Feed RSS

Jump breadcrumb   Sei in: Home » Cinema in Puglia » Pag. 9
Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14

50 – IL GIOVANE TOSCANINI

50 – IL GIOVANE TOSCANINI di Franco Zeffirelli con Elizabeth Taylor, Thomas Howell, Sophie Ward, Franco Nero, Philippe Noiret (Italia-USA 1988) – col. – 109’

 

Il film narra le vicende di Arturo Toscanini che, dopo essere stato rifiutato alla Scala come violoncellista a causa del suo temperamento irruente, viene ingaggiato da un impresario per una tournée in Argentina. Giunto a Rio incontra la favorita dell’imperatore Pedro II, impegnata nella lotta per l’emancipazione degli schiavi. Alla sua causa aderirà anche il giovane Toscanini. Grossa produzione spettacolare di impostazione hollywoodiana con cui Franco Zeffirelli – regista con una lunga esperienza nel teatro musicale e nel cinema, per il quale ha realizzato, fra i tanti film, Fratello Sole, Sorella Luna e La bisbetica domata – rievoca alcuni episodi della vita del giovane, futuro direttore d’orchestra, intrecciandoli a vicende storiche e politiche nelle quali fu spesso coinvolto nel corso della sua vita. Le scene ambientate nel teatro argentino furono girate nel Teatro Petruzzelli di Bari.

(v. att.)  


49 – LA POSTA IN GIOCO

49 – LA POSTA IN GIOCO di Sergio Nasca con Lina Sastri, Turi Ferro, Flavio Bucci, Vittorio Caprioli (Italia 1988, col. 118’)

 

L’ambientazione a Nardò è quella giusta per poter rivisitare un fatto di sangue veramente accaduto nella cittadina salentina. Sorta di istant movie, il film si avvale dell’accorta recitazione dei principali interpreti che mettono in scena lo sfondo della vicenda. Che è una storia di corruzione e di manovre politiche, narrate con convinta partecipazione, che portarono all’uccisione della giovane assessore del partito repubblicano del posto. Responsabile del delitto è un compagno di partito, interessato ad ottenere una selvaggia modifica del piano regolatore per avviare alcune speculazioni edilizie. Ma i mandanti rimarranno impuniti.

(a.m.)


48 – LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE

48 – LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE di Massimo Troisi con M. Troisi, Marco Messeri, Jo Campa (Italia 1987, col. 117’)

 

Lucera fa da sfondo a questa quarta opera del regista di San Giorgio Cremano (1953 – Roma 1994) che racconta di un barbiere meridionale colpito da intermittente paralisi di origine psicosomatica: una malattia strana, forse una messinscena per avere affetto che, comunque, riceve dal fratello, debordante di attenzioni, e da una francesina che, alla fine, l’aiuta scappare verso la libertà parigina. Le belle piazze e gli storici edifici della cittadina federiciana (senza mai meritare una citazione) sono utilizzate da Troisi per incorniciare il contesto socioeconomico dell’Italietta dei primi anni del regime fascista.

(a. m.)


47 – TOMMASO BLU

47 – TOMMASO BLU di Florian Furtwangler con Alessandro Haber, Marisa Eugeni, Mario Mancini (Italia, Rft 1987, col. 90’)

 

La città di Modugno vicino Bari (e i suoi dintorni) fanno da cornice e sfondo alla storia di un operaio e dei suoi affanni: della rabbia e della speranza di una tuta blu continuamente lacerato tra il rimpianto per la civiltà contadina e la consapevolezza dolorosa della modernità. Da Tuta blu a Tommaso blu. Passando dalla forma-libro (grande successo, ancora oggi, della Feltrinelli) alla forma-film, l’autobiografia del modugnese Tommaso Di Ciaula, la centralità della condizione sociologica collettiva – la tuta – cede il posto all’affermarsi della soggettività del personaggio protagonista. Premiato a Taormina (Alessandro Haber miglior attore).

(a. m.)


46 – IL RAGAZZO DI EBALUS

 

46 – IL RAGAZZO DI EBALUS di Giuseppe Schito con Saverio Marconi, Riccardo Cucciola, Teresa Ann Savoy (Italia 1987) - col.- 80’

 

Durante gli anni di piombo in Italia, Marco, un giovane terrorista, si rifugia in un casolare della campagna pugliese dopo essere sfuggito a una stazione di blocco. Un vecchio contadino lo accoglie e gli offre ospitalità, ma il precipitare degli eventi costringe di nuovo Marco a fuggire inseguito da una compagna che, ritenendolo un traditore, lo uccide. Il film presenta caratteri tipicamente “meridionali”, mettendo a confronto la saggezza contadina al disordine e alla follia omicida che caratterizzarono in Italia gli anni del terrorismo. Fra gli elementi a favore del film si segnalano i suggestivi panorami della campagna pugliese. Giuseppe Schito ha diretto soltanto questo lungometraggio, presentato alla Mostra di Venezia in una sezione collaterale. Le isole Tremiti e la campagna della provincia di Taranto sono i luoghi in cui Il ragazzo di Ebalus fu realizzato.

(v. att.)


45 – GISELLE

45 – GISELLE di Herbert Ross con Mikhail Barishnikov, Alessandra Ferri, Leslie Brown, Mariangela Melato, Gianmarco Tognazzi (USA 1987)- col.-99’

 

Una compagnia di balletto giunge in Italia per rappresentare “Giselle” in alcune città. Vi fa parte il ballerino russo Sergoyev, instancabile dongiovanni che ha avuto una storia con tutte le ballerine della compagnia. La vicenda narrata nel balletto presenta alcune analogie con la realtà, specialmente quando sopraggiunge una giovane americana di cui naturalmente Sergoyev si invaghisce. Film di produzione hollywoodiana realizzato in massima parte a Bari, nel Teatro Petruzzelli. Il suo regista è uno dei cineasti più noti del cinema americano dei decenni Settanta-Ottanta, autore anche di alcuni film  a sfondo musicale. Fra i tanti che portano la sua firma si ricordano Provaci ancora Sam, Funny Lady, I ragazzi irresistibili, Footloose.

(v. att.)                                                                                                                                                   


44 – DESIDERIO

44 – DESIDERIO di Anna Maria Tatò con Fanny Ardant, Isa Danieli, Leonardo Treviglio (Italia 1984) – col. – 98’

 

Costretta a rinunciare al progettato viaggio, Lucia, giornalista di origine pugliese da anni trapiantata a Parigi, ne approfitta per tornare a rivedere la sua terra. I ricordi si affollano alla sua mente, ma uno stupro subito da un giovane incontrato fra i campi la riporta alla realtà:  tutto però è stato un sogno. Anna Maria Tatò, regista originaria di Barletta, qui alla sua opera prima nel lungometraggio, riflette sulle sue radici pugliesi riproponendo alcuni aspetti della società meridionale contrapposta a diversi e più evoluti modi di vita. Desiderio fu girato per i suoi esterni a Trani il cui paesaggio ricco di luci e di colori fu esaltato dalla fotografia di Giuseppe Rotunno.

(v. att.)


43 – TRE FRATELLI

43 – TRE FRATELLI di Francesco Rosi con Philippe Noiret, Michele Placido, Vittorio Mezzogiorno, Charles Vanel, Andréa Ferreol – (Italia 1981) – col. – 113’

   

Il vecchio contadino Donato, che vive in una masseria sulle Murge, comunica ai suoi tre figli residenti in diverse città italiane la morte della rispettiva moglie e madre. I tre fratelli hanno così occasione di rivedersi e di confrontare le loro esperienze di vita e le loro aspirazioni. Il dialogo fra i tre si fa sempre più difficile, finché ciascuno ritorna nella propria città e il vecchio padre resta solo coi i ricordi del suo passato. Tre fratelli è uno dei film con cui Rosi, uno dei maggiori registi del nostro cinema (Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, Il caso Mattei, Cadaveri eccellenti), descrive ancora una volta il Sud, la sua gente e la sua cultura contadina in un’opera che è uno dei migliori risultati del cinema italiano di ispirazione meridionalista. Girato a Altamura e in altre località della Murgia.

(v. att.)


42 – LA MOGLIE IN BIANCO L’AMANTE AL PEPE

42 – LA MOGLIE IN BIANCO L’AMANTE AL PEPE di Michele Massimo Tarantini con Pamela Prati, Lino Banfi, Susan Scott, Ria De Simone (Italia 1081) – col. – 85’

   

Quando il loro figlio ritorna a casa dopo aver soggiornato a lungo in Inghilterra, il barone Patané e sua moglie si accorgono che il ragazzo ha atteggiamenti poco mascolini. Ciò sconvolge soprattutto il nonno, che nel suo testamento disereda il nipote se non si sposerà e avrà un figlio entro un anno dal matrimonio. L’arrivo di una giovane e bella infermiera risolverà brillantemente il problema. Ancora una commedia sexy realizzata dalla casa produttrice Dania e con attori che si incontrano spesso in questo genere di film (con la presenza dell’attrice americana Susan Scott). La moglie in bianco l’amante al pepe fu girato a Trani.

(v. att.)


Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14

News

Casting "Pòppetu" a Lecce

La Cinerapa S.R.L. in collaborazione con l’Accademia Talenti Nascenti di Rossana Ferrara cerca bambini esclusivamente salentini con occhi e capelli [...]

Leggi Tutto

"D'Autore": 6 nuove sale per il circuito di qualità

Alla scadenza, lo scorso 15 luglio, del nuovo bando per l’adesione a “D’Autore“, il Circuito regionale di sale cinematografiche di qualità firmato [...]

Leggi Tutto

Scuola d'Arte Drammatica Talia - apertura iscrizioni a Brindisi -

La Scuola D’arte Drammatica della Puglia “Talia” apre a Brindisi le iscrizioni ai corsi di recitazione del primo anno. La struttura formativa è [...]

Leggi Tutto

Produzioni

Casting "Pòppetu" a Lecce

La Cinerapa S.R.L. in collaborazione con l’Accademia Talenti Nascenti di Rossana Ferrara cerca bambini esclusivamente [...]

Leggi Tutto

Casting "Il Commissario Zagaria" a Lecce

La OZ FILM di Francesco Lopez, cerca attori/attrici esclusivamente salentini per la fiction ‘Il Commissario Zagaria’, [...]

Leggi Tutto

Casting "Roulette" il 6 Agosto

La società Bunker lab, casa di produzione e distribuzione cinematografica romana, cerca per la realizzazione del film breve [...]

Leggi Tutto

Diario

Certi giorni

30 Agosto 2010 - silvio.maselli

Certi giorni mi verrebbe da dire, à la Jean Moreau che “da quando ho capito che la maggioranza ha sempre torto, mi piace stare con la [...]

Leggi e Commenta

Ecco spiegato il mistero buffo della regione Salento.

29 Agosto 2010 - silvio.maselli

E così, tra il lusco e il brusco, un articoletto apparso oggi sul giornale locale “Il paese nuovo”, appaiono finalmente chiari i veri motivi che agitano certa classe dirigente del sud [...]

Leggi e Commenta

Save Sakineh

29 Agosto 2010 - silvio.maselli

Mi piacerebbe che i nostri leader politici nazionali ed europei esprimessero la massima pressione sul governo iraniano per impedire la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani. La lapidazione è una [...]

Leggi e Commenta

Torna all'inizio della pagina