Inizio del menù
Fine del menù
Il calcio è lo sport che, più di tutti, assomiglia alla vita.
E’ questo il motivo per cui milioni di persone in tutto il mondo ne escono pazzi.
Perché basta una palla per fare calcio.
Poi è arrivato il professionismo, i soldi e tutto il resto.
Nonostante tutto, quel che rimane accanto all’osso, è la voglia matta che ti fa rimanere in campo, sino all’ultimo istante, per cercare il gol, la gloria, l’urlo dello stadio, l’abbraccio dei compagni.
E’ successo quest’oggi alla più antipatica delle squadre della serie A, il Genoa. Antipatici i suoi attaccanti, come i suoi difensori rissosi. Con l’insopportabile Toni a galleggiare lì davanti in attesa di spizzare la palla di testa o di controllarla con il petto e nasconderla con il corpo. Quante volte gliel’abbiamo visto fare?
Ma vedendo Genoa - Bari mi è salita una rabbia quest’oggi, una rabbia che non so nemmeno perché ho deciso di scriverla qui sopra.
Penso che ne devo trarre una lezione per la vita: mai lasciare il campo con la testa, rimanere sempre concentrato quando sei in partita. Che poi magari la vinci.
Ecco, questa è la lezione per il Bari calcio visto in campo oggi e per tutti quelli che, dallo sport, amano ricavare lezioni di vita e di stile.
Domenica si lavora. Come sempre.
Oggi ho incontrato per una colazione di lavoro e saluto Amedeo D’Adamo e Nevina Satta, i docenti di Puglia Experience, workshop internazionale itinerante, in lingua inglese, rivolto a 16 sceneggiatori europei che parte domani dal Cineporto di Bari.
Amedeo, a dispetto del nome, è un docente americano di cinema alla Los Angeles Film School e come già accaduto nella prima edizione del workshop mi ha affascinato con la sua idea di cinema e con i consigli che ci dà relativamente alla penetrazione nel mondo americano della AFC.
Ne farò tesoro. Intanto ad Amedeo e Nevina, a tutto lo staff di Puglia Experience e ai 16 discenti va l’augurio di un ottimo lavoro.
Ieri ho passato la giornata, sana sana, sul set del nuovo film tv di Antonello Grimaldi con Lino Banfi che interpreta “Il Commissario Zagaria”. Alcuni vecchi amici romani e tanta troupe pugliese. Buonissimo il clima, incantevole la location (Lido Pizzo, nella pineta, una casa in legno e muro bianco, di fronte a Gallipoli e all’isola di Sant’Andrea).
A pranzo nel camper da solo con Lino, una persona dolce, un nonno sapiente e mai saccente, a parlare di desiderio di cinema e di buona televisione.
E poi ancora sul set, a parlare di cinema e teatro con Manrico Gammarota, attore dalla voce meravigliosa; a discutere di produzione, di location, di procedure e ad osservare il lavoro del DoP con le sue due macchine Red, a renderci utili per quanto lo si possa su di un set che cammina bene, a spupazzare Grimaldi, antico maestro.
Oggi abbiamo diramato il comunicato stampa di inizio riprese da lunedì prossimo 4 ottobre, a Savelletri (Provincia di Brindisi) del nuovo film di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi, Iaia Forte, Belén Rodrìguez.
Una commedia deliziosa che incanterà il pubblico delle sale italiane e delizierà gli abitanti di Savelletri, che saranno invasi da questa allegra banda ch’è il cinema.
Parafrasando il mitico colonnello guerrafondaio e surfista di Apocalipse now: adoro l’odore del set alla mattina, quando mi sveglio, perché é la nostra vita che pulsa e ci dimostra che facciamo un lavoro bellissimo. A volte ce lo dimentichiamo. Sarebbe bene non dimenticarlo mai.
Ieri ho passato una giornata intera (e molto stancante) a Foggia.
Dalle 10 ho incontrato in forma seminariale, insieme al Presidente della Provincia On. Antonio Pepe, al Presidente del Consiglio provinciale Enrico Santaniello che ha promosso l’incontro, all’Assessore provinciale alla cultura Billa Consiglio e al Preside della Facoltà di Lettere Giovanni Cipriani, svariate decine di operatori culturali e videomaker della Capitanata. Ho potuto raccontare loro cosa facciamo e come funziona la Apulia Film Commission e rispondere alle loro belle e utili domande.
Dalle 17 poi e sino a sera, in compagnia anche del Rettore della Università di Foggia il prof. Giulio Volpe, ho incontrato una trentina di sindaci della provincia.
Era la prima volta che mi capitava una cosa simile: tanti sindaci, desiderosi di conoscere le occasioni create dal cinema, capaci di impegnare un intero pomeriggio per approfondire un tema, per stare ad ascoltare noi di AFC. E’ stato intenso e molto istruttivo per me. Ho capito, infatti, il vero senso di quella parola tanto abusata e così poco praticata che si chiama “democrazia”.
E’ faticosa, la democrazia, ma ti riempie il cuore di speranza.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato ieri. Grazie davvero.
Il nuovo disco degli Arcade fire è un gioiello.
Merita l’ascolto ripetuto.
Per fortuna si fa ancora buona musica.
PS
Merita anche il nuovo disco degli EELS…
L’Agcom ha votato ieri - senza raggiungere l’unanimità - le regole generali per l’assegnazione delle sei reti nazionali di frequenze in Italia. Secondo la delibera, cinque reti vengono destinate ai programmi televisivi in Dtt e una alla tv mobile. Sky concorre all’assegnazione delle reti per il Dtt come “nuovo entrante”: potrà gareggiare solo nel girone A che include tre reti, mentre le altre due sono destinate agli editori storici Rai, Mediaset e Telecom. Hanno votato a favore della delibera Corrado Calabrò, i consiglieri Mannoni, Martusciello, Savarese e Napoli. Magri e Lauria si sono astenuti, mentre Sortino e D’Angelo hanno votato contro. Ora la delibera passerà al vaglio della Commissione Ue per verificarne la compatibilità con le norme sulla concorrenza: l’assegnazione materiale delle frequenze spetta al ministero dello Sviluppo economico.
Fonte: e-duesse.it
La storia dei Pink Floyd è lastricata di litigi e genialità.
Ieri notte son stato rapito da uno speciale di MTV sulla storia del gruppo.
Ho ricordato che l’ultimo disco della band, scritto da David Gilmour riunito con Wright e Mason senza Roger Waters, “The division bell”, si chiude con il pezzo High hopes che sulle note struggenti di una campana di campagna e con un basso lancinante e percussivo racconta con struggente malinconia dei tempi antichi della giovinezza e dell’amicizia.
Certe volte la musica è tutto quello che ci vuole. High hopes.
Quel che è successo in questi ultimi due giorni alle Nazioni Unite è raccapricciante. Il Presidente iraniano per alzare il prezzo della trattativa sul nucleare farnetica di cospirazioni dei servizi americani che sarebbero alle spalle degli attentati dell’11 settembre. La delegazione israeliana non si presenta all’assemblea, trincerandosi dietro una festa religiosa. Proprio all’avvio delle trattative di pace che potrebbero finalmente portare alla nascita di due stati autonomi e riconosciuti dalla comunità internazionale.
Solo il povero Obama vola alto e propone una via di risoluzione delle controversie che abbia un respiro grande.
Ma con la sua delusione, sono deluso pure io.
Come mi piacerebbe tornare ai tempi della politica estera della DC. Quella si ch’era una classe dirigente!
Nella puntata de “Le iene” di lunedì scorso, verso la fine, è passato un servizio di inchiesta su un politico che si accorda con un imprenditore per garantire risorse economiche alla propria campagna elettorale, in cambio della promessa di restituire il sostegno in favori, collocazioni in consigli di amministrazione e appalti guidati.
Chi conosce le strutture narrative e realizzative, anche delle camere nascoste, capisce bene che si tratta di un “fake”.
Ma, anche ammesso fosse tutto vero, mi ha molto colpito il passaggio che il presunto politico ha fatto, a proposito della possibilità di ricambiare il generoso imprenditore con una nomina presso la locale film commission (posto che gli autori della trasmissione si sono guardati dal comunicare di quale regione si trattasse e, possiamo dirlo senza tema di smentita che NON si trattava della Puglia).
Mi ha molto colpito perché allora vuol dire che, davvero, l’Apulia Film Commission - ad onta della piccola polemichetta localistica alimentata da chi, per mestiere, deve produrre polemiche quando è all’opposizione, non avendo un modello alternativo a quello di chi si assume l’onere del governo e che anche per questo viene scelto dagli elettori - è un modello di trasparenza e pulizia.
Il nostro statuto, infatti, prevede esplicitamente che i consiglieri di amministrazione NON percepiscano alcun compenso. Questo tiene lontani da noi i faccendieri, gli scansafatiche, i furbacchioni e la brutta politica.
Tutte le nostre forniture, di beni o servizi sopra soglia, avendo noi deciso di essere paragonati ad un’amministrazione pubblica, sono acquisite tramite l’esecuzione di rigide procedure di evidenza pubblica ai sensi del codice degli appalti (163/2006 e successive integrazioni e modificazioni).
I nostri bilanci consuntivi, simili a quelli di una normale azienda, sono regolarmente depositati in camera di commercio e pubblicati sul sito istituzionale - cosa rarissima - e, dunque, sono pubblici e liberamente consultabili. Inoltre vengono annualmente trasmessi alla Regione Puglia che ne effettua una valutazione di congruità rispetto alla dotazione annuale che ci trasferisce.
Tutti i progetti speciali finanziati dalla UE che realizziamo per conto di Regione e altri soci (circuito di sale D’Autore, la rete dei festival, la comunicazione dei Cineporti, Puglia Experience, ecc.) sono controllati al primo livello dalle segreterie tecniche della Regione e in secondo livello dai consulenti della Commissione Europea.
Se non bastasse, poi, tutti i nostri documenti sono sempre a disposizione delle autorità della magistratura contabile o penale, nonché degli organi di polizia tributaria.
Le carte del Bif&st 2010, ad esempio, sono state acquisite dalla Guardia di Finanza nel quadro delle sue normali attività di controllo sugli eventi di spettacolo.
E’ bello essere trasparenti e non avere vermi in testa, perché la notte si dorme meglio ed io, come tutti gli amministratori della Apulia Film Commission, posso camminare a testa alta per la strada e dire sono una persona per bene. E chiacchiere non ce ne vogliono (avrebbero detto Toti e Tata)…
Venerdì 3 febbraio 2012 si svolgerà nel Centro di Salute Mentale Bari Centro in via Pasubio in Bari la proiezione del film “Focaccia Blues” in [...]
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, mercoledì 1 febbraio a Fandango Incontro di Roma, sono stati annunciati i primi titoli delle Anteprime al Teatro [...]
Il 16 marzo 2002 moriva a Roma Carmelo Bene, uno dei massimi esponenti della cultura italiana. Teatro soprattutto, ma anche cinema, letteratura, poesia, [...]
La produzione di “Oceanic Verses” di Paola Prestini comunica che i casting avrammo inizio sabato 11 febbraio e si [...]
Sabato 11 Febbraio dalle ore 11:00 alle ore 15:00 al Cineporto di Lecce (c/o Manifatture Knos), in via Vecchia Frigole n 36, [...]
PIZZICA SALENTINA seleziona attrice ed attore per la produzione del cortometraggio intitolato “Macerie”, per la [...]
2 Febbraio 2012 - silvio.maselli
31,64285714 E’ l’età media dello staff della Apulia film commission. Anticiclico rispetto al [...]
1 Febbraio 2012 - silvio.maselli
Quando si dice “globalizzazione”, non si può intendere “occidentalizzazione”. Quel tempo è finito. Per sempre. Basta guardare al mercato audiovisivo indiano per capirlo. Una [...]
1 Febbraio 2012 - silvio.maselli
Ricevo un bel progetto da parte dei 100Autori, anche se noi da tempo con D’Autore siamo avanti sul piano della tutela del diritto inalienabile degli spettatori di fruire cinema di [...]