Tsukamoto e proseguiranno fino a metà giugno, quando ultimo protagonista sarà l’italiano trapiantato in America, Roberto Minervini.</p>
<p>Protagonista quindi un cinema anarchico, potente, incontrollabile, non riconducibile alla sola dimensione spettacolare, che si esprime attraverso film che possiedono una visione del mondo e un’idea della vita. Film per propria natura fuori dagli schemi di ordinaria formulazione, quindi fuori dai parametri di normale fruizione e per questo al di fuori dagli schermi della distribuzione italiana<strong>.</strong></p>
<p>Presenti i registi che, affiancati dai critici, conversando, avvicineranno il pubblico alla loro idea di cinema e introdurranno alla visione dei film. Il Cineporto ospiterà gli incontri con i registi e la proiezione di un loro film in <strong>anteprima nazionale</strong>, mentre in Mediateca si organizzeranno, per ogni autore, appuntamenti di propedeutica alla visione.</p>
<p><strong>Primo protagonista sarà il regista giapponese Shinya Tsukamoto cui sarà dedicata la giornata di sabato 27 aprile</strong>, così articolata in Mediateca Regionale: alle 16.00 la proiezione del film che ha reso Tsukamoto noto in tutto il mondo “Tetsuo” del 1989, storia di un auto-feticista estremo (interpretato dallo stesso regista) che è solito innestare componenti metallici vari nel proprio corpo; a seguire l’incontro “Introduzione a Shinya Tsukamoto” al quale interverranno <strong>Matteo Marelli</strong> (Cineforum, Uzak) e <strong>Michele Sardone</strong> (Uzak).</p>
<p>Infine la giornata di sabato 27 si concluderà alle 18.00 con la proiezione di “A snake of June” (2002), presentato alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia 2002 nel Concorso Controcorrente e che qui ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria.</p>
<p><strong>L’indagine su Tsukamoto proseguirà lunedì 29</strong> con la proiezione, alle 18.00 sempre in Mediateca, di “Tetsuo II” secondo capitolo, questa volta realizzato con un budget superiore rispetto al primo, di una trilogia che si completa con “Tetsuo: The Bullet Man” <strong>e culminerà poi nella giornata di martedì 30</strong> quando il regista sarà a Bari, ospite del Cineporto alla Fiera del Levante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il programma di martedì 30 </strong>prevede<strong> </strong>quindi alle 16.00 la proiezione di “Tetsuo: The Bullet man” (2009) con la quale si chiude la trilogia cominciata con il primo “Tetsuo”; alle 18.00 “Vital” (2004) presentato nella sezione Orizzonti alla 61^ Mostra del Cinema di Venezia; <strong>alle 20.00 l’esclusivo </strong><strong>incontro con Shinya Tsukamoto</strong> al quale intervengono <strong>Bruno Roberti</strong> (Fata Morgana, Filmcritica), <strong>Luigi Abiusi</strong> (Uzak, Filmcritica). Infine chiusura con la proiezione, alle 21.00, di “Kotoko” (2011) e con il dj e video set curato da Frambulich, Cibele e Outerspace.</p>
<p>Ultimissimi appuntamenti dedicati a Tsukamoto saranno poi in Mediateca si proietteranno “Nightmare Detective” (2006) e “Nightmare Detective II”, rispettivamente giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 18.00.</p>
<p>I successivi appuntamenti della rassegna saranno quindi dedicati nell’ordine a <strong>Todd Solondz</strong> dal 10 al 14 maggio; <strong>Sylvain George</strong> il 22 maggio; <strong>Victor Erice</strong> dal 27 al 30 maggio; <strong>Davide Manuli</strong> dal 3 al 5 giugno e <strong>Roberto Minervini</strong> l’11 giugno (si veda il programma dettagliato in allegato).</p>
<p>Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero, info: www.apuliafilmcommission.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna “Registi fuori dagli sche(r)mi #2” è un&#8217;<strong>iniziativa cofinanziata dal FESR– Azione 4.3.1</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scarica</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/PROGRAMMA-RASSGENA.doc">IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Shinya-Tsukamoto.doc">LE SCHEDE / Shinya Tsukamoto</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Davide-Manuli.doc">LE SCHEDE / Davide Manuli</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Victor-Erice.doc">LE SCHEDE /Victor Erice</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Todd-Solondz.doc">LE SCHEDE/Todd Solondz</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Sylvain-Gorge.doc">LE SCHEDE /Sylvain Gorge</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Roberto-Minervini.doc">LE SCHEDE /Roberto Minervini</a></strong></p>
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		<title>Spazio Cineforum Lecce / &#8220;Le nevi del Kilimangiaro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 23 aprile l&#8217;associazione Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna che cerca nuove forme di umanità nei territori cinematografici contemporanei, presenta il film &#8220;Le nevi del Kilimangiaro&#8221; di Robert Guédiguian. La proiezione al Cineporto di Lecce (ore 20,30) sarà introdotta da una riflessione sulle strategie di  cooperazione sociale dello psicologo Andrea De [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/le-nevi-del-kilimangiaro-un-wallpaper-del-film-221566.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19511" title="le-nevi-del-kilimangiaro-un-wallpaper-del-film-221566" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/le-nevi-del-kilimangiaro-un-wallpaper-del-film-221566-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Martedì 23 aprile l&#8217;associazione Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna che cerca nuove forme di umanità nei territori cinematografici contemporanei, presenta il film &#8220;Le nevi del Kilimangiaro&#8221; di Robert Guédiguian. La proiezione al Cineporto di Lecce (ore 20,30) sarà introdotta da una riflessione sulle strategie di  cooperazione sociale dello psicologo Andrea De Filippi.<span id="more-19510"></span></p>
<p>Sullo sfondo dei quartieri portuali di Marsiglia, che il passaggio continuo delle grandi navi connota di estranea globalizzazione, si svolge una storia di umile gente, sconfitta ma non rassegnata al teatro schizofrenico della società contemporanea. È il paesaggio umano abituale dell’opera di Robert Guédiguian, cineasta francese di origine armena, impegnato come un Ken Loach addolcito di solarità mediterranea. Il suo film parte con un dramma, quello della disoccupazione che irrompe nella serena stabilità di una coppia ormai nell’età di mezzo (Jean Pierre Darroussin e Ariane Ascaride); coppia felice quanto basta: classe media operaia con tran-tran piccolo borghese (automobile, casa e bancomat in famiglia/clan tra parenti, figli e nipoti). Il dramma (di perdere con il lavoro dignità, soldi e sicurezza) non riesce però a sconvolgere la qualità morale e sentimentale della loro esistenza; la coppia riesce a riprendersi e a sopravvivere, così i toni del film virano verso la commedia che racconta la rinascita dopo la batosta del posto perduto. Se non fosse però che una vera tragedia si abbatte questa volta sulle loro vite: una violenta rapina li priva di denaro e anche dell’integrità fisica – per tacere di quella psichica -; da questa violenza impietosa purtroppo sembra difficile risollevarsi. Per farlo accorre una vera rivoluzione, ma non più quella politica ormai archiviata dalla storia, ma una rivoluzione della propria umanità, un’elaborazione capace di ridiscutere non solo la violenza, ma anche le radici profonde che possono generarla; insomma occorre rivedere i ruoli agiti nel tessuto sociale davanti al baratro in cui il mondo sembra ormai precipitare.<br />
Il genius loci di questo film si ritrova nell’ambientazione operaia nel Midi francese circondato, ma non ancora sconfitto, dalla minacciosa presenza delle strutture dei bacini industriali; e vive di una felicissima esemplificazione delle identità sociali nelle figure dei personaggi, verso i quali è esplicita l’adesione emotiva del regista, che coinvolge in questa empatia anche gli spettatori.<br />
Ingresso libero al Cineporto di Lecce &#8211; Manifatture Knos<br />
via Vecchia Frigole 36.</p>
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		<title>Ho visto Bari / &#8220;L&#8217;amore è imperfetto&#8221;</title>
		<link>http://www.apuliafilmcommission.it/eventi/lamore-e-imperfetto-al-cineporto-di-bari</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 10:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il secondo appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…” giovedì 18 aprile alle 20.30 al Cineporto di Bari ci sarà la proiezione del film “L’amore è imperfetto” di Francesca Muci. La pellicola sarà introdotta dalla regista e dal sociologo urbano Sergio Bisciglia. Per la regista e scrittrice Francesca Muci, Bari è stata la location naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Lamore-è-imperfetto-cover-locandina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19412" title="L'amore-è-imperfetto-cover-locandina" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Lamore-è-imperfetto-cover-locandina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per il secondo appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…” giovedì 18 aprile alle 20.30 al Cineporto di Bari ci sarà la proiezione del film “L’amore è imperfetto” di Francesca Muci. La pellicola sarà introdotta dalla regista e dal sociologo urbano Sergio Bisciglia.<span id="more-19411"></span></p>
<p>Per la regista e scrittrice <strong>Francesca Muci</strong>, Bari è stata la location naturale per ambientare la sua opera prima “<strong>L’amore è imperfetto</strong>”, con <strong>Anna Foglietta</strong>, <strong>Bruno Wolkowitch</strong>, <strong>Camilla Filippi</strong>, <strong>Giulio Berruti </strong>e <strong>Lorena Cacciatore</strong>.  “La necessità e il desidero di raccontare un’eroina contemporanea e fragile, malinconica e zingara, accogliente e curiosa –dice-, non potevano che farmi pensare a Bari come location naturale che contiene tutti questi elementi, oltre alla bellezza dei suoi colori mediterranei”.</p>
<p>Girato l’anno scorso col sostegno di Apulia Film Commission, “L’amore E’ Imperfetto” (2012) sarà proiettato domani, giovedì 18 alle 20.30 al Cineporto di Bari, (ingresso libero fino ad esaurimento posti), per il secondo appuntamento della rassegna “Ho visto Bari…”.</p>
<p>Prima della proiezione sarà la Muci, presente in sala, a parlare della sua personale visione sulla città di Bari e, in particolare, dei tratti che ha voluto evidenziare nella pellicola. Una riflessione in cui la regista si confronterà con <strong>Sergio Bisciglia</strong>, ricercatore e docente di Sociologia Urbana al Politecnico di Bari, con incarichi di insegnamento anche all’Università degli Studi “Aldo Moro”.</p>
<p>“L’amore è imperfetto”, tratto dall’omonimo romanzo della Muci, racconta di una donna 35enne bella ed elegante che non crede più nell’amore. Due nuovi incontri la porteranno oltre ogni regola sentimentale ed erotica: Ettore, l’amore adulto in cui l’eros è sia fisico che mentale, e Adriana, l’amore senza regole né freni inibitori.</p>
<p>“Ho visto Bari…”, ciclo di cinque film ambientati a Bari, è un momento di riflessione aperto al pubblico in cui la visione della città descritta dal regista e dagli autori o interpreti, si confronta con quella di architetti, urbanisti, scrittori e giornalisti.</p>
<p>I prossimi appuntamenti: “Il passato è una terra straniera” di<strong> Daniele Vicari</strong>, con<strong> </strong>lo<strong> </strong>scrittore <strong>Gianrico Carofiglio</strong> a confronto con il giornalista <strong>Stefano Costantini </strong>(9 maggio); “Da che parte stai” di<strong> Pierluigi Ferrandini, Francesco Lopez</strong> e<strong> Mario Bucci</strong>, i tre registi si confrontano con l’architetto <strong>Lorenzo Netti</strong> (16 maggio); “Lacapagira” di<strong> Alessandro Piva</strong>, con il regista e gli attori <strong>Paolo Sassanelli</strong> e <strong>Dino Abbrescia</strong> che dialogano con lo scrittore-architetto <strong>Francesco Marocco </strong>(23 maggio).</p>
<p>La rassegna è organizzata l’Apulia Film Commission in collaborazione con l’associazione Murattiano, nell’ambito delle celebrazioni del Comune di Bari per il bicentenario della nascita del quartiere murattiano (info: <a href="http://www.apuliafilmcommission.it/">www.apuliafilmcommission.it</a>).</p>
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<p><strong><span style="text-decoration: underline;">FRANCESCA MUCI</span></strong></p>
<p>Sceneggiatrice, regista e scrittrice, ha realizzato insieme a Luca Archibugi il documentario “Tessere di Pace in Medio Oriente”, premiato con il Capitello d’Argento al Festival Internazionale del Cinema Archeologico 2008; in qualità di assistente alla regia ha lavorato per il documentario “L’Oro di Cuba” di Giuliano Montaldo. Nel 2012 adatta per il grande schermo il suo romanzo “L’amore è imperfetto” (Ed. Piemme).</p>
<p><strong> </strong></p>
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<p><strong>SERGIO BISCIGLIA</strong></p>
<p>E’ ricercatore e docente di Sociologia Urbana presso il Politecnico di Bari, con incarichi di insegnamento anche presso l’Università degli Studi “Aldo Moro”. La sua attività di ricerca è rivolta prevalentemente allo studio degli aspetti culturali della vita urbana e, in particolare, delle forme di rappresentazione di città e territori. In questi ultimi anni ha svolto ricerche applicate nell’ambito di processi di pianificazione e ha pubblicato articoli sulla città pubblica, sull’integrazione sociale, sulla partecipazione e sulle politiche socio-territoriali. Per i tipi della Progedit ha pubblicato nel 2000 “Bella e Possibile. Immaginare, progettare e vivere la città contemporanea”.</p>
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		<title>Spazio Cineforum Lecce / &#8220;La guerra è dichiarata&#8221;</title>
		<link>http://www.apuliafilmcommission.it/eventi/la-guerra-e-dichiarata-al-cineporto-di-lecce</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 09:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela.tonti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 16 aprile Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna Nuovo umanesimo e immaginario cinematografico, presenta al Cineporto di Lecce (ore 20,30) il film “La guerra è dichiarata” di Valérie Donzelli. &#160; Un applauso di venti minuti &#8211; alla Settimana della Critica di Cannes 2011 – sancisce il successo di questo sorprendente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/video-recensione-la-guerra-e-dichiarata-10897.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-19367" title="video-recensione-la-guerra-e-dichiarata-10897" src="http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/video-recensione-la-guerra-e-dichiarata-10897-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Martedì 16 aprile Spaziocineforum, in collaborazione con Apulia Film Commission, per la rassegna Nuovo umanesimo e immaginario cinematografico, presenta al Cineporto di Lecce (ore 20,30) il film “La guerra è dichiarata” di Valérie Donzelli.<span id="more-19365"></span></p>
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<p>Un applauso di venti minuti &#8211; alla Settimana della Critica di Cannes 2011 – sancisce il successo di questo sorprendente film autobiografico, girato e recitato dalla regista e dal suo compagno (Jérémie Elkaïm), basato sulla reale drammatica esperienza con il loro figlioletto colpito da un cancro al cervello. Non solo cinema-verità di cronaca domestica, ma anche dramma in forma di commedia, oltre che rielaborazione del dolore come romanzo di formazione germinale per trinità famigliare.  Quest’opera originale (seconda regia dell’attrice/regista Valérie Donzelli) si pone anche come grado zero della produzione cinematografica: realizzato con un manipolo di persone (pur sempre di guerra si tratta) e filmato con una…fotocamera (una Canon EOS), mette in scena una vera guerra con strategie, tattiche, assalti e momenti di panico per distruggere il cattivo (un male temuto incurabile) e conquistare il bene (l’amore condiviso).</p>
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<p>Ingresso libero. Cineporto di Lecce &#8211; Manifatture Knos – via Vecchia Frigole 36.</p>
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