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38 – QUELLO STRANO DESIDERIO

38 – QUELLO STRANO DESIDERIO di Enzo Milioni con Nico Salatino, Gianni Ciardo, Giovanni Materassi, Marina Frajese (Italia 1979) – col. - 103’

 

Dopo aver vinto il viaggio premio di un concorso della televisione di un altro pianeta, due alieni vengono sulla Terra e prendono le sembianze di due ragionieri baresi. Iniziano le loro disavventure ricche di equivoci conseguenti alla loro “alienità”. Il “soggiorno” dovrebbe terminare quando dal loro pianeta giungono due avvenenti agenti con le quali i due si legheranno sentimentalmente rinunziando alla loro patria extraterrestre. Commedia di sapore fantascientifico con innesti del cinema porno-soft,  interpretata da due attori comici del teatro popolare barese. Girato da Enzo Milioni (autore di altri due film Fuga dalla morte e La sorella di Ursula) a Bari, Torre Canne e Trani.

(v. att.)


36 – MASCHIO FEMMINA FIORE FRUTTO (La ragazza superstar)

36 – MASCHIO FEMMINA FIORE FRUTTO (La ragazza superstar) di Ruggero Miti con Anna Oxa, Massimo Boldi, Ninetto Davoli (Italia 1979, col. 97’)

 

Più che come attore o regista teatrale e televisivo, il bolognese Ruggero Miti è conosciuto soprattutto per questo film ambientato negli anni Settanta e girato anche a Bari: città da cui partono per la Capitale due gemelli con forte accento pugliese e grandi aspirazioni artistiche. La trama si snoda lungo i percorsi differenti dei due fino al loro definitivo incontro in una casa discografica. Rieditato col titolo La ragazza superstar, il film (molto amato dagli amanti del cinema “stracult”) occhieggia la stagione settantottina con i soliti folli incontri da cinema sottobertolucciano. In uno di questi, s’incontra l’attore lucerino Jimmy il Fenomeno (al secolo Luigi Origine Soffrano) che fa lo scemo in discoteca.

(a.m.)


36 – LA LICEALE SEDUCE I PROFESSORI

36 – LA LICEALE SEDUCE I PROFESSORI di Mariano Laurenti con Gloria Guida, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Donatella Damiani (Italia 1979) – col.- 102’

 

Angela è una bella liceale che frequenta una classe l’Istituto di cui è preside suo zio. Nonostante tali legami familiari, la sua vita scolastica non per questo è meno facile. Ma con l’aiuto del suo professore di storia, Angela cercherà di modificare a suo favore la situazione. Ennesimo film del fortunato capitolo della commedia sexy ambientata nel mondo della scuola, con un cast parzialmente rinnovato rispetto ai precedenti della serie, salvo Alvaro Vitali. Prodotto dalla casa Dania, fu girato a Trani e a Corato.

(v. att.).


35 – UN’EMOZIONE IN PIU’

35 – UN’EMOZIONE IN PIU’ di Francesco Longo con Francesco Di Federico, Mara Venier (Italia 1979) b/n – 85’

 

Un pensionato meridionale emigrato nell’Italia settentrionale decide, a un certo punto della sua vita, di ritornare nel suo paese del Sud, da cui era partito tanti anni prima. L’accompagna la sua donna, una giovane friulana, con la quale vive un periodo felice fra i ricordi del passato e a contatto con modi di vita sinceri e autentici. Con una rinnovata coscienza ripartirà poi con la sua compagna verso il Nord. Il film porta la firma di Francesco Longo, un cineasta pugliese che piuttosto tardi riuscì a realizzare il suo primo film (ne avrebbe girato altri due …e noi non faremo harakiri e La ballata di Eva).  Un’emozione in più è un affettuoso omaggio al Sud, al suo paesaggio, alla sua antica cultura. Fu presentato al Festival di San Sebastian dove gli furono attribuiti due riconoscimenti. Girato a Lecce, Santa Cesarea Terme e Poggiardo.

(v. att.)


34 – L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO

34 – L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO  di Mariano Laurenti con Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Renzo Montagnani, Gianfranco D’Angelo – col.- 92’

 

Un facoltoso imprenditore del Nord, temendo di essere rapito, si trasferisce a Martina Franca, dove se la spassa allegramente con la professoressa di inglese del figlio. Ma la tresca manda a rotoli il suo matrimonio e il suo trasferimento al Sud si rivela inutile, perché viene ugualmente sequestrato. Ancora una commedia che gioca sui temi soft-sexy, grazie alla presenza di Edwige Fenech, che in tale genere si era costruita una fortunata carriera. Come al solito, dietro la macchina da presa c’è Mariano Laurenti, ormai habituée nel Meridione per questo tipo di film. Girato a Martina Franca.

(v. att.)


33 – LA BIDONATA

33 – LA BIDONATA di Luciano Ercoli con Walter Chiari, Maurizio Arena, Ettore Manni, Franca Valeri, Marisa Merlini  (Italia 1977) – col. – 86’

 

Vittorio, un giovane pugliese emigrato a Parigi dove vive di traffici illegali, incontra una prostituta che lo mette al corrente dell’imminente rapimento in Italia del figlio di un ricca famiglia progettato da alcuni suoi amici. Vittorio, una volta rientrato in patria, recluta alcuni giovani del luogo per scongiurare il rapimento. Il film fu il secondo e ultimo realizzato dal produttore Denora, lo stesso che aveva realizzato L’Italia in pigiama. Il cast di alto livello doveva essere l’occasione di un salto di qualità per questo sfortunato produttore, ma il film fu visto praticamente da pochi, avendo avuto a suo tempo una stentata distribuzione (anche a causa del sequestro, questa volta reale, di Denora, che fu rilasciato dopo quasi due anni di prigionia). Parte di La bidonata fu girato a Altamura.

(v. att.).  


32 – L’ITALIA IN PIGIAMA

32 – L’ITALIA IN PIGIAMA di Guido Guerrasio – Documentario (Italia 1977) – col. – 110’

 

Documentario sulla condizione della donna in Italia. Nonostante l’emancipazione dei costumi che aveva avuto inizio nel decennio precedente alla realizzazione del film, L’Italia in pigiama volle dimostrare come ben poche fossero le differenze fra il Settentrione e il Meridione circa la subalternità della donna. Fu realizzato mettendo insieme una serie di episodi che illustrano la sua tesi di fondo. Quelli che riguardano il Meridione si riferiscono ad un rapporto incestuoso fra padre e figlia, alla punizione di un’adultera e a un pubblico esame di virilità di un promesso sposo. Il film ebbe una diffusione molto limitata e, sul piano commerciale, conseguì un esito decisamente negativo. Lo produsse un imprenditore altamurano, Niccolò Denora e lo diresse un documentarista di rilievo come Guido Guerrasio, autore, fra l’altro, di due film pure a carattere documentario (Italia in Patagonia, Dal sabato al lunedì). Le scene relative al Sud furono girate a Altamura. 

(v. att.)


31 – IL SOLDATO DI VENTURA

31 – IL SOLDATO DI VENTURA di Pasquale Festa Campanile con Bud Spencer, Philippe Leroy, Andéa Ferreol, Enzo Cannavale (Italia 1976) – col. - 102’

 

Nell’Italia del sedicesimo secolo un soldato di ventura, Ettore Fieramosca, si arruola fra le truppe francesi. Ma in seguito ad alcune parole offensive per tutti gli italiani pronunciate dall’ufficiale francese La Motte, passa dalla parte opposta e, dopo aver cercato altri dodici soldati di ventura, affronta il nemico nella celebre “disfida”. Rievocazione in chiave leggera di un famoso episodio passato alla storia col nome di “Disfida di Barletta”, con una chiara impronta patriottica. Gran parte del film riguarda la difficile ricerca di Fieramosca dei dodici soldati di ventura che lo affiancheranno nella tenzone. Pasquale Festa Campanile, regista di origine meridionale e autore di numerosissimi film realizzati fra gli anni sessanta-ottanta, molti dei quali di grande successo (Un tentativo sentimentale, Adulterio all’italiana, Rugantino, Uno scandalo perbene), diresse Il soldato di ventura facendo leva sulla popolarità di un attore come Bud Spencer. Girato a Lucera e zone limitrofe.

(v. att.)


30 – LE SEMINARISTE

30 – LE SEMINARISTE di Guido Leoni con Paola Tedesco, Gastone Pescucci, Ivana Novak, Carlo Giuffré – (Italia 1976) – col.  - 95’

 

Dopo l’espulsione dal collegio la vivace Daniela, appartenente a una famiglia aristocratica, viene spedita dai genitori in un paesino della provincia di Lecce. I collegiali solidarizzano presto con la ragazza e riescono a smascherare alcuni poco corretti affari in cui sono coinvolti i familiari di Daniela. Un altro film sulle avventure “scollacciate” dei giovani degli anni Settanta, in linea con un cinema popolare fondato sempre sugli stessi ingredienti. Fu girato da Guido Leoni, che aveva diretto in passato alcune commedie di qualche successo (Rascel fifì, Rascel marine, La supplente, Oh, mia bella matrigna!) e che per Le seminariste si avvalse per il set di alcune località del Salento.

(v. att.) 


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